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giovedì, maggio 10, 2007

IL NOSTRO INCONTRO CON IL METRO' CHE VORREI

ECCO UN QUALCHE FOTOGRAMMA RIPRESO DA UN NOSTRO CINEOPERATORE ALLA RIUNIONE DEL METRO' CHE VORREI DEL 7 MAGGIO.


ED ECCO CHE I NOSTRI 2 BALDI VELENISTI, (X) PAURA DI ESSERE SCAMBIATI (X) P.DUISTI, SE LA SVIGNANO QUATTI, QUATTI, MA NON PREOCCUPATEVI: LI RITROVEREMO, SANI E SALVI, IN UNA LORO NUOVA AVVENTURA LIVE IN BOFOGNA.
Nella pro(X)ima puntata vi mostreremo come i nostri Velenisti sono rimasti incastrati dentro Bofogna city... non perdetela ;-)
Cliccate sulle immagini (X) ingrandirle


Umorismo fumettaro da 4 soldi a parte, dall'incontro pubblico é emerso un radicale cambio di mentalità da parte della cittadinanza: Bolognesi di Sinistra, di Centro e di Destra uniti sul fronte comune di consegnare ai nostri posteri un'opera di mobilità degna di Bologna e non una cozzaglia di ferro e cemento inservibile. Cittadini di ogni ceto pronti a scendere in piazza in modo civile e democratico (X) manifestare il proprio dissenso ad una Giunta chiusa tra i suoi muri dorati e sorda all'esigenze della città.


REDAZIONE DEL VELENO DEL POPOLO (X)

mercoledì, maggio 09, 2007

IL METRO' CHE VORREI INCONTRA I CITTADINI

Il 7 Maggio, presso L’Hotel Savoia di Bologna si è svolto un’incontro organizzato dall’associazione Il Metrò che Vorrei. Grande è stata la partecipazione della cittadinanza e, durante la serata, sono stati sviscerati dallo staff dell’Associazione, dal Presidente Ing. Corticelli e da numerosi Comitati presenti, tutti i veleni sulle devastanti e lucrose politiche dell’attuale Giunta inerenti la mobilità cittadina. Tra le prime file della platea c’erano anche un nostro fondatore e un collaboratore ed ecco cosa ci hanno riportato:

L’incontro è stato aperto dal Presidente Daniele Corticelli che ha subito lanciato i suoi dardi avvelenati contro l’attuale Giunta Bolognese e i suoi modi antidemocratici. Il primo argomento ha riguardato la bocciatura del referendum consultivo che doveva semplicemente far esprimere alla cittadinanza una sua preferenza tra il progetto dell’associazione e quello della Giunta inerente la realizzazione di una Metropolitana (Per approfondire). -Tale consultazione cittadina è stata bocciata per paura del giudizio del Popolo,- ha tuonato il presidente Corticelli, ed ha proseguito portando alla luce i conflitti d’interesse e la non imparzialità della Commissione dei Garanti, che ha invalidato la proposta referendaria, in quanto uno dei cinque componenti, Marcello Napoli, riveste sia la carica di direttore generale del Comune che anche quella di presidente dei garanti. Sulla realizzazione della Metrotranvia Diessina, pardon… Ulivista, pardon… PDuista (ormai non si sa più come chiamarli) si sono espressi anche i Comitati presenti e, attraverso la relazione tecnica di un ingegnere dell’Università, è stata palesemente dimostrata l’inattuabilità del progetto Cofferatiano: la via Emilia non è sufficientemente larga per consentire il transito del Metrotram e delle autovetture, o autobus, nei due sensi di marcia, inoltre, bisognerebbe creare ponti altamente deturpanti ad ogni intersezione stradale con la via stessa ( e qui le Belle Arti tacciono ehh!) Terminato l’acceso e partecipatissimo intervento della platea, Corticelli ha scagliato la sua seconda velenosissima freccia colpendo un’ altro nervo scoperto di questa Giunta: il People Mover (per approfondire.) Tralasciando i danni architettonico-ambientali causati dalla realizzazione di tale inadeguato mezzo di trasporto per Bologna, il Presidente ha preferito enunciare l’immorale speculazione economica che sta a monte di tale opera: il Comune, non avendo i soldi per la realizzazione, si è rivolto per un 80% dei finanziamenti a soggetti capitalisti privati (provate a indovinare di che colore politico sono,) però tutti i rischi d’impresa ce li accolliamo comunque noi come amministrazione Bolognese (restante 20%.) Beh, daltronde questa é la nuova economia rossa: spese a carico di chi paga le tasse (noi) utili nelle tasche di pochi investitori furbi (vedi Hera e tasse.) Parentesi doverosa e velenosa a parte, torniamo alle esternazioni di Corticelli. Da dati statistici elaborati dall’Associazione del Metrò che Vorrei il People Mover sarà una grossa rimessa e così, i soggetti capitalistici finanziatori, in caso di fallimento, non ci rimetteranno neanche un soldo al contrario invece di Ferrovial che per la realizzazione del suo Metrò si accollerebbe anche i rischi. Ma perché dunque questa Giunta Verde-Pduista e Comunista vuole a gran voce questo ecomostro del People Mover? Per Corticelli, serve per collegare e valorizzare un futuro Business Center in procinto di realizzazione a Borgo Panigale sui terreni di una ex cava (certo quando sono loro a costruire nessun problema, ma se ti chiami Cazzola e non acquisti i loro terreni…) ma si potrebbe aggiungere che è anche un appetitoso business per le coop di costruzioni, insomma, il sempre valido RED CASH MOVER che non avrebbe nulla di male se si curasse anche del benessere della cittadinanza e non solo di quello delle proprie tasche (anti trust inesistente nel nostro paese a parte.) Noi del Veleno siamo stracerti che se fanno una gara seria di appalto e la vince Ferrovial, per una qualche strana ragione, saltano fuori i Verdi a denunciare l’eco impatto etc, e il People Mover cade nel dimenticatoio. La serata è poi terminata con un secondo accesissimo dibattito fra intervenuti, Comitati e rappresentanti politici (Carlo Monaco) sul degrado cittadino e sull’insensata decisione di voler chiudere la Zona Universitaria. Il quadro che è emerso dalla discussione è allarmante: zingari che delinquono impunemente, spaccio di droga, violenze sessuali, furti, anarchia nei confronti di ogni regola di educazione e civica convivenza, ma ancora più sconcertante è stato l’intervento di un ex addetto alla sicurezza cittadina che ha denunciato lo smantellamento di ogni servizio creato da Guazzaloca in merito all’ordine pubblico cittadino. La Giunta Cofferati ha chiuso l’Isola Che Non C’è dove trovavano rifugio tantissimi punkabbestia, riversatisi poi in strada, ha sciolto l’assessorato alla sicurezza accollando tale incombenza al Sindaco in persona (complimenti per i risultati, in compenso hanno aperto un assessorato inutile per la Pace) ha chiuso gli sportelli per la sicurezza istituiti nei quartieri, ha sciolto un corpo di vigili che volontariamente pattugliavano il Centro cittadino di notte e, per effetto del cambio politico della Giunta, moltissimi Assistenti Civici che vigilavano gratuitamente aree o parchi cittadini si sono dimessi. Che dire… con il fegato dolente, la serata si é conclusa tra saluti e strette di mano, ma anche con molti: - è ora di scendere in piazza.
Noi del Veleno del Popolo di una cosa siamo certi: la politica dei PDuisti (prendi i soldi e scappa) a lungo temine ricadrà sulla loro testa e la loro ingordigia sarà la loro condanna elettorale innanzi al Popolo di tutt'Italia e non solo di Bologna, per tantissimi anni, e nonostante cambino nome per confondere gli elettori.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO 90 % (poco reclamizzato quindi, buona presenza dei partecipanti, ma ampiamente migliorabile)

