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giovedì, luglio 05, 2007

BOLOGNA COME LA ROMANIA

Non hanno ancora modificato la Legge sull'immigrazione, ma a Bologna gli effetti si vedono già ed é così che la differenza tra la periferia di qualche città della Romania e la nostra si assotiglia sempre di più. Entrate, entrate, entrate continuano a dire PD, Verdi e PRC e POI??? Quando il D.L varato da questo Governo si convertirà in Legge effettiva, assisteremo ad una e vera e propria emergenza umana e accampamenti sotto le fermate degli autobus (vedi foto odierna Zona Roveri) saranno all'ordine del giorno. Per quale ragione vogliono ostinarsi ad accogliere persone da tutto il Mondo per poi lasciarle in queste condizioni? Non sarebbe meglio, per tutti, risolvere i problemi nei luoghi da cui vengono questi disperati? Che senso ha portare altre persone misere in Italia quando non siamo in grado di occuparci di quelle esigue già presenti?
ITALIA... VERGOGNATI!!!
Falso buonismo e speculazioni saranno la rovina prossimissima della Terra che sgomenta da un'Umanità sottosopra non potrà che seguirla: la Terra é Madre, Sposa e Figlia dell'Uomo.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, luglio 02, 2007

COME FUNZIONA IL PIANO ANTIDEGRADO?

Incuriositi dal piano antidegrado Cofferatiano (PD PRC e VERDI,) appena messo in opera da pochi giorni per riscattare Piazza Verdi e dintorni, abbiamo deciso di farci un giretto nella zona Sabato sera. Infilati giù per via G.Petroni da via San Vitale abbiamo notato subito un forte calo di persone dovuto all’effetto fuggi fuggi per il fine settimana, ma sopraggiunti in prossimità di Piazza Verdi… siamo rimasti sbalorditi. Questo loco cittadino, un tempo stipato da punkabbestia, ora è murato di Polizia tanto che si fa quasi fatica a passare. Davanti ai nostri occhi si è presentata un’immagine surreale dove sono apparsi poliziotti a bivaccare, anziché punk, davanti ad un palco adibito a spettacoli il tutto nel semideserto di una Bologna in piena evacuazione prevacanziera. Rassicurati da tanta Polizia abbiamo deciso di risalire via Zamboni in direzione 2 Torri e qui sono iniziati i guai. A meno di 15 metri dalla Garisenda è scoppiata una furiosa lite tra ragazzi extra e Italiani e, nonostante gl’insulti, le minacce di morte, spintoni etc, durati per più di 10 minuti, non abbiamo visto un solo poliziotto. Terminata la gazzarra in modo spontaneo, e senza feriti, abbiamo proseguito la passeggiata e a porta Ravegnana abbiamo fotografato 2 autovetture parcheggiate che bloccavano l’accesso a via Zamboni, ma anche qui, nessun vigile. Scotendo il capo ci siamo detti: “ andiamo in Piazza a rilassarci un po: là che vuoi che succeda?” E così, quatti, quatti, ci siamo incamminati sotto i portici di via Rizzoli, lato Roxi Bar, e dopo aver trattenuto il fiato diverse volte per il forte lezzo di urina, siamo arrivati in Piazza Maggiore dove siamo rimasti interdetti alla vista di un marocchino che pisciava allegramente contro il portone del Comune. BEH, OIBO’, ORPOLINA: C’HA RAGIONE… sta città è proprio un CESSO: altro che piano antidegrado.
MORALE: prima avevamo 10 poliziotti che stavano agguardà, ora ce ne sono 50, ma non è cambiato nulla: stanno sempre agguardà e nun se muovono da Piazza Verdi.


Foto 1 Rissa 2 Parcheggio (purtroppo l'angolazione non rende bene) 3-4-5 marocchino che piscia contro quanto dovrebbe essere quasi sacro per un Bolognese. Cliccate sulle foto (X) ingrandirle.




















La Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, giugno 29, 2007

BOLOGNA CAPITALE DEL SOCIALE?

A giudicare da quello che i nostri occhi vedono, ad ogni ora, nelle vie e nelle piazze cittadine, diciamo proprio di no. La verità è che per il sociale si spende veramente tanto, ma purtroppo senza mirare le risorse. Se si spendono tanti soldi (NOSTRI) per aiutare chi avrebbe bisogno in una scala di valori, per ultimo, si rischia di non aver più risorse per chi ha veramente bisogno. Con questa affermazione ci riferiamo agli apolidi di Villa Salus che, grazie al vergognoso intervento dei PRC cittadini, appoggiati dai PD e Verdi, sono riusciti a sottrarre risorse alle varie ragazze madri straniere, e non, alle quali viene detto dagli assistenti sociali di arrangiarsi, e ai tanti italiani, e non, che vertono in condizioni realmente miserevoli da anni e che non vengono aiutati perché non ci sono fondi (famiglie meno abbienti con anziani o parenti invalidi a carico incluse.) Se invece di stanzializzare degli zingari, che hanno deciso per scelta di vivere in modo nomade e apolide, o di aiutare dei romeni al limite della legalità immigrativa, si pensasse prima, come in tutte le NORMALI famiglie ai nostri bisognosi, allora sarebbe giusto insignirsi del titolo di CAPITALE SOCIALE. Oggi siamo la capitale dei mal affari e degli sporchi interessi politici.

Foto in alto scattata una settimana fa alle ore 21 in pieno Centro (via Rizzoli)

VOCI STRAINCAZZATE DI POPOLO (X)

mercoledì, giugno 27, 2007

PGTU: GLI ECODITTATORI CE L’HANNO FATTA!

Dopo tanto aspettare, il gerarca Zamboni è finalmente riuscito a far approvare la SUA legge dittatoriale sul Piano Generale Traffico Urbano. In tanti mesi, numerosi Comitati cittadini hanno cercato di aprire dei confronti, atti a garantire una mobilità veicolare cittadina più consona ad una città medioevale come Bologna, ma né le numerose firme, né i civili raffronti sono stati considerati dall’assessore. Come cittadini, rimaniamo poi allibiti quando una nostra conoscente, Ilaria Di Cocco, facente parte di un Comitato cittadino, ci ha riferito che durante una riunione Zamboni ha dichiarato che la chiusura dell’intera Zona Universitaria, viene effettuata NON PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO, ma semplicemente perché le auto sono brutte da vedersi e pericolose. Beh, anche gli autobus sono brutti, altamente asfissianti e pericolosi per noi ciclisti… allora togliamo anche quelli e TORNIAMO AL MEDIOEVO! D’altronde cosa si può aspettare da una persona che scrive nel SUO PGTU che per ridurre gl’incidenti bisogna eliminare le AUTO! Si, AVETE CAPITO BENE… è un po’ come dire: se mi fa male la mano me la taglio. Al Popolo Bolognese, una volta appreso il Mein Kampf Zamboniano, chiamato PGTU, viene spontaneo domandarsi il perché di tale crudeltà ed efferatezza nei confronti dei Bolognesi e di Bologna. Perché pedonalizzare 80 ettari di suolo ora carrabile. Perché costringere i poveri operai a cambiare scooter, perché il vecchio non è più reputato idoneo? Perché desertificare vaste aree centrali, mandando in crisi il commercio della piccola distribuzione? Perché buttare i nostri soldi in mezzi inefficienti come il People Mover e Metrotranvia non prendendo in considerazione l’alternativa di un unico Metrò, interamente finanziato da un gruppo Spagnolo Ferrovial, etc. Voci di Popolo sussurrano, o gridano, ALLA SPECULAZIONE e non all’ecologia o alla sicurezza: le rotonde non sono affatto sicure per i ciclisti, come invece ci vuol far credere Zamboni, ma sono però appetitose per le varie cooperative che le costruiscono. I vari cordoli, vecchio stile anni 70 rimmossi in tutte le città civili, non servono ai pedoni (creano anzi bariere architettoniche per i disabili,) ma fanno guadagnare chi li costruisce e strozzano la circolazione stradale, inducendo gli automobilisti ad inquinare maggiormente. Che dire poi della pedonalizzazioni della Zona Universitaria. Voci di Popolo sussurrano che sia l’ultimo atto di un piano altamente speculativo e ben studiato da anni: prima ti degrado una zona e, se non basta, te la desertifico, peggiorando la sicurezza e facendo chiudere i negozianti così i residenti, per la disperazione, acquistano un’abitazione in periferia precedentemente costruita da certe Cooperative. Una volta venduti tutti gl’immobili periferici, si risistema il Centro e si rivendono gl’immobili, precedentemente acquistati a un 30-40% in meno del loro prezzo, e così il gioco è fatto! Noi non sappiamo se quanto asserisce il Popolo ha un fondamento, ma è certo che il PGTU, senza una spiegazione speculativa, sembra redatto da un folle con istinti Neroniani. Non appena i Verdi si degneranno di rendere pubblico il loro Mein Kampf, ci riserveremo di commentarlo nei dettagli, per ora prendiamo atto di quanto hanno precedentemente stampato e divulgato e, dal momento che non hanno voluto ascoltare i tanti cittadini contrari, è ora di passare dalle parole ai fatti attraverso delle azioni di lotta sociale. Dal momento che l’unica concretezza che considerano è il dio denaro, cominciamo a boicottare ogni loro attività commerciale e, da buoni consumatori, SCIOPERIAMO, non acquistando neanche uno spillo nelle loro Cooperative!!! Volete acquistare frutta, verdura e carne pagandola la metà e di miglior qualità? Recatevi al Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi. Per tutti gli altri prodotti INFORMATEVI e boicottateli fin quando non capiranno che ESISTONO ANCHE I CITTADINI! Noi POPOLO, come consumatori, nel nostro piccolo, possiamo solo ridurre le loro entrate economiche, ma E’ ORA CHE LA POLITICA DI CENTRO DESTRA INIZI A RAPPRESENTARE I PROPRI ELETTORI; CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE e, tutti assieme, comincino a fare qualcosa contro tali soprusi ed ECOIDIOZIE SPECULATIVE.

