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mercoledì, luglio 11, 2007

SALA BORSA: CHE TRISTEZZA!!!

Sabato, dopo tanto tempo, abbiamo deciso di entrare in Sala Borsa per constatarne la qualità del servizio erogato e, appena varcata la soglia, siamo stati attanagliati dalla più rossa e cupa tristezza. Chi di noi non si ricorda l’ingresso brulicante di persone che vociavano allegramente tra loro… e chi non si ricorda poi della fatica ad accedere in certi momenti a causa dell’eccessiva calca sabbatica… e ancora dei monitor collegati ai vari canali satellitari sotto ai quali si accalcavano gli immigrati, etc ? Bene… scordatevi tutto questo… l’ingresso ora ha un aspetto spettrale simile a quello della Certosa di Bologna. Scavalcato poi il bancone per la restituzione del materiale bibliotecario (un tempo sempre pieno, ora deserto,) siamo entrati dove due anni fà v’era uno splendido polo di aggregazione cittadino e turistico che con le sue luci dei bar e ristoranti, dai quali uscivano profumi di vivande, tintinnii di tazzine e piatti che si fondevano ad allegre conversazioni, e, anche attraverso la sua ben fornita libreria, era altamente gradito dai numerosissimi frequentatori che lo reputavano un luogo al pari dei più rinomati poli sociali e culturali esteri. Bene… anche qui l’aria cimiteriale permea lo spazio del visitatore e culmina con il simulacro tombale (gazebotto semicircolare) di un prodotto culturale del regime di Sinistra, innalzato a terza icona da adorare dopo la stella rossa e il Chè: Charlie Chaplin. Certo, certo per molti è STATO un grande artista, MA 100 ANNI FA!!! POSSIBILE CHE NON VE NE SIANO STATI ALTRI? Parliamoci chiaro… che Chaplin sia un’icona di sinistra è strarisaputo e, sempre riparlandoci chiaro, AI PIU’ (sinistroidi inclusi) DI CHAPLIN NON GLENE FREGA PIU’ UN BEATO CAZZO! Di questo sorpassato, patetico, riluttante e triste omino non se ne puo’ più: che se lo guardino in casa i suoi pochi estimatori e soprattutto… PER QUALE RAGIONE LE BELLE ARTI HANNO DATO IL PERMESSO DI ROVINARE PIAZZA NETTUNO, PER COSI’ TANTO TEMPO, CON TUTTI QUEI PIETOSI E DEPRIMENTI CARTELLONI? Dopo aver messo il naso in biblioteca, dove abbiamo riscontrato un forte calo di affluenza, quindi un forte calo culturale cittadino, siamo usciti dalla disperazione. Che dire… nei regimi sovietici s’impediva di mettere i fiori al balcone perché tutto doveva essere cupo e triste per spingere le persone alla depressione rendendole più plasmabili; a nostro avviso, Sala Borsa rappresenta esattamente questo pensiero, tanto che i Bolognesi non ci vanno più nonostante il disgustoso omino con baffi. La CULTURA esiste quando è diffusa, se rimane chiusa tra quattro mura non è cultura; Guazzaloca era riuscito a far avvicinare alla Multi Cultura, offerta da Sala Borsa, moltissimi cittadini mentre questa Giunta Rossa li ha allontanati chiudendo i tanti esercizi, presenti all’interno del polo culturale, che offrivano un plus servizio, vero catalizzante aggregativo, offrendo come scarna alternativa ai Bolognesi una MONO CULTURA ROSSA rappresentata da Chaplin. Vi è poi un’ultima ragione che c’inquieta: Guazzaloca aveva contenuto le spese di Sala Borsa attraverso l’affitto ai gestori privati mentre l’attuale Giunta ha deciso di accollare a noi cittadini tutte le spese, aumentandole attraverso il finanziamento di eventi di scarsissimo interesse come Charlie Chaplin, imposto fino a Settembre a noi poveri sudditi. A nome dei tanti cittadini Bolognesi, noi Velenisti vogliamo esprimere un nostro sentito commento culturale: CHARLIE CHAPLIN CI HAI ROTTO LE PALLE!!! (La Cultura vera è anche contestare: se qualche ben acculturato se l’è presa vada a cagare anche lui con Charlotte le rouge!)