INDICE DI GRADIMENTO VARI RELATORI da 70 a 85% (temi centrati, ottimi i relatori e le relazioni, ottima l'attenzione e la partecipazione orale del pubblico)

INDICE PRESENZA GIOVANI 30%

Consigliamo ai nostri velenisti d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e l’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni. Il Metrò che Vorrei non desiste sul referendum e sta raccogliendo nuovamente le firme visitate il loro sito. Grazie

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, aprile 04, 2007

ROMILIA, METRO', BUONSENSO: SIAMO ALLE SOLITE!

Già da diverso tempo assistiamo ad accesi contrasti tra la nostra Amministrazione locale (Comune, Provincia e Regione) e soggetti privati, su progetti fondamentali per lo sviluppo socio economico della nostra città e provincia: People mover, Metrotranvia o Metrò e Romilia; ma quale sono le ragioni di tali diverbi? In campo viabilità, e quindi riduzione dell’inquinamento e dei tempi di spostamento, l’Amministrazione Cofferati propone una soluzione nettamente inferiore a tecnologia e qualità del servizio rispetto al progetto presentato dall’Associazione il Metrò che Vorrei e palesemente più costosa per i contribuenti, perché pagata con i nostri soldi e non con quelli di un soggetto privato come Ferrovial, e di grande impatto ecologico ed architettonico. Sul tavolo invece dello sviluppo territoriale lo scontro si fa ancora più arduo tra un Cazzola disposto ad investire i propri soldi per la realizzazione del progetto Romilia e un'Amministrazione Provinciale che usa tutti i suoi mezzi pur di ostacolarlo. Noi cittadini, distanti dalle logiche capitalistiche, siano esse Rosse o Liberali, non possiamo che scuotere il capo innanzi alle irresponsabili scelte della nostra Amministrazione Comunale e Provinciale tese più a difendere i propri interessi più che quelli della città e dei suoi abitanti. Ed è così che troviamo un Assessore Zamboni che pur sapendo dell’inadeguatezza del People Mover fa di tutto per accelerarne l’attuazione, un Sindaco che mette paletti contro un giustissimo referendum popolare sulla realizzazione del Metrò o della Metrotranvia per paura di perdere, e infine assistiamo ai mille balzelli contro Cazzola posti da una Provincia che grida a gran voce che non si può costruire Romilia su quei terreni perché il progetto é incompatibile con il Piano di Sviluppo locale; certo, ci rendiamo conto che sarebbe meglio realizzarlo su terreni di ben altri proprietari, ma se il finanziatore ha quelli e il suo progetto porta un fortissimo sviluppo economico e sociale perché negargli il permesso? Vogliamo ricordare, a chi gentilmente ci legge, che il Progetto Romilia si svilupperebbe su di un’area di circa 300 ettari, fra Budrio e Medicina, e sulla sua superficie sorgerebbero: il nuovo stadio del Bologna; il centro tecnico, ovvero campi sportivi, ristorante e residence, la stazione ferroviaria, un centro commerciale, un´ampia zona residenziale, un campo da golf da 18 buche e tre parchi tematici. Uno dedicato al divertimento (con tema l´Europa), uno al fitness, uno all´auto. Ricordiamo inoltre che la costruzione di questa futuristica opera apporterebbe un forte sviluppo alle vie di comunicazione, un notevole incremento occupazionale (circa 3000 assunzioni) e creerebbe un nuovo polo residenziale. Quest’ultima voce, proprio la costruzione di villette e alloggi, è stato l’ultimo paletto inferto dalla Provincia, la quale si vede contraria a tale insediamento abitativo perché altamente speculativo da parte del costruttore. OIBO’... essere finanziatori di un’opera in grado di portare benessere anche ad un’altra moltitudine di soggetti, imprenditori e non, non significa che ci si deve rimettere, no? E poi vogliamo continuare sempre a non curarci dell’ambiente? Se esistono abitazioni in loco, chi lavora a Romilia potrà risiedere lì, evitando di andare avanti e indietro strainquinando? Per quanto riguarda l’impattante cementificazione sollevata da qualche Verde beh, basta imporre di recuperare il verde piano (terreni agricoli desertificati sprovvisti di alberi) attraverso un appropriato verde verticale (alberi siepi e spazi verdi) anche se viene spontaneo domandarsi: perché per i Verdi Romilia impatta ambientalmente, mentre l’ECOMOSTRO DEL PEOPLE MOVER No? BAH! Poi dicono a noi che siamo faziosi! Leggendo qua e la in rete abbiamo posto la nostra attenzione qui http://eddyburg.it/article/articleview/7833/0/41/ e vi riportiamo le perplessità di un noto urbanista: «I privati possono coprire i costi degli alloggi, dei parchi tematici, del centro commerciale, del campo da golf, dei centri fitness... Ma i 15 chilometri di strada aggiuntiva fino alla tangenziale e l’allungamento delle rotaie per far arrivare lì il treno chi li paga? E le fogne e gli allacciamenti idrici? Le istituzioni non hanno neanche i soldi per pagare il Passante nord, il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), il metrò. Se non ci sono risorse per finanziare le opere considerate indispensabili, perché spendere altrove?». Dopo aver letto queste affermazioni, prendendole per vere, ci viene da riallacciarci al progetto del Metrò che Vorrei, ed ecco che il Comune trova i soldi per allungare ferrovia e tangenziale perché non sborsa un solo cent per realizzare una modernissima metropolitana e così si ritrova con i soldini necessari per venire incontro al progetto Romilia senza dissanguare i Bolognesi, prendendo così magistralmente due piccioni con una fava. Dal punto di vista dei cittadini, quanto espresso, è semplice buon senso che un qualsiasi buon padre e madre di famiglia utilizzerebbero ma, come Veleno del Popolo, siamo tenuti a considerare tutto il Popolo quindi anche i soggetti imprenditori Rossi ed è così che ci auspichiamo, che per il benessere cittadino e provinciale, i due soggetti capitalistici (Rossi e Liberali) trovino un accordo economico soddisfacente per entrambi (certo, chi ha messo più farina mangerà però più torta.) Ci si accontenti dunque e ci si accordi non pensando solo egoisticamente a difendere gl’interessi della propria casta ma si antepongano prima, almeno in questi due casi di eccezionale rilevanza avvenieristica, (non stiamo decidendo di costruire una stupida pista ciclabile sui viali) gl’interessi del nostro territorio comune a tutti e gl’interessi dei nostri figli poiché tali opere serviranno loro. Sappia dunque l’attuale Amministrazione che una scelta sbagliata produrrà effetti devastanti sul futuro del nostro sviluppo e, inevitabilmente, tali scelte, ricadranno sulla testa degli attuali partiti politci di maggioranza, e i relativi rappresentanti tutti, ontandone l’immagine e la credibilità per lunghissimi decenni. Quando si decide sul lungo futuro di una popolazione, gli attriti tra colori politici, credi, religioni devono passare in secondo piano e gl’interessi economici devono accordarsi usando il buon senso, poiché il patrio suolo appartiene a tutti e un interesse temporaneo di pochi non può rovinare il futuro di tutti. Si accolli dunque irresponsabilmente tutto il peso di tale decisione l’attuale Amministrazione Pubblica, anche se noi continueremo a pensare che su certe decisioni deve regnare il coinvolgimento e la collaborazione di tutti, la concordia e il buon senso perché l’interesse nazionale, o cittadino, devono venire prima di ogni altra cosa.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)


