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martedì, settembre 11, 2007

V DAY... UNA MINACCIA PER IL SISTEMA?

Il giorno 8 Settembre si è svolto il tanto atteso V Day indetto da Beppe Grillo. Incuriositi dall’evento abbiamo deciso di essere presenti e vogliamo raccontarvi le nostre impressioni e quanto è stato ribadito durante la manifestazione. Impressionati dalla folla oceanica presente in P.zza Maggiore (era dai tempi di Amilcare e del 77 che non si vedeva una piazza così gremita) ci siamo soffermati ad ascoltare attentamente. Gli argomenti trattati da Grillo hanno toccato il marciume della politica, gli sprechi nella costruzione di opere architettoniche pubbliche, l’ecologia e il precariato, il tutto miscelato con l’intervento di ospiti e gruppi musicali, come gli Skiantos, che si sono esibiti con le loro celebri canzoni.
Analizziamo ora cosa ha trasmesso l’evento ai partecipanti.

MARCIUME DELLA POLITICA.
Come dare a torto a Grillo, e a i tanti intervenuti come Massimo Fini, Travaglio, etc: in Parlamento devono sedere solo persone rette e chi compie crimini nei confronti degli elettori deve andare in galera, su questo anche i sassi d’Italia sono d’accordo. Per quanto riguarda mandare a casa dopo 2 legislazioni i parlamentari non siamo concordi: se un onorevole si mette al servizio della Nazione, con anima e corpo, ottenendo indiscussi risultati per il bene di tutti, per quale ragione dovrebbe non riproporsi più al Popolo? Meglio sarebbe asserire che i politici, al compimento dei 60 anni, se ne devono andare in pensione come tutti gli altri lavoratori, abolendo lo stupido privilegio dei senatori a vita. Massimo Fini ha poi aggiunto, alle precedenti parole di Grillo, che dietro ad ogni partito c’è un’oligarchia che lo pilota per i propri interessi e che i mass-media vengono usati come strumento per distorcere la coscienza elettorale della massa. Come dargli torto… da che esiste l’Uomo sono sempre esistiti gl’interessi delle caste e sempre il solito Amilcare, a proposito dei media, asserì che il cinema era l’arma più potente. A questo punto però a noi Velenisti ci è sorto un dubbio… Dietro a Beppe quale oligarchia c’è? Non sarà la solita e vecchia oligarchia rossa che cerca di riciclarsi tanto che lo stesso Beppe vedendo sventolare una bandiera comunista ha intimato di abbassarla perché portava sfiga? Noi Velenisti dubitiamo fortemente che il buon Grillo sia un filantropo e quindi anche lui da quale mano pende? E perché? Su questo torneremo nelle conclusioni.

SPRECHI NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE ED ECOLOGIA
Assieme all’architetto polacco Majowtecki, Grillo ha mostrato alcune foto di palazzi e ponti realizzati nelle varie nazioni denunciandone l’aspetto orripilante (a noi sembravano artisticamente molto belli) e la funzionalità (su questo non siamo documentati per ribadire.) Solo su due opere ci sentiamo in dovere d’intervenire la TAV e il ponte di Casalecchio. La TAV è secondo Grillo inutile perche l’80% dei trasporti ferroviari viene effettuato dagli utenti in tratti non superiori ai 50km e impatta ambientalmente. Noi asseriamo invece che la TAV non è stata pensata per gli spostamenti a breve percorrenza, ma per collegarci all’Europa in modo veloce e se impatta chi se ne frega: dobbiamo forse rimanere sempre l’ultima ruota del carro? Il ponte a Casalecchio è costato troppo ed è inutile dice lui… un nostro amico asserisce invece: “se i Casalecchiesi non si lamentano e alle urne torneranno a votare gli stessi amministratori rossi saranno problemi loro, no?” Ci sarebbe piaciuto che il Beppe, prima di mettere piede a Bologna, si fosse informato sul disastro ecoambientale e viario che stanno mettendo in atto i nostri amministratori e che poi avesse avuto il coraggio di denunciarlo, ma così non è stato. E’ vero che siamo stati in ferie, ma non ci siamo dimenticati ne’ della metropolitana farsa, ne’ del PGTU devastante di questa Giunta e sarebbe stato interessante ascoltare alcuni fatti interessanti, a tal proposito, da Daniele Corticelli, dell’Associazione il Metrò che Vorrei.

PRECARIATO E OFFESE A BIAGI
Che in Italia vi sia un’anomalia, anzi, UN CANCRO chiamato precariato è d’indiscussa certezza, ma che si arrivi ad offendere una vittima alla quale è stata negata la scorta dallo Stato è immorale. Facile offendere un uomo il cui nome è stato usato per una legge solo parzialmente redatta da lui. Se Biagi fosse vivo sarebbe il primo a rilevarne le anomalie che non consentono all’Italia di parificarsi a tutte le altre Nazioni del Mondo in cui esiste la Mobilità e non il precariato: negli altri Paesi, tra un lavoro e un altro, vi è continuità e non disoccupazione. Si vergognino dunque anche tutti coloro (politici) che si ostinano a difendere una legge chiamata Biagi, ma solo sulla carta, perché siamo certi che un uomo di così alte vedute umanistiche, oltre che economiche, non avrebbe mai dato il suo benestare ad un tale aborto legislativo in grado di mettere in ginocchio il Paese. Facciamola dunque finita di difendere una Legge reputata MARCIA dal Popolo e coerentemente andiamo a copiarne una funzionante da un altro Paese più civile (se proprio non siamo in grado di produrne una.) Ci si chiede inoltre perché in Italia deva esistere lavoro di serie A, B e C (industriali e professionisti, artigiani e negozianti, salariati dipendenti.) Se la nostra è una Nazione fondata sul lavoro perché non copiamo il funzionante sistema Americano e iniziamo ad abolire le vetuste caste lavorative: un unico sistema semplificato di pagare le tasse per tutti, tutti autonomi e basta. L’ultima esternazione di Grillo poi ci ha fatto sobbalzare: “il precariato esiste perché in Italia manca il lavoro.SE MANCA IL LAVORO PERCHE’ FACCIAMO ENTRARE GLI EXTRACOMUNITARI CON LA SCUSA CHE NON VOGLIAMO PIU’ LAVORARE NOI?

CONCLUSIONI
Per noi, Beppe Grillo é solo un prodotto ben studiato di marketing mediatico e davanti agl’ideatori, e ai curatori, ci togliamo tanto di cappello. Il Grillismo ci appare come un tentativo ben riuscito della politica di trovare nuovi linguaggi con cui comunicare ad un nuovo target di elettori. E’ certo che i tanti giovani, e non, presenti, sono rimasti incantati dal modo di fare politica di Grillo, un modus che essendo nuovo, perfettamente elaborato e ricamato addosso ai suoi ben studiati topolini da marketing,- calamita le folle. La politica attuale è fatta di compromessi ed è l’arte del parlare per addomesticare il Popolo e così gli elettori, si sono ormai accorti dell’inganno e prestano fiducia solo a chi ha la facoltà di creare in loro ancora l’illusione della genuinità, dell’amor per la Giustizia, e del Fare per il Popolo. Il prodotto commerciale Grillo ha dunque colto nel segno e, pur non identificando noi in lui una politica Sana, dobbiamo comunque congratularci per l’efficacissima operazione di marketing e comunicazione. Vogliamo comunque aprire gli occhi a chi ancora non è stato ingoiato dal vortice Grillo: le caste cari nostri Velenisti non si abbattono poiché si auto-adattano ai tempi (vedi il socialismo che rappresentava una minaccia e poi è divenuto una sicurezza per gl’industriali) e le rivoluzioni sono sempre pilotate. Per quanto riguarda la Politica, abbiamo già decretato la sua morte in nostri precedenti articoli e per il futuro ci aspetta, con fervida certezza, un repentino cambio di registro: dalla brutta situazione creata dalla politica se ne esce solo svoltando drasticamente pagina. Gli esperimenti come Grillo dimostrano che cambiando approccio con gli elettori li si riesce ancora a convincere, ma sapranno i nostri geriantopolitici adattarsi al nuovo linguaggio? Per quanto sarà efficace? Solo un 20% di consensi produce il governo di una Nazione; Grillo é dunque una minaccia per il vecchio sistema che si è già autodistrutto, o solo un tentativo di rincollarlo in una nuova forma? Ricordatevi cari Velenisti che vi sono due politiche: quella del dire e quella del fare… a quale appartiene Grillo? Se in Italia sorge un partito del fare cosa ne sarà del V Day? Gl’Italiani sono stanchi delle parole ciò che vogliono sono i fatti e ciò a cui ambiscono è ad una ricostruzione del Paese (meno parlamentari e che siano incensurati, residenti da almeno 10 anni nel luogo in cui vengono eletti, che non possano ricoprire più incarichi, riforma delle leggi che garantisca pene certe a chi compie reati, una magistratura snella ed efficace, riforma del fisco mediante snellimento burocratico e parificazione della contribuzione copiando il sistema Americano, più controlli sugli sprechi, l’evasione e su chi entra nel nostro Paese, maggior tutela dell’ambiente, costruzione d’infrastrutture utili etc.) Se il buon Beppe riece a fare tutto questo … ben venga. Nonostante le nostre critiche i Politici attuali si dovrebbero interrogare sul perché di P.zza Maggiore gremita e iniziare un processo di cambio di registro voluto dal Popolo. Su questa folla oceanica farebbero bene ad interrogarsi anche i Politici delle altre Nazioni perché lo scollamento tra Stato e Popolo non è solo un fenomeno circoscritto all’Italia e qualcuno, prima o poi, dovrà decretare il fallimento del vecchio sistema mondiale. La Verità cari Velenisti, ha emesso il suo primo vaggito nel Mondo!









La Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, giugno 18, 2007

PREGI E DIFETTI DEL SINDACO COFFERATI

A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Dai tanti commenti dei Bolognesi sul Sindaco, è emersa un’anomalia: Cofferati è stato fortemente sostenuto ed eletto dai cittadini di Sinistra che ora lo disprezzano, mentre è stato aspramente criticato dai Bolognesi di destra che per alcuni versi lo hanno rivalutato. Ma da dove nasce questo singolare cambio d’opinione? Per tutti coloro che lo hanno sostenuto (specialmente PRC e VERDI collegati ai mal costumi sociali e ai mal affari dei CS,) il Sindaco è diventato uno sceriffo nemico che vuole ristabilire l’ordine cittadino a tutti i costi anche chiudendo i Centri Sociali giovanili che non rispettano la Legge; dall’altra sponda, i tanti destrini Guazzalochiani delusi dalla sua ex politica troppo pappamolle, permissiva ed elargitiva, pur di mantenere il buon vicinato, vedono nel Coffe il Sindaco parzialmente desiderato. ATTENZIONE… abbiamo scritto “parzialmente desiderato” perché, se per un verso l’ex sindacalista affascina la Destra per i suoi modi, più da vecchio Socialista che da becero Comunista, da un altro lato delude attraverso la sua inadeguata Giuntucola composta da NAZIECOLOGISTI che dopo 20 anni perseverano ancora stupidamente nei propri eco-errori, portando al collasso economico ed ecologico la nostra amata città. Altra grave mancanza popolare (dx e sx) Cofferatiana é la sua scarsissima partecipazione ad eventi cittadini e il non saper dosare il pugno di ferro (vedi leggi antialcool atte solo ad arrecare danni economici ai gestori dei locali.) Di Cofferati si può apprezzare solo il cambio di registro nei confronti di certe mentalità sbagliate che hanno portato Bologna nel pantano del degrado sociale ed economico: se si chiudono i luoghi di aggregazione di certe culture queste, con il tempo, mutano o scompaiono. Per troppi anni abbiamo lanciato messaggi Lucignoliani a tutti i nullafacenti d’Italia pur di porre rimedio al calo demografico e quindi ad un calo di presenze universitarie cittadine, ma questa mentalità ha prodotto effetti socio-economico-culturali devastanti per la nostra amata Bologna. Un cambio di registro era dunque necessario e, almeno in questo, a Cofferati bisogna darne merito, ma una volta ripulita la città è necessario ristabilire un giusto e sano equilibrio per non passare da un estremo (troppo permessivista) all’altro. Se per ora si vuole tirare una valutazione sul mandato del Sindaco, e fare prognostici per il 2009, beh... se Cofferati non metterà in riga la sua Giunta, dando meno potere a Verdi e PRC, consegnerà la vittoria elettorale alla Destra alle prossime amministrative del 2009 (d’altronde si sa… con il bipolarismo è: un anno pappo io, un anno pappi tu.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, marzo 09, 2007

HA SENSO ESSERE COMUNISTA OGGI?

