mercoledì, novembre 29, 2006

SAN PETRONIO E IL TEMPO SOLARE

Un nostro lettore (Marco G.) ci ha scritto per accusarci, in modo scherzoso, di essere dei pessimisti cronici perché ci occupiamo solo di fatti negativi inerenti la nostra città. Noi della redazione né abbiamo preso atto e così, da oggi, introdurremo anche articoli che risaltano le bellezze della nostra amatissima Bologna, così amata da denunciare attraverso i nostri articoli ogni mal funzionamento o mal costume atto a deturpare le sue splendide qualità. In questo articolo ci occuperemo della basilica di San Petronio e più precisamente della sua stupenda meridiana.

Da più di 350 anni, la basilica di San Petronio a Bologna è custode di un perfetto strumento che misura il tempo attraverso il Sole: la meridiana ideata da Giovanni Domenico Cassini nel 1655 e portata a termine nel 1669. Tale meraviglia architettonico-scientifica è unica al Mondo per precisione e dimensione e grazie all’ingegno Cassiniano, ancora oggi, noi Bolognesi possiamo rimettere in punto perfettamente i nostri orologi. Ogni giorno, a mezzodì, e tempo permettendo, un raggio di Sole entra da un apposito foro situato tra la settima e ottava cappella della navata sinistra e colpisce esattamente la linea della meridiana, visualizzando una circonferenza luminosa grande come una mano. Quando il cerchio luminoso viene esattamente tagliato in due dall’asta di bronzo della meridiana, oltre al vero mezzogiorno solare di Bologna, si possono effettuare altri rilevamenti temporali: orario del tramonto del Sole, giorno, mese e segno zodiacale (anche se non capiamo perché Cassini, o il successivo restauratore Eustacchio Zanotti, non ha rispettato le date convenzionali dello zodiaco.)
Alcune precisazioni: Il mezzodì solare meridianico non corrisponde al nostro convenzionale e varia di giorno in giorno con un delta di circa 30 minuti nell’anno (11.58 Ottobre – 12.29 Febbraio,) oltre a variare rispetto ad altre città situate in località diverse nel Mondo. Per non perdersi lo spettacolo solare è quindi necessario sapere con esattezza l’ora meridianica (verificabile nella tabella sotto riportata) ed essere puntuali perché il disco luminoso si sposta ad una velocità che varia da 12 a 35 cm al minuto.
Leggende: si dice che chi vede il disco luminoso assumere la forma di un cuore quando viene proiettato sulle colonne, in certi periodi dell’anno, entro 12 mesi si sposa. Ecco le date del fenomeno visivo: seconda quindicina di Febbraio; 5 Marzo; 29 Maggio; 7, 9, 10, 12, 23, 31 Luglio; 3, 16 ,20 Agosto; 6, 10, 13, 15, 22 Ottobre; 1, 2, 3, 4, 5, 6 Novembre.
Effetto ottico: è molto suggestivo e divertente osservare il disco luminoso lasciare la linea meridiana e arrampicarsi sulle scalinate delle cappelle laterali.
Alcune rapide informazioni sulla Basilica di San Petronio ns patrono:
Dai progetti originali doveva essere a forma di croce e tutta ricoperta di marmi bianchi lavorati ma i lavori furono bloccati perché rischiava di diventare più grande della nostra stessa cattedrale e di san Pietro a Roma . L’incompiutezza dell’opera muraria si può verificare facilmente osservando l’esterno della basilica (marmi facciata incompleti e l’inizio incompiuto della croce in via Archiginnasio.)
Sul lato via archiginnasio vi è una lapide che segnala dov’è stata ubicata la testa del Santo patrono in quanto il corpo è ancora nella chiesa di Santo Stefano.
All’interno della basilica, oltre a numerosi affreschi, dipinti e due singolari orologi ad acqua, vi sono 3 delle 4 croci Petroniane che delimitavano i confini della vecchia Bologna. Terminiamo qui il nostro articolo che abbiamo voluto dedicare alla basilica del nostro amato patrono e all’ingegnosa meridiana di Cassini custode del tempo solare di Bologna.