Consigliamo i nostri lettori d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e v’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni nella speranza poi di andare ad un referendum, almeno per decidere sul Metrò o Metrotranvia.

mercoledì, marzo 21, 2007

PEOPLE MOVER O RED CASH MOVER?

Il famigerato people mover, un altro ecomostro Verde-Diessino pronto a dilaniare la nostra amata Bologna con le sue fameliche fauci metalliche, sta per iniziare il suo iter attuativo: l’Assessore alla mobilità avvierà la gara per la realizzazione del People Mover entro la fine di Aprile. Tralasciando alcuni particolari, che vi consigliamo di approfondire a questo link: http://www.ilmetrochevorrei.it/News.asp?ID=87, vogliamo invece soffermarci su altri aspetti visti da noi comuni cittadini. La prima considerazione porta a domandarsi perché si devono sprecare dei denari pubblici realizzando il People Mover, quando si potrebbe avere un mezzo interamente finanziato da un investitore Spagnolo, Ferrovial, che coprirebbe tutta l’esigenza di mobilità cittadina e non solo la tratta Stazione-Aereoporto. La seconda considerazione nasce dall’impatto ambientale di tale collegamento che, con i suoi rostri d’acciaio e cemento, andrà a graffiare indelebilmente l’amato suolo cittadino, e i suoi spazi verdi, deturpandolo con una profonda e dolorosa cicatrice architettonico-ambientale. Strano, che i nostri amati Verdi tacciano, ma d'altronde si sa… sono solo capaci di creare disastri ecologici e ambientali. La terza ed ultima considerazione é infine l'espressione del certissimo dubbio che tale mezzo possa essere utilizzato per gli spostamenti dai cittadini: 7 euro di biglietto sono UNA VERA RAPINA!!! Dunque, perché l’attuale Giunta ha così fretta di realizzare questa seconda cattedrale nel deserto? Il primo motivo è di carattere economico: leggiamo (http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=184184) di una partecipazione a un terzo della realizzazione da parte di Legacoop, mentre il secondo è puramente ottusaggine-fazioso-politica (cosa ci si può aspettare da chi ha boicottato in tutti i modi le realizzazioni della precedente Giunta di Centro-Destra, senza pensare minimamente all’interesse di noi cittadini e della città?) A oggi, senza le ostruzioni Verdiessine avremmo già una tratta realizzata di metropolitana e una tratta dell’autostrada esterna!
In fondo all’articolo trovate delle foto di come sarà, una volta finito, il People Mover. Sul mezzo di trasporto in se non abbiamo niente da obiettare, è moderno ed efficiente, ma adatto a città larghe e modernamente concepite (foto 1): notate (foto 2) come la struttura dei pilastri in cemento sia altamente deturpante e invasiva per una città che deficita di spazio come Bologna, per non parlare poi della cementificazione che subiranno le già nostre scarse aree verdi cittadine e l’eco-impatto provocato dall’attraversamento del fiume Reno (foto 3.) Bologna, purtroppo, e come già ribadito fino alla nausea nei nostri precedenti articoli, ha forte scarsità di spazio superficiale; lo capiranno mai questi zucconi dei nostri Rosso-Verdi? Una curiosità poi continua a martellare le menti dei Bolognesi: chissa cosa nasconde il sottosuolo di Bologna, specie in zona Borgo Panigale, dal momento che non lo si vuole perforare? Petrolio? Oro? Citta antiche sepolte? Mah! Scherzi o verità a parte, la soluzione di mobilità, per non creare danni alla circolazione stradale e disarmonici e distruttivi impatti architettonico-ambientali, non può che essere dunque sotterranea e, fino ad oggi, la soluzione più sensata, ed economica, per Bologna e i Bolognesi, è ancora quella dell’associazione Il Metrò che Vorrei e del suo finanziatore Ferrovial.
Per saperne di più sul People Mover: http://urp.comune.bologna.it/webcity/webcity.nsf/b7514bfb65d03376c125669f0058bcb3/8c82f0d4ab86053cc125714f003821ee?OpenDocument