Voci di Popolo raccolte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, luglio 05, 2007

BOLOGNA COME LA ROMANIA

Non hanno ancora modificato la Legge sull'immigrazione, ma a Bologna gli effetti si vedono già ed é così che la differenza tra la periferia di qualche città della Romania e la nostra si assotiglia sempre di più. Entrate, entrate, entrate continuano a dire PD, Verdi e PRC e POI??? Quando il D.L varato da questo Governo si convertirà in Legge effettiva, assisteremo ad una e vera e propria emergenza umana e accampamenti sotto le fermate degli autobus (vedi foto odierna Zona Roveri) saranno all'ordine del giorno. Per quale ragione vogliono ostinarsi ad accogliere persone da tutto il Mondo per poi lasciarle in queste condizioni? Non sarebbe meglio, per tutti, risolvere i problemi nei luoghi da cui vengono questi disperati? Che senso ha portare altre persone misere in Italia quando non siamo in grado di occuparci di quelle esigue già presenti?
ITALIA... VERGOGNATI!!!
Falso buonismo e speculazioni saranno la rovina prossimissima della Terra che sgomenta da un'Umanità sottosopra non potrà che seguirla: la Terra é Madre, Sposa e Figlia dell'Uomo.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, luglio 02, 2007

COME FUNZIONA IL PIANO ANTIDEGRADO?

Incuriositi dal piano antidegrado Cofferatiano (PD PRC e VERDI,) appena messo in opera da pochi giorni per riscattare Piazza Verdi e dintorni, abbiamo deciso di farci un giretto nella zona Sabato sera. Infilati giù per via G.Petroni da via San Vitale abbiamo notato subito un forte calo di persone dovuto all’effetto fuggi fuggi per il fine settimana, ma sopraggiunti in prossimità di Piazza Verdi… siamo rimasti sbalorditi. Questo loco cittadino, un tempo stipato da punkabbestia, ora è murato di Polizia tanto che si fa quasi fatica a passare. Davanti ai nostri occhi si è presentata un’immagine surreale dove sono apparsi poliziotti a bivaccare, anziché punk, davanti ad un palco adibito a spettacoli il tutto nel semideserto di una Bologna in piena evacuazione prevacanziera. Rassicurati da tanta Polizia abbiamo deciso di risalire via Zamboni in direzione 2 Torri e qui sono iniziati i guai. A meno di 15 metri dalla Garisenda è scoppiata una furiosa lite tra ragazzi extra e Italiani e, nonostante gl’insulti, le minacce di morte, spintoni etc, durati per più di 10 minuti, non abbiamo visto un solo poliziotto. Terminata la gazzarra in modo spontaneo, e senza feriti, abbiamo proseguito la passeggiata e a porta Ravegnana abbiamo fotografato 2 autovetture parcheggiate che bloccavano l’accesso a via Zamboni, ma anche qui, nessun vigile. Scotendo il capo ci siamo detti: “ andiamo in Piazza a rilassarci un po: là che vuoi che succeda?” E così, quatti, quatti, ci siamo incamminati sotto i portici di via Rizzoli, lato Roxi Bar, e dopo aver trattenuto il fiato diverse volte per il forte lezzo di urina, siamo arrivati in Piazza Maggiore dove siamo rimasti interdetti alla vista di un marocchino che pisciava allegramente contro il portone del Comune. BEH, OIBO’, ORPOLINA: C’HA RAGIONE… sta città è proprio un CESSO: altro che piano antidegrado.
MORALE: prima avevamo 10 poliziotti che stavano agguardà, ora ce ne sono 50, ma non è cambiato nulla: stanno sempre agguardà e nun se muovono da Piazza Verdi.


Foto 1 Rissa 2 Parcheggio (purtroppo l'angolazione non rende bene) 3-4-5 marocchino che piscia contro quanto dovrebbe essere quasi sacro per un Bolognese. Cliccate sulle foto (X) ingrandirle.




















La Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, giugno 29, 2007

BOLOGNA CAPITALE DEL SOCIALE?

