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martedì, ottobre 09, 2007

COFFERATI E GL’INGRANAGGI ROTTI DEL SISTEMA

Crash, collettivi, centri sociali occupati, tutte parole straodiate dalla maggioranza dei bolognesi tutti (rossi e non rossi.) E’ di oggi la polemica sollevata dal Sindaco Sergio Cofferati che in una nota riprende il Questore e il Prefetto per aver lasciato fare tutto quello che volevano (occupazione illegale sotto il naso inclusa) ai manifestanti del Crash Sabato scorso. Come dare torto a Cofferati: già da troppi anni a Bologna non comandano i Bolognesi, attraverso i propri eletti, ma una minoranza composta dai ragazzi dei collettivi rossi appoggiati dall’estrema Sinistra. Le regole esistono per tutti, ma non per questa fazione politica (PRC e Verdi) che può manifestare quando vuole senza autorizzazione e occupare impunemente uno stabile sotto gli occhi del Questore, violando la proprietà privata. Noi cittadini (comunisti inclusi) ci domandiamo perché a Bologna la Legge non conta più e se non esiste, lo Stato viene a mancare, quindi, viene spontaneo pensare che siamo in un regime dittatoriale dei collettivi o in un stato anarchico. Per quale ragione questi signori del Crash, e non Crash, si possono permettere di manifestare senza autorizzazione rompendo le palle ai veri COMUNISTI, quelli che il giorno dopo si devono alzare alle 7 :00, volenti o nolenti, per guadagnarsi la pagnotta e vedersene portare via anche una parte per spese extra di ordine pubblico, pulizia e sostegni economici indirizzati proprio a chi ha deciso di non far dormire chi è veramente un proletario lavoratore? Per quale ragione, a sentire il rappresentante del TPO, i Bolognesi dovrebbero trasferirsi sui colli se vogliono dormire? Non tutti hanno i soldi che ha lui per farlo e comunque vada lui e il suo ciarpame umano (il più neanche di Bologna) a vivere in mezzo ad un campo con i maiali e chissà che non impari le regole della civiltà da questi simpatici animali. Il Sindaco, come rappresentante eletto dalla maggioranza cittadina, e non dalla minoranza dei collettivi, questa volta ha pienamente ragione: le regole vanno fatte rispettare e chi deve farlo sono gli organi di Polizia e la Magistratura che deve cominciare a infliggere pene severe a certe minoranze dittatoriali e sovversive. Dove sta scritto che in Italia è un diritto avere un centro sociale? Cofferati sbaglia però nel voler aprire delle trattative con il Crash, o con qualsiasi altro nome, perché per avere le sovvenzioni come associazioni no profit esiste già una strada legale amministrativa comunale ben prestabilita e quindi, quelli dei collettivi si mettano in fila e rispettino le altre associazioni che attendono sovvenzioni e posti prima di loro. Basta con questo modo da terroni di occupare per scavalcare sempre tutto e tutti; è ora che Bologna torni ai Bolognesi e al rispetto delle regole com’era un tempo. No ai centri sociali illegali; no a chi manifesta senza autorizzazione; no a chi riduce la città ad una latrina. LA VERA ROVINA DEI CENTRI SOCIALI GIOVANILI SONO PROPRIO QUELLI CHE OGGI GRIDANO: “LIBERIAMO GLI SPAZI, RIPRENDIAMOCELI.“ CHE CAZZO DEVONO RIPRENDERE? A Bologna ci sono un’infinità di locali per i giovani e alcuni ci costano anche fior fiore di soldini a noi contribuenti. Se ai tanti di giù non vanno bene i locali esistenti, se ne tornino a pascolare le pecore al paesello e dopo un mese cambieranno idea sul non ci sono gli spazi per i giovani a Bologna! Questi cavolo di centri sociali occupati sono solo una sola per spillarci soldi: SVEGLIATEVI COGLIONI CHE ANDATE A MANIFESTARE CON LORO. Se avete un briciolo di testa sappiate che così manifestando rovinate l’immagine dei centri sociali veri, quelli proprio che dite che mancano: SIETE VOI, CON LE VOSTRE AZIONI, AD IMPEDIRE AI SANI CENTRI SOCIALI DI SORGERE, NON COFFERATI. Ribadiamo, e ribadiremo fino alla nausea, che, questa volta, il Sindaco ha ragione, e ha perfettamente ragione anche quando afferma che chi dovrebbe far rispettare le regole non fa’ il proprio lavoro (Prefettura, Questura, Magistratura.) In Italia, e non solo a Bologna, purtroppo gl’ingranaggi del Sistema si sono rotti e viene a mancare il collegamento tra leggi e il loro rispetto e così nella nostra città, le libertà di pochi (2-3000 centrosocialoidi) ledono la LIBERTA' della maggioranza (470 000 cittadini.)
Dal momento che è in pericolo l’entità dello Stato stesso (niente leggi, niente Stato) dovrebbe intervenire, a nostro avviso, l’organo presupposto a ripristinare l’Ordine nel Paese (Esercito) sempre che la politica non riesca a sanare tale pericoloso asincronismo istituzionale.