Vogliamo toccare questo spinoso argomento che è spesso motivo di accesi dibattiti tra amici di fazioni opposte, giovani e non. Sempre più spesso ci sentiamo dire –io sono Comunista,- ma di quale Comunismo parlano coloro che ci esternano tale appartenenza? Una parte di loro poi, disprezzano i confini delle Nazioni e affermano che le bandiere sono solo stracci o insegne dei capitalisti. Su queste due ultime affermazioni ci duole il cuore, perché se il nostro amato Paese che si chiama Italia, ha dei confini e una bandiera, é perché tanti Italiani hanno offerto il loro sangue per edificare la nostra Identità Nazionale e tanti altri hanno offerto le loro giovani vite perché tale Identità non fosse poi cancellata da altri popoli o pensieri nefasti per il POPOLO tutto. Certo, le guerre sono sempre fatte dai capitalisti, o da re vigliacchi, ma chi dà la propria vita per una Nazione è sempre il Popolo, quel Popolo di cui tanto si riempiono la bocca nei loro discorsi quelli che si definiscono Comunisti. Chi sputa sulla bandiera e sui confini nazionali, sputa sui suoi parenti che sono morti per lui! Il Popolo, purtroppo, non può storicamente fermare le idiozie plutocratiche smaniose di ricchezze e così si trova a combattere e, solitamente, lo fa per difendere la propria casa, la propria famiglia e i propri credi o dogmi. Un vero Rosso che disprezza le nazionalità disprezza il Popolo quindi che Rosso è? Certo c’è l’Internazionalismo (niente frontiere, aiuti tra Popoli, uguaglianza, etc,) ma che bisogno c’è di negare le identità quando queste vivono tra di loro in pace, in uguaglianza di vita e non hanno scontri razzisti? Schiacciare, conformare, formattare, appiattire, rendere l’Uomo un uomo nullo, è tipico dei regimi, (specie quelli rossi!) E’ utopia rendere tutto il Mondo uguale: in Natura, non un solo granello di polvere è uguale e la Natura è nostra Sapiente Maestra! Un Popolo, a causa del territorio in cui vive, non potrà mai essere uguale ad un altro: fate stare in perizoma un Eschimese! Questo è solo un esempio banale e scherzoso, ma il teorema della naturale diversità può essere applicato in qualsiasi campo dove esiste vita e intelligenza (un pc, che è una sterile macchina automatizzata, e uguale in tutto il Mondo, ma è solo uno stupido congegno.) Appurato dunque che chi disprezza confini e bandiera è in gravissimo errore perché disprezza il Popolo, che con alto spirito di sacrificio, ha offerto la propria vita per l’edificazione di una Nazione, non ci resta che rispondere alla nostra prima perplessità: -ha senso essere Comunisti oggi? Nell’immediato Dopo Guerra poteva anche avere un senso (un’altra forma di Capitalismo da contrapporre al Capitalismo Liberale) ma oggi si può affermare, con rigida certezza, che è COMODO FARE I COMUNISTI SOTTO LA MATERNA E CALDA ALA AMERICANA E ITALIANA! Questi nostrani Comunisti made in USA, se non fosse per i tanti italiani, e non, morti per impedire alla Russia di mettere piede sul nostro Sacro suolo, sarebbero ancora filosovietici oggi? Facile fare i grassi e borghesi Comunisti con i jeans, le Nike e i Pop Corn ma i nostri occhi, in Russia, al tempo del Comunismo vero, hanno visto solo cartoni alle finestre al posto dei vetri, un Popolo ridotto alla miseria più nera costretto a chiedere ai turisti saponette, calze o denaro occidentale per poter acquistare nei negozi per turisti (se così si possono chiamare gli allora vacanzieri, perché erano tenuti sotto stretta sorveglianza dalla polizia Russa!) Il Comunismo è solo la faccia ipocrita e marcia del Capitalismo, è solo sfruttamento del Popolo: chi ha un po’ di sale in zucca ringrazia gli Americani e i nostri politici passati che ci hanno tenuti alla larga dal modello Sovietico e hanno saputo mantenere l’Italia Sociale, Democratica, Liberale e Cristiana (garantendo però la libertà di religione.) E’ meglio il nostro modello (che non ha nulla a che vedere con la parola Comunismo) o è meglio l’appiattimento, la miseria, l’uguaglianza (miseria) solo per il Popolo mentre i grassi e oligarchici capitalisti rossi s’arricchiscono ipocritamente alle spalle dei lavoratori? La risposta è certa: meglio il nostro modello Italiano e Americano, Capitalistico si, ma non ipocrita e, tutto sommato, abbiamo forse di che lamentarci? Quasi tutti i Compagni italiani si giustificano affermando che il Comunismo Italiano non è quello sovietico; allora perché si ostinano a chiamarlo Comunismo e perché smaniano così tanto per ricreare quel modello fallimentare caduto in quasi tutto il Mondo? Non sarebbe ora di cancellare questa parola che ha fatto solo dei gravissimi danni all'Umanità in tutto il Globo e che viene oggi usata a sproposito? Tra tutti i partiti politici Italiani quello Comunista (DS, Comunisti e Verdi e qualche DC) è quello che soffre di maggior crisi d’identità. AN sta cercando giustamente di adeguarsi ai tempi (però avrebbe bisogno di più dinamismo politico e coesione interna) la DC sta costruendo pachidermoni democratici (ma dovrebbe epurarsi e mirare meglio le strategie per riacquisite il suo passato fasto) FI, nonostante il suo tallone d’Achille ben nascosto, è l’unica vera macchina da guerra politica nel nostro Paese, l’unico partito moderno, dinamico, abbastanza coeso e pluralista al suo interno; i Comunisti invece sono sempre Comunisti, fermi in un inadeguato staticismo temporale e così, si sente ancora dire dai giovani uno spropositato: -sono Comunista (o Democratico di Sinistra che è la stessa cosa!-) Chi non è ipocrita ringrazia gli Americani che non ci hanno scaricati ai Russi a Guerra finita e ringrazia tutte quelle forze politiche che hanno operato (nel bene e nel male) per garantirci un sistema liberale sociale e democratico, l’esatto opposto di quello Comunista.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, marzo 08, 2007

OCCUPAZIONI: LA CITTA' RINGRAZIA IL QUESTORE!