Vi vogliamo lasciare con una massima popolare: Ciò che é sostenibile dai Verdi non é sostenibile dall'INTELLIGENZA!


Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, giugno 18, 2007

PREGI E DIFETTI DEL SINDACO COFFERATI

A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Dai tanti commenti dei Bolognesi sul Sindaco, è emersa un’anomalia: Cofferati è stato fortemente sostenuto ed eletto dai cittadini di Sinistra che ora lo disprezzano, mentre è stato aspramente criticato dai Bolognesi di destra che per alcuni versi lo hanno rivalutato. Ma da dove nasce questo singolare cambio d’opinione? Per tutti coloro che lo hanno sostenuto (specialmente PRC e VERDI collegati ai mal costumi sociali e ai mal affari dei CS,) il Sindaco è diventato uno sceriffo nemico che vuole ristabilire l’ordine cittadino a tutti i costi anche chiudendo i Centri Sociali giovanili che non rispettano la Legge; dall’altra sponda, i tanti destrini Guazzalochiani delusi dalla sua ex politica troppo pappamolle, permissiva ed elargitiva, pur di mantenere il buon vicinato, vedono nel Coffe il Sindaco parzialmente desiderato. ATTENZIONE… abbiamo scritto “parzialmente desiderato” perché, se per un verso l’ex sindacalista affascina la Destra per i suoi modi, più da vecchio Socialista che da becero Comunista, da un altro lato delude attraverso la sua inadeguata Giuntucola composta da NAZIECOLOGISTI che dopo 20 anni perseverano ancora stupidamente nei propri eco-errori, portando al collasso economico ed ecologico la nostra amata città. Altra grave mancanza popolare (dx e sx) Cofferatiana é la sua scarsissima partecipazione ad eventi cittadini e il non saper dosare il pugno di ferro (vedi leggi antialcool atte solo ad arrecare danni economici ai gestori dei locali.) Di Cofferati si può apprezzare solo il cambio di registro nei confronti di certe mentalità sbagliate che hanno portato Bologna nel pantano del degrado sociale ed economico: se si chiudono i luoghi di aggregazione di certe culture queste, con il tempo, mutano o scompaiono. Per troppi anni abbiamo lanciato messaggi Lucignoliani a tutti i nullafacenti d’Italia pur di porre rimedio al calo demografico e quindi ad un calo di presenze universitarie cittadine, ma questa mentalità ha prodotto effetti socio-economico-culturali devastanti per la nostra amata Bologna. Un cambio di registro era dunque necessario e, almeno in questo, a Cofferati bisogna darne merito, ma una volta ripulita la città è necessario ristabilire un giusto e sano equilibrio per non passare da un estremo (troppo permessivista) all’altro. Se per ora si vuole tirare una valutazione sul mandato del Sindaco, e fare prognostici per il 2009, beh... se Cofferati non metterà in riga la sua Giunta, dando meno potere a Verdi e PRC, consegnerà la vittoria elettorale alla Destra alle prossime amministrative del 2009 (d’altronde si sa… con il bipolarismo è: un anno pappo io, un anno pappi tu.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

domenica, giugno 10, 2007

COMMISSIONE COMUNALE ANTIDEGRADO: LA FARSA!!!

Sabato 9 Giugno sera abbiamo assistito alla grande parata circense dei consiglieri comunali che si sono fatti una passeggiatina nella Zona Universitaria ipocritamente riassettata per l’occasione e poi si sono riuniti con i Comitati cittadini a Vicolo Bolognetti. Beh, noi siamo stati presenti solo in parte: il portavoce di un nostro Comitato non è stato avvisato da chi di dovere, ma si è trovato comunque a partecipare casualmente alla riunione di Vicolo Bolognetti. Ci dispiace profondamente, a nome di tutta la cittadinanza, di non essere intervenuti al dibattito, se non con qualche doveroso insulto costruttivo quando il portavoce del PRC ha dichiarato che la pedonalizzazione della Z.U non è da recriminare perché riqualificherà quel territorio. Beh, oltre ai tanti fischi dei presenti, il nostro portavoce è riuscito a gridare un doveroso e giusto: STATE UCCIDENDO LA ZONA E IL COMMERCIO! Un’altra invettiva l’ha sollevata contro il portavoce dei Giovani Universitari di Sinistra quando ha dichiarato che una volta pedonalizzata l’area si può combattere il degrado con i mercatini. Pensate all’idiozia esternata da questo studente di Sinistra: per lui la soluzione al degrado consiste nel coprire 80 ETTARI di pedonalizzazioni con mercatini! Tralasciando cosa vendono e dove trovano tanti ambulanti, come fanno a stare aperti tutti i giorni e 24 ore al giorno? Chi ci garantisce poi che sottobanco non vendano droga? La serata è poi proseguita con l’intervento dei vari consiglieri e cittadini iscritti nella lista dei relatori, ma il prodotto della serata è stato solo un pietoso teatrino messo in piedi per far star buona la gente ormai esasperata. Ore e ore di sfoghi dei cittadini che hanno dipinto con le loro testimonianze un quadro ben noto a tutti, compresi alcuni consiglieri che sembravano cadere dalle nuvole. Ma per cortesia… NON CI PRENDETE PER I FONDELLI!!! Per i cittadini che non si lasciano abbindolare, il degrado è un fatto ben noto a chi ci amministra (opposizione compresa) e inizia a serpeggiare anche il veleno che la città sia stata premeditatamente e volutamente degradata per mettere in atto azioni altamente speculative immobiliari e non (la politica come il commercio, programma le sue azioni anni prima e difficilmente qualcosa esce dal non programmato.) Quello che poi è emerso dalla riunione di sabato sembra darne conferma: i comitati hanno parlato, riparlato e ancora parlato, sempre di fatti ormai sotto gli occhi di tutti, ma non abbiamo notato un pragmatico interventismo atta a risolvere la situazione. Si, è stato garantito che metteranno qualche bagno, sempre che ci siano i fondi necessari, (d’altronde per questa Giunta è prioritario montare inutili tabelloni informativi sul traffico, piuttosto che bagni pubblici,) ma di veramente concreto abbiamo sentito poco, solo sfoghi dei cittadini giustamente esasperati. Viene poi spontaneo chiedersi perché chi ci amministra non ha notato da solo i problemi cittadini e non vi ha posto rimedio (cosa li abbiamo eletti e li paghiamo a fare?) Sempre pei i nostri rappresentanti, sembra che il degrado sia nato oggi e che in 60 anni di amministrazioni bolognesi non sia mai esistito, ma non è così: Bologna ha attraversato momenti ben peggiori solo che un tempo s’interveniva per arginare certi fenomeni oggi no, e non crediamo che gli attuali politici siano più stupidi dei precedenti. Il DEGRADO non è un MOSTRO difficile d’abbattere come ci vogliono fare credere, ma é solo un’insieme di stupidissime e banali mentalità non corrette e diffuse per comodo, sommate a disservizi comunali. A tal proposito, molti ancora ben pensanti cittadini si sono chiesti perché tale commissione antidegrado comunale è presieduta da Valerio Monteventi, sostenitore delle mentalità che hanno portato la nostra città nel DEGRADO (CS mal gestiti edificatori di mentalità sbagliate e occupazioni varie) e non da chi ha avuto maggior voti a Bologna, cioé De Maria dei DS?
Alla riunione FARSA di Sabato, con tanto di giretto in 2 strade precedentemente ripulite e messe in sicurezza per l’occasione, gradiamo di gran lunga l’atteggiamento costruttivo di AN e UDC che preferiscono instaurare, nell’interesse cittadino, una collaborazione temporanea con l’Amministrazione atta a dare risposte concrete alla cittadinanza, e non inutili parole.