A giudicare da quello che i nostri occhi vedono, ad ogni ora, nelle vie e nelle piazze cittadine, diciamo proprio di no. La verità è che per il sociale si spende veramente tanto, ma purtroppo senza mirare le risorse. Se si spendono tanti soldi (NOSTRI) per aiutare chi avrebbe bisogno in una scala di valori, per ultimo, si rischia di non aver più risorse per chi ha veramente bisogno. Con questa affermazione ci riferiamo agli apolidi di Villa Salus che, grazie al vergognoso intervento dei PRC cittadini, appoggiati dai PD e Verdi, sono riusciti a sottrarre risorse alle varie ragazze madri straniere, e non, alle quali viene detto dagli assistenti sociali di arrangiarsi, e ai tanti italiani, e non, che vertono in condizioni realmente miserevoli da anni e che non vengono aiutati perché non ci sono fondi (famiglie meno abbienti con anziani o parenti invalidi a carico incluse.) Se invece di stanzializzare degli zingari, che hanno deciso per scelta di vivere in modo nomade e apolide, o di aiutare dei romeni al limite della legalità immigrativa, si pensasse prima, come in tutte le NORMALI famiglie ai nostri bisognosi, allora sarebbe giusto insignirsi del titolo di CAPITALE SOCIALE. Oggi siamo la capitale dei mal affari e degli sporchi interessi politici.

Foto in alto scattata una settimana fa alle ore 21 in pieno Centro (via Rizzoli)

VOCI STRAINCAZZATE DI POPOLO (X)

mercoledì, giugno 27, 2007

PGTU: GLI ECODITTATORI CE L’HANNO FATTA!

Dopo tanto aspettare, il gerarca Zamboni è finalmente riuscito a far approvare la SUA legge dittatoriale sul Piano Generale Traffico Urbano. In tanti mesi, numerosi Comitati cittadini hanno cercato di aprire dei confronti, atti a garantire una mobilità veicolare cittadina più consona ad una città medioevale come Bologna, ma né le numerose firme, né i civili raffronti sono stati considerati dall’assessore. Come cittadini, rimaniamo poi allibiti quando una nostra conoscente, Ilaria Di Cocco, facente parte di un Comitato cittadino, ci ha riferito che durante una riunione Zamboni ha dichiarato che la chiusura dell’intera Zona Universitaria, viene effettuata NON PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO, ma semplicemente perché le auto sono brutte da vedersi e pericolose. Beh, anche gli autobus sono brutti, altamente asfissianti e pericolosi per noi ciclisti… allora togliamo anche quelli e TORNIAMO AL MEDIOEVO! D’altronde cosa si può aspettare da una persona che scrive nel SUO PGTU che per ridurre gl’incidenti bisogna eliminare le AUTO! Si, AVETE CAPITO BENE… è un po’ come dire: se mi fa male la mano me la taglio. Al Popolo Bolognese, una volta appreso il Mein Kampf Zamboniano, chiamato PGTU, viene spontaneo domandarsi il perché di tale crudeltà ed efferatezza nei confronti dei Bolognesi e di Bologna. Perché pedonalizzare 80 ettari di suolo ora carrabile. Perché costringere i poveri operai a cambiare scooter, perché il vecchio non è più reputato idoneo? Perché desertificare vaste aree centrali, mandando in crisi il commercio della piccola distribuzione? Perché buttare i nostri soldi in mezzi inefficienti come il People Mover e Metrotranvia non prendendo in considerazione l’alternativa di un unico Metrò, interamente finanziato da un gruppo Spagnolo Ferrovial, etc. Voci di Popolo sussurrano, o gridano, ALLA SPECULAZIONE e non all’ecologia o alla sicurezza: le rotonde non sono affatto sicure per i ciclisti, come invece ci vuol far credere Zamboni, ma sono però appetitose per le varie cooperative che le costruiscono. I vari cordoli, vecchio stile anni 70 rimmossi in tutte le città civili, non servono ai pedoni (creano anzi bariere architettoniche per i disabili,) ma fanno guadagnare chi li costruisce e strozzano la circolazione stradale, inducendo gli automobilisti ad inquinare maggiormente. Che dire poi della pedonalizzazioni della Zona Universitaria. Voci di Popolo sussurrano che sia l’ultimo atto di un piano altamente speculativo e ben studiato da anni: prima ti degrado una zona e, se non basta, te la desertifico, peggiorando la sicurezza e facendo chiudere i negozianti così i residenti, per la disperazione, acquistano un’abitazione in periferia precedentemente costruita da certe Cooperative. Una volta venduti tutti gl’immobili periferici, si risistema il Centro e si rivendono gl’immobili, precedentemente acquistati a un 30-40% in meno del loro prezzo, e così il gioco è fatto! Noi non sappiamo se quanto asserisce il Popolo ha un fondamento, ma è certo che il PGTU, senza una spiegazione speculativa, sembra redatto da un folle con istinti Neroniani. Non appena i Verdi si degneranno di rendere pubblico il loro Mein Kampf, ci riserveremo di commentarlo nei dettagli, per ora prendiamo atto di quanto hanno precedentemente stampato e divulgato e, dal momento che non hanno voluto ascoltare i tanti cittadini contrari, è ora di passare dalle parole ai fatti attraverso delle azioni di lotta sociale. Dal momento che l’unica concretezza che considerano è il dio denaro, cominciamo a boicottare ogni loro attività commerciale e, da buoni consumatori, SCIOPERIAMO, non acquistando neanche uno spillo nelle loro Cooperative!!! Volete acquistare frutta, verdura e carne pagandola la metà e di miglior qualità? Recatevi al Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi. Per tutti gli altri prodotti INFORMATEVI e boicottateli fin quando non capiranno che ESISTONO ANCHE I CITTADINI! Noi POPOLO, come consumatori, nel nostro piccolo, possiamo solo ridurre le loro entrate economiche, ma E’ ORA CHE LA POLITICA DI CENTRO DESTRA INIZI A RAPPRESENTARE I PROPRI ELETTORI; CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE e, tutti assieme, comincino a fare qualcosa contro tali soprusi ed ECOIDIOZIE SPECULATIVE.

