ITALIA... VERGOGNATI!!!
Falso buonismo e speculazioni saranno la rovina prossimissima della Terra che sgomenta da un'Umanità sottosopra non potrà che seguirla: la Terra é Madre, Sposa e Figlia dell'Uomo.
La Redazione del Veleno del Popolo (X)
APERIODICO D'INFORMAZIONE PLURIVISIONISTA .......... Affilate le vostre menti e rendetele così taglienti da fendere il più duro dei metalli
Incuriositi dal piano antidegrado Cofferatiano (PD PRC e VERDI,) appena messo in opera da pochi giorni per riscattare Piazza Verdi e dintorni, abbiamo deciso di farci un giretto nella zona Sabato sera. Infilati giù per via G.Petroni da via San Vitale abbiamo notato subito un forte calo di persone dovuto all’effetto fuggi fuggi per il fine settimana, ma sopraggiunti in prossimità di Piazza Verdi… siamo rimasti sbalorditi. Questo loco cittadino, un tempo stipato da punkabbestia, ora è murato di Polizia tanto che si fa quasi fatica a passare. Davanti ai nostri occhi si è presentata un’immagine surreale dove sono apparsi poliziotti a bivaccare, anziché punk, davanti ad un palco adibito a spettacoli il tutto nel semideserto di una Bologna in piena evacuazione prevacanziera. Rassicurati da tanta Polizia abbiamo deciso di risalire via Zamboni in direzione 2 Torri e qui sono iniziati i guai. A meno di 15 metri dalla Garisenda è scoppiata una furiosa lite tra ragazzi extra e Italiani e, nonostante gl’insulti, le minacce di morte, spintoni etc, durati per più di 10 minuti, non abbiamo visto un solo poliziotto. Terminata la gazzarra in modo spontaneo, e senza feriti, abbiamo proseguito la passeggiata e a porta Ravegnana abbiamo fotografato 2 autovetture parcheggiate che bloccavano l’accesso a via Zamboni, ma anche qui, nessun vigile. Scotendo il capo ci siamo detti: “ andiamo in Piazza a rilassarci un po: là che vuoi che succeda?” E così, quatti, quatti, ci siamo incamminati sotto i portici di via Rizzoli, lato Roxi Bar, e dopo aver trattenuto il fiato diverse volte per il forte lezzo di urina, siamo arrivati in Piazza Maggiore dove siamo rimasti interdetti alla vista di un marocchino che pisciava allegramente contro il portone del Comune. BEH, OIBO’, ORPOLINA: C’HA RAGIONE… sta città è proprio un CESSO: altro che piano antidegrado.




A giudicare da quello che i nostri occhi vedono, ad ogni ora, nelle vie e nelle piazze cittadine, diciamo proprio di no. La verità è che per il sociale si spende veramente tanto, ma purtroppo senza mirare le risorse. Se si spendono tanti soldi (NOSTRI) per aiutare chi avrebbe bisogno in una scala di valori, per ultimo, si rischia di non aver più risorse per chi ha veramente bisogno. Con questa affermazione ci riferiamo agli apolidi di Villa Salus che, grazie al vergognoso intervento dei PRC cittadini, appoggiati dai PD e Verdi, sono riusciti a sottrarre risorse alle varie ragazze madri straniere, e non, alle quali viene detto dagli assistenti sociali di arrangiarsi, e ai tanti italiani, e non, che vertono in condizioni realmente miserevoli da anni e che non vengono aiutati perché non ci sono fondi (famiglie meno abbienti con anziani o parenti invalidi a carico incluse.) Se invece di stanzializzare degli zingari, che hanno deciso per scelta di vivere in modo nomade e apolide, o di aiutare dei romeni al limite della legalità immigrativa, si pensasse prima, come in tutte le NORMALI famiglie ai nostri bisognosi, allora sarebbe giusto insignirsi del titolo di CAPITALE SOCIALE. Oggi siamo la capitale dei mal affari e degli sporchi interessi politici.
