giovedì, maggio 17, 2007

VELENISTI INTRAPPOLATI IN BOFOGNA CITY

ED ECCO CHE, COME VI AVEVAMO ANTICIPATO, VOGLIAMO OGGI MOSTRARVI COME SONO RIMASTI INTRAPPOLATI DENTRO BOFOGNA I NOSTRI VELENISTI:

Era la fine di Aprile, quando, i nostri velenisti ricevettero un'invito ad una mostra di fumetti dove esponeva i suoi inchiostrati capolavori una loro amica (conosciuta qualche mese prima su myspace) Agata. (X) (il capo) era stracontento di assistere ad una mostra culturale dopo anni di mancanza a causa della bofognizzazione di Bologna. Così (X) convince M e S (i suoi inseparabili Velenisti) e, circumnavigando Bofogna, per paura di diventarne parte, e ignari, si recano a Baricella. Lì, una volta entrati all'esposizione, si accorgono che é solo una scenografia cinematografica e ...















BEH, ORA VI CHIEDERETE COM'E' SOPRAVISSUTO A TALE SCEMPIO (X)? VABBUONO, VABBUO', NON VI FACCIAMO ASPETTARE LA PRO(X)IMA SETTIMANA:


Gli eroici Velenisti M e S, visto il loro capo bofognizzato molto male, lo trascinarono di forza in uno stabile sgarrupato (divenuto poi la sede della Redazione) e li, grazie a sapienti cognizioni elettromeccaniche e ad accorgimenti altamente psicologici (Olio di Ricino, ceci secchi, poster di Mortadella e musica ad alto volume di Albano,) hanno allestito la sala redimi velenisti e li, (X) si é ripreso a tal punto che, notte e giorno, studia come uscire VIVO, E SOCIALMENTE INTEGRO, dall'odiata Bofogna con i suoi valorosissimi Velenisti che lo hanno salvato; (beh... oibò, gli ci sono volute 2 settimane per potersi sedere, ma i metodi hanno avuto il loro giusto effetto ;-). Alla pro(X)ima avventura e... non perdetela.












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REDAZIONE DEL VELENO DEL POPOLO (X)

martedì, maggio 15, 2007

A OGNUNO I SUOI RIFIUTI QUOTIDIANI

Si è riaccesa in questi giorni l’ormai estenuante e assurda diatriba tra lo Stato che cerca di porre rimedio all’emergenza rifiuti in Campania, e i suoi egoisti e scriteriati abitanti. Nonostante i rifiuti continuino ad accumularsi ai lati delle strade, gli abitanti Campani rifiutano stupidamente la costruzione di una civile discarica perché deturpa un’oasi paesaggistica. Beh, certo, a tutti, compresi a noi Emiliano-Romagnoli, piacciono il verde e l’aria incontaminati, ma NOI, è già da anni che li sacrifichiamo proprio per non rimanere seppelliti nelle nostre città dai rifiuti e, odiernamente, sacrifichiamo anche il nostro paesaggio acconsentendo alla civica costruzione dell’Alta Velocità che serve a tutto il Paese, Campani inclusi. Ricordiamo poi, con rammarico, di aver incenerito recentemente a Bologna un’ingente quantitativo d’immondizie Napoletane sempre perché LORO, alla LORO aria ci tengono, tanto da impedire la costruzione di un termovalorizzatore: LORO non sono COGLIONI come noi Bolognesi che c’infiliamo nei polmoni, e nel sangue, anche le tonnellate e tonnellate di porcherie di altre regioni (magari anche qualche rifiutino illegale, chissà, conoscendoli.) E’ ORA DI DIRE BASTA A un’Italia del Sud che non si adegua alle regole dello Stato e se riproporranno di mandarci su le loro SCHIFEZZE diventeremo tre volte più incivili di loro e ci mobiliteremo (X) rispedirle al mittente: se non vogliono le discariche e i termovalorizzatori, perché preferiscono l’ecologia, rimangano seppelliti dai loro rifiuti, si facciano intossicare dalla Diossina bruciandoli illegalmente ai bordi delle strade, scoppi un’epidemia di Colera o Peste per mancanza d’igiene, imparino a mangiarseli, ma SE LI TENGANO LORO! BASTA ESSERE BOLOGNESI O EMILIANO-ROMAGNOLI COGLIONI! Noi sono anni che sacrifichiamo l’aria e il verde per non vivere come LORO: inizino ad essere ITALIANI anche i Campani e se non vogliono capire con la civiltà che sono in ITALIA, usiamo senza riserve anche l’Esercito.

Sopra, nella foto, una normale condizione del Nord Italia.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