Vi vogliamo lasciare con una massima popolare: Ciò che é sostenibile dai Verdi non é sostenibile dall'INTELLIGENZA!


Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla
Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì, giugno 26, 2007

GOCCE DI VELENO

ESSERE GAY O LESBO CHE SIGNIFICA?
Quando assistiamo attoniti alla discesa in piazza di GAY E LESBICHE, che gridano contro i fantasmi dei FASCISTI morti e sepolti 60 anni fa, o che additano chiunque non la pensa come loro (dittatura) con una parola senza senso e stupidissima come “omofobo” (creata a doc da loro,) o ancora quando inneggiano all’inquisizione ogni qual volta loro offendono le religioni con rassegne anticlericali e blasfeme, ci chiediamo che significato hanno, odiernamente, a Bologna, queste due parole. Una volta si pensava che essere gay o lesbo era una condizione che rivestiva prettamente una condizione sessuale, ma oggi non è più così: i furbi Comunisti si sono appropriati anche della sessualità delle persone e la strumentalizzano per i propri sporchi interessi politici sbattendo nel fango la reputazione della maggioranza di chi è veramente gay o lesbo e che intelligentemente reputa l’omossessualità un fatto meramente personale distaccato dalla politica. GAY E LESBO… VI STANNO SOLO USANDO e vi hanno infamato davanti agli occhi della comunità etero.

GIORNALI SPAZZATURA DI REGIME

Giornali gratuiti cittadini usateli solo per pulire i vetri, incartare roba, raccogliere la pupù del vostro cane, o spazzarvici il ..…, ma non leggeteli perché sono informazione distorta e a senso unico. Tali giornalucoli omettono appositamente un’infinità di notizie importanti per la formazione e la coscienza sociale- democratica del Popolo, attraendolo con prodotti gratis di scarsissima qualità impedendo così l’acquisto ai lettori di testate giornalistiche più serie che fanno realmente informazione. POPOLO SVEGLIATI… L'INFORMAZIONE E’ IN PERICOLO!!!

MANCANO I SOLDI PER I VESPASIANI?