(sopra nella foto una mentalità sbagliata da correggere che porta al degrado: i muri non sono lavagne)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, maggio 09, 2007

IL METRO' CHE VORREI INCONTRA I CITTADINI

Il 7 Maggio, presso L’Hotel Savoia di Bologna si è svolto un’incontro organizzato dall’associazione Il Metrò che Vorrei. Grande è stata la partecipazione della cittadinanza e, durante la serata, sono stati sviscerati dallo staff dell’Associazione, dal Presidente Ing. Corticelli e da numerosi Comitati presenti, tutti i veleni sulle devastanti e lucrose politiche dell’attuale Giunta inerenti la mobilità cittadina. Tra le prime file della platea c’erano anche un nostro fondatore e un collaboratore ed ecco cosa ci hanno riportato:

L’incontro è stato aperto dal Presidente Daniele Corticelli che ha subito lanciato i suoi dardi avvelenati contro l’attuale Giunta Bolognese e i suoi modi antidemocratici. Il primo argomento ha riguardato la bocciatura del referendum consultivo che doveva semplicemente far esprimere alla cittadinanza una sua preferenza tra il progetto dell’associazione e quello della Giunta inerente la realizzazione di una Metropolitana (Per approfondire). -Tale consultazione cittadina è stata bocciata per paura del giudizio del Popolo,- ha tuonato il presidente Corticelli, ed ha proseguito portando alla luce i conflitti d’interesse e la non imparzialità della Commissione dei Garanti, che ha invalidato la proposta referendaria, in quanto uno dei cinque componenti, Marcello Napoli, riveste sia la carica di direttore generale del Comune che anche quella di presidente dei garanti. Sulla realizzazione della Metrotranvia Diessina, pardon… Ulivista, pardon… PDuista (ormai non si sa più come chiamarli) si sono espressi anche i Comitati presenti e, attraverso la relazione tecnica di un ingegnere dell’Università, è stata palesemente dimostrata l’inattuabilità del progetto Cofferatiano: la via Emilia non è sufficientemente larga per consentire il transito del Metrotram e delle autovetture, o autobus, nei due sensi di marcia, inoltre, bisognerebbe creare ponti altamente deturpanti ad ogni intersezione stradale con la via stessa ( e qui le Belle Arti tacciono ehh!) Terminato l’acceso e partecipatissimo intervento della platea, Corticelli ha scagliato la sua seconda velenosissima freccia colpendo un’ altro nervo scoperto di questa Giunta: il People Mover (per approfondire.) Tralasciando i danni architettonico-ambientali causati dalla realizzazione di tale inadeguato mezzo di trasporto per Bologna, il Presidente ha preferito enunciare l’immorale speculazione economica che sta a monte di tale opera: il Comune, non avendo i soldi per la realizzazione, si è rivolto per un 80% dei finanziamenti a soggetti capitalisti privati (provate a indovinare di che colore politico sono,) però tutti i rischi d’impresa ce li accolliamo comunque noi come amministrazione Bolognese (restante 20%.) Beh, daltronde questa é la nuova economia rossa: spese a carico di chi paga le tasse (noi) utili nelle tasche di pochi investitori furbi (vedi Hera e tasse.) Parentesi doverosa e velenosa a parte, torniamo alle esternazioni di Corticelli. Da dati statistici elaborati dall’Associazione del Metrò che Vorrei il People Mover sarà una grossa rimessa e così, i soggetti capitalistici finanziatori, in caso di fallimento, non ci rimetteranno neanche un soldo al contrario invece di Ferrovial che per la realizzazione del suo Metrò si accollerebbe anche i rischi. Ma perché dunque questa Giunta Verde-Pduista e Comunista vuole a gran voce questo ecomostro del People Mover? Per Corticelli, serve per collegare e valorizzare un futuro Business Center in procinto di realizzazione a Borgo Panigale sui terreni di una ex cava (certo quando sono loro a costruire nessun problema, ma se ti chiami Cazzola e non acquisti i loro terreni…) ma si potrebbe aggiungere che è anche un appetitoso business per le coop di costruzioni, insomma, il sempre valido RED CASH MOVER che non avrebbe nulla di male se si curasse anche del benessere della cittadinanza e non solo di quello delle proprie tasche (anti trust inesistente nel nostro paese a parte.) Noi del Veleno siamo stracerti che se fanno una gara seria di appalto e la vince Ferrovial, per una qualche strana ragione, saltano fuori i Verdi a denunciare l’eco impatto etc, e il People Mover cade nel dimenticatoio. La serata è poi terminata con un secondo accesissimo dibattito fra intervenuti, Comitati e rappresentanti politici (Carlo Monaco) sul degrado cittadino e sull’insensata decisione di voler chiudere la Zona Universitaria. Il quadro che è emerso dalla discussione è allarmante: zingari che delinquono impunemente, spaccio di droga, violenze sessuali, furti, anarchia nei confronti di ogni regola di educazione e civica convivenza, ma ancora più sconcertante è stato l’intervento di un ex addetto alla sicurezza cittadina che ha denunciato lo smantellamento di ogni servizio creato da Guazzaloca in merito all’ordine pubblico cittadino. La Giunta Cofferati ha chiuso l’Isola Che Non C’è dove trovavano rifugio tantissimi punkabbestia, riversatisi poi in strada, ha sciolto l’assessorato alla sicurezza accollando tale incombenza al Sindaco in persona (complimenti per i risultati, in compenso hanno aperto un assessorato inutile per la Pace) ha chiuso gli sportelli per la sicurezza istituiti nei quartieri, ha sciolto un corpo di vigili che volontariamente pattugliavano il Centro cittadino di notte e, per effetto del cambio politico della Giunta, moltissimi Assistenti Civici che vigilavano gratuitamente aree o parchi cittadini si sono dimessi. Che dire… con il fegato dolente, la serata si é conclusa tra saluti e strette di mano, ma anche con molti: - è ora di scendere in piazza.
Noi del Veleno del Popolo di una cosa siamo certi: la politica dei PDuisti (prendi i soldi e scappa) a lungo temine ricadrà sulla loro testa e la loro ingordigia sarà la loro condanna elettorale innanzi al Popolo di tutt'Italia e non solo di Bologna, per tantissimi anni, e nonostante cambino nome per confondere gli elettori.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO 90 % (poco reclamizzato quindi, buona presenza dei partecipanti, ma ampiamente migliorabile)

INDICE DI GRADIMENTO VARI RELATORI da 70 a 85% (temi centrati, ottimi i relatori e le relazioni, ottima l'attenzione e la partecipazione orale del pubblico)

INDICE PRESENZA GIOVANI 30%

Consigliamo ai nostri velenisti d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e l’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni. Il Metrò che Vorrei non desiste sul referendum e sta raccogliendo nuovamente le firme visitate il loro sito. Grazie

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, aprile 18, 2007

LUCA REPIJATE: IL DEGRADO C'E'!

E’ di ieri la folle esternazione di Luca Carboni che asserisce: “a Bologna il degrado non esiste. Certo, una persona ricca come lui probabilmente ha tutt’un’altra ottica rispetto al comune cittadino che ha acceso un mutuo trentennale per acquistare casa e che dopo aver fatto i salti mortali per trovare i soldi per rifare la facciata del condominio se lo vede serigrafato il giorno seguente alla fine dei lavori da un balordo. Magari il caro Luca al mattino dorme e così gli schiamazzi fino all’alba non lo toccano come ad un operaio che alle 8 deve essere in fonderia. Un ricco e un povero possono vivere entrambi nel letame, ma mentre il povero è costretto a nuotarvi dentro il ricco ci naviga sopra con la sua barca. Il nostro amato cantante si faccia un giro per via Valdonica (foto2,) dove c’è il Museo Ebraico, e li aspiri, aspiri, aspiri pure a pieni polmoni la puzza acre di urina e già che c’è, si guardi anche quest’arte tanto sublime dei grafomani (foto in alto e 1 2 3), magari poi ci dice dove abita e, visto che gli piacciono tanto le scritte sui muri, passiamo a fargliene qualcuna, ragliando, da bravi stonati, le sue canzoni fino all’alba, magari tenendolo sveglio tutta notte quando si deve alzare presto lui. A nostro avviso farebbe meglio ad usare la bocca solo per cantare perché i casi sono 3: ha due belle fettone di prosciutto sugli occhi, si è bruciato il cervello da giovane, qualcuno lo ha pagato per mentire ai cittadini straincazzati neri per una città che è diventata una fogna, una lavagna su cui tutti gl’idioti possono scrivere demenzialità e un polo di aggregazione per una minoranza stra-maleducata! Caro Luca repijate, perché nelle atre città ci andiamo anche noi e la differenza la notiamo subito, come la notano i turisti malcapitati ormai per una ignota ragione a Bologna. Per notare poi che la nostra città è obbrobriosamente decaduta basta fare solo pochi chilometri e recarsi nella vicina Modena che, nonostante sia amministrata dai Rossi, non è così schifosamente degradata. Se poi ci si sposta a Roma, in centro, non c’è una sozzeria peggiore come invece afferma il nostro concittadino Carboni: davanti al Pantheon sono presenti sempre i netturbini e se comunque Bologna avesse i turisti di Roma, amministrati come siamo oggi, saremmo ricoperti di rifiuti.
Il degrado a Bologna c’è ma l’importante sarebbe che questa nostra attuale Giunta analizzasse meglio il problema al fine di risolverlo. Quando vediamo dei giovani che bivaccano seduti in Piazza Verdi, é degrado o l’esatto opposto? Ebbene l’unico fattore che determina la differenza è l’educazione di chi siede in quel luogo. Se si bivacca moderando la voce dopo una certa ora, se si usano i cestini per i rifiuti, se si raccolgono gli escrementi dei propri animali, se non si urina contro le pareti, se non si sbombolettano portoni, muri e veicoli e se non si ostruiscono le sedi stradali o i portici è antidegrado, se no è degrado. Non si può impedire alle persone di bere per strada, ne tanto meno caricare di incombenze e responsabilità non proprie i gestori dei locali. Che colpa ne ha un gestore se si formano delle maleducate folle davanti al suo locale? Perché si deve fare carico lui, a sue spese, di rieducare i cittadini, quando paghiamo fior fiore di stipendi ai vigili (1700 euro mensili) proprio per questo? La Polizia Municipale dovrebbe garantire l’ordine e la sicurezza cittadina coordinandosi con le Forze dell’Ordine Statali. Vogliamo spiegarci meglio. Se un cittadino chiama i vigili perché le persone davanti ad un locale ostruiscono la sede stradale impedendone la circolazione devono intervenire e non dire un: -non possiamo fare niente!- Gli agenti devono arrivare sul luogo e sollecitare a mezzo megafono di far passare i veicoli senza però multare il gestore che non ha nessuna colpa. Se dopo ripetuti richiami i maleducati non si spostano, i vigili devono far intervenire la Celere con gl’idranti, perché se non si comprendono i civili richiami all’educazione con le buone, una doccia fredda è civicamente propedeutica. Così facendo siamo certi che già dalla seconda volta, quando un automobilista suona educatamente il claxon lo lasciano passare e così il degrado cessa e si passa ad una situazione di una città sì altamente vitale ma rispettosa delle altrui libertà. Un’uniforme deve tornare ad essere civicamente rispettata come in tutti gli altri Paesi, se no è l’anarchia! Un vigile che chiede gentilmente a un cittadino di raccogliere la propria bottiglietta vuota, o gli escrementi del proprio cane, e di buttarla nel cestino non deve essere deriso o malmenato, ma assecondato.
Lotta al degrado significa anche comprendere le esigenze dei cittadini: se mancano dei gabinetti pubblici gratuiti è normale che poi si usino i muri; se gli attuali cestini per rifiuti con tre bottigliette sono pieni, e nessuno li vuota, non ci si può meravigliare di stare a Napoli; se la Zona Universitaria verrà chiusa e se non saranno promossi eventi culturali e ricreativi nel centro atti ad attirare persone, sarà inevitabile la desertificazione di tali aree cittadine dove farà da padrona la delinquenza e i negozi chiuderanno; se non s’incentiverà il nostro commercio, ma solo quello extracomunitario, perderemo un’importantissimo patrimonio storico culturale cittadino ottenendo anche peggiori servizi; se una minoranza cittadina non verrà rieducata continueremo ad assistere ad atti di incivile degrado attraverso i quali, tali ignobili personaggi, ricatteranno sempre l’Amministrazione Comunale per ottenere locali dove fare i loro comodi ottenendo anche sovvenzioni economiche pubbliche per poi offrire solo inutili luoghi di aggregazione altamente degradati a noi e ai nostri figli. Caro Luca dicci dove abiti che ti mandiamo un bel paio di occhiali da vista, forse ne hai bisogno.