Dopo tanto aspettare, il gerarca Zamboni è finalmente riuscito a far approvare la SUA legge dittatoriale sul Piano Generale Traffico Urbano. In tanti mesi, numerosi Comitati cittadini hanno cercato di aprire dei confronti, atti a garantire una mobilità veicolare cittadina più consona ad una città medioevale come Bologna, ma né le numerose firme, né i civili raffronti sono stati considerati dall’assessore. Come cittadini, rimaniamo poi allibiti quando una nostra conoscente, Ilaria Di Cocco, facente parte di un Comitato cittadino, ci ha riferito che durante una riunione Zamboni ha dichiarato che la chiusura dell’intera Zona Universitaria, viene effettuata NON PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO, ma semplicemente perché le auto sono brutte da vedersi e pericolose. Beh, anche gli autobus sono brutti, altamente asfissianti e pericolosi per noi ciclisti… allora togliamo anche quelli e TORNIAMO AL MEDIOEVO! D’altronde cosa si può aspettare da una persona che scrive nel SUO PGTU che per ridurre gl’incidenti bisogna eliminare le AUTO! Si, AVETE CAPITO BENE… è un po’ come dire: se mi fa male la mano me la taglio. Al Popolo Bolognese, una volta appreso il Mein Kampf Zamboniano, chiamato PGTU, viene spontaneo domandarsi il perché di tale crudeltà ed efferatezza nei confronti dei Bolognesi e di Bologna. Perché pedonalizzare 80 ettari di suolo ora carrabile. Perché costringere i poveri operai a cambiare scooter, perché il vecchio non è più reputato idoneo? Perché desertificare vaste aree centrali, mandando in crisi il commercio della piccola distribuzione? Perché buttare i nostri soldi in mezzi inefficienti come il People Mover e Metrotranvia non prendendo in considerazione l’alternativa di un unico Metrò, interamente finanziato da un gruppo Spagnolo Ferrovial, etc. Voci di Popolo sussurrano, o gridano, ALLA SPECULAZIONE e non all’ecologia o alla sicurezza: le rotonde non sono affatto sicure per i ciclisti, come invece ci vuol far credere Zamboni, ma sono però appetitose per le varie cooperative che le costruiscono. I vari cordoli, vecchio stile anni 70 rimmossi in tutte le città civili, non servono ai pedoni (creano anzi bariere architettoniche per i disabili,) ma fanno guadagnare chi li costruisce e strozzano la circolazione stradale, inducendo gli automobilisti ad inquinare maggiormente. Che dire poi della pedonalizzazioni della Zona Universitaria. Voci di Popolo sussurrano che sia l’ultimo atto di un piano altamente speculativo e ben studiato da anni: prima ti degrado una zona e, se non basta, te la desertifico, peggiorando la sicurezza e facendo chiudere i negozianti così i residenti, per la disperazione, acquistano un’abitazione in periferia precedentemente costruita da certe Cooperative. Una volta venduti tutti gl’immobili periferici, si risistema il Centro e si rivendono gl’immobili, precedentemente acquistati a un 30-40% in meno del loro prezzo, e così il gioco è fatto! Noi non sappiamo se quanto asserisce il Popolo ha un fondamento, ma è certo che il PGTU, senza una spiegazione speculativa, sembra redatto da un folle con istinti Neroniani. Non appena i Verdi si degneranno di rendere pubblico il loro Mein Kampf, ci riserveremo di commentarlo nei dettagli, per ora prendiamo atto di quanto hanno precedentemente stampato e divulgato e, dal momento che non hanno voluto ascoltare i tanti cittadini contrari, è ora di passare dalle parole ai fatti attraverso delle azioni di lotta sociale. Dal momento che l’unica concretezza che considerano è il dio denaro, cominciamo a boicottare ogni loro attività commerciale e, da buoni consumatori, SCIOPERIAMO, non acquistando neanche uno spillo nelle loro Cooperative!!! Volete acquistare frutta, verdura e carne pagandola la metà e di miglior qualità? Recatevi al Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi. Per tutti gli altri prodotti INFORMATEVI e boicottateli fin quando non capiranno che ESISTONO ANCHE I CITTADINI! Noi POPOLO, come consumatori, nel nostro piccolo, possiamo solo ridurre le loro entrate economiche, ma E’ ORA CHE LA POLITICA DI CENTRO DESTRA INIZI A RAPPRESENTARE I PROPRI ELETTORI; CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE e, tutti assieme, comincino a fare qualcosa contro tali soprusi ed ECOIDIOZIE SPECULATIVE. Vi vogliamo lasciare con una massima popolare: Ciò che é sostenibile dai Verdi non é sostenibile dall'INTELLIGENZA!