Voci di Popolo raccolte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, luglio 02, 2007

COME FUNZIONA IL PIANO ANTIDEGRADO?

Incuriositi dal piano antidegrado Cofferatiano (PD PRC e VERDI,) appena messo in opera da pochi giorni per riscattare Piazza Verdi e dintorni, abbiamo deciso di farci un giretto nella zona Sabato sera. Infilati giù per via G.Petroni da via San Vitale abbiamo notato subito un forte calo di persone dovuto all’effetto fuggi fuggi per il fine settimana, ma sopraggiunti in prossimità di Piazza Verdi… siamo rimasti sbalorditi. Questo loco cittadino, un tempo stipato da punkabbestia, ora è murato di Polizia tanto che si fa quasi fatica a passare. Davanti ai nostri occhi si è presentata un’immagine surreale dove sono apparsi poliziotti a bivaccare, anziché punk, davanti ad un palco adibito a spettacoli il tutto nel semideserto di una Bologna in piena evacuazione prevacanziera. Rassicurati da tanta Polizia abbiamo deciso di risalire via Zamboni in direzione 2 Torri e qui sono iniziati i guai. A meno di 15 metri dalla Garisenda è scoppiata una furiosa lite tra ragazzi extra e Italiani e, nonostante gl’insulti, le minacce di morte, spintoni etc, durati per più di 10 minuti, non abbiamo visto un solo poliziotto. Terminata la gazzarra in modo spontaneo, e senza feriti, abbiamo proseguito la passeggiata e a porta Ravegnana abbiamo fotografato 2 autovetture parcheggiate che bloccavano l’accesso a via Zamboni, ma anche qui, nessun vigile. Scotendo il capo ci siamo detti: “ andiamo in Piazza a rilassarci un po: là che vuoi che succeda?” E così, quatti, quatti, ci siamo incamminati sotto i portici di via Rizzoli, lato Roxi Bar, e dopo aver trattenuto il fiato diverse volte per il forte lezzo di urina, siamo arrivati in Piazza Maggiore dove siamo rimasti interdetti alla vista di un marocchino che pisciava allegramente contro il portone del Comune. BEH, OIBO’, ORPOLINA: C’HA RAGIONE… sta città è proprio un CESSO: altro che piano antidegrado.
MORALE: prima avevamo 10 poliziotti che stavano agguardà, ora ce ne sono 50, ma non è cambiato nulla: stanno sempre agguardà e nun se muovono da Piazza Verdi.


Foto 1 Rissa 2 Parcheggio (purtroppo l'angolazione non rende bene) 3-4-5 marocchino che piscia contro quanto dovrebbe essere quasi sacro per un Bolognese. Cliccate sulle foto (X) ingrandirle.




















La Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, giugno 18, 2007

PREGI E DIFETTI DEL SINDACO COFFERATI

A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Dai tanti commenti dei Bolognesi sul Sindaco, è emersa un’anomalia: Cofferati è stato fortemente sostenuto ed eletto dai cittadini di Sinistra che ora lo disprezzano, mentre è stato aspramente criticato dai Bolognesi di destra che per alcuni versi lo hanno rivalutato. Ma da dove nasce questo singolare cambio d’opinione? Per tutti coloro che lo hanno sostenuto (specialmente PRC e VERDI collegati ai mal costumi sociali e ai mal affari dei CS,) il Sindaco è diventato uno sceriffo nemico che vuole ristabilire l’ordine cittadino a tutti i costi anche chiudendo i Centri Sociali giovanili che non rispettano la Legge; dall’altra sponda, i tanti destrini Guazzalochiani delusi dalla sua ex politica troppo pappamolle, permissiva ed elargitiva, pur di mantenere il buon vicinato, vedono nel Coffe il Sindaco parzialmente desiderato. ATTENZIONE… abbiamo scritto “parzialmente desiderato” perché, se per un verso l’ex sindacalista affascina la Destra per i suoi modi, più da vecchio Socialista che da becero Comunista, da un altro lato delude attraverso la sua inadeguata Giuntucola composta da NAZIECOLOGISTI che dopo 20 anni perseverano ancora stupidamente nei propri eco-errori, portando al collasso economico ed ecologico la nostra amata città. Altra grave mancanza popolare (dx e sx) Cofferatiana é la sua scarsissima partecipazione ad eventi cittadini e il non saper dosare il pugno di ferro (vedi leggi antialcool atte solo ad arrecare danni economici ai gestori dei locali.) Di Cofferati si può apprezzare solo il cambio di registro nei confronti di certe mentalità sbagliate che hanno portato Bologna nel pantano del degrado sociale ed economico: se si chiudono i luoghi di aggregazione di certe culture queste, con il tempo, mutano o scompaiono. Per troppi anni abbiamo lanciato messaggi Lucignoliani a tutti i nullafacenti d’Italia pur di porre rimedio al calo demografico e quindi ad un calo di presenze universitarie cittadine, ma questa mentalità ha prodotto effetti socio-economico-culturali devastanti per la nostra amata Bologna. Un cambio di registro era dunque necessario e, almeno in questo, a Cofferati bisogna darne merito, ma una volta ripulita la città è necessario ristabilire un giusto e sano equilibrio per non passare da un estremo (troppo permessivista) all’altro. Se per ora si vuole tirare una valutazione sul mandato del Sindaco, e fare prognostici per il 2009, beh... se Cofferati non metterà in riga la sua Giunta, dando meno potere a Verdi e PRC, consegnerà la vittoria elettorale alla Destra alle prossime amministrative del 2009 (d’altronde si sa… con il bipolarismo è: un anno pappo io, un anno pappi tu.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, maggio 03, 2007