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Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, aprile 06, 2007

RAZZISMO + INTERESSI = VILLA SALUS

In questi giorni la Giunta comunale ha preso la decisione su come gestire gli ospiti di Villa Salus poiché l’edificio dovrà essere liberato e adibito a centro sanitario: gl’immigrati saranno trasferiti in alloggi privati, e noi tutti, con le nostre tasse, contribuiremo al 50% delle loro spese d’affitto per 5 anni. E si, cari nostri Velenisti, avete capito bene: gli Italiani e gl’immigrati onesti e bisognosi che non occupano si devono arrangiare mentre chi ha occupato illegalmente il Ferrotel, con l’aiuto di una ben nota forza politica della Maggioranza cittadina, è stato prima alloggiato a Villa Salus e oggi viene sistemato in appartamenti privati a prezzi bazza. Questa Giunta non aiuta: le giovani coppie costrette a vivere in ristrettezze economiche per avere un tetto; i molti studenti che pagano cifre esorbitanti per una stanza, i parenti degli anziani che sborsano il rimanente delle rette per gli ospizi; gli anziani e i meno abbienti (obbligati economicamente a dormire sotto i portici o in dormitori:) i lavoratori immigrati in regola in difficoltà, ma a chi occupa illegalmente si offre tutto su di un piatto d’argento! QUESTO E’ UN VERO ATTO DI DISCRIMINAZIONE RAZZISTA NEI CONFRONTI DEGLI ONESTI!!! Attenzione bene: non sono i cittadini ad essere razzisti nei confronti degli occupatori stranieri, ma é invece la nostra Giunta razzista nei nostri confronti, nei confronti dei Bolognesi, e immigrati regolari, realmente bisognosi e ligi nei confronti delle regole sociali. Se infrangi le Leggi ti danno tutto: questo è il nefasto messaggio che i nostri amministratori di Centro-Sinistra ci trasmettono! Complimenti per l'insegnamento culturale! Se okkupi un locale e ci fai un centro sociale ti danno i soldi, se okkupi irrispettosamente San Petronio facendovi i propri bisogni dentro, o una qualche altra struttura pubblica (cioè del POPOLO, di noi tutti) o privata ti trovano casa a prezzo agevolato. Ma per quale ragione una ben nota forza politica “Rossa” aiuta, o fa aiutare sempre, chi infrange le nostre Leggi? Basta avere un minimo di acume per capirlo e a questa risposta vogliamo farvi arrivare da soli, tornando invece allo scandalo di Villa Salus. Questa struttura, prima dell’arrivo degli abitanti del fiume Reno, che l’hanno attualmente ridotta in condizioni pietose, era già stata ristrutturata e così oggi, noi cittadini, sborseremo nuovamente altri soldi per riassestarla, senza calcolare quanto ci sono costati gli ex occupanti illegali in ospitalità, pulizie e sicurezza, nonostante pagassero un affitto assai modesto. Soldi, soldi e ancora nostri soldi buttati all’aria per poi farci aumentare le tasse perché manca denaro nelle casse comunali. Così ogni inverno continuiamo ad aiutare il Popolo d’immigrati del Fiume Reno, abbattendo le loro baracche per sistemarli da qualche parte a spese nostre, per poi ritornare a vedere le baracche la Primavera successiva, oppure, se non è il fiume, è un qualche altro posto da liberare perché okkupato sempre da loro. Per assurdo, pur di spendere i soldi dei cittadini, le nostre Giunte riescono a stanzializzare anche delle popolazioni nomadi e apolidi; resta comunque da domandarsi di cosa vivano poi e se veramente questa gente è residente qui! Non sarebbe meglio assistere prima le nostre persone? In una famiglia si dà forse il pane agli estranei lasciando a stomaco vuoto i figli? Se proprio si devono muovere i soldi, muoviamoli per risolvere prima i nostri problemi: diamo prima un tetto ai nostri senza tetto, aiuti agli anziani, alle giovani coppie, agl’immigrati onesti, agli studenti meno abbienti, stabiliamo delle priorità Paretiane! La politica si sa, ha i suoi meccanismi, ma in un momento così delicato per l’Italia, e Bologna, gl’ingranaggi devono adattarsi, almeno momentaneamente, ai nostri tempi.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:

Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, marzo 30, 2007

OKKUPAZIONI SI O NO?