A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Sabato 9 Giugno sera abbiamo assistito alla grande parata circense dei consiglieri comunali che si sono fatti una passeggiatina nella Zona Universitaria ipocritamente riassettata per l’occasione e poi si sono riuniti con i Comitati cittadini a Vicolo Bolognetti. Beh, noi siamo stati presenti solo in parte: il portavoce di un nostro Comitato non è stato avvisato da chi di dovere, ma si è trovato comunque a partecipare casualmente alla riunione di Vicolo Bolognetti. Ci dispiace profondamente, a nome di tutta la cittadinanza, di non essere intervenuti al dibattito, se non con qualche doveroso insulto costruttivo quando il portavoce del PRC ha dichiarato che la pedonalizzazione della Z.U non è da recriminare perché riqualificherà quel territorio. Beh, oltre ai tanti fischi dei presenti, il nostro portavoce è riuscito a gridare un doveroso e giusto: STATE UCCIDENDO LA ZONA E IL COMMERCIO! Un’altra invettiva l’ha sollevata contro il portavoce dei Giovani Universitari di Sinistra quando ha dichiarato che una volta pedonalizzata l’area si può combattere il degrado con i mercatini. Pensate all’idiozia esternata da questo studente di Sinistra: per lui la soluzione al degrado consiste nel coprire 80 ETTARI di pedonalizzazioni con mercatini! Tralasciando cosa vendono e dove trovano tanti ambulanti, come fanno a stare aperti tutti i giorni e 24 ore al giorno? Chi ci garantisce poi che sottobanco non vendano droga? La serata è poi proseguita con l’intervento dei vari consiglieri e cittadini iscritti nella lista dei relatori, ma il prodotto della serata è stato solo un pietoso teatrino messo in piedi per far star buona la gente ormai esasperata. Ore e ore di sfoghi dei cittadini che hanno dipinto con le loro testimonianze un quadro ben noto a tutti, compresi alcuni consiglieri che sembravano cadere dalle nuvole. Ma per cortesia… NON CI PRENDETE PER I FONDELLI!!! Per i cittadini che non si lasciano abbindolare, il degrado è un fatto ben noto a chi ci amministra (opposizione compresa) e inizia a serpeggiare anche il veleno che la città sia stata premeditatamente e volutamente degradata per mettere in atto azioni altamente speculative immobiliari e non (la politica come il commercio, programma le sue azioni anni prima e difficilmente qualcosa esce dal non programmato.) Quello che poi è emerso dalla riunione di sabato sembra darne conferma: i comitati hanno parlato, riparlato e ancora parlato, sempre di fatti ormai sotto gli occhi di tutti, ma non abbiamo notato un pragmatico interventismo atta a risolvere la situazione. Si, è stato garantito che metteranno qualche bagno, sempre che ci siano i fondi necessari, (d’altronde per questa Giunta è prioritario montare inutili tabelloni informativi sul traffico, piuttosto che bagni pubblici,) ma di veramente concreto abbiamo sentito poco, solo sfoghi dei cittadini giustamente esasperati. Viene poi spontaneo chiedersi perché chi ci amministra non ha notato da solo i problemi cittadini e non vi ha posto rimedio (cosa li abbiamo eletti e li paghiamo a fare?) Sempre pei i nostri rappresentanti, sembra che il degrado sia nato oggi e che in 60 anni di amministrazioni bolognesi non sia mai esistito, ma non è così: Bologna ha attraversato momenti ben peggiori solo che un tempo s’interveniva per arginare certi fenomeni oggi no, e non crediamo che gli attuali politici siano più stupidi dei precedenti. Il DEGRADO non è un MOSTRO difficile d’abbattere come ci vogliono fare credere, ma é solo un’insieme di stupidissime e banali mentalità non corrette e diffuse per comodo, sommate a disservizi comunali. A tal proposito, molti ancora ben pensanti cittadini si sono chiesti perché tale commissione antidegrado comunale è presieduta da Valerio Monteventi, sostenitore delle mentalità che hanno portato la nostra città nel DEGRADO (CS mal gestiti edificatori di mentalità sbagliate e occupazioni varie) e non da chi ha avuto maggior voti a Bologna, cioé De Maria dei DS?(sopra nella foto una mentalità sbagliata da correggere che porta al degrado: i muri non sono lavagne)
La Redazione del Veleno del Popolo (X)
Il 7 Maggio, presso L’Hotel Savoia di Bologna si è svolto un’incontro organizzato dall’associazione Il Metrò che Vorrei. Grande è stata la partecipazione della cittadinanza e, durante la serata, sono stati sviscerati dallo staff dell’Associazione, dal Presidente Ing. Corticelli e da numerosi Comitati presenti, tutti i veleni sulle devastanti e lucrose politiche dell’attuale Giunta inerenti la mobilità cittadina. Tra le prime file della platea c’erano anche un nostro fondatore e un collaboratore ed ecco cosa ci hanno riportato:INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO
INDICE DI GRADIMENTO EVENTO 90 % (poco reclamizzato quindi, buona presenza dei partecipanti, ma ampiamente migliorabile)