domenica, maggio 13, 2007

DICO: RIFLETTIAMOCI SOPRA

Che l’Italia sia uno Stato laico è più che giusto, ma è doveroso ricordare anche ai tanti che si scagliano contro la Chiesa che siamo anche un Paese Democratico dove vige la libertà d’espressione e, fino a quando il Vaticano non imporrà una teocrazia, i suoi rappresentanti avranno il diritto alla parola come anche tutti i rappresentanti degli altri Credi (pagani inclusi): essere laici non significa essere ATEI o BOLSCEVICHI, ma essere autonomi da TUTTE le religioni! E' ora di farla finita con questa distorsione di comodo della LAICITA' da parte del CentroSinistra e, chi di laicità colpisce, di laicità perisca: ci sono tanti laici, credenti, o non, che sono contrari ai Dico! Noi del Veleno del Popolo pensiamo che nessuno si deve permettere di recriminare le unioni gay da un punto di vista morale, affettivo o societario, ma nessuno deve impedire alle religioni tutte di indicare ai propri fedeli le strade per l’evoluzione spirituale (siano esse reputate giuste o sbagliate, poiché nessun uomo che vive sotto la luce del Sole è PORTATORE DI VERITA’ ASSOLUTA.) Molti accusano la Chiesa Cristiana di essere omofobica ma non è così: i suoi Ministri non riprendono solo i gay su argomenti di spiritualità, ma anche gli eterosessuali quando consigliano loro di far sesso solo per riprocreare, o di non vivere in funzione degli smodati piaceri o dispiaceri terreni. Per molte religioni, l’abbandonarsi in eccesso a vizi (peccare) svia l’uomo dalla propria evoluzione ma, oggi, invece di comprendere l’alto e profondo significato di un linguaggio Antico e Filosofico dei nostri Padri lo interpretiamo come un dictat ecclesiastico. La Chiesa contemporanea dà per scontato che certi elementari concetti Filosofici insiti nel Cristianesimo (comuni anche a molte altre religioni) sono conosciuti dai più, ma non è così: anche molti buoni Cristiani li ignorano per dimenticanza o mancanza d’istruzione. Forse su queste nostre esternazioni dovrebbero interrogarsi le religioni e adattare il loro linguaggio ai nostri tempi per non intercorrere in gravi errori di comunicazione sociale, errori che possono sfociare in pericolosi focolai (vedi minacce di morte a Monsignor Bagnasco.) I Credi, essendo dunque fondati su basi altamente Umanistiche (rari casi a parte,) non possono che difendere il matrimonio tra sessi opposti perché è l’unica unione Naturale che produce vita: da dove sono nati anche i gay? Non ci stupiamo dunque delle parole di Bagnasco, che vede nell’unione tra etero l’unica Naturale di Madre Natura da tutelare con leggi chiamate Matrimonio. In tanti millenni di Storia umana neanche gl’Imperatori pagani Romani hanno mai legalizzato le unioni gay pur essendo loro stessi definiti gay dalla Comunità Omosessuale (vedi Nerone che si sposò anche un fanciulletto, ma non istituzionalizzò mai per il Popolo tale unione.) Per quale ragione quest’Imperatore Romano, e PAGANO, pur essendo predisposto al sesso tra uguali (più libertinaggio che vera omosessualità,) non legalizzò mai questi connubi? Nerone, e tanti altri uomini potenti, prima e dopo di lui, sapevano perfettamente che gli unici sessi di Madre Natura, atti a produrre vita, quindi bisognosi di essere vincolati attraverso leggi, sono 3: Maschio, Femmina ed Ermafrodite (portatore comunque di dualità sessuale) e all’infuori di questi rientriamo solo in pensieri umani, non tangibili materialmente, e Vitalmente infecondi. La società ha quindi sempre pensato a tutelare i figli, o le unioni che potevano generare vita, e non a caso, ma per proteggere l’esistenza umana stessa, il Sacro diritto di nascere, dono che noi stessi Viventi abbiamo ereditato e che dovremmo a nostra volta elargire. Quando Bagnasco ha paragonato l’unione tra stessi sessi perversa come la pedofilia, ha usato parole molto forti per scuotere gli animi, ma prima di usarle, era forse meglio informare gl’interlocutori su ciò che è Natura indispensabile alla Vita e ciò che è invece pensiero umano. Con queste considerazioni non vogliamo recriminare chi decide di amarsi e convivere pur essendo dello stesso sesso, ma semplicemente far comprendere che tale unione è solo il prodotto di un concetto intellettivo dell'uomo e non l’Opera Naturale, mirabile e indiscutibile di Madre Natura, la quale, saggiamente, e attraverso la sua Sapienza, ha prodotto di tutte le cose sotto la luce del Sole, un maschio e una femmina, e ha donato loro l’insostituibile e mirabile Arte della procreazione. Ma cosa intendiamo per pensieri umani? Essere gay, lesbo, trans etc sono da considerarsi status del pensiero ed è così che un gay sarà sempre prima di tutto un uomo o una donna Naturale la quale, o il quale, per ragioni puramente psicologiche-affettive ha deviato dalla suo modus Naturale. Oggi, attraverso le Leggi si vuole far credere agli etero che esistono altri sessi, ma non è così. L’unica Verità é che esistono solo mentalità e non sessi reali tangibili. Se due persone dello stesso sesso si amano, e fanno sesso tra loro, lo fanno sempre utilizzando un corpo di uomo o di donna e assumendo mentalmente un ruolo maschile o femminile. Può accadere anche che non ci si ponga in nessuna condizione mentale, ma quello che sessualmente ci attrae è comunque un corpo nato con un suo preciso e Naturale sesso che rientra nei tre precedentemente citati, oppure né è un emulo. Da un punto dunque prettamente pragmatico, gli altri sessi imposti tramite legge dalla Comunità Europea dove sono? Negli anni 2000 è ora di svegliarsi e comprendere che tali pensieri, e non sessi, non possono imporre al Mondo, attraverso le regole legali, di adattarsi a loro, solo per non vivere più il loro conflitto interiore di non autoaccettazione di quello che sono veramente: si possono imporre alla società migliaia leggi per legittimare come Naturale solo un’astrazione umana, ma l’anomalia sessuale continuerà sempre ad essere tale perché il Mondo è duale, e sarà così fino alla sua fine. La maggioranza delle persone saranno sempre Naturalmente ETERO e così, chi è gay, continuerà sempre a chiedere maggior leggi a sua tutela, non comprendendo che così facendo si auto-ghettizza. La vera rivoluzione per la Comunità Omosessuale è quella d’iniziare ad accettarsi per quello che Madre Natura li ha creati (uomo o donna) e vivere senza complessi la propria sessualità, o vita affettiva, battendosi affinché non esistano discriminazioni lavorative o societarie in generale, smettendo però d’imporre il loro Mondo agli etero, perché così facendo aumentano sempre di più la loro diversità e di riflesso saranno sempre più emarginati. Dai nostri Antichi Padri dobbiamo apprendere, e se loro, più saggi di noi, non hanno mai istituito il matrimonio gay nella società è proprio anche per non creare realtà segreganti. Attenzione dunque: la Comunità Omosessuale era riuscita quasi ad integrarsi nella società abbattendo tutti quei preconcetti che li vedevano come esseri socialmente deviati, incapaci, inferiori, ma oggi, chiedendo a gran voce il riconoscimento del loro stato sessuale, attraverso pseudo unioni matrimoniali, rischiano di buttare ai porci anni e anni di lotte. Inutile cercare di giustificare i DICO asserendo che sono utili anche agli etero: chi ha scelto di convivere si poteva comunque sposare e se non l’ha fatto è proprio per non incappare in leggi atte a regolarizzare l’unione anche se, frequentemente, ciò accade per semplice sfiducia nel patner, e il dubbio è impedimento al Vero Amore (il Peccato Originale per la Chiesa.)
Dopo tutto questo scrivere, che avrà fatto andare su tutte le furie un buon 80 % della Comunità Omosessuale, vogliamo precisare che era necessario fare un po’ di chiarezza e chi è gay può essere certo che in Paradiso i sessi non contano e che vi saranno preti che troveranno i Dorati Cancelli dell’Eden chiusi. Appurato anche che i DICO servono solo a chi non vuole, o non può sposarsi, vogliamo richiamare la Chiesa, dopo che ha lanciato il suo prezioso contributo altamente Filosofico-Spirituale (mal interpretato, purtroppo,) sul Libero Arbitrio lasciato da Dio agli Uomini e così, se gli uomini vogliono i DICO, diamoglieli, lasciamo che gli uomini decidano in Parlamento se concretizzarli o no, ma se desideriamo quest’insieme di leggi, facciamole bene e non un tanto al chilo come ha fatto l’On. Bindi & co. Questa nostra affermazione nasce perché ci siamo permessi di leggere la proposta di legge QUI, o anche inspiegabilmente QUI, e abbiamo trovato, nella nostra ignoranza, più di una lacuna. La prima è che in Italia è sempre difficilissimo informarsi per bene sulle nuove proposte di Legge, ma d'altronde si sa, se il Popolo é mal informato é più facile governare. Quanto ci vuole a stilare una ben chiara proposta, con tanto di relazione, rendendo il contenuto accessibile culturalmente anche ai non addetti ai lavori? A seguire nella lettura del D.L, ci piacerebbe che fosse tolta la possibilità dell’avviso tramite raccomandata perché le raccomandate vengono spesso ritirate anche da chi non ne ha titolarità ed é facile attivare così un Dico lasciando ignaro l’altro convivente. Gli utili d’impresa dovrebbero essere a discrezione. Bisogna riformulare meglio la questione della reversibilità della pensione se no scatta una vera e propria asta mafiosa dei nonni): tutti i nullafacenti d’Italia s’accaparrano un nonnino e così s’intascano la pensione e magari, già che ci sono, lo aiutano anche a trapassare oppure i figli e nipoti diventano conviventi. Se si vuole comunque dare la reversibilità, non troviamo giusto che si accenda dopo tot tempo e in forma limitata (se si concede un diritto, smettiamo di farlo all’italianetta,) ed é meglio specificare che bisogna essere in età da pensione per ottenere la reversibillità!!! Un bel regalo ai mafiosi, o delinquenti, é invece la possibilità di avere il permesso di soggiorno per i conviventi extracomunitari (apolidi inclusi,) così uno può convivere con 100 persone in un anno e spillare loro fior fiore di quattrini, tanto non vi é un limite di tempo tra l’accensione e la terminazione di un Dico. Poi, già che ci siamo, perché se uno é bisex, o ama 10 persone, non può convivere amorevolmente assieme? Abbiamo fatto 30, allora facciamo 31, così accontentiamo anche i bigami no? Sono proprio razzisti quelli di CentroSinistra che non pensano ai poveri Islamici immigrati nel nostro Paese. Tutti i diritti con termini di tempo ci sembrano un’idiozia: se uno si sposa ha i diritti subito, perché con i DICO no? Obblighi alimentari nei confronti del più debole in caso di separazione; questa é la più grossa ingiustizia che investe anche i matrimoni e motivo per cui non ci si sposa più: se uno divorzia, divorzia! Prima di conoscere il patner dovevamo mantenerlo? Quando un rapporto cessa, cessa (figli a parte) se no si alimentano sempre i furbi; comunque, fatta la legge, fatto l’inganno: basta chiudere e riaprire un Dico ogni due anni e undici mesi. Assistenza in caso di malattia Art. 4: cosa cambia? Resta comunque la discrezione degli ospedali, e allora?! Doveri in caso di bisogno: chi garantisce che il convivente in caso di disgrazia dell'altro non stracci il DICO!!! Accesso alle assegnazioni delle case: deve essere garantita la priorità alle coppie etero perché possono generare figli quindi sono ricchezza per il Paese.
Vogliamo ultimare questo articolo esponendo una Laica e pragmatica ragione sfavorevole a questo matrimoniucolo mal fatto: i DICO non instaurano quei normali legami di parentela giuridica che hanno garantito (X) millenni agli Stati un ingente risparmio assistenziale. Il matrimonio, oltre ad essere una cultura ancestrale, instaura legami di parentela estesi tanto che, come esiste il diritto legale ad ereditare, così esiste il dovere all’assistenza che investe il primo, secondo, terzo etc grado di parentela, mentre con i DICO tale soccorso s’istaura solo tra i due conviventi e si accende solo dopo 3 anni.