Dopo tanto veleno sputato nei riguardi del Questore di Bologna, Francesco Cirillo, a causa della manifestazione tenutasi sabato scorso al CPT, ci congratuliamo invece con Lui, oggi, per il celere sgombero dell'ex cinema Embassy in via Azzo Gardino. E’ la prima volta che A Bologna assistiamo, con piacere, ad una tale solerzia, da parte delle Forze di Polizia, nel restituire al legittimo proprietario gli stabili occupati. Giorni addietro, i soliti simpatici dei centri sociali avevano occupato lo stabile dell'ex cinema in via Azzo Gardino, ma, a distanza di soli pochi giorni, sono stati prontamente sgomberati dalla Polizia. Ai collettivi rossi la celerissima azione delle Forze dell'Ordine non é proprio andata giù e così, lo stesso giorno, hanno rioccupato lo stabile ma, anche in questo caso, gli è andata fatta male: dopo appena neanche 24 ore i Carabinieri li hanno nuovamente "sfrattati." COMPLIMENTI CARO QUESTORE! GRAZIE da parte di una maggioranza di cittadini, che é esasperata da troppi anni da questa minus cittadina pseudo-rossa che pensa che in Democrazia non esistano le Leggi! Occupazioni illegali, presa d’assalto e danneggiamenti a strutture della collettività (CPT) insozzamenti sui muri con bombolette spray (danni miliardari ai poveri lavoratori bolognesi) disturbi notturni (TPO viale Lenin) e manifestazioni a favore dell’illegalità (Street Rave!) La maggioranza di questi collettivi sono composti da “studenti” venuti dal Sud Italia che, se provassero a fare quello che fanno a Bologna dalle loro parti, verrebbero pubblicamente linciati dai loro stessi compaesani (che al loro contrario, e in maggioranza, sono bravissima gente.) Perché a Bologna dobbiamo tenerci questi 4 “stùdèèèènti” che rovinano la reputazione dell’altra maggioranza degli universitari volenterosi, denigrando l’immagine della nostra secolare Università? Grazie egregio Questore Cirillo, agendo con solerzia contro quest’atto incivile di occupazione (ormai fuori moda tra l’altro,) ha dato voce alla maggioranza dei bolognesi che gridavano, da anni, inascoltati, contro tali personaggi. Se i collettivi non smetteranno con la loro politica del: -Dateci quello che vogliamo o mettiamo a fuoco e fiamme la città- temiamo che i bolognesi, appoggiati, o non, dalle forze politiche costituiranno dei comitati di resistenza per fare cessare tale inciviltà: peggio di così come la vogliono ridurre la nostra povera Bologna sti farabutti!!! Le loro gesta sono inqualificabili: in tutta la città non si trova più un muro intonso da scritte, un’occupazione dopo l’altra, assalti a strutture dello Stato e contro-manifestazioni violente per impedire ad altre forze politiche di parlare democraticamente (non sarebbe apologia di Fascismo, anche se si barricano dietro simboli sovietici?) Se questi collettivi sono composti da precari, povera gente in cerca di lavoro (fossero i soli,) come cercano di dipingerceli certi giornali (anche quando hanno occupato in via San Donato, i giornalisti hanno scritto le stesse cose, fantasia O,) beh, la strada che stanno percorrendo non é certamente quella giusta, perché hanno esasperato tutta la cittadinanza con i loro atti incivili e illegali! La domanda che si pongono in molti è: -ma perché questi personaggi occupano?- La risposta potrebbe essere: per avere un posto per i giovani, per attirare l'attenzione sui loro problemi, ma, il più delle volte, il motivo é che le occupazioni fruttano soldi, ecco la risposta (beh, così si trova lavoro no?) Ma come funziona? Si consolida un’associazione, rigorosamente no profit (frutta di più;) si mettono da parte i soldi per gli avvocati e spese legali; 5 o 6 persone (gli organizzatori che poi ci papperanno sopra) prendono di mira uno stabile e, il giorno x, chiamano da tutt’italia altra gente dai collettivi, oppure raccattano su gli amici nulla facenti degli amici nulla facenti etc, etc, per fare numero, offrendo birra, musica e… gratis; si organizzano poi concerti ed eventi, anche rimettendoci dei soldi pur di tesserare più gente possibile con la scusa della musica (tanto i più non sanno neanche che esiste uno statuto nelle associazione e così, i fans, per vedere il loro gruppo preferito, prendono la tessera senza sapere neanche in quale associazione si sono iscritti.) Se tutto va bene, con la compiacenza poi di qualcuno, si va in Comune a mostrare la lista degl’ignari e numerosissimi iscritti, diventando così appetitosi per qualche partito, specialmente sotto le elezioni, e così i 5 o 6 (dopo aver lavorato tanto abilmente, bisogna rendergliene atto) si pappano i soldi dei cittadini. Poco importa, poi, se interi quartieri non riescono a dormire la notte, se i muri d’interi isolati sono scambiati per lavagne su cui scrivere ogni dabbenaggine o se i residenti che vanno a prendere la macchina la ritrovano ricoperta di vomito, o trovano bottiglie, rifiuti, escrementi, urinate e gente strafatta che dorme davanti a casa o sul cofano del proprio mezzo: l’importante, da vent’anni, per i DS Verdi Comunisti e Centristi rossi è che i giovani abbiano i loro spazi! Ci sono poi altri casi in cui le occupazioni diventano veramente uno stra-business: quando vengono ad esempio commissionate per legittimare e facilitare cambi d’uso agli immobili, o per costringere il proprietario a vendere ad un prezzo minore di quello di mercato etc. Ma cosa rischia chi occupa? Veramente pochissimo, qualche multa e spese legali già messe in preventivo. Giunti a questo punto, ci sembrava doveroso fare un po’ di chiarezza sulle così tanto osannate occupazioni proletarie da parte della Sinistra. Se tali occupazioni avevano un senso 30 anni fa, odiernamente non lo hanno più, perché gli spazi per i giovani ci sono, e ci costano un sacco di soldi ogni anno, si tratta solo di gestirli bene (far rispettare la legge sul fumo, ad esempio, in un noto palatendone) e bisognerebbe gestirli in modo pluralista o apartitico, perché sono finanziati coi soldi di tutti gli elettori.
Noi del Veleno del Popolo abbiamo voluto sviscerare un così scottante argomento, come quello delle occupazioni, per dare voce ai cittadini ormai esasperati. Ogni nostro articolo ha il medesimo scopo: fornire una valvola di sfogo alla cittadinanza che altrimenti, non sentendosi rappresentata, e tutelata a sufficienza, potrebbe generare delle pericolose sacche d’intolleranza. Dando voce ai lettori speriamo che la politica prenda atto delle proprie mancanze e che vi ponga rimedio. Oggi, siamo infinitamente grati al Questore Cirillo e a tutte le Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) per aver finalmente dato delle risposte alla cittadinanza esausta dalla solita minus rossa, arrogante e non rispettosa delle Leggi e di noi tutti Bolognesi. Chissà che non si possa giungere ad una condizione di normalità, prima o poi, in questa che un tempo era una bellissima, vivacissima e vivibilisima città?

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, febbraio 23, 2007

VENT’ANNI DI ECO-SBAGLI DELLA SINISTRA

E’ ormai risaputo che Bologna, e tutta la Pianura Padana, sono fra le zone più aero-inquinate della Terra a causa dalla morfologia territoriale che non permette un fisiologico ricambio d’aria. Risulta quindi necessario attuare dei piani ecologisti in grado di tutelare il più possibile la salute pubblica, piani che però coniughino la salute, con il bisogno di una efficiente mobilità territoriale. A Bologna si sa… chi ha sempre cercato di contrastare l’inquinamento sono stati i DS e i Verdi, ma, a oggi, ci chiediamo: con quali risultati? Nonostante Verdi e Comunisti abbiano attuato, e attuino, le loro politiche ambientaliste, la situazione eco-ambientale continua a peggiorare drasticamente. Sono vent’anni che ci sentiamo accusare da Verdi e Rossi che la colpa dell’inquinamento dell’aria è di noi cittadini che vogliamo a tutti i costi utilizzare i mezzi privati a discapito di quelli pubblici (Jurassici Autobus strainquinanti,) ma la colpa è veramente nostra? Beh, è ora di dare a Cesare ciò che è di Cesare! La colpa dell’inquinamento non è degli utilizzatori finali, ma è dei costruttori di veicoli, di chi produce carburanti e di chi amministra le città e non offre alternative valide alla mobilità e sistemi per ridurre le immissioni d’inquinanti. Inutile andare a chiedere alle Sette Sorelle del petrolio di smettere di vendere deri-petroliferi, o a FIAT di produrre auto a idrogeno (è dal 1970 che esiste tale mezzo e forse anche prima) o meno inquinanti e quindi ci rimane solo da limitare i danni derivati dai prodotti di combustione (riscaldamenti condominiali inclusi.) In vent’anni, le amministrazioni rosso-verdi invece di ridurre i danni da inquinamento li hanno fatti aumentare e, odiernamente, l’aria di Bologna è irrespirabile! Vediamo ora di elencare una serie di clamorosi errori fatti dai DS, Comunisti e Verdi:

UNA UTOPICA CITTA’ CON SOLO TRASPORTI PUBBLICI
Se da domani tutti i cittadini di Bologna decidessero di prendere l’autobus, il Comune sarebbe in grado di garantire la mobilità? Dubitiamo fortemente, perché non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi pubblici coprirebbero tutte le zone e vie come quelli privati? Dubitiamo, già oggi non è così e con i mezzi pubblici non può essere perchè hanno delle linee da seguire! Che velocità di spostamento offrirebbero? Attualmente, i nostri autobus lumaca raggiungono una velocità media di ben 13 KM orari (tanto vale usare una bicicletta: molto più veloce, flessibile nelle zone ed economica.) E gli artigiani come farebbero a lavorare? In bicicletta come nel dopo guerra?