Bologna, 2007, una data che evoca film di fantascienza e invece, questi 4 numeri concatenati –2 0 0 7,- continuano ad evocare ancora i giurassici anni 70-80 quando si ricorreva all’occupazione come strumento di lotta politica e come modo per creare dei centri sociali giovanili autogestiti. In verita, specie a metà degli anni 80, i centri sociali comunali a Bologna c’erano, ma erano inadeguati alle esigenze e ai tempi, un po’ come i nostri C.S odiernamente. In quegli anni, specialmente i ragazzi meno abbienti, si recavano in questi luoghi di socializzazione comunale tristi e limitanti, (un calcio balilla, un tavolazzo verde da ping pong, qualche classico gioco di società, un radioregistratore che ti frullava le orecchie con Albano, tombolate e antiquati vegliardi in pensione che badavano ai ragazzi –diciamocelo… più che badare, rompevano i co*§i@#i) l’unico colpo di vita era una festicciola o due all’anno, mega ligia e controllata, oppure aspettare una nevicata, creare una grossa palla di neve, spingerla contro la porta del C.S, murando dentro i propri amici e controllori per poi ridersela alle loro spalle (ehm.. noi non centriamo ehm ecco..;-) Certo, non era obbligatorio andarci ma, specialmente d'inverno, era meglio che stare in strada, o dentro un qualche fumoso e puzzolente bar malfamato dove spacciavano e giocavano a biliardo, o a carte, con i coltelli conficcati sotto il tavolo. A qualche ragazzetto venne dunque la bell’idea di emulare i Settantasettini, non tanto per motivi politici ma per creare luoghi giovanili autogestiti dove dar sfogo liberamente alle proprie chitarre e alle idee sociali, culturali e artistiche. Questi luoghi erano indirizzati a chi non aveva un "ghello" in tasca ed erano dunque a bassissimo costo (ingresso ad offerta collettiva, un frigoriferazzo raccattato chissà dove pieno di bibite e uno scatolone o barattolo dove far colletta anche pro-bevuta, questi erano i primi C.S! All’inizio, questi spazi sociali erano depoliticizzati, tutti (nazi skin, red skin, punk, anarchici, ciellini, socialisti, comunisti, democristiani, fascisti, etero e gay, colti e ignoranti, polizia e delinquenti, drogati e salutisti etc) potevano accedervi liberamente perché era un’isola per tutti. In questi centri autogestiti nacquero i primi laboratori artistico-culturali che poi hanno sfornato un infinito numero di Artisti in tutti i campi e dato lo start a numerosissime associazioni culturali. Tutto questo durò qualche anno e poi, dall’Isola nel Cantiere in avanti, queste oasi sociali (anche se illegali, poiché occupare è un reato) furono altamente, e progressivamente, politicizzate a senso unico: i Ds, come cani da tartufo, fiutarono il business e così da CS per i meno abbienti si passò a veri e propri luoghi per Rossi borghesi abbienti e tutto lentamente si svilì fino ad arrivare all’attuale inadeguatezza di tali luoghi. Ed è così che a Bologna abbiamo un numero elevatissimo di Centri sociali, inizialmente occupati e poi legalizzati e sovvenzionati dal Comune, usati però da alcune forze politiche come costanti campagne elettorali pagate coi soldi di tutti i cittadini (48% non Diessini) che però non danno un servizio efficiente e pluralista a tutti giovani che così si sentono motivati ad occupare andando incontro anche a guai seri con la Giustizia. Se gli attuali 4 CS principali cittadini, invece di essere solo in mano a una parte di politici, fossero gestiti da tutte le correnti politiche e offrissero un reale servizio al Popolo tutto (di qualsiasi ceto, credo o colore politico,) sarebbero anche troppi per il numero di abitanti! Se poi questi luoghi fossero più aperti nei confronti degli artisti, dando loro spazio anche se non sono conosciuti e non portano soldi (almeno in mezzo alla settimana) allora ritornerebbe in auge il vecchio principio fondante che aveva come scopo la sana socializzazione e il sano divertimento. Tanti a Bologna si lamentano che non ci si diverte più, che mancano gli spazi, che quelli che ci sono fanno schifo (mancanza d’igiene, troppe droga, scarsa cultura, solite scalette con musica decerebrante altamente politicizzata etc etc) ma la colpa di chi è? Noi avvelenatori di lettori un’ideuccia l’avremmo: che sia colpa dei troppi assessori alla cultura (presenti e passati) che se ne stanno sulle loro comode poltrone senza controllare l’effettiva qualità erogata da associazioni o C.S, foraggiati con i soldi di tutti noi? Oggi a Bologna la struttura che offre il magior servizio ai Bolognesi è l’Estragon (anche se dovrebbe sistemare alcune cosucce.) Il TPO è in mezzo alle case, (provate ad andare a chiedere ai residenti quanto sono contenti durante lo svolgimento di un qualsiasi evento,) e così deve limitare le sue attività, offrendo un servizio scarsamente percepito o reale. Il Link ha perso il suo fasto e fatica a recuperalo: bisognerebbe capire il perché (è stato il primo grandissimo laboratorio di sperimentazione artistico culturale bolognese.) Il Livello 57 sappiamo bene cos’è successo. CARO ASSESSORE VOGLIAMO RIPRISTINARE QUESTI COSTOSISSIMI CENTRI E RIPRISTINARNE LA FUNZIONE, TROVANDO COMPROMESSI TRA VOGLIA DI DIVERTIRSI E RISPETTO PER LA CITTA’ E I RESIDENTI? Una volta ripristinata l’originale forma di questi storici C.S bolognesi non sarebbe logico concedere spazi al loro interno a chi oggi si dice obbligato ad occupare perché deve liberare degli spazi (anche se a noi sembra il contrario.) Dopo una lunga ma doverosa cronistoria dei Centri sociali cittadini (una vera testimonianza di noi nonni, alla quale chiediamo di partecipare agli altri portatori di pannolone) vogliamo tornare sul tema del nostro titolo: Okkupazioni si o no? Oggi la risposta è un categorico no! I CS ci sono, sono anche troppi, bisogna solo farli funzionare e renderli pluralisti: non si può impedire ad un artista di suonare com’è successo ad un grande Artista bolognese Valerio Zecchini solo perché nelle sue coreografiche, divertentissime, e splendide performance artistiche si rifà a Marinetti! Ne tanto meno si può non concedere il palco a gruppi non conosciuti perché magari fanno schifo a chi deve decidere. L’Arte è Arte deve esprimersi! Ciò che non piace a noi piace ad altri: lo sbaglio di queste attuali strutture e di proporre sempre quello e basta. Un’altra ragione per cui diciamo no alle occupazioni è che a Bologna, e in tutt’Italia, esistono tante associazioni che per esprimersi si appoggiano ad altre, richiedendo loro, civilmente, uno spazio per una serata (il Comune, dei 4 CS esistenti, dovrebbe renderne uno a noleggio, a bassissimo costo e aperto a tutti.) Altri circoli associativi invece pagano fior fiore di affitti, ma essendo in mani di persone capaci non ne risentono minimamente e tutti insieme offrono ampi spazi pluriculturali di socializzazione vanificando il discorso del: non ci sono spazi, dobbiamo liberali. A Bologna abbiamo ad esempio il Cassero che, quando non ciuccia i soldi per il Gender Bender (potrebbe tranquillamente autofinanziarsi,) offre un luogo di aggregazione sia per etero che gay offrendo prodotti di alta qualità intrattenitiva specie in campo musicale (beh anche Cicciolina non è stato male); esistono anche tante altre realtà come il Millennium, il Kinder Garten, Il Circolo della Grada, il Black B etc etc (chi vuole essere citato ce lo comunichi.) Durante l’Estate poi, Bologna si riempie d’iniziative curate da altrettante associazioni che non occupano, ma che si rimboccano le maniche offrendo i loro prodotti culturali: vogliamo ricordare Vicolo Bolognetti e l’associazione che ne ha curato l’organizzazione in modo eccelso nel 2006 riportando il luogo ai vecchi fasti degli anni “ruggenti” speriamo che l’Assessore riconfermi lo stesso impegno quest’anno chissà? Dopo tutte queste considerazioni, non possiamo che ribadire che l'occupazione oggi non ha più senso: basta formare un’associazione no profit (costo massimo 250 euro circa,) meglio associarsi poi dopo ad una associazione nazionale per aver più agevolazioni, prendere in affitto a 1000-1500 un locale, dare comunicazione di iniziata attività al Comune (il quale non si può esimere dal concedere le autorizzazioni se tutto in regola,) iniziare a ripagarsi le spese attraverso i propri prodotti culturali o artistici e, se tutto va bene, dopo un anno si può richiedere un finanziamento dal Comune (attenzione... non è* detto che ve lo dia); di quante associazioni no profit fallite avete mai sentito parlare a Bologna? Certo che se qualcuno pretende di non rimboccarsi le maniche, come invece fanno tantissimi bravi associazionisti, e di prendere i soldi Comunali con il ricatto beh allora!!! Un tempo Bologna era veramente carente di spazi ma oggi, a chiunque ci racconta una simile baggianata gli ridiamo in faccia perché, oltre a CS e circoli, esistono anche tantissime realtà d’imprenditori privati che offrono divertimento a basso costo nonostante l’INDECENTE ORDINANZA COFFERATI, vedi ad esempio locali come il Transilvania (concerti a prezzi popolari 5-6 euro comprensivi di bevuta e talvolta senza obbligo di consumazione) (vedi anche Lowenhof e tanti altri) e infine ci sono le discoteche dove non ti rovini e passi una bella serata (Ruvido, Kinki etc.) A chi occupa oggi non possiamo che ribadire che SBAGLIA perché rischia guai seri con la Giustizia, si mette in cattiva luce innanzi al Popolo (la maggioranza tutta: rossa, verde, bianca e nera) e quindi tutti i suoi buoni propositi vengono vanificati.
Noi cittadini (Socialisti, Comunisti, Democristiani, Forzisti, Aennisti, Leghisti, Atei o Credenti, Italiani o Immigrati, lavoratori e precari di qualsiasi ceto)
diciamo no alle occupazioni e diciamo BOICOTTA CHI OCCUPA perché deve imparare che è in una città, si attualmente assopita, ma pur sempre avanguardista in tutto il campo culturale, sociale, umanistico e artistico e certe culture vetuste, a senso unico, la SVILISCONO PIETOSAMENTE, abbassandola a livelli volgari e privi di utilità per il Popolo, fiero e orgoglioso del passato della sua città che era invidiata in tutt’Italia per il suo ampio retaggio pluriculturale.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, marzo 26, 2007

QUI INSEGNANO BENE LA LORO MATERIA

CERTO CHE IN QUESTA FACOLTA’ UNIVERSITARIA INSEGNANO BENE LA LORO MATERIA: GUARDATE UN PO COME GLI HANNO CONFEZIONATO L’USCIO!
QUESTA DOVREBBE ESSERE LA TESI DI MOTORIETA’ DI QUALCHE ALLIEVO? BRAVO, BRAVO, MA SARA’ STATO PROMOSSO?
Siete grandi continuate così