Sabato 9 Giugno, Valerio Monteventi si è preso l’impegno pubblicamente davanti ai numerosi Comitati cittadini di montare delle toilette pubbliche non a pagamento nei punti critici di Bologna sempre che si trovino però le risorse economiche. BEH, SE INJVECE DI MONTARE STUPIDI, INUTILI E COSTOSISSIMI PANNELI LUMINOSI in tutta Bologna i Verdi e PRC Monteventiano avessero dato la priorità a bisogni più urgenti oggi non saremmo ridotti a Bologna=bofogna: sono passati quasi 3 anni da quando un nostro collaboratore inviò un cd con le risoluzioni al degrado al Sindaco Cofferati e tra le risoluzioni c’era anche il montare i WC pubblici. CARI CITTADINI, CI STANNO PRENDENDO PER I FONDELLI SUL TEMA DEGRADO: sono 3 anni che sanno perfettamente che esiste e come debellarlo, ma per interessi continuano a prenderci per il (,)

ALLE ELEZIONI SUBITO: LA DEMOCRAZIA E’ IN PERICOLO!
Tra sali e scendi dal Colle del Centro-Destra per chiedere elezioni anticipate, c’è da farsi venire il mal di mare, ma come dare torto a Berlusconi: giorno dopo giorno, un Governo che si è insediato con un golpe un anno fa, sta smantellando e occupando tutti gli organi di difesa Democratica nel nostro ex Paese: Organi d’Informazione pubblica, Guardia di Finanza e oggi anche la Polizia. OGGI, (come domani e ieri,) la priorità immediata (X) il Paese è di fermare tutto, mettere le mani sulla Legge Elettorale, per renderla più funzionale, e andare subito alle urne senza neanche aspettare un solo giorno perché il Popolo non si sente veramente rappresentato da chi ha dichiarato: “ABBIAMO VINTO” ancor prima che si concludessero i conteggi elettorali e da chi ha instaurato nel Paese uno Stato di Polizia.

PRC E VERDI FUORI DALLA MAGGIORANZA?
MAGARI… sarebbe un punto a favore per il Coffe. Noi Bolognesi non capiamo perché una minoranza politica ci deve governare e, in 20 anni di “pseudo dittatura,” PRC E VERDI hanno rovinato la città con le loro politiche sbagliate sul sociale e l’ecologia, impedendo a Bologna un sano sviluppo economico e civico.
VOCI DI POPOLO (X)

lunedì, giugno 18, 2007

PREGI E DIFETTI DEL SINDACO COFFERATI

A quasi 3 anni dall’insediamento a Palazzo Comunale di Sergio Cofferati, e della sua Giunta, i cittadini sussurrano, mormorano timorosi o GRIDANO a gran voce nelle strade, nelle piazze, nei negozi e nelle case cittadine le proprie considerazioni sull’operato del Sindaco forestiero e noi Velenisti abbiamo captato come antenne gli scontenti e gli apprezzamenti popolari e ve li vogliamo sottoporre.
Dai tanti commenti dei Bolognesi sul Sindaco, è emersa un’anomalia: Cofferati è stato fortemente sostenuto ed eletto dai cittadini di Sinistra che ora lo disprezzano, mentre è stato aspramente criticato dai Bolognesi di destra che per alcuni versi lo hanno rivalutato. Ma da dove nasce questo singolare cambio d’opinione? Per tutti coloro che lo hanno sostenuto (specialmente PRC e VERDI collegati ai mal costumi sociali e ai mal affari dei CS,) il Sindaco è diventato uno sceriffo nemico che vuole ristabilire l’ordine cittadino a tutti i costi anche chiudendo i Centri Sociali giovanili che non rispettano la Legge; dall’altra sponda, i tanti destrini Guazzalochiani delusi dalla sua ex politica troppo pappamolle, permissiva ed elargitiva, pur di mantenere il buon vicinato, vedono nel Coffe il Sindaco parzialmente desiderato. ATTENZIONE… abbiamo scritto “parzialmente desiderato” perché, se per un verso l’ex sindacalista affascina la Destra per i suoi modi, più da vecchio Socialista che da becero Comunista, da un altro lato delude attraverso la sua inadeguata Giuntucola composta da NAZIECOLOGISTI che dopo 20 anni perseverano ancora stupidamente nei propri eco-errori, portando al collasso economico ed ecologico la nostra amata città. Altra grave mancanza popolare (dx e sx) Cofferatiana é la sua scarsissima partecipazione ad eventi cittadini e il non saper dosare il pugno di ferro (vedi leggi antialcool atte solo ad arrecare danni economici ai gestori dei locali.) Di Cofferati si può apprezzare solo il cambio di registro nei confronti di certe mentalità sbagliate che hanno portato Bologna nel pantano del degrado sociale ed economico: se si chiudono i luoghi di aggregazione di certe culture queste, con il tempo, mutano o scompaiono. Per troppi anni abbiamo lanciato messaggi Lucignoliani a tutti i nullafacenti d’Italia pur di porre rimedio al calo demografico e quindi ad un calo di presenze universitarie cittadine, ma questa mentalità ha prodotto effetti socio-economico-culturali devastanti per la nostra amata Bologna. Un cambio di registro era dunque necessario e, almeno in questo, a Cofferati bisogna darne merito, ma una volta ripulita la città è necessario ristabilire un giusto e sano equilibrio per non passare da un estremo (troppo permessivista) all’altro. Se per ora si vuole tirare una valutazione sul mandato del Sindaco, e fare prognostici per il 2009, beh... se Cofferati non metterà in riga la sua Giunta, dando meno potere a Verdi e PRC, consegnerà la vittoria elettorale alla Destra alle prossime amministrative del 2009 (d’altronde si sa… con il bipolarismo è: un anno pappo io, un anno pappi tu.)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