MEZZI PUBBLICI INQUINANTI
Perché per vent’anni ci siamo dovuti tenere degli scassoni degli autobus a motore diesel, altamente inquinante, mentre si potevano impiantare dei filobus o passare a motori a metano come ha fatto la Giunta di Centro-Destra Guazzalochiana? L’unica risposta a questo quesito è: come avrebbero potuto i Verdi, con i loro lenzuoli bianchi appesi fuori dalle finestre in centro, massacrarci i cosiddetti, per vent’anni? E già... come facevano a darci la colpa, se i loro lenzuolini candidi non diventavano più grigi a causa dei loro mezzi altamente inquinanti chiamati autobus!!!

MEZZI PUBBLICI TROPPO CARI
Un’ultima considerazione sui mezzi pubblici viene dal loro spropositato costo: 1 euro per solo un’ora di trasporto insufficiente, a volte, a un solo spostamento, data la lentezza dei mezzi comunali. Molto più conveniente, in tempo e denaro, lo scooter. Tale prezzo è ingiustificato, dato che il servizio è pubblico e dovrebbe essere garantito, gratis, con i soldi delle nostre tasse. 1 euro è veramente troppo anche alla luce che i soldi delle strisce blu, invece di finire nelle casse del Comune per riparare le strade (che fanno schifo,) finiscono in gran parte in quelle dell’ATC. (Vedi articolo dal Metrò Che Vorrei:http://www.metro.bo.it/Lo%20scandalo%20delle%20soste.pps)

UNA UTOPICA CITTA’ DI AREE PEDONALI E CENTRI STORICI CHIUSI
Le aree pedonali servono solo a far aumentare i prezzi degl’immobili (a guadagno di chi ci specula,) a creare aree felici di spaccio e delinquenziali e a far pascolare le famigliole alla domenica (ma per questo esistono già i parchi pubblici;) altre utilità non le hanno perché spostano l’inquinamento di qualche metro e basta. Certo, il centro storico, a causa dei portici, offre un maggior ristagno allo smog rispetto alla periferia, però, è pur vero che quelli che abitano in periferia si devono sobbarcare anche l’inquinamento di quelli che abitano in centro e poi, l’inquinamento non è immobile quindi, alla fine, respiriamo tutti la stessa melma aerea. Più aree pedonali ci sono, meno superficie carrabile c’è per le auto: ne risultano quindi maggiori ingorghi e più inquinamento. La superficie carrabile di Bologna è già insufficiente di suo perché le strade sono state create per i cavalli e le carrozze, togliere delle aree significa solo creare congestioni viarie e più smog.

BLOCCHI DEL TRAFFICO
I blocchi del traffico sono inutili per 4 motivi:
1°, fino a qualche anno fa, all’interno delle centraline per il rilevamento inquinanti mancavano le apparecchiature o erano disattive, quindi i monitoraggi erano inattendibili (speriamo non sia ancora così,)
2°, la maggior parte delle famiglie hanno più di una macchina, vanificando così le targhe alterne, o posseggono un'autovettura eurotruffa idonea (che può quindi circolare anche se inquina, perchè ha pagato la tangente ai costruttori,) oppure posseggono permessi di circolazione (veri o falsi;) alla fine “rimane a piedi” solo un 15%,
3°, chi può, rimanda gli spostamenti, incrementando così la media del traffico e il relativo smog nei giorni susseguenti,
4°, un solo giorno di blocco totale non serve a nulla: è una goccia in un lago, tenendo conto del 2° e 3° motivo e della morfologia ambientale del nostro territorio.

PARCHEGGI CARISSIMI E COSTRUITI DOVE NON SERVONO
I compagni e verdi, astuti più che mai, hanno deciso un bel giorno di rendere tutti i parcheggi liberi su strada a pagamento senza rispettare neanche la legge che impone nelle immediate vicinanze un certo numero di quelli a libera sosta. Tali odiatissimi parcheggi (conosciuti come fatidiche strisce blu) hanno lo scopo, dato il loro carissimo prezzo, d’indurre i cittadini ad usare gli scassoni di autobus lumaca. Vogliamo precisare che a Casalecchio, in pieno centro, il parcheggio costa 10 cent per i primi 90 minuti, mentre a Bologna da 1.6 euro l’ora in su. Tale tariffa é una vera rapina, calcolando che sostiamo su suolo pubblico (quindi nostro) e non custodito! Non parliamo poi dello scandalo del parcheggio scambiatore, sempre vuoto, di via Giuriolo, costruito inutilmente in una zona scomoda a tutti, in concomitanza dei Mondiali di calcio. Che dire poi del grandissimo sbaglio di rendere sempre più difficile la sosta agli automobilisti, cercando così di scoraggiarli nell’uso dell’auto, eliminando molti parcheggi, costruendovi sopra inutili marciapiedi, cordoli, spartitraffico e pericolosissime piste ciclabili (vedi ns articolo.) Tale genialata Diessina, ha costretto i poveri automobilisti, di rientro da una faticosa giornata di lavoro, a girare per ore stra-inquinando. Con i parcheggi ce ne sarebbero altre da dire ma preferiamo non dilungarci per ora.

RESTRINGIAMO LE CARREGGIATE
Altra stupenda idea dei Rosso-Verdi: se stringiamo le carreggiate, il traffico si paralizza e così le persone si stancano di usare l’auto e prendono il mezzo Jurassico comunale. Il risultato? Tempi di percorrenza raddoppiati= motori accesi per più tempo = maggior inquinamento. Chi di noi si è scordato della mostruosità Vitaliana (beh ne a fatte anche tante altre) in via Emila Ponente a Borgo Panigale?

RENDIAMO I PERCORSI LABIRINTOSI
Chi di noi, dopo che Vitali ha messo le mani sulla circolazione stradale in Bolognina, c’ha capito più nulla? Se sbagli strada ti serve il navigatore satelittare per uscirne vivo!!! Che dire poi del giro che dovete fare per tornare sui Viali se vi trovate in via dei Mille? Ti fanno fare 2 km quando basterebbe girare un senso di circolazione e fare si e no un quarto di strada, inquinando quindi un quarto. Anche in questo caso, la cattiveria contro gli automobilisti non si è risparmiata rendendo loro la vita difficile sempre per il medesimo errato scopo (ATC.)

MULTE COME DETERRENTE
Un’altra bella pensata rosso-verde: rendere difficile la vita agli automobilisti, e scooteristi, attraverso salate multe, disseminando la città di vigili elettronici (Sirio, Rita, FotoRed) e non. Beh, le multe servono anche a fare cassa per poi spendere i nostri soldi in rotonde o strutture inutili (museo di Ustica a Bologna,) aiuti sociali mirati a chi non ne ha bisogno (vedi Villa Salus,) scordandosi invece dei nostri cittadini, veramente bisognosi, costretti a dormire in strada e foraggiando varie associazioni di amici che portano voti e non etc, etc.

BOLLINI BLU
Sono solo un pretesto per far cassa e sottrarre soldi agli automobilisti e a chiunque ha una caldaia! Tutti sanno come funziona: vai dal meccanico, o chiami il gasista, paghi e, anche se bruci cadaveri, ti danno st'odiato bollino blu, tanto nessuno poi controlla e così, quando siamo dietro ad alcuni camion, rimaniamo asfissiati dal loro nuvolone nero. I vigili, invece di fare solo multe agli scoter parcheggiati fuori dalle stupidissime striscie, perché non vengono muniti di apparecchi per il controllo delle immissioni e spediti a fare giusti controlli (Scassoni ATC per primi e furgoni per la rimozione veicoli del Comune, vere ciminiere ambulanti?)