Enrico C. Bologna

mercoledì, marzo 14, 2007

GIARDINI MARGHERITA E PARCHI DA METTERE IN SICUREZZA

E' dell’altra settimana la notizia di una tentata violenza sessuale ai danni di una giovane ragazza (alla quale va tutta la ns. solidarietà e quella di tutta la città) in pieno giorno in via Del Lavoro. Con la bella stagione si sa che la “Natura” si risveglia e, purtroppo con Lei, anche i delinquenti che pensano che le donne siano solo degli oggetti per il sollazzo sessuale dei maschi. La povera sventurata questa volta l’ha scampata ed é anche riuscita, attraverso alcune informazioni date alla Polizia, a far acciuffare il vile aggressore Egiziano ma, l’altro anno, altrettante ragazze non sono state, malauguratamente, così fortunate. Per fronteggiare tale indicibile fenomeno, il Comune ha già attivato da tempo qualche servizio notturno (convenzioni rosa con i taxi nelle ore notturne, “angeli” alle fermate degli autobus,) ma chi vive la città sa che esistono fattori di rischio non ancora presi in considerazione come: scarsa o non visibile viglilanza e illuminazione insufficiente in molti parchi pubblici cittadini. Se il Sindaco, come un normale cittadino, prendesse la sua bicicletta e si facesse un salutare e distensivo giretto serale, ad esempio ai Giardini Margherita (principale parco Bolognese) si accorgerebbe immediatamente di tali carenze. L’illuminazione lungo i viali del parco, in alcuni punti, è così scarsa da costringere a frenare un ciclista per paura di incidentarsi con un qualche ostacolo, o pedone, reso invisibile dall’oscurità. Quando si riesce poi ad arrivare incolumi ad una panchina, e ci si sofferma un po’ per distendersi, si viene inglobati nelle scure ombre del parco diventando mimetici e ogni tanto, seduti al buio, come se ci avessero messo in castigo, sentiamo i passi di qualcuno, difficile da riconoscere fin quando non ci è sotto il naso. Chiariamo che solo in alcuni punti dei viali la situazione è come l’abbiamo descritta, ma la spia rossa (non quella del KGB come avevate già pensato male) inizia pericolosamente a lampeggiare se ci si sposta sui prati: li si entra veramente in una “Selva Oscura” dove il disagio causato dall’insicurezza ci attanaglia e, nell’oscurità, oltre a qualche bongo e grillo, si ode lo sbattere terrorizzato dei denti di alcuni cittadini che ignari vi si sono addentrati. Le Forze dell’Ordine? Una pattuglia in macchina ogni tanto lungo i viali principali del parco, meglio che niente, ma inutile per i seguenti motivi: se un delinquente vuole agire aspetta il passaggio, o lo calcola, e poi agisce indisturbato (agenti in borghese a parte,) se una persona viene aggredita sul prato (vedi turista l’altra estate) i poliziotti, a causa della distanza, non la vedono e non la sentono neanche (per ovviare alla scarsa illuminazione, dovrebbero utilizzare almeno ogni tanto il faro sul tetto anche se disturba chi cerca relax, purtroppo.) Certo non si può militarizzare un giardino pubblico e ci rendiamo conto che forse ci sono poliziotti in borghese tra la gente, ma il vedere 2 tutori dell’ordine a cavallo, o con qualche altro mezzo idoneo, e in divisa, che girano anche nelle aree verdi più nascoste, darebbe sicurezza agli onesti e sarebbe un ottimo deterrente per i delinquenti (forse eviterebbe anche che qualche imbecille sbomboletti dei reperti archeologici come le Tombe Etrusche.) Il nobile intento, perpetrato dalla precedente Giunta di Centro-Destra, istituendo la figura di Assistenti Civici (volontari che prestano gratuitamente qualche ora del loro tempo dedicandolo alla vigilanza di alcune aree cittadine) è stato un passo importante per la sicurezza, ma purtroppo insufficiente a coprire tutta la giornata e solo parallelo alle Forze dell’Ordine. La soluzione ad una maggior sicurezza deve dunque trovarsi in un rafforzamento della vigilanza delle Forze dell’Ordine anche diurna, (rammentiamo che lo stupro di villa Spada si è verificato incredibilmente in pieno giorno.) e attraverso una migliore illuminazione notturna delle aree a rischio. Ricordiamo che per tutelare l’incolumità dei Bolognesi, la precedente Giunta di Guazzaloca ha riportato alla luce interi rioni (Cirenaica,) parchi (Montagnola e scalinata del Pincio) e riqualificato diverse aree (Porta Galliera, ex Dazio, Piazza Trento etc) ed è riuscita a mobilitare i cittadini attraverso gli Assistenti Civici, ora la palla è passata di mano all’attuale Giunta di Centro-Sinistra; speriamo, nel bene di tutti, che sia altrettanto efficiente nel riqualificare almeno i Giardini Margherita e per favore: rispettate e risparmiate almeno quest’area verde, di tutti, dalle Feste dell’Unità (niente splendida mongolfiera perché inquina e deturpa la vista= niente Feste dell’Unita perché inquinano e deturpano anche loro.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, gennaio 22, 2007

A SPASSO PER LA CITTA’

Finiti i festeggiamenti e smaltita la sbornia dell’Ultimo dell’anno, negl’immediati giorni successivi siamo andati a zonzo per la città, respirando quell’inusuale aria di quiete che si genera nel periodo natalizio a causa dello spopolamento universitario della città. In un’atmosfera deserta, quasi da post conflitto nucleare, e in tutta tranquillità, abbiamo preso atto di alcune piccole migliorie e di una perenne stasi di degrado che vi vogliamo raccontare:

PORTICI COME DORMITORI
La prima immagine dell’anno che ci è balzata agli occhi è quella di una città dormitorio dove i poveri nostrani, sotto gli occhi indifferenti di tutti, hanno trasformato in letti i pavimenti dei portici. E’ mai possibile che non si riesca a trovare un luogo dove sistemare queste persone senza tetto, specialmente nei periodi freddi come questo? Certi giorni, e notti, sembra di essere ritornati al Dopo Guerra quando, a causa dei bombardamenti, molti cittadini crearono la loro dimora proprio sotto i porticati della città, tanto che in alcuni portici è ancora visibile la allora risalente numerazione civica. Parentesi storica a parte, è possibile che questa Giunta, che manifesta per la pace e che pensa ai bisogni più disperati delle popolazioni di tutto il Mondo, sia così ceca innanzi ai suoi più piccoli e risolvibili problemi sociali? A Bologna abbiamo una grande area inutilizzata che è il sottopassaggio di via Ugo Bassi, perché non utilizzarla a questo scopo com’era già stato fatto in passato? Perché non trasformare in un dormitorio l’Ex Padiglione della Direttissima all'interno della Montagnola? Dal momento che Sindaco e Regione hanno deciso di aumentarci le tasse, per far fronte al sociale, ci auguriamo che per sociale non intendano solo gli aiuti ad un’orda di Zingari (quindi apolidi, non Rumeni) che stanno per invaderci con le loro solite mille pretese di aiuti (su questo torneremo in un altro articolo.) Chiediamo scusa alle persone disagiate che abbiamo fotografato, nella speranza di non ledere la loro dignità, ma è rigorosamente necessario, per il loro bene, denunciare la scarsità di aiuti erogati nei loro riguardi da parte di questa Giunta anche attraverso le immagini.
(Se volete approfondire l'argomento: http://www.lastefani.it/settimanale/article.php?directory=061221&block=1000&id=1 )




ABBANDONO AL DEGRADO DELL’UNIVERSITA’
Facendo un giretto a piedi per quello che dovrebbe essere il “fiore all’occhiello” della città, la Zona Universitaria, continuiamo a sentire cattivo odore di urina e si deve stare attenti a dove si mettono i piedi per non ritrovarsi qualche escremento attaccato sotto le suole. Sporcizia accatastata da anni in anfratti, crostoni di colla per affissione (solidificata assieme ad escrementi di volatili) sulle pareti, muri e portoni imbrattati da scritte e fogliettini vari; certo farebbe meno scalpore se gli anfratti, le pareti e i portoni non fossero quelli di una delle più rinomate Università Italiane e non. E’ scandaloso che chi insegna la cultura all’interno dei propri edifici si dimentichi di manifestarla al suo esterno, ed è molto più scandaloso che questa Giunta, che avrebbe dovuto risanare il degrado, non eroghi aiuti economici all’Università per il riassesto e pulizia esterna degl’immobili e mobiliti, finalmente, i poliziotti comunali per vigilare, multare e giustamente reprimere gli atti d’inciviltà di una minoranza bolognese. In verità qualche portone l’Università lo ha ripulito dalle scritte e abbiamo notato una o più splendide bacheche a basso impatto ambientale, ma purtroppo troppo piccole per la “fame” di spazi su cui attaccare gli annunci (foto 1 si nota che hanno iniziato ad attaccare fogli fuori dalla bacheca e hanno già riutilizzato il muro.) Se non si vuole predisporre delle costose postazione multimediali per gli annunci si dovrebbe ricorrere a bacheche che occupino intere pareti (allo scopo potrebbero andare bene i grandi e vecchi cartelloni pubblicitari di lamiera. Tra fissare 2 o 3 cartelloni che danno la parvenza di legalità, quindi non più di degrado, e continuare a farsi sbigliettare la parete con le relative critiche e mal umori dei cittadini, cos’è meglio? Noi Bolognesi ringraziamo comunque l’Università, o chi per lei, ha sanato un po’ il degrado attraverso le bacheche e la cancellazione di scritte che ontavano l’immagine della stessa istituzione universitaria.

1

BICICLETTE CON RUOTE PIEGATE
Ma è mai possibile che ci sia ancora qualche imbecille che si diverte ad arrecare danni a dei mezzi solitamente usati dai meno agiati? Come al solito, le "diecimila" telecamere sparse per la città, e collegate alla Questura, non vedono mai niente!?