domenica, giugno 10, 2007

COMMISSIONE COMUNALE ANTIDEGRADO: LA FARSA!!!

Sabato 9 Giugno sera abbiamo assistito alla grande parata circense dei consiglieri comunali che si sono fatti una passeggiatina nella Zona Universitaria ipocritamente riassettata per l’occasione e poi si sono riuniti con i Comitati cittadini a Vicolo Bolognetti. Beh, noi siamo stati presenti solo in parte: il portavoce di un nostro Comitato non è stato avvisato da chi di dovere, ma si è trovato comunque a partecipare casualmente alla riunione di Vicolo Bolognetti. Ci dispiace profondamente, a nome di tutta la cittadinanza, di non essere intervenuti al dibattito, se non con qualche doveroso insulto costruttivo quando il portavoce del PRC ha dichiarato che la pedonalizzazione della Z.U non è da recriminare perché riqualificherà quel territorio. Beh, oltre ai tanti fischi dei presenti, il nostro portavoce è riuscito a gridare un doveroso e giusto: STATE UCCIDENDO LA ZONA E IL COMMERCIO! Un’altra invettiva l’ha sollevata contro il portavoce dei Giovani Universitari di Sinistra quando ha dichiarato che una volta pedonalizzata l’area si può combattere il degrado con i mercatini. Pensate all’idiozia esternata da questo studente di Sinistra: per lui la soluzione al degrado consiste nel coprire 80 ETTARI di pedonalizzazioni con mercatini! Tralasciando cosa vendono e dove trovano tanti ambulanti, come fanno a stare aperti tutti i giorni e 24 ore al giorno? Chi ci garantisce poi che sottobanco non vendano droga? La serata è poi proseguita con l’intervento dei vari consiglieri e cittadini iscritti nella lista dei relatori, ma il prodotto della serata è stato solo un pietoso teatrino messo in piedi per far star buona la gente ormai esasperata. Ore e ore di sfoghi dei cittadini che hanno dipinto con le loro testimonianze un quadro ben noto a tutti, compresi alcuni consiglieri che sembravano cadere dalle nuvole. Ma per cortesia… NON CI PRENDETE PER I FONDELLI!!! Per i cittadini che non si lasciano abbindolare, il degrado è un fatto ben noto a chi ci amministra (opposizione compresa) e inizia a serpeggiare anche il veleno che la città sia stata premeditatamente e volutamente degradata per mettere in atto azioni altamente speculative immobiliari e non (la politica come il commercio, programma le sue azioni anni prima e difficilmente qualcosa esce dal non programmato.) Quello che poi è emerso dalla riunione di sabato sembra darne conferma: i comitati hanno parlato, riparlato e ancora parlato, sempre di fatti ormai sotto gli occhi di tutti, ma non abbiamo notato un pragmatico interventismo atta a risolvere la situazione. Si, è stato garantito che metteranno qualche bagno, sempre che ci siano i fondi necessari, (d’altronde per questa Giunta è prioritario montare inutili tabelloni informativi sul traffico, piuttosto che bagni pubblici,) ma di veramente concreto abbiamo sentito poco, solo sfoghi dei cittadini giustamente esasperati. Viene poi spontaneo chiedersi perché chi ci amministra non ha notato da solo i problemi cittadini e non vi ha posto rimedio (cosa li abbiamo eletti e li paghiamo a fare?) Sempre pei i nostri rappresentanti, sembra che il degrado sia nato oggi e che in 60 anni di amministrazioni bolognesi non sia mai esistito, ma non è così: Bologna ha attraversato momenti ben peggiori solo che un tempo s’interveniva per arginare certi fenomeni oggi no, e non crediamo che gli attuali politici siano più stupidi dei precedenti. Il DEGRADO non è un MOSTRO difficile d’abbattere come ci vogliono fare credere, ma é solo un’insieme di stupidissime e banali mentalità non corrette e diffuse per comodo, sommate a disservizi comunali. A tal proposito, molti ancora ben pensanti cittadini si sono chiesti perché tale commissione antidegrado comunale è presieduta da Valerio Monteventi, sostenitore delle mentalità che hanno portato la nostra città nel DEGRADO (CS mal gestiti edificatori di mentalità sbagliate e occupazioni varie) e non da chi ha avuto maggior voti a Bologna, cioé De Maria dei DS?
Alla riunione FARSA di Sabato, con tanto di giretto in 2 strade precedentemente ripulite e messe in sicurezza per l’occasione, gradiamo di gran lunga l’atteggiamento costruttivo di AN e UDC che preferiscono instaurare, nell’interesse cittadino, una collaborazione temporanea con l’Amministrazione atta a dare risposte concrete alla cittadinanza, e non inutili parole.