TANGENZIALE E AUTOSTRADA CONGESTIONATA
Solo in quest'ultimo anno abbiamo assistito, dopo un lungo calvario, ad un qualche piccolo ammodernamento della tangenziale cittadina. Beh, complimenti.. ci sono voluti vent’anni, però alla fine lo hanno capito che i semafori alle uscite facevano da tappo! Adesso chissa quanti anni serviranno prima che si accorgano che 2 corsie sono RIDICOLE e che una autostrada che passa praticamente in centro è altamente dannosa per la salute Pubblica? I Verdi Bolognesi ci stanno avvelenando con i gas di scarico delle autovetture perché, a sentire loro, devono tutelare l’ambiente e così non permettono di spostare l’autostrada fuori da Bologna; MA RENDIAMOCI CONTO DELL’IDIOZIA E DELLA PERVERSA CATTIVERIA di un tale diniego che va contro ogni regola ecologista a favore invece di chi sa quale interesse? Gli ambientalisti di Sinistra preferiscono far morire asfissiati i bolognesi piuttosto che abbattere qualche albero o imbruttire un po un paesaggio!!! Preferiscono inoltre lasciare 2 corsie in Tangenziale, creando infernali e inquinantissimi ingorghi con delle percorrenze da capo a capo di un’ora e mezzo contro i 15 minuti se fosse resa scorrevole con altre corsie. L’unica soluzione concreta contro l’inquinamento, in questo caso, é di spostare l’autostrada e allargare la tangenziale in modo da fluidificare il traffico abbattendo i tempi dei motori accesi (ormai lo sanno anche i sassi!)

METRO’ METROTRAMVIA O TRAM?
Una metropolitana efficiente a Bologna consentirebbe, come in tutte le fortunate città che ne hanno una, di velocizzare gli spostamenti e quindi sarebbe un’ottima alternativa al traffico privato. Metrò o metrotranvia? Beh, tra il progetto dell’associazione il Metrò Che Vorrei e la mostruosità meccanica della metrotramvia che si accinge a fare la Giunta Diessina, c’è la differenza che intercorre tra una Ferrari e una bicicletta! (per maggiori info visitate: http://www.ilmetrochevorrei.it/ ) I Diesse pensano anche che a Bologna il metrò non serve perché la nostra è una piccola città alla quale andrebbe meglio un più economico tram, utilizzatissimo in molte città europee con grande successo. Beh, intanto Bologna non è poi così piccola, se si tiene conto della provincia che si muove giornalmente per affari, studio e lavoro, mentre per il tram, le nostre strade sono a misura di cavallo o di carrozza, come si fa a pensare di installarci sopra una rete tramviaria? Le vie delle altre città europee sono così strette come le nostre? Dubitiamo fortemente! Certo, solo il tram e niente auto (il sogno utopico rosso-verde) potrebbe anche funzionare, ma cerchiamo di essere coerenti! Abbiamo sentito affermare anche dai DS che una sorta di metrò c’è già a Bologna, ma che nessuno lo utilizza. Certo, certo se si vuol considerare metro’ un catenaccio di treno che congiunge Borgo con la stazione, moderno ai tempi di Mussolini, e che passa con una frequenza di mezz’ora, quando non perde una ruota per strada beh, allora!!! Abbiamo anche sentito dire che le metropolitane non servono a ridurre l'immissione d'inquinanti perché si muoverebbero tutte quelle macchine che adesso sono ferme a causa degli strozzamenti viari da traffico. Anche qua ci sembra una idiozia, o una bugia premeditata con fini subdoli lucrosi! L’esigenza di spostarsi, in una determinata area geografica (eventi particolari a parte) è sempre quella: la gente non decide di spostarsi così, tanto per divertirsi e perché le strade sono libere, ma perché ne ha bisogno. Se le metropolitane sono inutili, sempre a sentire i DS, perché non proviamo a chiudere, anche solo per un mese, quella di Milano e Roma valutandone gli eco-effetti? E se sono inutili, perché la costruiscono a Parma e a Rimini, che sono più piccole di Bologna? Appurata la non inutilità di tale moderno mezzo di mobilità, rimane una domanda: metrò o metrotranvia? Per dare una risposta, speriamo sia indetto presto un referendum su di un così importante progetto di mobilità che non dovrà servire solo noi, ma anche i nostri figli e che quindi dovrà essere impostato pensando al futuro. La metrotranvia di Sinistra è già obsoleta ai giorni nostri, di grave impatto ambientale (perché va a deturpare una via storica come la via Emilia) e arreca un grave danno alla circolazione veicolare cittadina, mentre il metrò é tecnologicamente all’avanguardia e non arreca nessun danno. Quale progetto è meglio dunque... lasciamo alle vostre coscienze la risposta.

SOLUZIONI REALI ALL’INQUINAMENTO:
La soluzioni nascono dalla considerazione che i piani antinquinamento dei Verdi, DS e Comunisti sono utopistici e non coniugano la reale richiesta di mobilità con l'ecologia stessa. E’ infatti auspicabile riuscire a trovare un compromesso che consenta di raggiungere l’obiettivo primario, che è l’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, anche se tale azione serve solo a tutelare la nostra salute locale, senza risolvere però il problema ecologico mondiale: mentre noi ci preoccupiamo di non utilizzare le auto per non ingrandire il buco nell’ozono, in Cina immettono nell'aria, in un solo anno, 10 volte gli inquinanti prodotti da noi in in dieci anni!

OFFRIRE VALIDE ALTERNATIVE
Utilizzare mezzi privati, carburanti e impianti di riscaldamento e di produzione elettrica meno inquinanti. Mezzi pubblici competitivi a livello di tempo, denaro e inquinamento con quelli privati, divulgandone i pregi a mezzo di campagne informative. Piste ciclabili serie (e non pericolose per i pedoni, o i ciclisti, come quelle di adesso) e relativo incentivo all’utilizzo delle bici, almeno per i brevi tragitti.

MIGLIORARE LA VIABILITA’ PRIVATA E PUBBLICA
Rendere fluido il traffico, tenendo ben presente che, meno sta acceso un motore, meno inquina, é auspicabile, quindi, ridurre i tempi di percorrenza veicolare, rimuovendo ostacoli sulla carreggiata (ingombranti scassoni jurassici ATC e cunette spaccamacchine inclusi), allargando le vie (eliminado gl’inutili restringimenti,) potenziando vie primarie come la Tangenziale, baypassando ponti ferroviari e incroci ad alta percorrenza, modificando sensi unici e preferenziali, al fine di abbreviare i percorsi tipici (eliminando gli attuali labirinti Vitaliani,) aumentando i limiti di velocità dove si può, costruendo rotonde (quando servono però, sembra scoppiata rotondopoli,) ed insegnare ai bolognesi a circolare a destra e non in mezzo a due corsie per paura che qualcuno gli passi davanti!

SPOSTARE LA VEICOLAZIONE NON CITTADINA
L’autostrada non deve passare in città! Non servirà a ridurre l’inquinamento, ma almeno non l’abbiamo sotto il naso e, ovviamente, la nuova autostrada esterna non può essere a due pietose corsie.

