giovedì, marzo 01, 2007

BOLOGNA DICHIARA GUERRA AGLI SCOOTER

Nella nostra città sembra che atti di psicopatico e immotivato sadismo, di finti ambientalisti, nei riguardi di noi tutti, obbligati a spostarci per studio, o lavoro, non abbiano mai fine. Le eco-idiozie, nella verde-rossa Bologna, di certo non sono mai mancate, ma in questi giorni sembrano aver toccato il fondo: le associazioni ambientaliste (meglio sarebbe chiamarle eco-terroriste,) hanno proposto di costruire un’inutile e dannosa pista ciclabile in mezzo ai viali, di riaccendere Sirio anche al sabato e, udite bene, d’interdire l’accesso al Centro Storico anche ai motoveicoli. Certo che ce ne vuole di demenza o cattiveria, giustificata solo da sporchi interessi di alcune categorie bolognesi, per arrivare a quest’ultima eco-dittatura!Già da una settimana era infatti nell’aria un'inasprimento razzista nei confronti degli scooteristi da parte di questa Giunta (non si erano mai visti i vigili elevare un così alto numero di contravvenzioni per divieto di sosta ai motoveicoli.) La proposta indecente di vietare il transito alle moto è stata giustificata dagli eco-rossi asserendo che gli accessi in centro dei veicoli a due ruote sono fortemente aumentati negli ultimi anni, vanificando così il blocco degli autoveicoli e, un loro portavoce, ha terminato il suo delirante dictat asserendo che gli spericolati centauri investono senza pietà gl’indifesi pedoni. MA DAI… PER CARITA’… siamo seri per favore! E’ ovvio che, diminuite le auto, le collisioni con i pedoni possono verificarsi solo con 3 categorie di veicoli: mezzi pubblici, motoveicoli e bici! Se proprio si vuole dare la colpa a qualcuno degli incidenti, la si può attribuire ai veri responsabili: i nostri Vigili Urbani, non presenti in strada, a casa per giusta malattia, o troppo intenti a fare semplici multe per divieto di sosta, anziché reprimere gli atti d’inciviltà stradale e non. Troppo comodo prendersela con una categoria, generalizzando, e senza ricercare le vere cause di un problema. Ma torniamo alla stupida proposta di chiudere il centro alle due ruote. Lo scooter è il mezzo privato a motore più ecologico che ci viene messo a disposizione, attualmente, dai costruttori e a Bologna è anche più ecologico dei mezzi pubblici. Se si prende in considerazione un nuovissimo bus, Merceds-Benz O 530 GN "Citaro," 12.000 cc di cilindrata, 139 posti (di cui solo 36 a sedere, gli altri in piedi, pressati come bestie negli orari di punta, dopo aver pagato 1 euro per un solo spostamento) e lo si raffronta a parità di cilindrata, quindi d’inquinamento, con le due ruote ne risulta: 1 autobus inquina come 80 scooter (12.000cc / 150cc di media cilindrate scooter,) trasportando lo stesso numero di passeggeri. Tale ultima affermazione non è esatta però, perché bisogna considerare che un bus inquina per almeno 12 ore consecutive di media girando anche vuoto, mentre gli 80 scooter solo per i tempi necessari agli spostamenti. Ne risulta quindi, che le due ruote sono nettamente meno inquinanti anche dei mezzi a Metano, offrendo però un migliore servizio. Se si dovesse poi trasferire il trasporto privato a due ruote, su autobus, incrementando quindi drasticamente i mezzi pubblici, sarebbe un eco-collasso per la città! Certo si potrebbero utilizzare tutti filobus (se fosse tecnicamente possibile,) ma si sposterebbe l’inquinamento solo fuori dall’agglomerato urbano, poiché l’elettricità consumata va comunque prodotta, e il servizio offerto ai centauri sarebbe nettamente inferiore in termini di tempo, denaro e comodità. Chissà quando i rossi e bigotti ambientalisti bolognesi smetteranno di arrecare disastrosi danni alla collettività Bolognese? Chi scrive è il primo a sostenere che l’aria nella nostra città fa schifo e il primo a utilizzare la bici anche per spostamenti cittadini di 30 km complessivi, ma trovo che sia opportuno cercare di essere obiettivi: se i lucignoliani bolognesi utilizzano gli scooter, e non i mezzi pubblici, ci sarà una ragione no? E le cause dell’inquinamento non saranno altre (troppi trasporti su gomma effettuati tramite mezzi diesel (il nuovo diesel una vera sozzeria asfisiante,) inceneritore di Quarto Inferiore, riscaldamenti vetusti, scarsi controlli, insufficienza di spazi verdi con piante idonee, mancanza di valide alternative alla mobilità tipo un serio Metrò?) Non è che questi finti ecologisti vogliono creare un centro storico come Beverly Hills perché hanno investito i loro soldi in immobili? Se questa insensata proposta dei Soli che ridono (solo per chi ne ottiene un guadagno) passerà, temiamo un 77 degli scooteristi, perché il centro Storico è di tutti, non solo di chi ci abita, e la mobilità è un diritto che va coniugato in modo non utopico con il diritto alla salute pubblica.

Per approfondimenti su mezzi pubblici ATC vedi anche: http://www.ilmetrochevorrei.it/News.asp?ID=26

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

Nessun commento: