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giovedì, novembre 22, 2007

BASTA CON I PENSIERI NEFASTI DEL '900

Nonostante il Muro di Berlino sia caduto nel 1989 e, assieme a lui la DITTATURA COMUNISTA, vi è in Italia, dopo quasi 20 anni, una vasta corrente politica che tiene ancora in piedi tale nefasto pensiero di regime come se nulla fosse storicamente accaduto. D'altronde noi tutti sappiamo che ai veri Comunisti servono almeno 20 anni prima di accorgersi che qualcosa va’ cambiato e così, odiernamente, essendo passati solo 18 anni, non ci resta che attendere altri 2 anni, nella speranza si accorgano che il loro pensiero politico è reputato ormai dai più degl’Italiani un passato nefasto e sanguinario da seppellire nei più profondi e bui sepolcri della Storia. Aspettiamo, aspettiamo pure che questi politicanti nostrani, attaccati ancora ai loro falsi valori ideologici, motivati ormai solo dai loro interessi economici di casta, ripuliscano le loro vesti dal tanto sangue e dalle infinite sofferenze che hanno sparso e intanto però continuiamo ad essere l’unico paese in cui non è ancora crollato il pensiero obsoleto e dittatoriale Comunista. Noi Popolo sdegnato ci domandiamo per ancora quanto tempo vedremo incensare i loro falsi dei immorali che vomitano blasfemie quotidiane sul nostro Sacro Tempio della Patria, calpestando ogni nostro Italico Valore. Per quanto tempo ancora la nostra vista sarà violentata da sozzi cartelli di propaganda come la ricorrenza della morte del Chè o il novantesimo anniversario della Rivoluzione Russa? Per quanto le nostre orecchie subiranno un fiume di menzogne per coprire un oceano di sangue sgorgato dalle vittime del Comunismo che gridano al Cielo VENDETTA! Per quanto ancora sarà calpestato il nostro Sacro e Santo diritto ad essere Italiani e non Comunisti? Quando questi nostri vaneggianti politici si accorgeranno che in Italia non vi è più nessuno che crede realmente in quel capitalismo deleterio sovietico, stragista e dittatoriale chiamato COMUNISMO? E’ una vergogna che in certe città come Bologna esistano strade intitolate a Lenin o che abbiano riferimenti ad un pensiero sovietico che andrebbe criminalizzato in tutto il Mondo perché sinonimo solo di sfruttamento del Popolo, miseria, fame e crimini efferati nei confronti dell’Umanità! Sconcertante poi che un certo politico chiamato Diliberto possa anche solo pensare di far entrare e dimorare la carogna imputridita di tale bestia sacrilega criminale e sanguinaria chiamata Lenin sul nostro Sacro suolo, dal momento che i sovietici non la vogliono più. Ci auguriamo che il processo di trasmutazione politica del Partito Democratico possa dare un nuovo volto ai tanti capitalisti Italiani legati per comodo da 60 lunghissimi anni all’immagine della falce e il martello e ci auguriamo vivamente che faccia in fretta: il Popolo è ormai stanco di ideologie fallimentari, tenute in piedi solo dal vile interesse che arreca grave danno al Paese attraverso una classe politica dirigente eticamente immorale e inadeguata a sorreggere il timone Italico odierno.
A distanza di 90 anni sarebbe ora di mettere al bando tutte le ideologie nefaste del ‘900, sarebbe necessario, categoricamente necessario, accomunarci tutti sotto un’unica Italica bandiera e rimboccarci tutti le maniche per rimettere in piedi il nostro amato Paese ormai esanime.




La Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, ottobre 24, 2007

CIVIS: UNO SCANDALO DA 200 000 000 DI EURO!

Oltre al PEOPLE MOVER (precedentemente descritto in un ns articolo) a Bologna un secondo giurassico mezzo inutile di trasporto sta per invadere le nostre strade: il Civis. Questo rottame su gomma raggiunge una velocità media massima di 30 km orari (quando va fatta grassa) e se si pensa che una bicicletta raggiunge i 20 km orari di media, ci si domanda che senso ha questo mezzo di trasporto? Ben più grave è però quanto abbiamo letto qua e la in rete: sembra che il Civis non sia ancora omologato per transitare su strada e che Bologna sia l’unica prima città ad averlo adottato, dopo che alcune città francesi, a seguito di una prova, hanno rifiutato la fornitura reputando il mezzo non idoneo. Se non era idoneo per le città doltr’Alpe figuriamoci un po’ per una città dalle vie strette come la nostra. Per far circolare tale scassone su gomma si stima una forte perdita di posti auto e punti di fermata su tutto l’asse interessato, tanto che ai residenti del quartiere Porto sono stati garantiti dei posti auto all’interno del nuovo parcheggio dell’Ex Manifattura. Il costo di tale obbrobrio di trasporto è stimato intorno ai 200 000 000 di EURO di cui un 20% ne sborseremo noi con le nostre tasse, senza calcolare i vari costi extra, come i parcheggi ai residenti del quartiere Porto, sovvenzioni varie a chi si vedrà estirpare la sua edicola etc? Cari cittadini, erano ormai troppi anni che giravano intorno alla torta da spartirsi: primo fu Vitali (soprannominato dai cittadini Adolf) che propose il Civis su rotaia; poi arrivò Guazza e speravamo tutti che archiviasse il pietoso mezzo, ma così non fu… lo trasformò da su rotaie a su gomma e se si scendeva nel sottopasso cittadino, sormontato dalle famose Gocce, si poteva trovare anche un grazioso video interattivo del "comico" Vito che ti spiegava il Civis e, alla fine della presentazione, ti chiedeva di votare multimedialmente se eri favorevole o contrario (peccato che il contrario non funzionasse;) infine è arrivato il Coffè e qui niente più sondaggi: è l’ora di papparsi la torta. I lavori per il Civis, cari Velenisti, a San Lazzzaro sono già iniziati e le prime lamentele per la cattiva gestione dei cantieri, con relativo aumento dell’inquinamento, e per il futuro assetto viario non mancano, ma siamo certi che chi ha deciso di accollarci i 50 Civis rifiutati dai Francesi abbia il suo tornaconto e non rinuncerà di certo, a costo di paralizzare la circolazione viaria di Bologna e di far spendere inutilmente soldi allo Stato. Speriamo solo che tutte queste scelte sbagliate sulla mobilità ricadano sulla testa elettorale di chi le ha volute (Partito Democratico= DC+PC, Comunisti e Verdi) perché se si vogliono veramente migliorare le condizioni di trasporto bolognesi bisogna farlo attraverso un unico mezzo chiamato metropolitana sotterranea. (X) APPROFONDIMENTI CLICCA QUI

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, ottobre 22, 2007

PEOPLE MOVER: UNA TASSA INUTILE DA 30 000 000 DI EURO!

Nonostante le tante giuste polemiche e attacchi da parte del Metrò che Vorrei, il progetto People Mover prosegue inesorabile il suo iter e l’assessore Zamboni, non curante degl’interessi dei cittadini, ma solo di quello di alcune caste, o allo sviluppo di un suo piano demagogico di mobilità cittadina, difende a spada tratta il suo costosissimo mezzo di trasporto. E sì, costosissimo non solo in termini di biglietto 7 euro (una vera rapina,) ma anche da un punto di contribuzione Comunale. Cari nostri Velenisti, se per caso il People Mover dovesse fare un flop, a causa del biglietto troppo alto o altri fattori, e quindi non coprisse le eventuali spese sostenute, otterrebbe un contributo di un MILIONE di euro ogni anno, per 30 anni, da parte di noi sudditi coglioni Bolognesi. Da alcuni calcoli stimati dal Metrò che Vorrei l’ipotesi di un flop non è poi così astratta: si stima che in pochi sarebbero disposti a sborsare 7 euro per raggiungere l’aeroporto e ad una famiglia converrebbe poi maggiormente un taxi. Cari Bolognesi, ci ritroveremo dunque ogni anno con una nuova tassa da pagare di un MILIONE di euro per 30 lunghissimi anni, il tutto per un servizio di trasporto inutile, ad altissimo impatto architettonico ed ecologico sul quale i nostri Verdi tacciono per comodo. Per chi non fosse informato, il People Mover è un trenino sopraelevato con pilastri di cemento che sostengono una monorotaia che congiunge la tratta Stazione, Lazzaretto, Aeroporto, per un totale di 5 chilometri costosissimi di acciaio e cemento. Il Metrò che Vorrei, che alla inefficace metrotranvia dell’attuale Giunta e al costosissimo progetto People Mover aveva proposto una valida alternativa di metropolitana sotterranea, completamente finanziata da un investitore Spagnolo, ha deciso d’indire una consultazione popolare in materia la prossima Primavera. Questo referendum non sarà purtroppo indetto dal Comune perché tale richiesta è stata bocciata dalla Commissione dei Garanti del Comune nonostante le numerosissime firme raccolte, e così, in forma privata, ma garantita da notai, l’Associazione Metrò chiamerà al voto solo o 4 quartieri cittadini. Daniele Corticelli, presidente dell’associazione, precisa che su di un tema così importante come la mobilità, non si possono escludere i diretti interessati (noi cittadini) e così, nonostante il Comune abbia respinto in modo illiberale un vero referendum, né l’associazione, né il suo Presidente si arrenderanno, chiamando comunque il Popolo Bolognese ad esprimere la propria opinione. Cari Velenisti, nell’attesa di passare questo freddo inverno, iniziamo a mettere da parte le poche monetine in più che ci restano per PAGARE UNA NUOVA TASSA DA 1 MILIONE DI EURO ALL’ANNO (X) 30 ANNI, FIRMATA PARTITO DEMOCRATICO E ZAMBONI, una tassa in nome della demagogia sulla viabilità e dei soliti interessi di casta.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)