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Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, marzo 01, 2007

BOLOGNA DICHIARA GUERRA AGLI SCOOTER

Nella nostra città sembra che atti di psicopatico e immotivato sadismo, di finti ambientalisti, nei riguardi di noi tutti, obbligati a spostarci per studio, o lavoro, non abbiano mai fine. Le eco-idiozie, nella verde-rossa Bologna, di certo non sono mai mancate, ma in questi giorni sembrano aver toccato il fondo: le associazioni ambientaliste (meglio sarebbe chiamarle eco-terroriste,) hanno proposto di costruire un’inutile e dannosa pista ciclabile in mezzo ai viali, di riaccendere Sirio anche al sabato e, udite bene, d’interdire l’accesso al Centro Storico anche ai motoveicoli. Certo che ce ne vuole di demenza o cattiveria, giustificata solo da sporchi interessi di alcune categorie bolognesi, per arrivare a quest’ultima eco-dittatura!Già da una settimana era infatti nell’aria un'inasprimento razzista nei confronti degli scooteristi da parte di questa Giunta (non si erano mai visti i vigili elevare un così alto numero di contravvenzioni per divieto di sosta ai motoveicoli.) La proposta indecente di vietare il transito alle moto è stata giustificata dagli eco-rossi asserendo che gli accessi in centro dei veicoli a due ruote sono fortemente aumentati negli ultimi anni, vanificando così il blocco degli autoveicoli e, un loro portavoce, ha terminato il suo delirante dictat asserendo che gli spericolati centauri investono senza pietà gl’indifesi pedoni. MA DAI… PER CARITA’… siamo seri per favore! E’ ovvio che, diminuite le auto, le collisioni con i pedoni possono verificarsi solo con 3 categorie di veicoli: mezzi pubblici, motoveicoli e bici! Se proprio si vuole dare la colpa a qualcuno degli incidenti, la si può attribuire ai veri responsabili: i nostri Vigili Urbani, non presenti in strada, a casa per giusta malattia, o troppo intenti a fare semplici multe per divieto di sosta, anziché reprimere gli atti d’inciviltà stradale e non. Troppo comodo prendersela con una categoria, generalizzando, e senza ricercare le vere cause di un problema. Ma torniamo alla stupida proposta di chiudere il centro alle due ruote. Lo scooter è il mezzo privato a motore più ecologico che ci viene messo a disposizione, attualmente, dai costruttori e a Bologna è anche più ecologico dei mezzi pubblici. Se si prende in considerazione un nuovissimo bus, Merceds-Benz O 530 GN "Citaro," 12.000 cc di cilindrata, 139 posti (di cui solo 36 a sedere, gli altri in piedi, pressati come bestie negli orari di punta, dopo aver pagato 1 euro per un solo spostamento) e lo si raffronta a parità di cilindrata, quindi d’inquinamento, con le due ruote ne risulta: 1 autobus inquina come 80 scooter (12.000cc / 150cc di media cilindrate scooter,) trasportando lo stesso numero di passeggeri. Tale ultima affermazione non è esatta però, perché bisogna considerare che un bus inquina per almeno 12 ore consecutive di media girando anche vuoto, mentre gli 80 scooter solo per i tempi necessari agli spostamenti. Ne risulta quindi, che le due ruote sono nettamente meno inquinanti anche dei mezzi a Metano, offrendo però un migliore servizio. Se si dovesse poi trasferire il trasporto privato a due ruote, su autobus, incrementando quindi drasticamente i mezzi pubblici, sarebbe un eco-collasso per la città! Certo si potrebbero utilizzare tutti filobus (se fosse tecnicamente possibile,) ma si sposterebbe l’inquinamento solo fuori dall’agglomerato urbano, poiché l’elettricità consumata va comunque prodotta, e il servizio offerto ai centauri sarebbe nettamente inferiore in termini di tempo, denaro e comodità. Chissà quando i rossi e bigotti ambientalisti bolognesi smetteranno di arrecare disastrosi danni alla collettività Bolognese? Chi scrive è il primo a sostenere che l’aria nella nostra città fa schifo e il primo a utilizzare la bici anche per spostamenti cittadini di 30 km complessivi, ma trovo che sia opportuno cercare di essere obiettivi: se i lucignoliani bolognesi utilizzano gli scooter, e non i mezzi pubblici, ci sarà una ragione no? E le cause dell’inquinamento non saranno altre (troppi trasporti su gomma effettuati tramite mezzi diesel (il nuovo diesel una vera sozzeria asfisiante,) inceneritore di Quarto Inferiore, riscaldamenti vetusti, scarsi controlli, insufficienza di spazi verdi con piante idonee, mancanza di valide alternative alla mobilità tipo un serio Metrò?) Non è che questi finti ecologisti vogliono creare un centro storico come Beverly Hills perché hanno investito i loro soldi in immobili? Se questa insensata proposta dei Soli che ridono (solo per chi ne ottiene un guadagno) passerà, temiamo un 77 degli scooteristi, perché il centro Storico è di tutti, non solo di chi ci abita, e la mobilità è un diritto che va coniugato in modo non utopico con il diritto alla salute pubblica.

Per approfondimenti su mezzi pubblici ATC vedi anche: http://www.ilmetrochevorrei.it/News.asp?ID=26

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, febbraio 28, 2007

NUOVO COLPO DI SCENA PER IL METRO’ A BOLOGNA!