Cari eterosessuali, se proprio vi amate e volete esternarvi un Vero gesto e impegno d’Amore, senza legami legislativi Statali, invece di sottoscrivere un’inutile DICO, scioglibile senza problemi quando volete, sposatevi solo in Chiesa, o presso la Vostra religione: meglio impegnarsi innanzi a Dio che davanti ad un foglio di carta pieno di leggi mal partorite e privo di significato.


La Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, maggio 11, 2007

GOCCE DI VELENO


BOMBE ANARCO CONTRO AGENZIE INTERINALI
Complimenti ragazzi, così facendo state legittimando proprio quello contro cui dite di lottare e vanificando l’azione di tanti precari, disoccupati, interinatati e sfruttati che denunciano civilmente l’anomalia che esiste solo nel nostro Paese: una flessibilità del Lavoro che non è flessibilità, ma sfruttamento e il cancro che sta mettendo in ginocchio la nostra economia perché chi è precario, non sentendo suo un lavoro, non si applica e pensa solo a prendere su i quattro soldi. La più grande risorsa per un’azienda è il personale, non il risparmio sulla manodopera (l’Italia ha la mentalità sul Lavoro più retrograda del Mondo e se non fosse stato per Mussolini avremmo ancora l’anella al naso! Leggete le date delle Leggi sul Lavoro)
Voci di Popolo Straicazzato

FALSO LAICISMO SINISTROIDE
Nel nostro Paese la parola laicismo é usata a sproposito quasi ignorandone il significato, ed è così che chi la usa impropriamente, lo fa solo perché non ha il coraggio di definirsi per quello che é: un ateo, un anticlericale, un comunista bolscevico, o tutti assieme. In Italia ci sono anche tanti LAICI CRISTIANI che non ci stanno nel sentirsi bollare come anticlericali: uno Stato laico è vero che è indipendente da TUTTE le religioni nelle sue decisioni, ma può anche non essere relifobo (visto che si ama tanto l’assurda parola omofobo, non trovata sul nostro dizionario, forse perché essendo poveri è molto vecchio, 1965, ne abbiamo coniata una simile.)
Voci di Popolo

CELEBRAZIONI ANTITERRORISMO
Invece di portare fiori e celebrare il giustissimo ricordo di Aldo Moro perché il nostro Presidente non si preoccupa di far si che chi l’ha scannato rimanga per sempre in carcere. Tutte queste scarcerazioni di assassini politici sono oltraggiose per i famigliari delle vittime e l’istaurare poi un giorno per il ricordo, alla luce delle varie grazie, è interpretabile dal Popolo solo come una disgustosa ipocrisia. Caro Napolitano, se vuole veramente dare pace alle vittime e ai loro famigliari NON CONCEDA PIU’ GRAZIE E POSTI IN PARLAMENTO A CHI HA ANCORA LE MANI SPORCHE DI SANGUE E POLVERE DA SPARO.
Voci di Popolo stradeluso

6 MESI ALL’ESTERO PER I LAUREANDI
Prodi propone che per laurearsi bisogna studiare (X) almeno 6 mesi all’estero. Bene, cominci ad aprire il suo portafoglio e a pagare di tasca sua (non con i soldi pubblici) tutte le ingenti spese degli studenti meno abbienti d’Italia. Certo Mortadella ha però perfettamente ragione: l’esperienza estero è importante perché permette di capire a noi Italiani in che cloaca di Paese viviamo e quindi di non ritornarci mai più. Il nostro è un Paese settario dov’è difficilissimo inserirsi in una professione se non si hanno spinte; da noi la vita costa carissima offrendo scarsi servizi in cambio e gli stipendi sono sottodimensionati; abbiamo una burocrazia massacrante (adesso se vuoi fare solo un cambio tariffario con Enel devi compilare 4 fogli di cui uno catastale, grazie a Prodi;) zero privacy (grazie alle leggi di Prodi ti sbirciano sui cc;) etc, etc, etc, etc…
Voci di Popolo

EUROPA PROFETIZIAMO LA SUA FINE
Napolitano grida a gran voce di salvare l’Europa. Noi del Popolo asseriamo che quando uno muore (miracoli a parte) non può resuscitare e da qui a 5 anni il cadavere U.E puzzerà così tanto che nessuno lo vorrà neanche più nominare. L’Europa è stata costruita su fondamenta marce, non si è pensato a curare le sue radici che sono i Popoli, ma solo a magnà, e a rimagnà, e i suoi ultimi frutti sono leggi senza senso atte a danneggiare le libertà dei Popoli: le leggi antirazzismo (X chiudere la bocca a chi subisce soprusi, violenze e delinquenze sulla sua Sacra Terra da parte degl’immigrati,) anti negazione dell’Olocausto (fa parte della Libertà Democratica esprimere pareri contrari, e poi non servono stupide leggi, perché basta dimostrare il reale contrario senza farsi odiare dal Mondo come Ebrei che hanno tolto la Libertà di espressione,) anti cultura europea (immigrazione senza controllo e rinnegamento della natura Cristiana Europea,) i DICO, etc. Chi ha potuto magnà, ha magnato e ormai sul piatto rimane solo il feto abortito da un’Unione Europea mai completamente nata, perché inutile al Popolo. Più che a salvare l’Europa bisognerebbe pensare al DOPO EUROPA, come stanno facendo astutamente gl’Inglesi (mai saggiamente entrati completamente nell’Eurocalderone infernale.)
Voci Euroscettiche di Popolo

LINK CHIUSO?

A noi risulta che abbia spostato la sua attività al Palanord affianco all’Estragon, e comunque, fare chiudere un locale perché qualcuno va li, acquista droga, la consuma e finisce in coma ci sembra idiota perché dovrebbe essere compito della Polizia arrestare gli spacciatori e arginare il fenomeno, non dei gestori, i quali dovrebbero solo far rispettare le leggi sul Fumo che è l’unico che possono controllare visivamente: come si fa a vedere una persona che assume acidi? Nel caso dei C.S, dove entrano migliaia di persone, come si può pretendere un controllo da parte dei gestori e poi… devono farsi sparare addosso da qualche spacciatore? La droga, come la POLITICA e i messaggi socialmente sbagliati, dovrebbero star fuori dai C.S, specialmente se prendono soldi pubblici, ma l’ordine pubblico (scazzotate e fumo a parte) devono mantenerlo le Forze dell’Ordine non i gestori, i quali dovrebbero solo segnalare prudentemente i fenomeni di spaccio (se notati.)
Voci perplesse di Popolo

giovedì, maggio 10, 2007

IL NOSTRO INCONTRO CON IL METRO' CHE VORREI

ECCO UN QUALCHE FOTOGRAMMA RIPRESO DA UN NOSTRO CINEOPERATORE ALLA RIUNIONE DEL METRO' CHE VORREI DEL 7 MAGGIO.