INDICE DI GRADIMENTO VARI RELATORI da 70 a 85% (temi centrati, ottimi i relatori e le relazioni, ottima l'attenzione e la partecipazione orale del pubblico)
INDICE PRESENZA GIOVANI 30%
Consigliamo ai nostri velenisti d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e l’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni. Il Metrò che Vorrei non desiste sul referendum e sta raccogliendo nuovamente le firme visitate il loro sito. Grazie
La Redazione del Veleno del Popolo (X)
E’ di ieri la folle esternazione di Luca Carboni che asserisce: “a Bologna il degrado non esiste.” Certo, una persona ricca come lui probabilmente ha tutt’un’altra ottica rispetto al comune cittadino che ha acceso un mutuo trentennale per acquistare casa e che dopo aver fatto i salti mortali per trovare i soldi per rifare la facciata del condominio se lo vede serigrafato il giorno seguente alla fine dei lavori da un balordo. Magari il caro Luca al mattino dorme e così gli schiamazzi fino all’alba non lo toccano come ad un operaio che alle 8 deve essere in fonderia. Un ricco e un povero possono vivere entrambi nel letame, ma mentre il povero è costretto a nuotarvi dentro il ricco ci naviga sopra con la sua barca. Il nostro amato cantante si faccia un giro per via Valdonica (foto2,) dove c’è il Museo Ebraico, e li aspiri, aspiri, aspiri pure a pieni polmoni la puzza acre di urina e già che c’è, si guardi anche quest’arte tanto sublime dei grafomani (foto in alto e 1 2 3), magari poi ci dice dove abita e, visto che gli piacciono tanto le scritte sui muri, passiamo a fargliene qualcuna, ragliando, da bravi stonati, le sue canzoni fino all’alba, magari tenendolo sveglio tutta notte quando si deve alzare presto lui. A nostro avviso farebbe meglio ad usare la bocca solo per cantare perché i casi sono 3: ha due belle fettone di prosciutto sugli occhi, si è bruciato il cervello da giovane, qualcuno lo ha pagato per mentire ai cittadini straincazzati neri per una città che è diventata una fogna, una lavagna su cui tutti gl’idioti possono scrivere demenzialità e un polo di aggregazione per una minoranza stra-maleducata! Caro Luca repijate, perché nelle atre città ci andiamo anche noi e la differenza la notiamo subito, come la notano i turisti malcapitati ormai per una ignota ragione a Bologna. Per notare poi che la nostra città è obbrobriosamente decaduta basta fare solo pochi chilometri e recarsi nella vicina Modena che, nonostante sia amministrata dai Rossi, non è così schifosamente degradata. Se poi ci si sposta a Roma, in centro, non c’è una sozzeria peggiore come invece afferma il nostro concittadino Carboni: davanti al Pantheon sono presenti sempre i netturbini e se comunque Bologna avesse i turisti di Roma, amministrati come siamo oggi, saremmo ricoperti di rifiuti.
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In questi giorni la Giunta comunale ha preso la decisione su come gestire gli ospiti di Villa Salus poiché l’edificio dovrà essere liberato e adibito a centro sanitario: gl’immigrati saranno trasferiti in alloggi privati, e noi tutti, con le nostre tasse, contribuiremo al 50% delle loro spese d’affitto per 5 anni. E si, cari nostri Velenisti, avete capito bene: gli Italiani e gl’immigrati onesti e bisognosi che non occupano si devono arrangiare mentre chi ha occupato illegalmente il Ferrotel, con l’aiuto di una ben nota forza politica della Maggioranza cittadina, è stato prima alloggiato a Villa Salus e oggi viene sistemato in appartamenti privati a prezzi bazza. Questa Giunta non aiuta: le giovani coppie costrette a vivere in ristrettezze economiche per avere un tetto; i molti studenti che pagano cifre esorbitanti per una stanza, i parenti degli anziani che sborsano il rimanente delle rette per gli ospizi; gli anziani e i meno abbienti (obbligati economicamente a dormire sotto i portici o in dormitori:) i lavoratori immigrati in regola in difficoltà, ma a chi occupa illegalmente si offre tutto su di un piatto d’argento! QUESTO E’ UN VERO ATTO DI DISCRIMINAZIONE RAZZISTA NEI CONFRONTI DEGLI ONESTI!!! Attenzione bene: non sono i cittadini ad essere razzisti nei confronti degli occupatori stranieri, ma é invece la nostra Giunta razzista nei nostri confronti, nei confronti dei Bolognesi, e immigrati regolari, realmente bisognosi e ligi nei confronti delle regole sociali. Se infrangi le Leggi ti danno tutto: questo è il nefasto messaggio che i nostri amministratori di Centro-Sinistra ci trasmettono! Complimenti per l'insegnamento culturale! Se okkupi un locale e ci fai un centro sociale ti danno i soldi, se okkupi irrispettosamente San Petronio facendovi i propri bisogni dentro, o una qualche altra struttura pubblica (cioè del POPOLO, di noi tutti) o privata ti trovano casa a prezzo agevolato. Ma per