Redazione del Veleno del Popolo (X)


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1 Tabella orari 2 Meridiana 3 Lapide indicante il capo San Petronio
La tabella oraria e alcune informazioni sono state tratte da: La Meridiana della Basilica di S. Petronio in Bologna di Armando e Adriano Chiarini che vi consigliamo vivamente di leggere.

sabato, novembre 18, 2006

GL’IMBRATTATORI NON RISPETTANO NEANCHE LE TOMBE ETRUSCHE

Questo raro esemplare di tomba etrusca (vedi foto), situata all’interno dei Giardini Margherita, ha resistito alle intemperie e a guerre cruente per più di duemila anni e oggi un comune ignorante le ha imbrattate. Si, ignorante, perché per aver compiuto un gesto così deplorevole bisogna ignorare l’arte e la storia. Probabilmente chi ha scritto la solita noiosissima e stupidissima frase: “CPT = lager” non sapeva su cosa stava scrivendo, almeno ce lo auguriamo. Tale imbrattaggio è vergognoso nei confronti della memoria di un Popolo altamente civilizzato come quello Etrusco, dissacra una tomba e deturpa un’importante reperto storico millenario: dentro al CPT bisognerebbe rinchiudere per qualche annetto l’imbrattatore, nella speranza che così gli passi la voglia di arrecare danni alla comunità con la sua stupida bomboletta spray! Su di una cosa siamo d’accordo: il CPT è solo una spesa inutile alla quale bisognerebbe trovare una soluzione più economica. I delinquenti extracomunitari e i clandestini, dopo averli fatti lavorare per lo Stato, al fine di pagarsi il biglietto di rimpatrio e tutte le relative spese, andrebbero subito rispediti a casa loro. Oggi l’Italia non si può più permettere dei costi quali quelli dei centri di permanenza temporanea ne tanto meno si può permettere di lasciare liberi sul territorio degli extra delinquenti, o dei potenziali tali, perché anche questo ha un alto costo economico e sociale. La risoluzione al problema dei centri di permanenza la si trova attraverso nuove idee e non con stupide scritte che danneggiano economicamente le famiglie facendo loro aumentare le tasse dal comune per il ripristino dei muri o incidendo sulla pulizia delle proprie proprietà imbrattate. L’ultima odiatissima Finanziaria prodiana ci fa capire che il Paese Italia è al collasso economico e quindi non possiamo più permetterci di vedere buttare i nostri soldi in accoglienza ai bisognosi di tutto il Mondo quando noi stessi non arriviamo più a fine mese con due stipendi. I CPT, come le carceri, oltre a risolvere efficacemente i problemi delinquenziali, devono diventare per lo Stato risorse economiche e non inutili pozzi senza fondo. Invece di andare ad imbrattare i muri o i reperti archeologici millenari, imbrattate i blog con delle soluzioni reali: è più probabile che si giunga così ad una reale risoluzione dei problemi piuttosto che esasperare cittadini arrecandogli dei danni economici.

NB. Dal momento che il Comune ha stanziato 2.5 milioni di euro a Hera per ripulire le scritte d’interesse pubblico (vedi ns. art precedente,) noi della redazione invitiamo il Comune a voler sollecitamente provvedere alla cancellazione di tale scempio sulla tomba etrusca dei Giardini Margherita. Grazie.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, novembre 13, 2006