ED ECCO CHE I NOSTRI 2 BALDI VELENISTI, (X) PAURA DI ESSERE SCAMBIATI (X) P.DUISTI, SE LA SVIGNANO QUATTI, QUATTI, MA NON PREOCCUPATEVI: LI RITROVEREMO, SANI E SALVI, IN UNA LORO NUOVA AVVENTURA LIVE IN BOFOGNA.
Nella pro(X)ima puntata vi mostreremo come i nostri Velenisti sono rimasti incastrati dentro Bofogna city... non perdetela ;-)
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Umorismo fumettaro da 4 soldi a parte, dall'incontro pubblico é emerso un radicale cambio di mentalità da parte della cittadinanza: Bolognesi di Sinistra, di Centro e di Destra uniti sul fronte comune di consegnare ai nostri posteri un'opera di mobilità degna di Bologna e non una cozzaglia di ferro e cemento inservibile. Cittadini di ogni ceto pronti a scendere in piazza in modo civile e democratico (X) manifestare il proprio dissenso ad una Giunta chiusa tra i suoi muri dorati e sorda all'esigenze della città.


REDAZIONE DEL VELENO DEL POPOLO (X)

mercoledì, maggio 09, 2007

IL METRO' CHE VORREI INCONTRA I CITTADINI

Il 7 Maggio, presso L’Hotel Savoia di Bologna si è svolto un’incontro organizzato dall’associazione Il Metrò che Vorrei. Grande è stata la partecipazione della cittadinanza e, durante la serata, sono stati sviscerati dallo staff dell’Associazione, dal Presidente Ing. Corticelli e da numerosi Comitati presenti, tutti i veleni sulle devastanti e lucrose politiche dell’attuale Giunta inerenti la mobilità cittadina. Tra le prime file della platea c’erano anche un nostro fondatore e un collaboratore ed ecco cosa ci hanno riportato:

L’incontro è stato aperto dal Presidente Daniele Corticelli che ha subito lanciato i suoi dardi avvelenati contro l’attuale Giunta Bolognese e i suoi modi antidemocratici. Il primo argomento ha riguardato la bocciatura del referendum consultivo che doveva semplicemente far esprimere alla cittadinanza una sua preferenza tra il progetto dell’associazione e quello della Giunta inerente la realizzazione di una Metropolitana (Per approfondire). -Tale consultazione cittadina è stata bocciata per paura del giudizio del Popolo,- ha tuonato il presidente Corticelli, ed ha proseguito portando alla luce i conflitti d’interesse e la non imparzialità della Commissione dei Garanti, che ha invalidato la proposta referendaria, in quanto uno dei cinque componenti, Marcello Napoli, riveste sia la carica di direttore generale del Comune che anche quella di presidente dei garanti. Sulla realizzazione della Metrotranvia Diessina, pardon… Ulivista, pardon… PDuista (ormai non si sa più come chiamarli) si sono espressi anche i Comitati presenti e, attraverso la relazione tecnica di un ingegnere dell’Università, è stata palesemente dimostrata l’inattuabilità del progetto Cofferatiano: la via Emilia non è sufficientemente larga per consentire il transito del Metrotram e delle autovetture, o autobus, nei due sensi di marcia, inoltre, bisognerebbe creare ponti altamente deturpanti ad ogni intersezione stradale con la via stessa ( e qui le Belle Arti tacciono ehh!) Terminato l’acceso e partecipatissimo intervento della platea, Corticelli ha scagliato la sua seconda velenosissima freccia colpendo un’ altro nervo scoperto di questa Giunta: il People Mover (per approfondire.) Tralasciando i danni architettonico-ambientali causati dalla realizzazione di tale inadeguato mezzo di trasporto per Bologna, il Presidente ha preferito enunciare l’immorale speculazione economica che sta a monte di tale opera: il Comune, non avendo i soldi per la realizzazione, si è rivolto per un 80% dei finanziamenti a soggetti capitalisti privati (provate a indovinare di che colore politico sono,) però tutti i rischi d’impresa ce li accolliamo comunque noi come amministrazione Bolognese (restante 20%.) Beh, daltronde questa é la nuova economia rossa: spese a carico di chi paga le tasse (noi) utili nelle tasche di pochi investitori furbi (vedi Hera e tasse.) Parentesi doverosa e velenosa a parte, torniamo alle esternazioni di Corticelli. Da dati statistici elaborati dall’Associazione del Metrò che Vorrei il People Mover sarà una grossa rimessa e così, i soggetti capitalistici finanziatori, in caso di fallimento, non ci rimetteranno neanche un soldo al contrario invece di Ferrovial che per la realizzazione del suo Metrò si accollerebbe anche i rischi. Ma perché dunque questa Giunta Verde-Pduista e Comunista vuole a gran voce questo ecomostro del People Mover? Per Corticelli, serve per collegare e valorizzare un futuro Business Center in procinto di realizzazione a Borgo Panigale sui terreni di una ex cava (certo quando sono loro a costruire nessun problema, ma se ti chiami Cazzola e non acquisti i loro terreni…) ma si potrebbe aggiungere che è anche un appetitoso business per le coop di costruzioni, insomma, il sempre valido RED CASH MOVER che non avrebbe nulla di male se si curasse anche del benessere della cittadinanza e non solo di quello delle proprie tasche (anti trust inesistente nel nostro paese a parte.) Noi del Veleno siamo stracerti che se fanno una gara seria di appalto e la vince Ferrovial, per una qualche strana ragione, saltano fuori i Verdi a denunciare l’eco impatto etc, e il People Mover cade nel dimenticatoio. La serata è poi terminata con un secondo accesissimo dibattito fra intervenuti, Comitati e rappresentanti politici (Carlo Monaco) sul degrado cittadino e sull’insensata decisione di voler chiudere la Zona Universitaria. Il quadro che è emerso dalla discussione è allarmante: zingari che delinquono impunemente, spaccio di droga, violenze sessuali, furti, anarchia nei confronti di ogni regola di educazione e civica convivenza, ma ancora più sconcertante è stato l’intervento di un ex addetto alla sicurezza cittadina che ha denunciato lo smantellamento di ogni servizio creato da Guazzaloca in merito all’ordine pubblico cittadino. La Giunta Cofferati ha chiuso l’Isola Che Non C’è dove trovavano rifugio tantissimi punkabbestia, riversatisi poi in strada, ha sciolto l’assessorato alla sicurezza accollando tale incombenza al Sindaco in persona (complimenti per i risultati, in compenso hanno aperto un assessorato inutile per la Pace) ha chiuso gli sportelli per la sicurezza istituiti nei quartieri, ha sciolto un corpo di vigili che volontariamente pattugliavano il Centro cittadino di notte e, per effetto del cambio politico della Giunta, moltissimi Assistenti Civici che vigilavano gratuitamente aree o parchi cittadini si sono dimessi. Che dire… con il fegato dolente, la serata si é conclusa tra saluti e strette di mano, ma anche con molti: - è ora di scendere in piazza.
Noi del Veleno del Popolo di una cosa siamo certi: la politica dei PDuisti (prendi i soldi e scappa) a lungo temine ricadrà sulla loro testa e la loro ingordigia sarà la loro condanna elettorale innanzi al Popolo di tutt'Italia e non solo di Bologna, per tantissimi anni, e nonostante cambino nome per confondere gli elettori.

INDICE VELENISTA DI GRADIMENTO INCONTRO

INDICE DI GRADIMENTO EVENTO 90 % (poco reclamizzato quindi, buona presenza dei partecipanti, ma ampiamente migliorabile)

INDICE DI GRADIMENTO VARI RELATORI da 70 a 85% (temi centrati, ottimi i relatori e le relazioni, ottima l'attenzione e la partecipazione orale del pubblico)

INDICE PRESENZA GIOVANI 30%

Consigliamo ai nostri velenisti d’informarsi costantemente sugli sviluppi di tali progetti e l’invitiamo a iscrivervi alle news del Metrò che Vorrei http://www.ilmetrochevorrei.it/ ( x riceverele immettere la propria email in alto a destra dove c’è scritto newsletter) o a visitare la loro pagina delle news cliccando su elenco completo in fondo a sinistra nel box notizie. In merito a questi delicati argomenti, non si tratta del se siamo di destra o di sinistra ma del futuro della nostra città e dei nostri figli; meglio dunque informarci in tutte le direzioni. Il Metrò che Vorrei non desiste sul referendum e sta raccogliendo nuovamente le firme visitate il loro sito. Grazie