E’ di ieri la lieta notizia dell’interessamento alla realizzazione della Metropolitana cittadina, da parte di una multinazionale spagnola, Ferrovial. Se fosse solo per l’interesse esternato, non saremmo così contenti: la Ferrovial ha dichiarato, per iscritto, di essere disponibile a finanziare interamente la messa in opera del progetto Metrò, dell’associazione Il Metrò Che Vorrei. Ora, Cofferati e la sua Giunta Rosso-Verde non hanno più scuse: tra realizzare una limitata, antiquata e inadeguata metropolitana, perché mancano i soldi (a sentire loro,) e dotare la cittadinanza di un moderno ed efficiente mezzo di mobilità, facendo spendere allo Stato, e ai Bolognesi, una minima parte di soldi o neanche un centesimo, beh! Certo, la ristrettezza e l’ottusaggine mentale, in grado di generare grandissimi danni al Popolo, tipica dei sistemi sovietici, e dura da dismettere anche per coloro che si definiscono, odiernamente, “Democratici” di Sinistra. Qualcuno ha affermato che ci vogliono vent’anni per far cambiare idea ad un Comunista, noi aggiungiamo che ne occorrono però almeno altri dieci perché il Partito se ne accorga e così, attualmente, molti che votavano Diesse non si sentono più rappresentati da una forza politica che non sa adeguarsi ai tempi. Abbiamo già esternato, in un nostro articolo precedente, i ventennali errori delle giunte Bolognesi di Sinistra sui temi scottanti dell’inquinamento ma, mentre i loro elettori hanno assodato tali erratezze, il partito continua sulla sua vecchia strada Vitaliana. Alla luce dell’entrata in campo di questo gruppo spagnolo, disponibile ad investire nella nostra citta, finanziando con i propri soldi, e non con quelli dei cittadini, la realizzazione del Metrò, ci chiediamo a quale scusa si attaccherà l’attuale Giunta Bolognese per continuare con il proprio paleolitico progetto di mobilità? Non salterà fuori un'antica città sepolta sotto Bologna e tenuta nascosta per vent'anni dalla Sinistra, nonostante infiniti e costosissimi rilevamenti? Chissà?

Noi del Veleno del Popolo abbiamo solo 2 perplessità sul Metrò privato: Il prezzo del biglietto, che dovrebbe garantire come a Roma la possibilità, una volta usciti in superficie, di accedere, per l'ora restante, senza ulteriori spese, agli altri mezzi pubblici e possibili aumenti spropositati, per usufruire del servizio, a distanza di qualche anno, rendendo così l’eccelso mezzo non conveniente per gli utilizzatori (sarebbe però controproducente per un imprenditore privato.)

Per approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/chan/bologna:5464400:/2007/02/26:
Se il primo link non funziona cliccare quello sottostante.
http://it.news.yahoo.com/26022007/284/infrastrutture-gli-spagnoli-sfidano-cofferati-s-0.html

(foto sgranfignata in rete, purtroppo si sà: a Bologna non abbiamo una metropolitana ;-)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, febbraio 23, 2007

VENT’ANNI DI ECO-SBAGLI DELLA SINISTRA

E’ ormai risaputo che Bologna, e tutta la Pianura Padana, sono fra le zone più aero-inquinate della Terra a causa dalla morfologia territoriale che non permette un fisiologico ricambio d’aria. Risulta quindi necessario attuare dei piani ecologisti in grado di tutelare il più possibile la salute pubblica, piani che però coniughino la salute, con il bisogno di una efficiente mobilità territoriale. A Bologna si sa… chi ha sempre cercato di contrastare l’inquinamento sono stati i DS e i Verdi, ma, a oggi, ci chiediamo: con quali risultati? Nonostante Verdi e Comunisti abbiano attuato, e attuino, le loro politiche ambientaliste, la situazione eco-ambientale continua a peggiorare drasticamente. Sono vent’anni che ci sentiamo accusare da Verdi e Rossi che la colpa dell’inquinamento dell’aria è di noi cittadini che vogliamo a tutti i costi utilizzare i mezzi privati a discapito di quelli pubblici (Jurassici Autobus strainquinanti,) ma la colpa è veramente nostra? Beh, è ora di dare a Cesare ciò che è di Cesare! La colpa dell’inquinamento non è degli utilizzatori finali, ma è dei costruttori di veicoli, di chi produce carburanti e di chi amministra le città e non offre alternative valide alla mobilità e sistemi per ridurre le immissioni d’inquinanti. Inutile andare a chiedere alle Sette Sorelle del petrolio di smettere di vendere deri-petroliferi, o a FIAT di produrre auto a idrogeno (è dal 1970 che esiste tale mezzo e forse anche prima) o meno inquinanti e quindi ci rimane solo da limitare i danni derivati dai prodotti di combustione (riscaldamenti condominiali inclusi.) In vent’anni, le amministrazioni rosso-verdi invece di ridurre i danni da inquinamento li hanno fatti aumentare e, odiernamente, l’aria di Bologna è irrespirabile! Vediamo ora di elencare una serie di clamorosi errori fatti dai DS, Comunisti e Verdi:

UNA UTOPICA CITTA’ CON SOLO TRASPORTI PUBBLICI
Se da domani tutti i cittadini di Bologna decidessero di prendere l’autobus, il Comune sarebbe in grado di garantire la mobilità? Dubitiamo fortemente, perché non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi pubblici coprirebbero tutte le zone e vie come quelli privati? Dubitiamo, già oggi non è così e con i mezzi pubblici non può essere perchè hanno delle linee da seguire! Che velocità di spostamento offrirebbero? Attualmente, i nostri autobus lumaca raggiungono una velocità media di ben 13 KM orari (tanto vale usare una bicicletta: molto più veloce, flessibile nelle zone ed economica.) E gli artigiani come farebbero a lavorare? In bicicletta come nel dopo guerra?

MEZZI PUBBLICI INQUINANTI
Perché per vent’anni ci siamo dovuti tenere degli scassoni degli autobus a motore diesel, altamente inquinante, mentre si potevano impiantare dei filobus o passare a motori a metano come ha fatto la Giunta di Centro-Destra Guazzalochiana? L’unica risposta a questo quesito è: come avrebbero potuto i Verdi, con i loro lenzuoli bianchi appesi fuori dalle finestre in centro, massacrarci i cosiddetti, per vent’anni? E già... come facevano a darci la colpa, se i loro lenzuolini candidi non diventavano più grigi a causa dei loro mezzi altamente inquinanti chiamati autobus!!!