E INFINE I ROMANI!
Il 6 di Gennaio, ancora mezzi sonnecchiati, e ancora con qualche fetta di panettone che ballava la break dance nello stomaco, siamo arrivati in Piazza Maggiore e li, zippppp… Pensavamo fosse una visione mistica da mal digestione, ma poi abbiamo realizzato che eravamo entrati nella consueta rappresentazione natalizia dei Re Magi e che i Romani a cavallo non erano il frutto di una nostra caduta in un buco spazio-temporale e così, ci siamo lasciati trasportare dalla festa scordandoci delle solite amarezze cittadine.



La redazione del Veleno del Popolo (X)

sabato, novembre 18, 2006

GL’IMBRATTATORI NON RISPETTANO NEANCHE LE TOMBE ETRUSCHE

Questo raro esemplare di tomba etrusca (vedi foto), situata all’interno dei Giardini Margherita, ha resistito alle intemperie e a guerre cruente per più di duemila anni e oggi un comune ignorante le ha imbrattate. Si, ignorante, perché per aver compiuto un gesto così deplorevole bisogna ignorare l’arte e la storia. Probabilmente chi ha scritto la solita noiosissima e stupidissima frase: “CPT = lager” non sapeva su cosa stava scrivendo, almeno ce lo auguriamo. Tale imbrattaggio è vergognoso nei confronti della memoria di un Popolo altamente civilizzato come quello Etrusco, dissacra una tomba e deturpa un’importante reperto storico millenario: dentro al CPT bisognerebbe rinchiudere per qualche annetto l’imbrattatore, nella speranza che così gli passi la voglia di arrecare danni alla comunità con la sua stupida bomboletta spray! Su di una cosa siamo d’accordo: il CPT è solo una spesa inutile alla quale bisognerebbe trovare una soluzione più economica. I delinquenti extracomunitari e i clandestini, dopo averli fatti lavorare per lo Stato, al fine di pagarsi il biglietto di rimpatrio e tutte le relative spese, andrebbero subito rispediti a casa loro. Oggi l’Italia non si può più permettere dei costi quali quelli dei centri di permanenza temporanea ne tanto meno si può permettere di lasciare liberi sul territorio degli extra delinquenti, o dei potenziali tali, perché anche questo ha un alto costo economico e sociale. La risoluzione al problema dei centri di permanenza la si trova attraverso nuove idee e non con stupide scritte che danneggiano economicamente le famiglie facendo loro aumentare le tasse dal comune per il ripristino dei muri o incidendo sulla pulizia delle proprie proprietà imbrattate. L’ultima odiatissima Finanziaria prodiana ci fa capire che il Paese Italia è al collasso economico e quindi non possiamo più permetterci di vedere buttare i nostri soldi in accoglienza ai bisognosi di tutto il Mondo quando noi stessi non arriviamo più a fine mese con due stipendi. I CPT, come le carceri, oltre a risolvere efficacemente i problemi delinquenziali, devono diventare per lo Stato risorse economiche e non inutili pozzi senza fondo. Invece di andare ad imbrattare i muri o i reperti archeologici millenari, imbrattate i blog con delle soluzioni reali: è più probabile che si giunga così ad una reale risoluzione dei problemi piuttosto che esasperare cittadini arrecandogli dei danni economici.

NB. Dal momento che il Comune ha stanziato 2.5 milioni di euro a Hera per ripulire le scritte d’interesse pubblico (vedi ns. art precedente,) noi della redazione invitiamo il Comune a voler sollecitamente provvedere alla cancellazione di tale scempio sulla tomba etrusca dei Giardini Margherita. Grazie.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

sabato, novembre 11, 2006

CHIUSURA ANTICIPATA? UNA CLAMOROSA SCONFITTA DELLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIANTI!

Siamo purtroppo arrivati alla fine della disputa tra commercianti del centro e Comune e le associazioni di categoria, invece di tutelare i propri esercenti iscritti, li hanno mandati direttamente al patibolo. I gestori dei locali sono allibiti nel sentire asserire da Bruno Filetti dell’ASCOM che con questa nuova regolamentazione commerciale nessuno vince e nessuno ci straperde: la realtà è che il Comune, grazie alla debolezza delle associazioni di categoria, ha stravinto e i commercianti hanno straperso! Per comprendere quanto affermato basta essere dotati ancora di un solo milligrammo di cervello: un gestore, se non vorrà chiudere a l’una, quindi cessare la propria attività, sarà costretto ad indossare la stella da sceriffo e l’uniforme da spazzino con un aumento dei costi di gestione di 150-200 euro a sera, mentre il Comune continuerà a non espletare le proprie funzioni di ordine pubblico e pulizia. Con questa ingiusta e inutile legge cofferatiana non si risolverà il problema del degrado e dell’inciviltà, e sarà un’ennesima pugnalata al piccolo commercio e alla ristorazione. Proviamo a comprendere meglio l’inutilità di questo provvedimento. Se scoppia una rissa fuori dal proprio locale per quale ragione deve intervenire il gestore, rischiando la propria vita al posto di chi è pagato per garantire l’ordine sociale cioè la Polizia? Se si forma una ressa tale da ostruire la circolazione stradale (come spesso accade) che colpa ne ha il gestore e cosa può fare contro l’inciviltà pubblica? Deve forse prendere un megafono e dire ai non suoi clienti di spostarsi dalla sede stradale? E se lo fa, quale sarà l’esito di tale invito, dal momento che oggi neanche la Polizia Municipale riesce a rimuovere i blocchi stradali tanto che, se chiamata per intervenire, ti risponde che non sa cosa fare? Per quanto riguarda la pulizia in un raggio di 20 metri dalla propria attività è una grossa assurdità! Quando un gestore ha pulito davanti al proprio negozio per quale ragione deve svolgere il lavoro che compete a HERA, la quale prende fior fior di soldi dei contribuenti per la pulizia delle strade? Con questa legge si è solo voluto addossare i compiti di competenza comunale e statale addosso ai commercianti, senza voler risolvere realmente i problemi di determinate aree cittadine, denotando una profonda debolezza delle Istituzioni. Siamo certi che il degrado urbano non cambierà perché l’inciviltà della gente (colonne e muri scambiati per WC, bottiglie e cartacce gettate fuori dagli appositi raccoglitori, schiamazzi notturni, blocchi della circolazione stradale, imbrattagli delle pareti etc) può essere contrastata solo attraverso la repressione e la rieducazione mediante l’intervento delle Forze dell’Ordine. Per quanto riguarda la delinquenza deve essere sempre compito delle Istituzioni, ma fino a quando si farà stazionare una camionetta con quattro poliziotti in Piazza Verdi tanto per dire, ci siamo, mentre nelle immediate vicinanze si spaccia droga, si stupra, s’importunano o aggrediscono a sprangate i cittadini beh, non usciremo mai dall’attuale situazione. Vorremmo fare notare al rappresentante del quartiere San Vitale Carmelo Adagio di farsi un giretto di notte in via Belle Arti e stradine attigue prima di asserire che il degrado non è così poi grande. Profondamente rammaricati per l’accanimento del Comune nei confronti dei commercianti e, non capendo più le dissennate politiche di questa Amministrazione che prima concede finanziamenti per l’apertura di attività commerciali in zone degradate e poi penalizza gli stessi commercianti con oneri non competenti sotto la minaccia di chiusure anticipate, non possiamo che continuare a chiedere soluzioni reali al degrado.

Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì, ottobre 17, 2006

BASTA CON LE SCRITTE SUI MURI !!!

A Bologna le scritte sui muri sono talmente tante, e ovunque, che non vi facciamo neanche più caso. Notte dopo notte, in modo furtivo e silenzioso, invisibili delinquenti si sono appropriati dei muri e portoni dei nostri condomini, delle serrande dei nostri negozi, e hanno deciso bene di sporcarceli con scritte senza senso, e disegni che anche un ragazzino dell’asilo potrebbe realizzare. Tali ignobili personaggi, non contenti poi delle proprietà private, hanno preso d’assalto quelle pubbliche: ponti, con una particolare predilezione per quello di via Libia (3 volte ripulito in 2 anni,) cabine dell’autobus e autobus stessi, treni, scuole (lo scempio del Liceo Copernico di via Garavaglia è stato ripreso in un servizio e mandato in tv,) bidoni della spazzatura, cartelli stradali etc. Se si richiedesse un preventivo totale per ripulire Bologna a quanto ammonterebbe la cifra? Le scritte sui muri deturpano la città e costituiscono un vero danno economico. C’è ancora qualche ben pensante che definisce gl’imbrattatori artisti che non hanno modo di esprimere la propria arte; beh, vorremmo esprimerci anche noi sporcando con i nostri ghirigori senza senso le pareti di casa sua, dentro e fuori, visto che apprezza quest’ignobile arte! I gusti delle persone sono differenti gli uni dagli altri e, il dover subire, su di un proprio muro, un disegno, per bello che sia, è un atto d’intollerabile violenza, alla quale l’Amministrazione Cofferati non riesce a trovare una soluzione. Un anno fa fu denunciato al Sindaco Cofferati, al Prefetto e al Questore tale insostenibile fenomeno attraverso un cd rom, contenente 1800 foto di degrado visivo, senza ottenere neanche una misera risposta. Da un anno a questa parte, i muri imbrattati sono aumentati grazie anche allo street rave parade, una manifestazionea a favore dell’uso della droga che si tiene ogni anno nella nostra città arrecandole ingenti danni economici (vedi manifesto su muro che la reclamizza foto 4.) E’ mai possibile, ci chiediamo, che non sia possibile trovare, arrestare e punire i colpevoli di un tale milionario danno che denigra anche l’immagine di Bologna innanzi ai sempre meno turisti che la frequentano? Possibile che Portoni e facciate di una splendida e antica Università devono continuare ad essere imbrattati da 4 figli di papà che giocano a fare i trasgressivi con le loro bombolettine spray? Possibile che i cittadini debbano sborsare soldi per ripristinare le facciate delle loro case o le carrozzerie delle loro auto? Caro sindaco Cofferati non ci siamo dimenticati del problema e, a distanza di un anno, le rinnoviamo l’appello.