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, maggio 03, 2007

VELENOSAMENTE SOLIDALI A COFFERATI

Che il nostro Primo Cittadino Sergio Cofferati sia ormai da più di due anni preso di mira da tutti i Bolognesi per la mal gestione di Bologna non è una novità, ma che da questo qualche sconosciuto soggetto di estrema Sinistra sia arrivato alle minacce di morte beh… Noi della Redazione, amando profondamente la nostra città, abbiamo sommerso di veleno il nostro Sindaco ripetutamente nella speranza cambiasse rotta nell’amministrazione cittadina al fine di rilanciare Bologna e renderla civile com’era un tempo, ma oggi, alla luce dei fatti, ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà non tanto al politico, quanto all’uomo Sergio Cofferati. In politica si deve esternare tutto il velenoso dissenso quando l’interesse collettivo viene minato da una forza politica o da un suo rappresentante, ci si può insultare, considerarsi avversari, concorrenti da battere alle elezioni, ma mai nemici da eliminare fisicamente, se no non è più politica ma GUERRA, e alla guerra ci si ricorre solo quando si esauriscono gli argomenti, molto spesso a causa della mediocrità intellettuale degli avversari incapaci di trovare soluzioni nelle controversie. Purtroppo, per alcuni soggetti rimasti con la testa ancora a trenta o quarant’anni fa, è più comodo minacciare e uccidere piuttosto che fare politica e così, siamo ritornati al clima degli Anni di Piombo senza comprenderne più però le motivazioni. Certo le ragioni portate avanti dagli autori dei volantini arrivati alle varie redazioni giornalistiche nazionali sono sempre quelli della lotta agl’imperialismi capitalistici o al potere della Chiesa (vedi minacce a Monsignor Bagnasco,) ma oggi, hanno un senso? Da che Mondo è Mondo il Potere e il Capitale sono sempre esistiti e le lotte portano solo ad un cambiamento di Casta non a cambiamenti sociali positivi per il Popolo. I rivoluzionari hanno sempre lavorato per i Capitalisti (vedi Garibaldi con tanto di contratti scritti) oppure una volta abbattuto un potere ne hanno subito instaurato uno peggiore loro (rarissimi casi a parte.) Chi pretende oggi di cambiare il Mondo con i già collaudati e fallimentari sistemi ideologici é un folle che non ha mai aperto un libro di Storia: l’unica vera rivoluzione può avvenire solo nelle coscienze individuali dell’uomo che da falso uomo può trasmutare in Uomo Vero ma dopo 2000 anni gli uomini continuano ancora ad essere cechi e sordi alle parole dell’unico grande Re dei re che Sapienzalmente asserì: “Date a Cesare ciò che è di Cesare,” e in questa corta e per molti insensata frase, vi è il tallone scoperto di Cesare. Noi del Veleno del Popolo, nel nostro spirito si velenoso, ma Plurivisionista, riconfermiamo la nostra solidarietà al Sindaco Cofferati, uomo abile, che potrebbe anche spiazzare l’opposizione l’ultimo anno del suo mandato, cambiando repentinamente rotta, disarmando così i propri avversari politici proprio in campagna elettorale.

Augurandoci di finire gli argomenti solo nel caso in cui tutto va nel modo migliore dei modi, desideriamo porgere la nostra solidarietà anche a Monsignor Bagnasco che ha ricevuto gravi minacce solo per aver preso democraticamente e costituzionalmente una posizione su di un argomento come i Dico (Su questo argomento stiamo preparando il nostro prossimo articolo.)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

martedì, maggio 01, 2007

giovedì, aprile 26, 2007

GOCCE DI VELENO

Ci hanno scritto in tanti chiedendoci perché abbiamo soppresso lo Spazio dei Velenisti. La ragione é puramente per creare una grafica più ordinata e immediata da leggere. I vostri commenti continueranno, come in tutti i blog, ad essere pubblicati assieme all'articolo che li ha generati. Vi basta cliccare sul titolo dell'articolo e vi si aprirà una pagina in cui saranno visibili anche tutti i vs commenti. Chiunque vuole può invece continuare a mandarci un suo articolo, magari corredato di immagini o foto, oppure inviarci una sua goccia di veleno da inserire in questo spazio.
Quelle di seguito sono gocce pervenute in Redazione tramite e-mail oppure raccolte a orecchio tra la gente.


Buona lettura.
La Redazione


DS O DC?
D’ora in poi i DS saranno DC o la DC sarà DS? Mi sa che è solo un rimescolo di carte senza senso anche perché chi è comunista non voterà il partitone DC ma i nuovi partiti che sono usciti dai DS per riformare i DS e allora che senso ha tutto sto rimpasto? Hanno poi cominciato bene: Rutelli dice no al PSE i DS si… come faranno su questa scelta? Chi votava DS votava quindi DC? Che caos! Almeno nel CentroDestra sono più coerenti perché UDC e Lega sono contrari a perdere la loro giusta identità rimanendo comunque alleati di FI E AN lasciandogli la possibilità di fondersi creando un partito, a nostro avviso, migliore.
Voci di Popolo

EQUITA TRA FESTE DI PARTITO
Basta con le feste dell’Unità che invadono senza pietà ogni angolo della città: dopo l’invasione dei Giardini Margherita, ora anche Piazza XX Settembre: è uno scandalo! Se si danno le autorizzazioni per queste feste politiche allora vogliamo vedere in centro a Bologna anche delle feste della Chiesa e di tutti i partiti, destra inclusa, e senza i soliti razzismi delle nostra Giunta di Sinistra.
Voci di Popolo

25 APRILE PAKISTANO
25 Aprile, Bologna; i negozi dei Pakistani etc sono tutti aperti non curanti della festa: non saranno dunque NAZIFASCISTI???
Voci satiriche di Popolo

SCRITTE SU MURI
Quando ripuliscono i muri in certe zone? Ultimamente chi imbratta le pareti non trova più neanche un centimetro di muro libero su cui scrivere, tanto che, poveracci, si devono accontentare delle auto.
Voci satiriche di Popolo

PEDONALIZZAZIONI A BOLOGNA
Perché pedonalizzare solo la Zona Universitaria? CHIUDIAMO TUTTA LA CITTA’, SENZA PERDERE TEMPO e tutti a piedi e scalzi come in certi paesi del Terzo Mondo, così i finti ambientalisti non si lamentano che le nostre suole di gomma inquinano.
Voci satiriche di Popolo.

LEGGE ANTI RAZZISMO
Hanno emanato una legge europea contro il razzismo: bene, così noi Italiani subiremo infinite ingiustizie e discriminazioni razziste da parte di tutti e non potremo più neanche lamentarci, se no ci arrestano. W la Libertà di parola! Popoli più civili di noi (vedi gl’Inglesi) non hanno accettato questa legge assurda proprio per non interdire la libertà d’espressione, Ma da noi ogni cosa che può danneggiare il Paese, e il Popolo, viene subito ben accettata e messa in atto dai nostri attuali politici.
Voci di Popolo.

TERRORISTI NOSTRANI
Perché tutti i terroristi rossi, uno dopo l’altro, vengono SCARCERATI mentre i Savi o altri appartenenti ad altri pensieri politici no? La legge deve essere uguale per tutti e quindi, se i terroristi rossi vengono scarcerati perché devono redimersi, non capiamo perché anche tutti gli altri delinquenti non possono usufruire dello stesso trattamento (la parità di diritti è sancita nella Costituzione.) APRIAMO DUNQUE LE CARCERI E SBATTIAMO FUORI TUTTI, NON SOLO I TERRORISTI, E GIA’ CHE CI SIAMO, ABOLIAMO LA POLIZIA E I PROCESSI COSì RISPARMIAMO SOLDI, AMMAINIAMO IL TRICOLORE E ISSIAMO UNA BELLE BANDIERA ANARCHICA CHE SI CONFA’ MEGLIO ALL’ATTUALE SITUAZIONE ITALIANA (se esite ancora un'Italia.)
Voci di Popolo Straicazzato