quale ragione una ben nota forza politica “Rossa” aiuta, o fa aiutare sempre, chi infrange le nostre Leggi? Basta avere un minimo di acume per capirlo e a questa risposta vogliamo farvi arrivare da soli, tornando invece allo scandalo di Villa Salus. Questa struttura, prima dell’arrivo degli abitanti del fiume Reno, che l’hanno attualmente ridotta in condizioni pietose, era già stata ristrutturata e così oggi, noi cittadini, sborseremo nuovamente altri soldi per riassestarla, senza calcolare quanto ci sono costati gli ex occupanti illegali in ospitalità, pulizie e sicurezza, nonostante pagassero un affitto assai modesto. Soldi, soldi e ancora nostri soldi buttati all’aria per poi farci aumentare le tasse perché manca denaro nelle casse comunali. Così ogni inverno continuiamo ad aiutare il Popolo d’immigrati del Fiume Reno, abbattendo le loro baracche per sistemarli da qualche parte a spese nostre, per poi ritornare a vedere le baracche la Primavera successiva, oppure, se non è il fiume, è un qualche altro posto da liberare perché okkupato sempre da loro. Per assurdo, pur di spendere i soldi dei cittadini, le nostre Giunte riescono a stanzializzare anche delle popolazioni nomadi e apolidi; resta comunque da domandarsi di cosa vivano poi e se veramente questa gente è residente qui! Non sarebbe meglio assistere prima le nostre persone? In una famiglia si dà forse il pane agli estranei lasciando a stomaco vuoto i figli? Se proprio si devono muovere i soldi, muoviamoli per risolvere prima i nostri problemi: diamo prima un tetto ai nostri senza tetto, aiuti agli anziani, alle giovani coppie, agl’immigrati onesti, agli studenti meno abbienti, stabiliamo delle priorità Paretiane! La politica si sa, ha i suoi meccanismi, ma in un momento così delicato per l’Italia, e Bologna, gl’ingranaggi devono adattarsi, almeno momentaneamente, ai nostri tempi.
CERTO CHE IN QUESTA FACOLTA’ UNIVERSITARIA INSEGNANO BENE LA LORO MATERIA: GUARDATE UN PO COME GLI HANNO CONFEZIONATO L’USCIO!
E' dell’altra settimana la notizia di una tentata violenza sessuale ai danni di una giovane ragazza (alla quale va tutta la ns. solidarietà e quella di tutta la città) in pieno giorno in via Del Lavoro. Con la bella stagione si sa che la “Natura” si risveglia e, purtroppo con Lei, anche i delinquenti che pensano che le donne siano solo degli oggetti per il sollazzo sessuale dei maschi. La povera sventurata questa volta l’ha scampata ed é anche riuscita, attraverso alcune informazioni date alla Polizia, a far acciuffare il vile aggressore Egiziano ma, l’altro anno, altrettante ragazze non sono state, malauguratamente, così fortunate. Per fronteggiare tale indicibile fenomeno, il Comune ha già attivato da tempo qualche servizio notturno (convenzioni rosa con i taxi nelle ore notturne, “angeli” alle fermate degli autobus,) ma chi vive la città sa che esistono fattori di rischio non ancora presi in considerazione come: scarsa o non visibile viglilanza e illuminazione insufficiente in molti parchi pubblici cittadini. Se il Sindaco, come un normale cittadino, prendesse la sua bicicletta e si facesse un salutare e distensivo giretto serale, ad esempio ai Giardini Margherita (principale parco Bolognese) si accorgerebbe immediatamente di tali carenze. L’illuminazione lungo i viali del parco, in alcuni punti, è così scarsa da costringere a frenare un ciclista per paura di incidentarsi con un qualche ostacolo, o pedone, reso invisibile dall’oscurità. Quando si riesce poi ad arrivare incolumi ad una panchina, e ci si sofferma un po’ per distendersi, si viene inglobati nelle scure ombre del parco diventando mimetici e ogni tanto, seduti al buio, come se ci avessero messo in castigo, sentiamo i passi di qualcuno, difficile da riconoscere fin quando non ci è sotto il naso. Chiariamo che solo in alcuni punti dei viali la situazione è come l’abbiamo descritta, ma la spia rossa (non quella del KGB come avevate già pensato male) inizia pericolosamente a lampeggiare se ci si sposta sui prati: li si entra veramente in una “Selva Oscura” dove il disagio causato dall’insicurezza ci attanaglia e, nell’oscurità, oltre a qualche bongo e grillo, si ode lo sbattere terrorizzato dei denti di alcuni cittadini che ignari vi si sono addentrati. Le Forze dell’Ordine? Una pattuglia in macchina ogni tanto lungo i viali principali del parco, meglio che niente, ma inutile per i seguenti motivi: se un delinquente vuole agire aspetta il passaggio, o lo calcola, e poi agisce indisturbato (agenti in borghese a parte,) se una persona viene aggredita sul prato (vedi turista l’altra estate) i poliziotti, a causa della distanza, non la vedono e non la sentono neanche (per ovviare alla scarsa illuminazione, dovrebbero utilizzare almeno ogni tanto il faro sul tetto anche se disturba chi cerca relax, purtroppo.) Certo