(sopra nella foto una mentalità sbagliata da correggere che porta al degrado: i muri non sono lavagne)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, aprile 18, 2007

LUCA REPIJATE: IL DEGRADO C'E'!

E’ di ieri la folle esternazione di Luca Carboni che asserisce: “a Bologna il degrado non esiste. Certo, una persona ricca come lui probabilmente ha tutt’un’altra ottica rispetto al comune cittadino che ha acceso un mutuo trentennale per acquistare casa e che dopo aver fatto i salti mortali per trovare i soldi per rifare la facciata del condominio se lo vede serigrafato il giorno seguente alla fine dei lavori da un balordo. Magari il caro Luca al mattino dorme e così gli schiamazzi fino all’alba non lo toccano come ad un operaio che alle 8 deve essere in fonderia. Un ricco e un povero possono vivere entrambi nel letame, ma mentre il povero è costretto a nuotarvi dentro il ricco ci naviga sopra con la sua barca. Il nostro amato cantante si faccia un giro per via Valdonica (foto2,) dove c’è il Museo Ebraico, e li aspiri, aspiri, aspiri pure a pieni polmoni la puzza acre di urina e già che c’è, si guardi anche quest’arte tanto sublime dei grafomani (foto in alto e 1 2 3), magari poi ci dice dove abita e, visto che gli piacciono tanto le scritte sui muri, passiamo a fargliene qualcuna, ragliando, da bravi stonati, le sue canzoni fino all’alba, magari tenendolo sveglio tutta notte quando si deve alzare presto lui. A nostro avviso farebbe meglio ad usare la bocca solo per cantare perché i casi sono 3: ha due belle fettone di prosciutto sugli occhi, si è bruciato il cervello da giovane, qualcuno lo ha pagato per mentire ai cittadini straincazzati neri per una città che è diventata una fogna, una lavagna su cui tutti gl’idioti possono scrivere demenzialità e un polo di aggregazione per una minoranza stra-maleducata! Caro Luca repijate, perché nelle atre città ci andiamo anche noi e la differenza la notiamo subito, come la notano i turisti malcapitati ormai per una ignota ragione a Bologna. Per notare poi che la nostra città è obbrobriosamente decaduta basta fare solo pochi chilometri e recarsi nella vicina Modena che, nonostante sia amministrata dai Rossi, non è così schifosamente degradata. Se poi ci si sposta a Roma, in centro, non c’è una sozzeria peggiore come invece afferma il nostro concittadino Carboni: davanti al Pantheon sono presenti sempre i netturbini e se comunque Bologna avesse i turisti di Roma, amministrati come siamo oggi, saremmo ricoperti di rifiuti.
Il degrado a Bologna c’è ma l’importante sarebbe che questa nostra attuale Giunta analizzasse meglio il problema al fine di risolverlo. Quando vediamo dei giovani che bivaccano seduti in Piazza Verdi, é degrado o l’esatto opposto? Ebbene l’unico fattore che determina la differenza è l’educazione di chi siede in quel luogo. Se si bivacca moderando la voce dopo una certa ora, se si usano i cestini per i rifiuti, se si raccolgono gli escrementi dei propri animali, se non si urina contro le pareti, se non si sbombolettano portoni, muri e veicoli e se