IMMIGRAZIONE
Perché modificare la Bossi Fini rendendo i clandestini regolari: ANDIAMOLI A PRENDERE NOI A NOSTRE SPESE E OFFRIAMOGLI GRATIS LE NOSTRE CASE DOPO AVER AMMAINATO NUOVAMENTE IL TRICOLORE E AVERCI MESSO UNA BELLA BANDIERA BIANCA DI RESA AL NEMICO CON SCRITTO SOPRA COGLIONI PER SEMPRE E DA SEMPRE! Che si sappia in tutto il Mondo che l’Italia non esiste più, perché non ha più dei confini e chiunque, disarmato, può invaderla senza problemi perché i nostri politici l’hanno consegnata in mano ad altri popoli rendendo extracomunitari gli Italiani sulla propria terra. I primi a farci notare tutto questo sono proprio gli extracomunitari residenti nel nostro Paese da anni.
Voci di Popolo 2 volte Straicazzato

martedì, aprile 24, 2007

25 APRILE: GRAZIE POLONIA!

Quest’anno noi Velenisti vogliamo celebrare il nostro primo 25 Aprile dedicandolo al ricordo di un Popolo che il 21 Aprile del 1945, alle ore 6, entrò per primo a Bologna liberandola: il Popolo Polacco. Ogni anno per la Festa della Liberazione assistiamo alle solite grandi celebrazioni in Piazza Nettuno dove vengono innalzate incensate lodi, e deposte corone, in onore dei Partigiani, ma dei Soldati Polacchi mai una parola. In verità presso il Cimitero Polacco a San Lazzaro si svolge una fugace celebrazioncina che però, a nostro avviso, non rende Onore al sacrificio che hanno offerto quei mille soldati Polacchi caduti per la nostra Libertà. Viene da chiedersi perché questi valorosi combattenti sono stati quasi dimenticati da noi cittadini Bolognesi a discapito invece dei Partigiani Comunisti scordandoci però degli altri Partigiani: Cristiani e corpi militari di combattenti Fascisti che hanno rinnegato il Nazismo, imbracciato un fucile e cacciando l’invasore assieme a tutte le altre forze della Resistenza? La risposta è semplice: i Polacchi sono sempre stati sgraditi da chi ha governato Bologna per il loro altissimo spirito nazionalista e liberale. Quando giunsero a Bologna arrivarono sotto le due Torri e, vista una bandiera rossa sventolare sulla sommità dell’Asinelli, salirono le scale e la sostituirono con la bandiera Polacca (testimonianza di anziani da verificare.) Questo Popolo, molto più civile di noi pseudo-italiani, aveva subito sulle proprie Terre efferatezze sia dalla dittatura Nazista che dalla dittatura Comunista e per questa ragione erano, e sono tutt’oggi, contrari a qualsiasi dittatura. Nel Dopo Guerra rimasero per qualche anno come Forza d’Ordine in Italia e s’infuriarono con gl’Italiani perché, appena usciti da una dittatura tedesca, cercavano d’instaurarne un’altra Russa e per questo motivo furono attaccati dagli organi di stampa Comunista italiana e accusati ingiustamente di essere Fascisti solo perché non volevano che noi Italiani subissimo la loro stessa sorte nazionale. Questo valoroso Popolo, nonostante i loro numerosissimi caduti per liberare il Mondo dal Nazismo (17000 solo in Italia), era stato infatti privato della propria sovranità nazionale per la seconda volta in pochi anni: i grandi vincitori della Guerra, dopo averli usati con ampio profitto, non li considerarono minimamente e li soggiogarono a tavolino alla dittatura Comunista della Russia (una delle più grosse ingiustizie storiche del 900.) Ebbene, come se non bastasse l’ingiusta espropriazione delle loro Terre e i loro 6 miliomi di morti in tutta la Guerra, noi, Popolo balordo ed egoista, come ringraziamento al loro sacrificio umano e ai loro lungimiranti consigli lanciati per il nostro interesse, li abbiamo cacciati dal nostro suolo come popolo non gradito e, a Bologna, ricordiamo a malincuore i loro caduti il 25 Aprile e li celebriamo solo perché si deve fare per Legge. In tanti anni, dal Dopo Guerra a oggi, Bologna si è gemellata con 12 città di altrettante nazioni ma MAI SCANDALOSAMENTE CON LA GENEROSA POLONIA: Coventry, Gran Bretagna, dal 21 aprile 1984 , Kharkov, Ucraina, dal 5 agosto 1966 , La Plata, Argentina, dal 23 novembre 1988, Lipsia, Germania, da 2 maggio 1962, Saint-Louis, Stati Uniti, dal 30 luglio 1987, Salonicco, Grecia, dal 29ottobre 1981, San Carlos, Nicaragua, dal 21 maggio 1988, Saint-Louis, Senegal, dal 9 dicembre 1991, Tolosa, Francia, dal 23 novembre 1981, Tuzla, Bosnia ed Erzegovina, dal 21 luglio 1994, Valencia, Spagna, dal 27 marzo 1976, Zagabria, Croazia, dal 5 maggio 1963, Quest’anno, in concomitanza del 25 Aprile, noi del Veleno del Popolo, a nome di tutti i Bolognesi che come noi gridano allo schifo di una politica che sa solo additare come Fascista chiunque non la pensa come lei, anche se cerca di fare del bene al nostro Paese o alla nostra amata Bologna, abbiamo deciso di gemellarci simbolicamente con questa grande Nazione emarginata da tutti. La nostra più viva solidarietà e il nostro più profondo ringraziamento va dunque al Popolo Polacco che, nonostante i suoi grandi sforzi per aiutare tutte le altre nazioni, è sempre stato considerato meno di zero, tanto che anche oggi, entrato nella UE continua ad essere discriminato: le loro merci possono transitare liberamente in Europa, loro, come persone, devono attendere.

25 APRILE 2007
GRAZIE POLONIA JENKUJE
GEMELLATI SIMBOLICAMENTE


Sopra 3 foto del Cimitero dei Polacchi a San Lazzaro Bologna

Per informarvi sulla storia dei Polacchi nella Seconda Guerra Mondiale ciccate QUI e, se non volete leggere tutto, iniziate solo dalla liberazione di Bologna.




Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

lunedì, aprile 23, 2007

ZONA UNIVERSITARIA... TUTTI A PIEDI!