MEZZI PUBBLICI TROPPO CARI
Un’ultima considerazione sui mezzi pubblici viene dal loro spropositato costo: 1 euro per solo un’ora di trasporto insufficiente, a volte, a un solo spostamento, data la lentezza dei mezzi comunali. Molto più conveniente, in tempo e denaro, lo scooter. Tale prezzo è ingiustificato, dato che il servizio è pubblico e dovrebbe essere garantito, gratis, con i soldi delle nostre tasse. 1 euro è veramente troppo anche alla luce che i soldi delle strisce blu, invece di finire nelle casse del Comune per riparare le strade (che fanno schifo,) finiscono in gran parte in quelle dell’ATC. (Vedi articolo dal Metrò Che Vorrei:http://www.metro.bo.it/Lo%20scandalo%20delle%20soste.pps)

UNA UTOPICA CITTA’ DI AREE PEDONALI E CENTRI STORICI CHIUSI
Le aree pedonali servono solo a far aumentare i prezzi degl’immobili (a guadagno di chi ci specula,) a creare aree felici di spaccio e delinquenziali e a far pascolare le famigliole alla domenica (ma per questo esistono già i parchi pubblici;) altre utilità non le hanno perché spostano l’inquinamento di qualche metro e basta. Certo, il centro storico, a causa dei portici, offre un maggior ristagno allo smog rispetto alla periferia, però, è pur vero che quelli che abitano in periferia si devono sobbarcare anche l’inquinamento di quelli che abitano in centro e poi, l’inquinamento non è immobile quindi, alla fine, respiriamo tutti la stessa melma aerea. Più aree pedonali ci sono, meno superficie carrabile c’è per le auto: ne risultano quindi maggiori ingorghi e più inquinamento. La superficie carrabile di Bologna è già insufficiente di suo perché le strade sono state create per i cavalli e le carrozze, togliere delle aree significa solo creare congestioni viarie e più smog.

BLOCCHI DEL TRAFFICO
I blocchi del traffico sono inutili per 4 motivi:
1°, fino a qualche anno fa, all’interno delle centraline per il rilevamento inquinanti mancavano le apparecchiature o erano disattive, quindi i monitoraggi erano inattendibili (speriamo non sia ancora così,)
2°, la maggior parte delle famiglie hanno più di una macchina, vanificando così le targhe alterne, o posseggono un'autovettura eurotruffa idonea (che può quindi circolare anche se inquina, perchè ha pagato la tangente ai costruttori,) oppure posseggono permessi di circolazione (veri o falsi;) alla fine “rimane a piedi” solo un 15%,
3°, chi può, rimanda gli spostamenti, incrementando così la media del traffico e il relativo smog nei giorni susseguenti,
4°, un solo giorno di blocco totale non serve a nulla: è una goccia in un lago, tenendo conto del 2° e 3° motivo e della morfologia ambientale del nostro territorio.

PARCHEGGI CARISSIMI E COSTRUITI DOVE NON SERVONO
I compagni e verdi, astuti più che mai, hanno deciso un bel giorno di rendere tutti i parcheggi liberi su strada a pagamento senza rispettare neanche la legge che impone nelle immediate vicinanze un certo numero di quelli a libera sosta. Tali odiatissimi parcheggi (conosciuti come fatidiche strisce blu) hanno lo scopo, dato il loro carissimo prezzo, d’indurre i cittadini ad usare gli scassoni di autobus lumaca. Vogliamo precisare che a Casalecchio, in pieno centro, il parcheggio costa 10 cent per i primi 90 minuti, mentre a Bologna da 1.6 euro l’ora in su. Tale tariffa é una vera rapina, calcolando che sostiamo su suolo pubblico (quindi nostro) e non custodito! Non parliamo poi dello scandalo del parcheggio scambiatore, sempre vuoto, di via Giuriolo, costruito inutilmente in una zona scomoda a tutti, in concomitanza dei Mondiali di calcio. Che dire poi del grandissimo sbaglio di rendere sempre più difficile la sosta agli automobilisti, cercando così di scoraggiarli nell’uso dell’auto, eliminando molti parcheggi, costruendovi sopra inutili marciapiedi, cordoli, spartitraffico e pericolosissime piste ciclabili (vedi ns articolo.) Tale genialata Diessina, ha costretto i poveri automobilisti, di rientro da una faticosa giornata di lavoro, a girare per ore stra-inquinando. Con i parcheggi ce ne sarebbero altre da dire ma preferiamo non dilungarci per ora.

RESTRINGIAMO LE CARREGGIATE
Altra stupenda idea dei Rosso-Verdi: se stringiamo le carreggiate, il traffico si paralizza e così le persone si stancano di usare l’auto e prendono il mezzo Jurassico comunale. Il risultato? Tempi di percorrenza raddoppiati= motori accesi per più tempo = maggior inquinamento. Chi di noi si è scordato della mostruosità Vitaliana (beh ne a fatte anche tante altre) in via Emila Ponente a Borgo Panigale?

RENDIAMO I PERCORSI LABIRINTOSI
Chi di noi, dopo che Vitali ha messo le mani sulla circolazione stradale in Bolognina, c’ha capito più nulla? Se sbagli strada ti serve il navigatore satelittare per uscirne vivo!!! Che dire poi del giro che dovete fare per tornare sui Viali se vi trovate in via dei Mille? Ti fanno fare 2 km quando basterebbe girare un senso di circolazione e fare si e no un quarto di strada, inquinando quindi un quarto. Anche in questo caso, la cattiveria contro gli automobilisti non si è risparmiata rendendo loro la vita difficile sempre per il medesimo errato scopo (ATC.)

MULTE COME DETERRENTE
Un’altra bella pensata rosso-verde: rendere difficile la vita agli automobilisti, e scooteristi, attraverso salate multe, disseminando la città di vigili elettronici (Sirio, Rita, FotoRed) e non. Beh, le multe servono anche a fare cassa per poi spendere i nostri soldi in rotonde o strutture inutili (museo di Ustica a Bologna,) aiuti sociali mirati a chi non ne ha bisogno (vedi Villa Salus,) scordandosi invece dei nostri cittadini, veramente bisognosi, costretti a dormire in strada e foraggiando varie associazioni di amici che portano voti e non etc, etc.

BOLLINI BLU
Sono solo un pretesto per far cassa e sottrarre soldi agli automobilisti e a chiunque ha una caldaia! Tutti sanno come funziona: vai dal meccanico, o chiami il gasista, paghi e, anche se bruci cadaveri, ti danno st'odiato bollino blu, tanto nessuno poi controlla e così, quando siamo dietro ad alcuni camion, rimaniamo asfissiati dal loro nuvolone nero. I vigili, invece di fare solo multe agli scoter parcheggiati fuori dalle stupidissime striscie, perché non vengono muniti di apparecchi per il controllo delle immissioni e spediti a fare giusti controlli (Scassoni ATC per primi e furgoni per la rimozione veicoli del Comune, vere ciminiere ambulanti?)