non si ostruiscono le sedi stradali o i portici è antidegrado, se no è degrado. Non si può impedire alle persone di bere per strada, ne tanto meno caricare di incombenze e responsabilità non proprie i gestori dei locali. Che colpa ne ha un gestore se si formano delle maleducate folle davanti al suo locale? Perché si deve fare carico lui, a sue spese, di rieducare i cittadini, quando paghiamo fior fiore di stipendi ai vigili (1700 euro mensili) proprio per questo? La Polizia Municipale dovrebbe garantire l’ordine e la sicurezza cittadina coordinandosi con le Forze dell’Ordine Statali. Vogliamo spiegarci meglio. Se un cittadino chiama i vigili perché le persone davanti ad un locale ostruiscono la sede stradale impedendone la circolazione devono intervenire e non dire un: -non possiamo fare niente!- Gli agenti devono arrivare sul luogo e sollecitare a mezzo megafono di far passare i veicoli senza però multare il gestore che non ha nessuna colpa. Se dopo ripetuti richiami i maleducati non si spostano, i vigili devono far intervenire la Celere con gl’idranti, perché se non si comprendono i civili richiami all’educazione con le buone, una doccia fredda è civicamente propedeutica. Così facendo siamo certi che già dalla seconda volta, quando un automobilista suona educatamente il claxon lo lasciano passare e così il degrado cessa e si passa ad una situazione di una città sì altamente vitale ma rispettosa delle altrui libertà. Un’uniforme deve tornare ad essere civicamente rispettata come in tutti gli altri Paesi, se no è l’anarchia! Un vigile che chiede gentilmente a un cittadino di raccogliere la propria bottiglietta vuota, o gli escrementi del proprio cane, e di buttarla nel cestino non deve essere deriso o malmenato, ma assecondato.
Lotta al degrado significa anche comprendere le esigenze dei cittadini: se mancano dei gabinetti pubblici gratuiti è normale che poi si usino i muri; se gli attuali cestini per rifiuti con tre bottigliette sono pieni, e nessuno li vuota, non ci si può meravigliare di stare a Napoli; se la Zona Universitaria verrà chiusa e se non saranno promossi eventi culturali e ricreativi nel centro atti ad attirare persone, sarà inevitabile la desertificazione di tali aree cittadine dove farà da padrona la delinquenza e i negozi chiuderanno; se non s’incentiverà il nostro commercio, ma solo quello extracomunitario, perderemo un’importantissimo patrimonio storico culturale cittadino ottenendo anche peggiori servizi; se una minoranza cittadina non verrà rieducata continueremo ad assistere ad atti di incivile degrado attraverso i quali, tali ignobili personaggi, ricatteranno sempre l’Amministrazione Comunale per ottenere locali dove fare i loro comodi ottenendo anche sovvenzioni economiche pubbliche per poi offrire solo inutili luoghi di aggregazione altamente degradati a noi e ai nostri figli. Caro Luca dicci dove abiti che ti mandiamo un bel paio di occhiali da vista, forse ne hai bisogno.


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Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)