Sabato 21 Aprile si è svolta in Via delle Moline l’omonima festa e durante il suo svolgimento un comitato ha raccolto le firme per la chiusura al traffico dell’intera area Universitaria. Noi del Veleno del Popolo, sensibili alla vera ecologia (non a quella di abili speculatori o eco-bigotti privi di cervello,) siamo fermamente contrari a tale scempio ecologico. Come già ribadito in altri nostri articoli, Bologna è una città medioevale, quindi con strade molto strette ed è quindi fortemente carente di superfici carrabili e parcheggi. Una chiusura di un’area così vasta come la Zona Universitaria, creerebbe inevitabilmente un forte congestionamento delle vie limitrofe con un relativo aumento dei tempi di percorrenza nelle ore di punta e quindi maggior inquinamento. Vi sono altre ragioni poi di ordine, a nostro avviso, Costituzionale: la città e le sue strade sono di tutti perché dunque consentirne la transitabilità solo ai residenti? Per garantire dunque l'equità fra persone, la regola della pedonalizzazione dovrebbe estendersi anche ai residenti, ma, anche se ciò avvenisse, resterebbe comunque la gravissima discriminazione tra chi abita in periferia ed è costretto a subire smog e rumore e chi invece abita in un’ingiusta isola felice atta a far levitare i prezzi delle case e quindi a far guadagnare abili speculatori. Noi che abitiamo in altre zone siamo fortemente contrari a tale incivile discriminazione e così, se verrà chiusa la Z.U formeremo comitati e chiederemo la chiusura al traffico in tutta la città, così avremo una splendida città senza inquinamento, ma deserta. Le regole o valgono per tutti o diventano discriminazioni: noi della periferia, in diversi anni di eco-sbagli dei Verdi, abbiamo visto aumentare drasticamente l’inquinamento nelle nostre aree a discapito di quelle del centro ed è così che, anche per effetto di una cementificazione indiscriminata (sempre ringraziando i finti ecologisti) ci ritroviamo a sopportare situazioni altamente inquinanti non monitorate da nessuno. A causa poi delle varie strisce blu e delle varie ZTL, non troviamo più parcheggio sotto casa, perché gli automobilisti che arrivano da fuori parcheggiano i loro mezzi nelle nostre strade e poi prendono i mezzi pubblici per andare in centro, ma i Verdi, e a chi ci amministra, innanzi a questo fenomeno chiudono occhi, naso e orecchie. Oltre a chiedere la chiusura di tutte le strade cittadine al traffico chiederemo anche di pagare una percentuale minore di tasse in base alle superfici pedonali, perché non potendo usufruire del transito su tali strade non vogliamo più pagarne la completa manutenzione fino a quando non chiuderanno anche le nostre al transito veicolare. Idiozie per idiozie a parte, una chiusura di una così vasta area carrabile creerà inevitabilmente anche un deficit di parcheggi gratuiti nelle ore notturne e così si creeranno code inquinantissime alla ricerca di un posto, oppure il cambio di tendenza dei frequentatori dei locali del centro con relativa desertificazione notturna della Z.U e quindi i relativi problemi di delinquenza (vedi precedente esperimento fallito di Vitali.) D’altronde per una Giunta incapace di comprendere i reali problemi del degrado e che sa solo emanare decreti antialcool che cosa ci si poteva aspettare: meglio desertificare una zona così Hera può continuare a garantire il minimo servizio, i vigili possono continuare a dormire la notte insieme ai residenti e della vita notturna di Bologna chi se ne frega! L’idiozia di certi Verdi non ha poi fine e c’è chi afferma – una zona priva di macchine è più bella no?- Beh, certo, ma a questo punto perché abitare in centro a Bologna… basta andare in un paesino disperso nella Bassa Padana o in collina e li si può godere della vista di tutte le strade deserte che si vuole, senza rompere però i coglioni (pardon, ma quando ce vò, ce vò,) a chi ha deciso di abitare in città proprio per la sua vitalità, macchine incluse. Cari Verdi, non si può rendere Bologna come Tirana e poi pretendere affitti e un costo della vita come a Tokio (frase rubata ad un ns amico R.C.) La nostra città si sta svilendo in tutto, assistiamo, per la prima volta, ad una contro-migrazione da Nord a Sud e ad un dirottamento degli studenti verso altre città meno care e più vivibili; su questo deleterio fenomeno dovrebbe interrogarsi l’attuale Giunta anziché ricorrere a deleterie chiusure stradali che non risolvono, ma amplificano, i problemi ecologici e di degrado. BASTA CON LE CHIUSURE E LE PROIBIZIONI TROVATE SOLUZIONI SERIE O BOLOGNA AFFONDERA’!
Petizione assurda a parte, ci siamo divincolati per la festicciola e ne abbiamo subito notato la inadeguatezza per una città come Bologna: sembrava organizzata da qualcuno abituato a festicciole di paesini che quasi non risultano sulle carte geografiche. Visto l’altissimo numero di gruppi musicali presenti nella nostra città perché non ne hanno fatto suonare qualcuno, anziché mandare avanti e indietro solo una banda di musica stile Jugoslavo? Un tempo a Bologna si organizzavano degli splendidi festival Rock per le vie cittadine del centro, niente a che vedere con questa festicciola paesucolana, e oggi? Eppure la Giunta è sempre di Sinistra come lo era ai tempi d’oro di Bologna prima di Vitali?! Bah!!! Gironzolando abbiamo gradito i banchetti dei bimbi, ma anche qualche altra attrazione (senza spillar soldi agli espositori) non guastava. Che dire poi dei palloncini messi qua e là da Legambiente (ci chiediamo se erano eco-compatibili) per rallegrare la via? Beh, si faceva fatica a notarli perché scomparivano letteralmente avvolti dallo sfondo murario carico di scritte, ormai una sull’altra. Per combattere il degrado non sarebbe meglio ripulire i muri concedendo sgravi straordinari sull’ICI ai proprietari degl’immobili interessati e poi vigilando un po? Caro Comune, se ci sono Veri artisti dei murales, e non grafomani delinquenti, che hanno bisogno di esprimersi, non sarebbe ora di trovare soluzioni anche a questo fenomeno per evitare i danni alla povera gente che ha mutui trentennali sulle spalle da pagare? La festa nel complessivo è stata una normalissima festa di strada paesana, priva di grosse attrattive e utilizzata solo, a nostro avviso, per far sembrare bella una pedonalizzazione ingiusta che non risolverà gli attuali problemi ma li peggiorerà. Vogliamo lasciarvi cari nostri Velenisti affezionati con una pietosa considerazione: chi ci amministra oggi, preferisce festicciole paesane a ricorrenze di eventi storici come il passaggio della Mille Miglia i cui organizzatori si sono rifiutati di passare da Bologna perché qualche cretino ecologista ha asserito che inquinavano e che dovevano quindi transitare fuori dal Centro Storico cittadino, bah!

Stanchi di un assessore all'urbanistica a nostro avviso inadeguato alle politiche di mobilità e salute pubblica cittadina, e di una Giunta arrogante che nega il diritto civile a un referendum consultivo sul Metrò (quindi puramente atto a sondare cosa ne pensano i Bolognesi, senza imporre nessun obbligo attuativo agli amministratori,) noi V.D.P abbiamo aderito alla petizione del Metrò che Vorrei atta a togliere le deleghe all'assessore Zamboni. Se siete esausti dalle dissennate politiche amministrative cittadine e volete aderire anche Voi, scaricate il modulo compilatelo e inviatelo via fax al numero sopra scritto, oppure aderite online. Ecco i due link:

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aderisci on-line

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

LE VELENOSE STRISCE DEI: CICCIONI DI MERDA




mercoledì, aprile 18, 2007

LUCA REPIJATE: IL DEGRADO C'E'!