non si può militarizzare un giardino pubblico e ci rendiamo conto che forse ci sono poliziotti in borghese tra la gente, ma il vedere 2 tutori dell’ordine a cavallo, o con qualche altro mezzo idoneo, e in divisa, che girano anche nelle aree verdi più nascoste, darebbe sicurezza agli onesti e sarebbe un ottimo deterrente per i delinquenti (forse eviterebbe anche che qualche imbecille sbomboletti dei reperti archeologici come le Tombe Etrusche.) Il nobile intento, perpetrato dalla precedente Giunta di Centro-Destra, istituendo la figura di Assistenti Civici (volontari che prestano gratuitamente qualche ora del loro tempo dedicandolo alla vigilanza di alcune aree cittadine) è stato un passo importante per la sicurezza, ma purtroppo insufficiente a coprire tutta la giornata e solo parallelo alle Forze dell’Ordine. La soluzione ad una maggior sicurezza deve dunque trovarsi in un rafforzamento della vigilanza delle Forze dell’Ordine anche diurna, (rammentiamo che lo stupro di villa Spada si è verificato incredibilmente in pieno giorno.) e attraverso una migliore illuminazione notturna delle aree a rischio. Ricordiamo che per tutelare l’incolumità dei Bolognesi, la precedente Giunta di Guazzaloca ha riportato alla luce interi rioni (Cirenaica,) parchi (Montagnola e scalinata del Pincio) e riqualificato diverse aree (Porta Galliera, ex Dazio, Piazza Trento etc) ed è riuscita a mobilitare i cittadini attraverso gli Assistenti Civici, ora la palla è passata di mano all’attuale Giunta di Centro-Sinistra; speriamo, nel bene di tutti, che sia altrettanto efficiente nel riqualificare almeno i Giardini Margherita e per favore: rispettate e risparmiate almeno quest’area verde, di tutti, dalle Feste dell’Unità (niente splendida mongolfiera perché inquina e deturpa la vista= niente Feste dell’Unita perché inquinano e deturpano anche loro.)
Finiti i festeggiamenti e smaltita la sbornia dell’Ultimo dell’anno, negl’immediati giorni successivi siamo andati a zonzo per la città, respirando quell’inusuale aria di quiete che si genera nel periodo natalizio a causa dello spopolamento universitario della città. In un’atmosfera deserta, quasi da post conflitto nucleare, e in tutta tranquillità, abbiamo preso atto di alcune piccole migliorie e di una perenne stasi di degrado che vi vogliamo raccontare:

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Questo raro esemplare di tomba etrusca (vedi foto), situata all’interno dei Giardini Margherita, ha resistito alle intemperie e a guerre cruente per più di duemila anni e oggi un comune ignorante le ha imbrattate. Si, ignorante, perché per aver compiuto un gesto così deplorevole bisogna ignorare l’arte e la storia. Probabilmente chi ha scritto la solita noiosissima e stupidissima frase: “CPT = lager” non sapeva su cosa stava scrivendo, almeno ce lo auguriamo. Tale imbrattaggio è vergognoso nei confronti della memoria di un Popolo altamente civilizzato come quello Etrusco, dissacra una tomba e deturpa un’importante reperto storico millenario: dentro al CPT bisognerebbe rinchiudere per qualche annetto l’imbrattatore, nella speranza che così gli passi la voglia di arrecare danni alla comunità con la sua stupida bomboletta spray! Su di una cosa siamo d’accordo: il CPT è solo una spesa inutile alla quale bisognerebbe trovare una soluzione più economica. I delinquenti extracomunitari e i clandestini, dopo averli fatti lavorare per lo Stato, al fine di pagarsi il biglietto di rimpatrio e tutte le relative spese, andrebbero subito rispediti a casa loro. Oggi l’Italia non si può più permettere dei costi quali quelli dei centri di permanenza temporanea ne tanto meno si può permettere di lasciare liberi sul territorio degli extra delinquenti, o dei potenziali tali, perché anche questo ha un alto costo economico e sociale. La risoluzione al problema dei centri di permanenza la si trova attraverso nuove idee e non con stupide scritte che danneggiano economicamente le famiglie facendo loro aumentare le tasse dal comune per il ripristino dei muri o incidendo sulla pulizia delle proprie proprietà imbrattate. L’ultima odiatissima Finanziaria prodiana ci fa capire che il Paese Italia è al collasso economico e quindi non possiamo più permetterci di vedere buttare i nostri soldi in accoglienza ai bisognosi di tutto il Mondo quando noi stessi non arriviamo più a fine mese con due stipendi. I CPT, come le carceri, oltre a risolvere efficacemente i problemi delinquenziali, devono diventare per lo Stato risorse economiche e non inutili pozzi senza fondo. Invece di andare ad imbrattare i muri o i reperti archeologici millenari, imbrattate i blog con delle soluzioni reali: è più probabile che si giunga così ad una reale risoluzione dei problemi piuttosto che esasperare cittadini arrecandogli dei danni economici.