TANGENZIALE E AUTOSTRADA CONGESTIONATA
Solo in quest'ultimo anno abbiamo assistito, dopo un lungo calvario, ad un qualche piccolo ammodernamento della tangenziale cittadina. Beh, complimenti.. ci sono voluti vent’anni, però alla fine lo hanno capito che i semafori alle uscite facevano da tappo! Adesso chissa quanti anni serviranno prima che si accorgano che 2 corsie sono RIDICOLE e che una autostrada che passa praticamente in centro è altamente dannosa per la salute Pubblica? I Verdi Bolognesi ci stanno avvelenando con i gas di scarico delle autovetture perché, a sentire loro, devono tutelare l’ambiente e così non permettono di spostare l’autostrada fuori da Bologna; MA RENDIAMOCI CONTO DELL’IDIOZIA E DELLA PERVERSA CATTIVERIA di un tale diniego che va contro ogni regola ecologista a favore invece di chi sa quale interesse? Gli ambientalisti di Sinistra preferiscono far morire asfissiati i bolognesi piuttosto che abbattere qualche albero o imbruttire un po un paesaggio!!! Preferiscono inoltre lasciare 2 corsie in Tangenziale, creando infernali e inquinantissimi ingorghi con delle percorrenze da capo a capo di un’ora e mezzo contro i 15 minuti se fosse resa scorrevole con altre corsie. L’unica soluzione concreta contro l’inquinamento, in questo caso, é di spostare l’autostrada e allargare la tangenziale in modo da fluidificare il traffico abbattendo i tempi dei motori accesi (ormai lo sanno anche i sassi!)

METRO’ METROTRAMVIA O TRAM?
Una metropolitana efficiente a Bologna consentirebbe, come in tutte le fortunate città che ne hanno una, di velocizzare gli spostamenti e quindi sarebbe un’ottima alternativa al traffico privato. Metrò o metrotranvia? Beh, tra il progetto dell’associazione il Metrò Che Vorrei e la mostruosità meccanica della metrotramvia che si accinge a fare la Giunta Diessina, c’è la differenza che intercorre tra una Ferrari e una bicicletta! (per maggiori info visitate: http://www.ilmetrochevorrei.it/ ) I Diesse pensano anche che a Bologna il metrò non serve perché la nostra è una piccola città alla quale andrebbe meglio un più economico tram, utilizzatissimo in molte città europee con grande successo. Beh, intanto Bologna non è poi così piccola, se si tiene conto della provincia che si muove giornalmente per affari, studio e lavoro, mentre per il tram, le nostre strade sono a misura di cavallo o di carrozza, come si fa a pensare di installarci sopra una rete tramviaria? Le vie delle altre città europee sono così strette come le nostre? Dubitiamo fortemente! Certo, solo il tram e niente auto (il sogno utopico rosso-verde) potrebbe anche funzionare, ma cerchiamo di essere coerenti! Abbiamo sentito affermare anche dai DS che una sorta di metrò c’è già a Bologna, ma che nessuno lo utilizza. Certo, certo se si vuol considerare metro’ un catenaccio di treno che congiunge Borgo con la stazione, moderno ai tempi di Mussolini, e che passa con una frequenza di mezz’ora, quando non perde una ruota per strada beh, allora!!! Abbiamo anche sentito dire che le metropolitane non servono a ridurre l'immissione d'inquinanti perché si muoverebbero tutte quelle macchine che adesso sono ferme a causa degli strozzamenti viari da traffico. Anche qua ci sembra una idiozia, o una bugia premeditata con fini subdoli lucrosi! L’esigenza di spostarsi, in una determinata area geografica (eventi particolari a parte) è sempre quella: la gente non decide di spostarsi così, tanto per divertirsi e perché le strade sono libere, ma perché ne ha bisogno. Se le metropolitane sono inutili, sempre a sentire i DS, perché non proviamo a chiudere, anche solo per un mese, quella di Milano e Roma valutandone gli eco-effetti? E se sono inutili, perché la costruiscono a Parma e a Rimini, che sono più piccole di Bologna? Appurata la non inutilità di tale moderno mezzo di mobilità, rimane una domanda: metrò o metrotranvia? Per dare una risposta, speriamo sia indetto presto un referendum su di un così importante progetto di mobilità che non dovrà servire solo noi, ma anche i nostri figli e che quindi dovrà essere impostato pensando al futuro. La metrotranvia di Sinistra è già obsoleta ai giorni nostri, di grave impatto ambientale (perché va a deturpare una via storica come la via Emilia) e arreca un grave danno alla circolazione veicolare cittadina, mentre il metrò é tecnologicamente all’avanguardia e non arreca nessun danno. Quale progetto è meglio dunque... lasciamo alle vostre coscienze la risposta.

SOLUZIONI REALI ALL’INQUINAMENTO:
La soluzioni nascono dalla considerazione che i piani antinquinamento dei Verdi, DS e Comunisti sono utopistici e non coniugano la reale richiesta di mobilità con l'ecologia stessa. E’ infatti auspicabile riuscire a trovare un compromesso che consenta di raggiungere l’obiettivo primario, che è l’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, anche se tale azione serve solo a tutelare la nostra salute locale, senza risolvere però il problema ecologico mondiale: mentre noi ci preoccupiamo di non utilizzare le auto per non ingrandire il buco nell’ozono, in Cina immettono nell'aria, in un solo anno, 10 volte gli inquinanti prodotti da noi in in dieci anni!

OFFRIRE VALIDE ALTERNATIVE
Utilizzare mezzi privati, carburanti e impianti di riscaldamento e di produzione elettrica meno inquinanti. Mezzi pubblici competitivi a livello di tempo, denaro e inquinamento con quelli privati, divulgandone i pregi a mezzo di campagne informative. Piste ciclabili serie (e non pericolose per i pedoni, o i ciclisti, come quelle di adesso) e relativo incentivo all’utilizzo delle bici, almeno per i brevi tragitti.

MIGLIORARE LA VIABILITA’ PRIVATA E PUBBLICA
Rendere fluido il traffico, tenendo ben presente che, meno sta acceso un motore, meno inquina, é auspicabile, quindi, ridurre i tempi di percorrenza veicolare, rimuovendo ostacoli sulla carreggiata (ingombranti scassoni jurassici ATC e cunette spaccamacchine inclusi), allargando le vie (eliminado gl’inutili restringimenti,) potenziando vie primarie come la Tangenziale, baypassando ponti ferroviari e incroci ad alta percorrenza, modificando sensi unici e preferenziali, al fine di abbreviare i percorsi tipici (eliminando gli attuali labirinti Vitaliani,) aumentando i limiti di velocità dove si può, costruendo rotonde (quando servono però, sembra scoppiata rotondopoli,) ed insegnare ai bolognesi a circolare a destra e non in mezzo a due corsie per paura che qualcuno gli passi davanti!