Alcune delle 1800 foto inviate al Sindaco, Questore e Prefetto





Sopra nell'ordine, foto numero: 1Ponte di via Libia, 2 muro del comitato elettorale di Cofferati del quartiere San Vitale, 3-4 Via Del Pratello, 5 centro sociale occupato via Avesella, 6 furgone imbrattato, 7 un convento di suore in via Della Torretta (é già la terza volta che imbiancano: notate riga diversa su muro.) 8 uno dei tantissimi portoni muri e serrande imbrattati
9-10 i muri di una tra le più buone e storiche gelaterie di Bologna situata in via Delle Moline (notate il peggioramento dal 2005 foto 9 al 2006 foto 10)
Sotto portone di una facoltà dell'Università di Bologna

Voci del Popolo raccolte e scritte da:
La redazione Veleno del Popolo (X)

sabato, ottobre 14, 2006

DEGRADO ZONA UNIVERSITARIA

Da un po' di tempo si fa un gran parlare del degrado di Bologna e, in particolar modo, del degrado notturno della sua zona universitaria. Noi cittadini assistiamo quotidianamente a scontri tra Amministrazione Comunale, associazioni di categorie e comitati dei residenti quando, in verità, le considerazioni su tale problema non sono poi così tante. Le lamentele dei residenti riguardano: il rumore notturno, la sporcizia dovuta a rifiuti alimentari, l'imbrattaggio di muri con foglietti o scritte a bomboletta spray, il mal nauseante odore da urina e defecazioni animali e umane, barboni che dormono sotto i portici, furti, spaccio di droga e relative persone drogate o ubriache che molestano i passanti. L'amministrazione Comunale, come unica risoluzione possibile al degrado, ha pensato solo a far chiudere prima gli esercizi commerciali, reputandoli, senza voler prendere realmente in considerazione il problema, gli unici istigatori di tutti i mali della zona. Tale chiusura anticipata riguarda anche i gestori della somministrazione (pub, ristoranti etc.) i quali se non sono in grado, a loro spese, di mantenere la pulizia e l'ordine pubblico all'esterno della loro attività sono costretti ad abbassare le serrande a l'una (orario di maggior afflusso.) Tale provvedimento comunale sgomenta profondamente poiché si é voluto spostare il problema del degrado da chi dovrebbe realmente contrastarlo, il Comune, agli esercenti, i quali non dovrebbero avere nessuna responsabilità su cosa fa la gente una volta uscita dal proprio locale. Per quanto riguarda poi l'ordine e la pulizia all'esterno dei propri esercizi, i commercianti pagano già fior fiore di soldi attraverso quelle che si chiamano TASSE e TASSE COMUNALI! Risulta quindi assurdo che, oltre a svolgere il proprio lavoro, gli esercenti si vedano costretti a fare gli sceriffi per conto di una Amministrazione Comunale incapace di garantire l'ordine in una così piccola città come Bologna. Rimane dunque da trovare una reale soluzione al problema degrado che coinvolge anche aree urbane in cui non sono presenti esercizi pubblici notturni (vedi Porta Galliera-Stazione) e, per farlo, é solo necessario scoprirne le cause e dare una valida alternativa ad un comportamento che lede la civile convivenza, attraverso mezzi e strumenti attualmente mancanti. Proviamo dunque ad analizzare il fenomeno degrado e a dare alcune risoluzioni:

Analisi del fenomeno:
L'Amministrazione Comunale di sinistra, che si é sempre mostrata così attenta ai bisogni sociali dei bisognosi (extracomunitari clandestini, drogati, gay, disadattati etc,) non si é accorta che la maggioranza del degrado visivo-sonoro-olfattivo, che non comprende quello delinquenziale, é dovuto da persone con basse disponibilità economiche che hanno trovato il loro habitat notturno favorevole nella Zona Universitaria: parlare in strada non costa nulla e se si hanno due soldini in tasca si acquista da bere in un negozio che costa un terzo rispetto ad un pub. Tempi addietro a Bologna esistevano circoli e centri sociali, finanziati in parte o totalmente con soldi comunali, che offrivano spazi di aggregazione ricreativa ad ingresso gratuito, dove si poteva bere spendendo poco, ed erano frequentati dalle molte persone che oggi si riversano in strada assieme ad una parte della popolazione che si é impoverita e che non frequenta più le costose discoteche (tendenza degli anni 90.) In verità, tali circoli no profit, e centri di aggregazione sociale, esistono e sono ancora oggi finanziati ma, molti di loro, fanno pagare salati biglietti d'ingresso oltre a volere i soldi per tessere che, pur essendo della stessa associazione, non vanno mai bene per accedere ad un altro circolo, o si deve sottoscrivere una tessera aggiuntiva e poi, le bevande costano come al pub o anche di più. Nei prossimi anni a venire, grazie anche alla Finanziaria 2007, aumenterà sempre di più il fenomeno da noi definito "streettismo" o "road standing"e l'Amministrazione comunale ne dovrà tener conto ripristinando i centri gratuiti di aggregazione, se non vorrà veder aumentare sempre di più le persone in strada con il relativo disturbo ai residenti e l'aumento delle spese comunali per la pulizia.
Nelle foto sopra, esempi di streettismo o road standing, rifiuti alimentari e senza tetto .

Possibili risoluzioni ai singoli problemi d'inciviltà:

Il rumore notturno causato da schiamazzi, rottura di bottiglie, musica ad alto volume, sgommate etc, etc può solo essere contrastato attraverso la repressione con multe o arresti da parte delle Forze dell'ordine: il civismo va insegnato anche attraverso deterrenti pur di contrastare comportamenti che ledono la civica e pacifica convivenza.
La sporcizia dovuta a rifiuti di generi alimentari beh... se non si vuole imparare civilmente a buttare i rifiuti negli appositi contenitori bisogna ricorrere a multe ed é necessario tornare a distinguere la somministrazione dalla normale vendita. Chi é nel commercio sa che per poter gestire un esercizio di somministrazione é necessario un diploma mentre per la vendita no. La somministrazione dovrebbe essere l'unica a poter erogare bevande calde o fredde mentre i negozi dovrebbero vendere solo bevande da scaffale, se proprio non li si vuole far chiudere prima, com'era una volta. La causa dello sporco non sono i prodotti dei somministratori ma dei negozianti: avete mai visti piatti, forchette, tovaglioli di stoffa o boccali in strada?
Urina e defecazioni umane e canine possono essere solo contrastate attraverso l'installazione di toilette esterne, aree canine e multe nel caso non si rispetti l'utilizzo delle aree fisiologiche-espletative.
I barboni che dormono e bivaccano sotto i portici sono un fenomeno crescente ed é scandalosa l'indifferenza di una Amministrazione Comunale che ha speso dei milioni di euro per sistemare i romeni (molti zingari, che avevano occupato abusivamente gli stabili delle ferrovie in via Casarini) e si dimentica invece dei propri poveri. E' mai possibile che non si riesca a trovare un posto in ogni quartiere dove far dormire queste poche sparute unità di nostre persone bisognose?
Furti, spaccio di droga, rapine, molestie, etc, possono solo essere contrastate dalla Polizia, anche se ultimamente sta aumentando, pericolosamente, la voglia di farsi giustizia da soli a causa dell'inefficenza delle forze repressive e ai vari indulti e sconti di pena che rimettono in libertà i delinquenti dopo pochissimo tempo dalla cattura.
Imbrattaggi da foglietti basta creare delle bacheche, anche elettroniche (creazione di postazioni multimediali composte da grande schermo lcd, tastiera e pc dove poter immettere i propri annunci visibili in tutte le postazioni e da casa tramite internet) e multe ai trasgressori.
Imbrattaggio dei muri da scritte a bomboletta si può contrastare solo attraverso la repressione arresti e multe: tutta Bologna ormai é reputata, da una minoranza, un grande foglio su cui poter scrivere senza tenere conto degli ingenti danni economici che si provocano ai proprietari degli immobili. Certe scritte sono poi purtroppo solo esibizionismo immotivato di qualche figlio di papà che deve fare il trasgressivo, mentre solo poche sono espressioni artistiche che cercano uno sfogo al quale bisogna provvedere con appositi pannelli semovibili, mostre e concorsi annuali.


Conclusioni
Capito il fenomeno da cui nasce lo streettismo o road standing risulta poi, dall'elenco delle risoluzioni possibili, che in stragrande maggioranza il problema del degrado é dovuto a comportamenti incivili che non vengono corretti, attraverso normali richiami e sanzioni, dall'Amministrazione Comunale quindi che colpa hanno i negozianti? L'unica colpa degli esercenti é quella di pagare le tasse a chi non é in grado di offrire loro ordine e pulizia e se non fosse per i tanti ritrovi aperti la notte questa città sarebbe solo un ricettacolo di delinquenti.

Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)