Siamo purtroppo arrivati alla fine della disputa tra commercianti del centro e Comune e le associazioni di categoria, invece di tutelare i propri esercenti iscritti, li hanno mandati direttamente al patibolo. I gestori dei locali sono allibiti nel sentire asserire da Bruno Filetti dell’ASCOM che con questa nuova regolamentazione commerciale nessuno vince e nessuno ci straperde: la realtà è che il Comune, grazie alla debolezza delle associazioni di categoria, ha stravinto e i commercianti hanno straperso! Per comprendere quanto affermato basta essere dotati ancora di un solo milligrammo di cervello: un gestore, se non vorrà chiudere a l’una, quindi cessare la propria attività, sarà costretto ad indossare la stella da sceriffo e l’uniforme da spazzino con un aumento dei costi di gestione di 150-200 euro a sera, mentre il Comune continuerà a non espletare le proprie funzioni di ordine pubblico e pulizia. Con questa ingiusta e inutile legge cofferatiana non si risolverà il problema del degrado e dell’inciviltà, e sarà un’ennesima pugnalata al piccolo commercio e alla ristorazione. Proviamo a comprendere meglio l’inutilità di questo provvedimento. Se scoppia una rissa fuori dal proprio locale per quale ragione deve intervenire il gestore, rischiando la propria vita al posto di chi è pagato per garantire l’ordine sociale cioè la Polizia? Se si forma una ressa tale da ostruire la circolazione stradale (come spesso accade) che colpa ne ha il gestore e cosa può fare contro l’inciviltà pubblica? Deve forse prendere un megafono e dire ai non suoi clienti di spostarsi dalla sede stradale? E se lo fa, quale sarà l’esito di tale invito, dal momento che oggi neanche la Polizia Municipale riesce a rimuovere i blocchi stradali tanto che, se chiamata per intervenire, ti risponde che non sa cosa fare? Per quanto riguarda la pulizia in un raggio di 20 metri dalla propria attività è una grossa assurdità! Quando un gestore ha pulito davanti al proprio negozio per quale ragione deve svolgere il lavoro che compete a HERA, la quale prende fior fior di soldi dei contribuenti per la pulizia delle strade? Con questa legge si è solo voluto addossare i compiti di competenza comunale e statale addosso ai commercianti, senza voler risolvere realmente i problemi di determinate aree cittadine, denotando una profonda debolezza delle Istituzioni. Siamo certi che il degrado urbano non cambierà perché l’inciviltà della gente (colonne e muri scambiati per WC, bottiglie e cartacce gettate fuori dagli appositi raccoglitori, schiamazzi notturni, blocchi della circolazione stradale, imbrattagli delle pareti etc) può essere contrastata solo attraverso la repressione e la rieducazione mediante l’intervento delle Forze dell’Ordine. Per quanto riguarda la delinquenza deve essere sempre compito delle Istituzioni, ma fino a quando si farà stazionare una camionetta con quattro poliziotti in Piazza Verdi tanto per dire, ci siamo, mentre nelle immediate vicinanze si spaccia droga, si stupra, s’importunano o aggrediscono a sprangate i cittadini beh, non usciremo mai dall’attuale situazione. Vorremmo fare notare al rappresentante del quartiere San Vitale Carmelo Adagio di farsi un giretto di notte in via Belle Arti e stradine attigue prima di asserire che il degrado non è così poi grande. Profondamente rammaricati per l’accanimento del Comune nei confronti dei commercianti e, non capendo più le dissennate politiche di questa Amministrazione che prima concede finanziamenti per l’apertura di attività commerciali in zone degradate e poi penalizza gli stessi commercianti con oneri non competenti sotto la minaccia di chiusure anticipate, non possiamo che continuare a chiedere soluzioni reali al degrado.