SPOSTARE LA VEICOLAZIONE NON CITTADINA
L’autostrada non deve passare in città! Non servirà a ridurre l’inquinamento, ma almeno non l’abbiamo sotto il naso e, ovviamente, la nuova autostrada esterna non può essere a due pietose corsie.

PARCHEGGI
Costruire parcheggi (dove servono) e la sosta deve essere meno costosa o gratis (come dovrebbe essere di norma, essendo il suolo Nostro!) Meno si gira per trovare parcheggio e meno s’inquina.

RIDUZIONE DEI MEZZI DIESEL
Forse pochi si sono accorti che nella nostra citta circolano un’elevato numero di mezzi diesel e che utilizzano il nuovo ecodiesel come carburante (a nostro avviso più pericoloso del vecchio perché a base di ammoniaca e di chissà quale altri additivi porcheria per aumentare le prestazioni dei motori.) Ma non sarebbe meglio e più economico il metano? Beh basterebbe fare una rete distributiva migliore ma si sa… il petrolio è il petrolio anche per gli ambientalisti!

CONTROLLI REALI E NON SOLO INUTILI BOLLINI
Dotare i vigili di apparecchi per monitorare le immissioni d'inquinanti e mandarli in strada, nei condomini e centrali termiche a fare dei seri controlli.

PIANTARE DETERMINATI ALBERI
Da alcuni studi risulta che esistono alberi e piante che possono ridurre l’inquinamento atmosferico abbattendo anche le polveri sottili. Abbiamo una delle più importanti Università mondiali a Bologna, basterebbe che i nostri amministratori comunali s'interfacciassero con il Dipartimento di Botanica, per limitare una parte degl'inquinanti nell'aria. Si potrebbe fare un proficuo scambio: l'Università ci offre le soluzioni per ripulire l'aria e il Comune (noi Bolognesi) le da i soldi per ripulire portoni, muri e portici delle facoltà ridotti in condizioni deplorevoli da anni di azioni incivili da parte di una minus cittadina.

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE
Promuovere l’utilizzo intelligente delle fonti inquinanti.

CONCLUSIONI
Dopo questa lunga carellata di errori ecoambientali di Sinistra e, dopo aver elencato alcune più reali soluzioni, desideriamo terminare esternando tutto il rancore possibile del Popolo Bolognese nei confronti di coloro che hanno LAGERIZZATO la circolazione dei privati cittadini, mettendoli alla gogna per vent’anni. I Bolognesi hanno diritto alla mobilità privata, ma hanno anche diritto di veder spesi bene i propri soldi, sborsati con le tasse, per quanto concerne la viabilità e la salute pubblica.
BASTA con inutili strettoie, cordoli, cunette spacca-auto, piste ciclabili dove non c’è lo spazio per farle, e dove mettono a repentaglio l’incoluminità di ciclisti e pedoni; no alla pedonalizzazione inutile di aree e del centro (che é di tutti,) perché sono solo un regalalo alla delinquenza, agli speculatori edili o servono a far riposare meglio qualche assessore. Basta con gli scassoni Jurassici degli autobus, con i treni del Ventennio spacciati per metropolitane, con gl’inutili blocchi del traffico, con la tangente dei bollini blu, con le soste care come a Tokio, con i parcheggi nel deserto, con un’autostrada ridicola a imbuto che passa dentro a Bologna,. BASTA ALLE ECCESSIVE MULTE solo per far cassa e obbligarci a usare i mezzi pubblici, NO ad una tangenziale medioevale, ma sopra tutto… NO AD UNA COZZAGLIA DI FERRO INSERVIBILE CHIAMATA metrotranvia e BASTA AI COSTOSISSIMI ECO-SBAGLI VENT’ENNALI della Sinistra.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

sabato, ottobre 21, 2006

VOGLIAMO LA METROPOLITANA !!!

Sono almeno 15 anni che i bolognesi sentono parlare di velocizzare e rendere più efficaci gli spostamenti urbani ricorrendo a mezzi pubblici come la metropolitana, continuando però ad impiegare ore per attraversare una così piccola città, le cui arterie stradali sono congestionate dall’intenso traffico tipico di un’urbe produttiva e commerciale. I cittadini hanno dapprima subito una lunga agonia derivata da costosissimi e opinabili rilevamenti geologici durati 10 anni, il tutto solo per appurare la fattibilità, o meno, di un tale moderno mezzo di trasporto senza mai volutamente trovare una risposta certa da parte della Giunta Vitali. Poi, con l’insediamento della nuova giunta di destra Guazzaloca, viene scoperto il progetto completo e funzionante della metropolitana, lasciato in un cassetto dal precedente assessore, e qui, dopo alcune veloci verifiche, e lievi modifiche, scaturisce l’audace e giusta decisione di iniziare i lavori da parte della nuova Giunta, la quale riesce a farsi stanziare i primi soldi dal Governo Berlusconi; infine s’insedia nuovamente la giunta di sinistra, l’attuale Giunta Cofferati e qui si bloccano tutti i lavori. Si mette in discussione il progetto Guazzaloca (solo perché lo aveva fatto la destra,) bloccando i finanziamenti già stanziati e si ributta giù un sommario progetto di METRO-TRANVIA che prevede l’utilizzo d’ingombranti e pericolosi binari in superficie, devastando, con tali mostruosità meccaniche, una importate arteria di circolazione quale via Emilia ponente per tutto il tratto da porta Saffi all’Ipercoop, senza collegare però l’importantissimo aereoporto internazionale Marconi con la stazione e il centro storico. A oggi sembra che siano stati erogati i primi soldi per iniziare i lavori che comprenderanno un piccolo tratto che va dalla stazione alla fiera. Affermiamo comprenderanno, perché la metropolitana a Bologna sembra un miraggio, e noi cittadini iniziamo a chiederci quale sia la reale ragione che spinge a non scavare sotto la nostra città: quali opere d’arte o giacimenti preziosi, da tenere nascoste alla plebe, sono celate nel nostro sottosuolo? Perché non possiamo avere anche noi, come tutte le più moderne e funzionali città, un’efficace metropolitana? Continuiamo ad aspettare, nella speranza inizino i lavori e apportino opportune modifiche al ridicolo progetto che prevede un treno in superficie nel quartiere Saffi. Continuiamo, continuiamo e ancora continuiamo ad aspettare, chissà…

Voci raccolte dal Popolo e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)