PARCHEGGI
Costruire parcheggi (dove servono) e la sosta deve essere meno costosa o gratis (come dovrebbe essere di norma, essendo il suolo Nostro!) Meno si gira per trovare parcheggio e meno s’inquina.

RIDUZIONE DEI MEZZI DIESEL
Forse pochi si sono accorti che nella nostra citta circolano un’elevato numero di mezzi diesel e che utilizzano il nuovo ecodiesel come carburante (a nostro avviso più pericoloso del vecchio perché a base di ammoniaca e di chissà quale altri additivi porcheria per aumentare le prestazioni dei motori.) Ma non sarebbe meglio e più economico il metano? Beh basterebbe fare una rete distributiva migliore ma si sa… il petrolio è il petrolio anche per gli ambientalisti!

CONTROLLI REALI E NON SOLO INUTILI BOLLINI
Dotare i vigili di apparecchi per monitorare le immissioni d'inquinanti e mandarli in strada, nei condomini e centrali termiche a fare dei seri controlli.

PIANTARE DETERMINATI ALBERI
Da alcuni studi risulta che esistono alberi e piante che possono ridurre l’inquinamento atmosferico abbattendo anche le polveri sottili. Abbiamo una delle più importanti Università mondiali a Bologna, basterebbe che i nostri amministratori comunali s'interfacciassero con il Dipartimento di Botanica, per limitare una parte degl'inquinanti nell'aria. Si potrebbe fare un proficuo scambio: l'Università ci offre le soluzioni per ripulire l'aria e il Comune (noi Bolognesi) le da i soldi per ripulire portoni, muri e portici delle facoltà ridotti in condizioni deplorevoli da anni di azioni incivili da parte di una minus cittadina.

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE
Promuovere l’utilizzo intelligente delle fonti inquinanti.

CONCLUSIONI
Dopo questa lunga carellata di errori ecoambientali di Sinistra e, dopo aver elencato alcune più reali soluzioni, desideriamo terminare esternando tutto il rancore possibile del Popolo Bolognese nei confronti di coloro che hanno LAGERIZZATO la circolazione dei privati cittadini, mettendoli alla gogna per vent’anni. I Bolognesi hanno diritto alla mobilità privata, ma hanno anche diritto di veder spesi bene i propri soldi, sborsati con le tasse, per quanto concerne la viabilità e la salute pubblica.
BASTA con inutili strettoie, cordoli, cunette spacca-auto, piste ciclabili dove non c’è lo spazio per farle, e dove mettono a repentaglio l’incoluminità di ciclisti e pedoni; no alla pedonalizzazione inutile di aree e del centro (che é di tutti,) perché sono solo un regalalo alla delinquenza, agli speculatori edili o servono a far riposare meglio qualche assessore. Basta con gli scassoni Jurassici degli autobus, con i treni del Ventennio spacciati per metropolitane, con gl’inutili blocchi del traffico, con la tangente dei bollini blu, con le soste care come a Tokio, con i parcheggi nel deserto, con un’autostrada ridicola a imbuto che passa dentro a Bologna,. BASTA ALLE ECCESSIVE MULTE solo per far cassa e obbligarci a usare i mezzi pubblici, NO ad una tangenziale medioevale, ma sopra tutto… NO AD UNA COZZAGLIA DI FERRO INSERVIBILE CHIAMATA metrotranvia e BASTA AI COSTOSISSIMI ECO-SBAGLI VENT’ENNALI della Sinistra.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, dicembre 06, 2006

A BOLOGNA LA DEMOCRAZIA NON E' DI CASA

Sabato 2 Dicembre, mentre a Roma due milioni di Italiani invadevano la Capitale per esternare la loro disapprovazione a una vampiresca finanziaria prodiana, a Bologna, un regolare e democratico partito politico, Forza Nuova, ha cercato, in piccolo, di manifestare il medesimo dissenso scendendo in piazza e qui, ha subito la solita dittatura impositiva e censoria dei collettivi di sinistra bolognesi: sono subito volati insulti minacce e vetusti sessantennali slogan antifascisti fuori proposito. Tra le due fazioni politiche si sono intrapposte poi le Forze dell’Ordine le quali, nel cercare di difendere lo svolgimento DEMOCRATICO di una regolare e autorizzata manifestazione, nella colluttazione fisica con i “bravi ragazzi” dei collettivi di sinistra, hanno riportato un poliziotto ferito al viso. Il Popolo bolognese non ne può più di questa minoranza comunista che si riempie la bocca di slogan contro la dittatura fascista e poi si comporta in modo Stalinnazista schiacciando in modo violento e antidemocratico ogni pensiero che non sia il loro. Sono sessantenni che in Italia c’è la Democrazia: è mai possibile che questa minoranza rossa non abbia ancora capito le regole civili di convivenza politica che contraddistinguono le democrazie? Certo, certo, Forza Nuova si sa che è di estrema destra e che si rifà goliardicamente al Nazismo, ma, se gli è stata concessa la regolare associazione partitica da parte dello Stato, ha tutti i diritti di esprimersi pubblicamente. In democrazia è il Popolo tutto che giudica i partiti attraverso le votazioni e non una sparuta minoranza attraverso azioni violente, intimidatorie o ostruzioniste tipiche delle dittature. Con quest’ultimo assalto dei compagni estremisti bolognesi è già la seconda volta, quest’anno, che viene impedito a dei regolari partiti politici di manifestare: ricordiamo che a Fiamma Tricolore è stata scandalosamente negata la piazza in piena campagna elettorale per evitare proprio i possibili assalti da parte dei collettivi rossi. Quando questi antidemocratici personaggi gridano, o attaccano striscioni con scritto: “fuori i Fascisti da Bologna” cosa devono intendere i Bolognesi? Beh, ci sa che il Popolo intenda buttare fuori chi si comporta in modo dittatoriale, cioè proprio quelli che gridano slogan antifascisti, dato il loro comportamento antisociale e sovversivo nei riguardi delle regole democratiche dello Stato sovrano. Viene poi spontanea una considerazione alla loro richiesta di cacciare i Fascisti: dove li andiamo a trovare, oggi, a distanza di 67 anni dalla fine del Partito Fascista? E’ storicamente risaputo che il vero periodo Fascita terminò nel 1939 quando Mussolini, per scongiurare il peggio per la Nazione, si alleò con Hitler: da quel periodo in poi si può solo parlare di Nazismo perché il comando dell’Italia fu gradualmente tolto al Duce dal suo alleato e il pensiero Fascista, dal 1943, fu completamente sostituito da quello Nazista. Si, è vero che nel Dopo Guerra, instaurata la Democrazia nel nostro Paese, alcuni partiti hanno cercato di rifondare il PNF ma nessuno c’è mai riuscito, quindi, si può affermare che oggi, in Italia, i Fascisti Mussoliniani non esistono più da 67 lunghissimi anni.
In merito a questo accanirsi ancora odiernamente contro i Fascisti, noi del Veleno del Popolo abbiamo deciso di intervistare 30 persone che hanno vissuto il Ventennio e che attualmente si dichiarano Comuniste e siamo rimasti esterrefatti dalle loro risposte: un 70% dichiara che ci vorrebbe un Mussolini anche oggi e che prima di commettere i gravi errori strategico-militari, alleandosi con i Nazisti, e mandando a morire gli Italiani in guerre inutili, era da loro osannato per le sue opere sociali. Un 20% esterna un dissenso motivato solo da casi personali, ma in generale non si lamenta del Ventennio e un 10% è antifascista perché ha subito perdite umane dirette a seguito di rappresaglie o perché era contrario a Mussolini anche allora. Una volta rotto il ghiaccio, queste persone, oggi anziane, oltre a rispondere alle nostre domande, ci hanno raccontato fatti da farci rabbrividire sul Dopo Guerra e abbiamo notato in loro come un liberarsi da un pluri-decennale peso sulla coscienza, un peso dovuto al non poter rivelare le verità storiche per paura di possibili rappresaglie.
A questo punto ci chiediamo contro chi e cosa gridano i loro slogan questi collettivi comunisti, dal momento che chi ha vissuto realmente il Fascismo, e oggi vota Comunista, non lo disprezza in tutto il suo operato; forse gridano per cacciare dei fantasmi ed è per questo che ci siamo chiesti se a Bologna sono rimaste almeno delle tracce visibili in grado di evocare tali eteree presenze e così, armati di macchina fotografica, ci siamo sguinzagliati per la città e la provincia ed ecco cosa abbiamo scovato.
ECCO IL PRIMO FANTASMA:

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Nella foto 1, tratta da: "Bologna in camicia nera libro allegato al Resto del Carlino," vediamo come si presentava il Sacrario ai Caduti per il Fascismo all’interno della Certosa monumentale di Bologna, mentre nella foto 2 notiamo come ogni traccia Fascista sia stata a oggi meticolosamente cancellata (foto 2 inviata da un ns. collaboratore M.M.)

SECONDO FANTASMA:

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1) Palazzo GIL via Indipendenza 2) Via indipendenza stesso punto ma non c'é più.
TERZO FANTASMA:


Nella foto: sfilata di giovani balilla in via Irnerio

e navigate sulla time line dagli anni 1920 agli anni 1945

ALTRI ESEMPI DI FANTASMI:

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1) Maternità via Zanolini 2) Palazzo giallo del Ventennio Via Zanolini 3) Traumatologico INAIL Via Boldrini voluto da Mussolini per curare i lavoratori che s'infortunavano (testimonianza raccolta durante un'intervista) 4) Camera confederale del lavoro, non abbiamo documenti in merito ma lo stile sembra quello Fascista 5) Arco in Piazza dei martiri, nel cerchietto di destra s'intravvede un fascio che é stato cancellato male, sempre su altri palazzi della medesima piazza si notano scritte cancellate arrecanti la dicitura: ANNO .... 6) Ingresso ex Mercato Ortofrutticolo 7) Palazzo attuale sede del Museo Medievale in via Manzoni ex Casa del Fascio di Bologna (testimonianza raccolta durante un'intervista) 8) Targa affissa a Porta Galliera in cui compare il nome di Benito Mussolini 9) Targa affissa all'interno della Sala Borsa (lettura quotidiani) dove si nota palesemente in basso a dx la parola Fascista anche se cancellata 10) Arco Ospedale Sant Orsola scritta risalente al 1933 e anche qui il cerchio a sx é stato cancellato 11) e 12) Stadio Comunale innaugurato dal Duce 13) Ex sede INA Via Gramsci, si legge ancora EF XV 14) e 15) Questura di Bologna, Aquile e rilievi dell'epoca Fascista 16) Ponte di Via Libia 17) Vecchio locomotore del 1922. 18) Assonometria Villaggio della Rivoluzione Fascista (resti in via Irma Bandiera.) 19) Ex palazzo del gas via Marconi. La lista dei fantasmi del Fascimo potrebbe ancora proseguire ma, per ora, ci fermiamo qui, ricordando che vi sono vecchi quartieri popolari come la Cirenaica costruiti all'Epoca, scuole, chiese, dopo lavori ferrovari, sedi universitarie ospedali e svariati palazzi di edilizia pubblica sparsi in tutta la città ancora visibili, ma di Fascisti... per ora solo i loro fantasmi che si aggirano attorno alle costruzioni.
FANTASMI DI PROVINCIA:

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1) Palazzo sulla strada che porta a Budrio dalla San Vitale. A dx e a sx in alto ci sono due scritte: sx (Disciplina, concordia lavoro per la potenza della Patria) e dx (i Popoli che abbandonano la terra sono condannati alla decadenza) due frasi ancora oggi altamente attuali e vere 2 Motto Fascista sullo stadio di Budrio 3) Motto su caseggiato di Medicina: vivere significa avanzare. (foto di M.M) Grazie a queste scritte sui muri abbiamo appreso che i primi writters monelli furono i Fascisti;-). 4) Medicina Parco Rimembranza cippo alzabandiera e Casa dei Bambini Ludovico Calza (attualmente il cippo non esiste più.) (foto inviata Dario C. Medicina.)
Dopo ore e ore passate a setacciare la città alla ricerca di Fascisti kattivi da scacciare, pensavamo di averne trovato uno ma alla fine ci siamo accorti di essere solo incappati in una locandina pubblicitaria cinematografica (vedi sotto) e di Fascisti Mussoliniani neanche l'ombra: che i pochi rimasti si siano trasferiti veramente su Marte? Scherzi a parte, ci auguriamo che si possa giungere presto, a Bologna, ad una reale e rispettosa Democrazia dove ogni partito regolarmente legittimato dalla Stato possa liberamente esprimersi.


Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, ottobre 19, 2006

PANSA... UN DITTATORIALE ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA!

L’interruzione obbligata della presentazione dell’ultimo libro di Giampaolo Pansa, da parte di giovani della Sinistra, è da reputarsi un dittatoriale attentato contro ogni cittadino che in uno stato democratico, e libero, decide di esprimere e divulgare le proprie opinioni. Questi sinistrosi personaggi, armati d’imperanti bandieroni rossi, arrogandosi il diritto d’interrompere una conferenza a loro sgradita, hanno sfoggiato il tipico comportamento censurante dei regimi rossi. Questo grave tentativo di epurazione subito dal giornalista Pansa ha suscitato nel mondo politico di sinistra solo qualche debole recriminazione e presa di distanza dal bolscevico commando, senza mettere in opportuna luce la gravità stessa dell’atto. Cosa accadrebbe, ci chiediamo in molti, se durante la ricorrenza di Marzabotto si presentasse un drappello di destra bloccando in modo antidemocratico la manifestazione e urlando: “VOGLIAMO LA VERITA’?” Beh, tale atto sarebbe gonfiato in modo abnorme da tutta la stampa di sinistra fino a farlo apparire come un colpo di stato o un’intimidazione terroristica. Ci rendiamo conto che il libro “La grande bugia” di Giampaolo Pansa, mostrando una dissonante immagine dei partigiani, sempre dipinti come eroi su tutti libri di storia, infastidisce talune persone che hanno i paraocchi, ma in una democrazia ognuno deve essere libero di esprimersi e se ciò non accade è grave. Nel trascrivere il velenoso risentimento raccolto tra il Popolo, noi della redazione vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Gianpaolo Pansa sperando che tale increscioso incidente rosso possa ribaltarsi a suo favore pubblicizzando maggiormente il suo libro.

Voci del Popolo raccolte e scritte da:
La redazione Veleno del Popolo (X)