A Bologna le scritte sui muri sono talmente tante, e ovunque, che non vi facciamo neanche più caso. Notte dopo notte, in modo furtivo e silenzioso, invisibili delinquenti si sono appropriati dei muri e portoni dei nostri condomini, delle serrande dei nostri negozi, e hanno deciso bene di sporcarceli con scritte senza senso, e disegni che anche un ragazzino dell’asilo potrebbe realizzare. Tali ignobili personaggi, non contenti poi delle proprietà private, hanno preso d’assalto quelle pubbliche: ponti, con una particolare predilezione per quello di via Libia (3 volte ripulito in 2 anni,) cabine dell’autobus e autobus stessi, treni, scuole (lo scempio del Liceo Copernico di via Garavaglia è stato ripreso in un servizio e mandato in tv,) bidoni della spazzatura, cartelli stradali etc. Se si richiedesse un preventivo totale per ripulire Bologna a quanto ammonterebbe la cifra? Le scritte sui muri deturpano la città e costituiscono un vero danno economico. C’è ancora qualche ben pensante che definisce gl’imbrattatori artisti che non hanno modo di esprimere la propria arte; beh, vorremmo esprimerci anche noi sporcando con i nostri ghirigori senza senso le pareti di casa sua, dentro e fuori, visto che apprezza quest’ignobile arte! I gusti delle persone sono differenti gli uni dagli altri e, il dover subire, su di un proprio muro, un disegno, per bello che sia, è un atto d’intollerabile violenza, alla quale l’Amministrazione Cofferati non riesce a trovare una soluzione. Un anno fa fu denunciato al Sindaco Cofferati, al Prefetto e al Questore tale insostenibile fenomeno attraverso un cd rom, contenente 1800 foto di degrado visivo, senza ottenere neanche una misera risposta. Da un anno a questa parte, i muri imbrattati sono aumentati grazie anche allo street rave parade, una manifestazionea a favore dell’uso della droga che si tiene ogni anno nella nostra città arrecandole ingenti danni economici (vedi manifesto su muro che la reclamizza foto 4.) E’ mai possibile, ci chiediamo, che non sia possibile trovare, arrestare e punire i colpevoli di un tale milionario danno che denigra anche l’immagine di Bologna innanzi ai sempre meno turisti che la frequentano? Possibile che Portoni e facciate di una splendida e antica Università devono continuare ad essere imbrattati da 4 figli di papà che giocano a fare i trasgressivi con le loro bombolettine spray? Possibile che i cittadini debbano sborsare soldi per ripristinare le facciate delle loro case o le carrozzerie delle loro auto? Caro sindaco Cofferati non ci siamo dimenticati del problema e, a distanza di un anno, le rinnoviamo l’appello.


Da un po' di tempo si fa un gran parlare del degrado di Bologna e, in particolar modo, del degrado notturno della sua zona universitaria. Noi cittadini assistiamo quotidianamente a scontri tra Amministrazione Comunale, associazioni di categorie e comitati dei residenti quando, in verità, le considerazioni su tale problema non sono poi così tante. Le lamentele dei residenti riguardano: il rumore notturno, la sporcizia dovuta a rifiuti alimentari, l'imbrattaggio di muri con foglietti o scritte a bomboletta spray, il mal nauseante odore da urina e defecazioni animali e umane, barboni che dormono sotto i portici, furti, spaccio di droga e relative persone drogate o ubriache che molestano i passanti. L'amministrazione Comunale, come unica risoluzione possibile al degrado, ha pensato solo a far chiudere prima gli esercizi commerciali, reputandoli, senza voler prendere realmente in considerazione il problema, gli unici istigatori di tutti i mali della zona. Tale chiusura anticipata riguarda anche i gestori della somministrazione (pub, ristoranti etc.) i quali se non sono in grado, a loro spese, di mantenere la pulizia e l'ordine pubblico all'esterno della loro attività sono costretti ad abbassare le serrande a l'una (orario di maggior afflusso.) Tale provvedimento comunale sgomenta profondamente poiché si é voluto spostare il problema del degrado da chi dovrebbe realmente contrastarlo, il Comune, agli esercenti, i quali non dovrebbero avere nessuna responsabilità su cosa fa la gente una volta uscita dal proprio locale. Per quanto riguarda poi l'ordine e la pulizia all'esterno dei propri esercizi, i commercianti pagano già fior fiore di soldi attraverso quelle che si chiamano TASSE e TASSE COMUNALI! Risulta quindi assurdo che, oltre a svolgere il proprio lavoro, gli esercenti si vedano costretti a fare gli sceriffi per conto di una Amministrazione Comunale incapace di garantire l'ordine in una così piccola città come Bologna. Rimane dunque da trovare una reale soluzione al problema degrado che coinvolge anche aree urbane in cui non sono presenti esercizi pubblici notturni (vedi Porta Galliera-Stazione) e, per farlo, é solo necessario scoprirne le cause e dare una valida alternativa ad un comportamento che lede la civile convivenza, attraverso mezzi e strumenti attualmente mancanti. Proviamo dunque ad analizzare il fenomeno degrado e a dare alcune risoluzioni:
Conclusioni
Capito il fenomeno da cui nasce lo streettismo o road standing risulta poi, dall'elenco delle risoluzioni possibili, che in stragrande maggioranza il problema del degrado é dovuto a comportamenti incivili che non vengono corretti, attraverso normali richiami e sanzioni, dall'Amministrazione Comunale quindi che colpa hanno i negozianti? L'unica colpa degli esercenti é quella di pagare le tasse a chi non é in grado di offrire loro ordine e pulizia e se non fosse per i tanti ritrovi aperti la notte questa città sarebbe solo un ricettacolo di delinquenti.
Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)