VELENOSAMENTE SOLIDALI A COFFERATI

Che il nostro Primo Cittadino Sergio Cofferati sia ormai da più di due anni preso di mira da tutti i Bolognesi per la mal gestione di Bologna non è una novità, ma che da questo qualche sconosciuto soggetto di estrema Sinistra sia arrivato alle minacce di morte beh… Noi della Redazione, amando profondamente la nostra città, abbiamo sommerso di veleno il nostro Sindaco ripetutamente nella speranza cambiasse rotta nell’amministrazione cittadina al fine di rilanciare Bologna e renderla civile com’era un tempo, ma oggi, alla luce dei fatti, ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà non tanto al politico, quanto all’uomo Sergio Cofferati. In politica si deve esternare tutto il velenoso dissenso quando l’interesse collettivo viene minato da una forza politica o da un suo rappresentante, ci si può insultare, considerarsi avversari, concorrenti da battere alle elezioni, ma mai nemici da eliminare fisicamente, se no non è più politica ma GUERRA, e alla guerra ci si ricorre solo quando si esauriscono gli argomenti, molto spesso a causa della mediocrità intellettuale degli avversari incapaci di trovare soluzioni nelle controversie. Purtroppo, per alcuni soggetti rimasti con la testa ancora a trenta o quarant’anni fa, è più comodo minacciare e uccidere piuttosto che fare politica e così, siamo ritornati al clima degli Anni di Piombo senza comprenderne più però le motivazioni. Certo le ragioni portate avanti dagli autori dei volantini arrivati alle varie redazioni giornalistiche nazionali sono sempre quelli della lotta agl’imperialismi capitalistici o al potere della Chiesa (vedi minacce a Monsignor Bagnasco,) ma oggi, hanno un senso? Da che Mondo è Mondo il Potere e il Capitale sono sempre esistiti e le lotte portano solo ad un cambiamento di Casta non a cambiamenti sociali positivi per il Popolo. I rivoluzionari hanno sempre lavorato per i Capitalisti (vedi Garibaldi con tanto di contratti scritti) oppure una volta abbattuto un potere ne hanno subito instaurato uno peggiore loro (rarissimi casi a parte.) Chi pretende oggi di cambiare il Mondo con i già collaudati e fallimentari sistemi ideologici é un folle che non ha mai aperto un libro di Storia: l’unica vera rivoluzione può avvenire solo nelle coscienze individuali dell’uomo che da falso uomo può trasmutare in Uomo Vero ma dopo 2000 anni gli uomini continuano ancora ad essere cechi e sordi alle parole dell’unico grande Re dei re che Sapienzalmente asserì: “Date a Cesare ciò che è di Cesare,” e in questa corta e per molti insensata frase, vi è il tallone scoperto di Cesare. Noi del Veleno del Popolo, nel nostro spirito si velenoso, ma Plurivisionista, riconfermiamo la nostra solidarietà al Sindaco Cofferati, uomo abile, che potrebbe anche spiazzare l’opposizione l’ultimo anno del suo mandato, cambiando repentinamente rotta, disarmando così i propri avversari politici proprio in campagna elettorale.

Augurandoci di finire gli argomenti solo nel caso in cui tutto va nel modo migliore dei modi, desideriamo porgere la nostra solidarietà anche a Monsignor Bagnasco che ha ricevuto gravi minacce solo per aver preso democraticamente e costituzionalmente una posizione su di un argomento come i Dico (Su questo argomento stiamo preparando il nostro prossimo articolo.)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)