IL NUOVO DIESEL E’ MEFISTOFELICO

Il nuovo gasolio utilizzato dai numerosissimi mezzi diesel a Bologna sta soffocando i ciclisti e i pedoni e, sarà anche ecodiesel, o diesel del futuro, ma una cosa è certa: toglie il respiro e mette in serie difficoltà un ciclista che, a causa di una maggior attività fisica, avrebbe bisogno di respirare aria e non una mefistofelica miscela composta d’ammoniaca e nuovi additivi chimici. Nessuna ente, associazione o partito politico ambientalista denuncia la pericolosità dei nuovi gasoli che, da una parte fanno funzionare meglio i motori ma dall’altra parte rischiano di far svenire i ciclisti ai semafori e possono creare pericolose malattie in tutti i cittadini. La sfortuna di noi bolognesi è che nella nostra città circola un numero elevatissimo di mezzi diesel e così, la nostra aria è puzzolente e asfissiante. Beh, però abbiamo un vantaggio: rientriamo nei parametri d’immissione di zolfo sostituito dall’ammoniaca non monitorata e così nessuno si preoccupa più della salute pubblica. D'altronde a Bologna, in certe zone, ci siamo già abituati a bere il cloro al posto dell’acqua e chissà, tra un po’, se non ci viene un tumore, ci abitueremo a respirare ammoniaca; nel frattempo ringraziamo i nostri ambientalisti ciechi e sordi ai veri problemi ambientali.

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Redazione del Veleno del Popolo (X)

VIA DON MINZONI, UN’CANTIERE SENZA FINE?

Sono da 10 ai 12 anni che vediamo le impalcature attorno a questo bel palazzo di Via Don Minzioni a Bologna e la nostra curiosità si è accesa. Tre giunte passate ma l’impalcatura è ancora lì ed è inevitabile chiedersi con quale costo per i cittadini e per che cosa poi? Da bravi cittadini curiosi ci siamo fermati davanti al cartello dei lavori e finalmente abbiamo svelato l’arcano: il Comune ha dato l’appalto a Coop Costruzioni per ristrutturare l’ex Forno del Pane e realizzare all’interno una galleria di arte moderna. Fin qui nulla di strano, ma quello che non si riesce a capire è l’eccessiva durata dei lavori: 10 anni sono veramente troppi (la Casa Bianca americana l’hanno costruita in 7 anni) e immaginiamo anche molto costosi. Su questa infinita ristrutturazione non vogliamo indagare ulteriormente e speriamo di rivedere presto il palazzo senza questo eterno cantiere.

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Redazione del Veleno del Popolo (X)

sabato, novembre 11, 2006

CHIUSURA ANTICIPATA? UNA CLAMOROSA SCONFITTA DELLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIANTI!

Siamo purtroppo arrivati alla fine della disputa tra commercianti del centro e Comune e le associazioni di categoria, invece di tutelare i propri esercenti iscritti, li hanno mandati direttamente al patibolo. I gestori dei locali sono allibiti nel sentire asserire da Bruno Filetti dell’ASCOM che con questa nuova regolamentazione commerciale nessuno vince e nessuno ci straperde: la realtà è che il Comune, grazie alla debolezza delle associazioni di categoria, ha stravinto e i commercianti hanno straperso! Per comprendere quanto affermato basta essere dotati ancora di un solo milligrammo di cervello: un gestore, se non vorrà chiudere a l’una, quindi cessare la propria attività, sarà costretto ad indossare la stella da sceriffo e l’uniforme da spazzino con un aumento dei costi di gestione di 150-200 euro a sera, mentre il Comune continuerà a non espletare le proprie funzioni di ordine pubblico e pulizia. Con questa ingiusta e inutile legge cofferatiana non si risolverà il problema del degrado e dell’inciviltà, e sarà un’ennesima pugnalata al piccolo commercio e alla ristorazione. Proviamo a comprendere meglio l’inutilità di questo provvedimento. Se scoppia una rissa fuori dal proprio locale per quale ragione deve intervenire il gestore, rischiando la propria vita al posto di chi è pagato per garantire l’ordine sociale cioè la Polizia? Se si forma una ressa tale da ostruire la circolazione stradale (come spesso accade) che colpa ne ha il gestore e cosa può fare contro l’inciviltà pubblica? Deve forse prendere un megafono e dire ai non suoi clienti di spostarsi dalla sede stradale? E se lo fa, quale sarà l’esito di tale invito, dal momento che oggi neanche la Polizia Municipale riesce a rimuovere i blocchi stradali tanto che, se chiamata per intervenire, ti risponde che non sa cosa fare? Per quanto riguarda la pulizia in un raggio di 20 metri dalla propria attività è una grossa assurdità! Quando un gestore ha pulito davanti al proprio negozio per quale ragione deve svolgere il lavoro che compete a HERA, la quale prende fior fior di soldi dei contribuenti per la pulizia delle strade? Con questa legge si è solo voluto addossare i compiti di competenza comunale e statale addosso ai commercianti, senza voler risolvere realmente i problemi di determinate aree cittadine, denotando una profonda debolezza delle Istituzioni. Siamo certi che il degrado urbano non cambierà perché l’inciviltà della gente (colonne e muri scambiati per WC, bottiglie e cartacce gettate fuori dagli appositi raccoglitori, schiamazzi notturni, blocchi della circolazione stradale, imbrattagli delle pareti etc) può essere contrastata solo attraverso la repressione e la rieducazione mediante l’intervento delle Forze dell’Ordine. Per quanto riguarda la delinquenza deve essere sempre compito delle Istituzioni, ma fino a quando si farà stazionare una camionetta con quattro poliziotti in Piazza Verdi tanto per dire, ci siamo, mentre nelle immediate vicinanze si spaccia droga, si stupra, s’importunano o aggrediscono a sprangate i cittadini beh, non usciremo mai dall’attuale situazione. Vorremmo fare notare al rappresentante del quartiere San Vitale Carmelo Adagio di farsi un giretto di notte in via Belle Arti e stradine attigue prima di asserire che il degrado non è così poi grande. Profondamente rammaricati per l’accanimento del Comune nei confronti dei commercianti e, non capendo più le dissennate politiche di questa Amministrazione che prima concede finanziamenti per l’apertura di attività commerciali in zone degradate e poi penalizza gli stessi commercianti con oneri non competenti sotto la minaccia di chiusure anticipate, non possiamo che continuare a chiedere soluzioni reali al degrado.

Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, novembre 03, 2006

ECCO COSA RISOLVONO I BAGNI A GETTONE

E già, caro assessore Anna Patullo, ci dispiace contraddirla ma il problema come da foto, non lo si risolve con i bagni pubblici a gettone! Provi a mettersi nei panni di un barbone, il quale, davanti ai suoi lussuosi WC a pagamento, ha due scelte per espletare le sue funzioni fisiologiche: spendere 25-50 centesimi(una vera rapina a mano armata,) oppure usare la colonna o un anfratto vicino, tenendosi i cents per una bevuta. Cara assessore Anna ha mai provato a vivere anche un solo giorno a contatto con le realtà da strada? Vogliamo farle una seconda ipotesi: vecchiettino con problemi di prostata, arriva davanti al WC a gettone e, o non riesce a capire come aprire tale ordigno infernale, oppure non ha le fatidiche monetine; che cosa farà secondo lei? Certo in una città turistica (non Bologna, dove da due anni a questa parte é crollato drasticamente il turismo) il bagno a gettone può essere una soluzione, anche se pensiamo che i ricchi turisti preferiscano quello di un bar, ma a Bologna, oggi, abbiamo bisogno di rieducare le persone ad utilizzare i WC e fare pagare loro dai 25 ai 50 cents per 2 goccette d'acqua é il mezzo meno efficace. I bagni pubblici, in una società civile, devono essere gratuiti, igienici e sicuri: già ai tempi dei romani lo avevano capito, chissà... forse tra due o tre giunte lo capiremo anche noi, dal momento che anche Guazzaloca fece lo stesso errore in Piazza Trento Trieste. (Vedi foto sotto.)



Voci del Popolo raccolte e scritte da:
La redazione del Veleno del Popolo (X)

Commento di un nostro lettore che ha voluto gentilmente implementare il ns articolo:

In parte sono d'accordo, in parte no. All'estero (al nord) i bagni pubblici sono spesso a pagamento. Puliti, igienici e sicuri. E gran parte delle pisciate sotto i portici non sono fatte da punkabbestia o barboni ma da ragazzi che hanno bevuto qualche birra fuori da un locale.
PAT