E’ di ieri la folle esternazione di Luca Carboni che asserisce: “a Bologna il degrado non esiste. Certo, una persona ricca come lui probabilmente ha tutt’un’altra ottica rispetto al comune cittadino che ha acceso un mutuo trentennale per acquistare casa e che dopo aver fatto i salti mortali per trovare i soldi per rifare la facciata del condominio se lo vede serigrafato il giorno seguente alla fine dei lavori da un balordo. Magari il caro Luca al mattino dorme e così gli schiamazzi fino all’alba non lo toccano come ad un operaio che alle 8 deve essere in fonderia. Un ricco e un povero possono vivere entrambi nel letame, ma mentre il povero è costretto a nuotarvi dentro il ricco ci naviga sopra con la sua barca. Il nostro amato cantante si faccia un giro per via Valdonica (foto2,) dove c’è il Museo Ebraico, e li aspiri, aspiri, aspiri pure a pieni polmoni la puzza acre di urina e già che c’è, si guardi anche quest’arte tanto sublime dei grafomani (foto in alto e 1 2 3), magari poi ci dice dove abita e, visto che gli piacciono tanto le scritte sui muri, passiamo a fargliene qualcuna, ragliando, da bravi stonati, le sue canzoni fino all’alba, magari tenendolo sveglio tutta notte quando si deve alzare presto lui. A nostro avviso farebbe meglio ad usare la bocca solo per cantare perché i casi sono 3: ha due belle fettone di prosciutto sugli occhi, si è bruciato il cervello da giovane, qualcuno lo ha pagato per mentire ai cittadini straincazzati neri per una città che è diventata una fogna, una lavagna su cui tutti gl’idioti possono scrivere demenzialità e un polo di aggregazione per una minoranza stra-maleducata! Caro Luca repijate, perché nelle atre città ci andiamo anche noi e la differenza la notiamo subito, come la notano i turisti malcapitati ormai per una ignota ragione a Bologna. Per notare poi che la nostra città è obbrobriosamente decaduta basta fare solo pochi chilometri e recarsi nella vicina Modena che, nonostante sia amministrata dai Rossi, non è così schifosamente degradata. Se poi ci si sposta a Roma, in centro, non c’è una sozzeria peggiore come invece afferma il nostro concittadino Carboni: davanti al Pantheon sono presenti sempre i netturbini e se comunque Bologna avesse i turisti di Roma, amministrati come siamo oggi, saremmo ricoperti di rifiuti.
Il degrado a Bologna c’è ma l’importante sarebbe che questa nostra attuale Giunta analizzasse meglio il problema al fine di risolverlo. Quando vediamo dei giovani che bivaccano seduti in Piazza Verdi, é degrado o l’esatto opposto? Ebbene l’unico fattore che determina la differenza è l’educazione di chi siede in quel luogo. Se si bivacca moderando la voce dopo una certa ora, se si usano i cestini per i rifiuti, se si raccolgono gli escrementi dei propri animali, se non si urina contro le pareti, se non si sbombolettano portoni, muri e veicoli e se non si ostruiscono le sedi stradali o i portici è antidegrado, se no è degrado. Non si può impedire alle persone di bere per strada, ne tanto meno caricare di incombenze e responsabilità non proprie i gestori dei locali. Che colpa ne ha un gestore se si formano delle maleducate folle davanti al suo locale? Perché si deve fare carico lui, a sue spese, di rieducare i cittadini, quando paghiamo fior fiore di stipendi ai vigili (1700 euro mensili) proprio per questo? La Polizia Municipale dovrebbe garantire l’ordine e la sicurezza cittadina coordinandosi con le Forze dell’Ordine Statali. Vogliamo spiegarci meglio. Se un cittadino chiama i vigili perché le persone davanti ad un locale ostruiscono la sede stradale impedendone la circolazione devono intervenire e non dire un: -non possiamo fare niente!- Gli agenti devono arrivare sul luogo e sollecitare a mezzo megafono di far passare i veicoli senza però multare il gestore che non ha nessuna colpa. Se dopo ripetuti richiami i maleducati non si spostano, i vigili devono far intervenire la Celere con gl’idranti, perché se non si comprendono i civili richiami all’educazione con le buone, una doccia fredda è civicamente propedeutica. Così facendo siamo certi che già dalla seconda volta, quando un automobilista suona educatamente il claxon lo lasciano passare e così il degrado cessa e si passa ad una situazione di una città sì altamente vitale ma rispettosa delle altrui libertà. Un’uniforme deve tornare ad essere civicamente rispettata come in tutti gli altri Paesi, se no è l’anarchia! Un vigile che chiede gentilmente a un cittadino di raccogliere la propria bottiglietta vuota, o gli escrementi del proprio cane, e di buttarla nel cestino non deve essere deriso o malmenato, ma assecondato.
Lotta al degrado significa anche comprendere le esigenze dei cittadini: se mancano dei gabinetti pubblici gratuiti è normale che poi si usino i muri; se gli attuali cestini per rifiuti con tre bottigliette sono pieni, e nessuno li vuota, non ci si può meravigliare di stare a Napoli; se la Zona Universitaria verrà chiusa e se non saranno promossi eventi culturali e ricreativi nel centro atti ad attirare persone, sarà inevitabile la desertificazione di tali aree cittadine dove farà da padrona la delinquenza e i negozi chiuderanno; se non s’incentiverà il nostro commercio, ma solo quello extracomunitario, perderemo un’importantissimo patrimonio storico culturale cittadino ottenendo anche peggiori servizi; se una minoranza cittadina non verrà rieducata continueremo ad assistere ad atti di incivile degrado attraverso i quali, tali ignobili personaggi, ricatteranno sempre l’Amministrazione Comunale per ottenere locali dove fare i loro comodi ottenendo anche sovvenzioni economiche pubbliche per poi offrire solo inutili luoghi di aggregazione altamente degradati a noi e ai nostri figli. Caro Luca dicci dove abiti che ti mandiamo un bel paio di occhiali da vista, forse ne hai bisogno.


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Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

domenica, aprile 15, 2007

L'ANARCHIA VIVE A BOLOGNA

Sabato 14 Marzo, le persone del solito collettivo che si definisce educato, rispettoso e gentile, si sono permesse di bloccare un treno, solo perché incivilmente volevano viaggiare gratis per recarsi ad uno Street rave antiproibizionista a Roma. Così chi ha pagato civilmente il biglietto ha subito forti ritardi nel viaggio, con le relative ovvie conseguenze, e tutto grazie ad una consueta minoranza cittadina irrispettosa delle regole di semplice educazione. Noi Cittadini, preso atto dell’accaduto, purtroppo constatiamo che ad alcuni soggetti, nella nostra città, é consentito comportarsi in modo anarchico, perché chi dovrebbe far rispettare le Leggi non lo fa e che, per paradosso, ci ritroviamo anche alcune Forze Politiche della maggioranza che li appoggiano e difendono. Beh, se in fin dei conti questi figuri socialmente borderline, rischiano poco e vengono aiutati da chi governa la nostra città, pensiamo che fanno bene ad essere socialmente scorretti; ma cosa succederebbe se anche noi, maggioranza Popolare, cominciassimo ad essere anarchici nei loro riguardi? Se a certi collettivi (minoranza cittadina) piace così tanto l’Anarchia, perché non dargli quella Vera!!! Ci chiediamo solo se la Polizia e talune Forze politiche sarebbero così permissive anche con noi? Comodo fare gli anarco e poi barricarsi dietro ai partiti politici e sbeffeggiarsi così delle Leggi del Popolo Sovrano, Leggi giustissime che sono state approvate per garantire a tutti le proprie Libertà, Leggi che, se non reputate consone, vanno cambiate in modo civile e democratico con gli strumenti che la nostra società ci offre, utilizzando tutte le tipologie di lotta legali e non la regola del più delinquente appoggiato politicamente.
Continuino pure così questi signori con i loro metodi antisociali e sovversivi, ma poi non si meraviglino se la maggioranza del Popolo (sinistra, centro e destra) li osserva e li giudica, perché i loro atti appartengono ad una sottocultura svilente e anacronistica per Bologna; chissà se il loro cervello ha mai pensato che, oltre a bloccare un treno per ottenere poi alla fine solo uno sconto, rischiando più di una giustissima denuncia (interruzione di servizio pubblico, sequestro di persona e relativi rimborsi economici ai danneggiati per i ritardi sul lavoro o quant’altro,) esiste il normale recarsi in biglietteria e chiedere uno riduzione per comitiva? Bah! Se proprio non avevano i soldi, perché non hanno chiesto soccorso economico ai loro tanto amati partiti rossi che li sostengono e li difendono a spada tratta? Tra compagni ci si deve aiutare se no che compagni si é? D’altronde cosa ci si può aspettare da chi non sa neanche leggere un cartello di divieto di affissione, sporcando un muro immacolato, appena riassestato da non sappiamo chi, e che ringraziamo vivamente anche per le numerosissime bacheche montate in tutta la zona Universitaria, fortemente apprezzate dai cittadini?


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Foto 1 e in alto manifesti collettivo incollati su muro, appena imbiancato, dove vi é il divieto affissione e pavimentazione portico storico Bolognese. Foto 2 manifesto incollato su cartello stradale. Foto 3 cittadino educato che ha trovato la giusta collocazione per tali manifesti. (cliccate sulle foto per allargarle)

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, aprile 06, 2007

RAZZISMO + INTERESSI = VILLA SALUS

In questi giorni la Giunta comunale ha preso la decisione su come gestire gli ospiti di Villa Salus poiché l’edificio dovrà essere liberato e adibito a centro sanitario: gl’immigrati saranno trasferiti in alloggi privati, e noi tutti, con le nostre tasse, contribuiremo al 50% delle loro spese d’affitto per 5 anni. E si, cari nostri Velenisti, avete capito bene: gli Italiani e gl’immigrati onesti e bisognosi che non occupano si devono arrangiare mentre chi ha occupato illegalmente il Ferrotel, con l’aiuto di una ben nota forza politica della Maggioranza cittadina, è stato prima alloggiato a Villa Salus e oggi viene sistemato in appartamenti privati a prezzi bazza. Questa Giunta non aiuta: le giovani coppie costrette a vivere in ristrettezze economiche per avere un tetto; i molti studenti che pagano cifre esorbitanti per una stanza, i parenti degli anziani che sborsano il rimanente delle rette per gli ospizi; gli anziani e i meno abbienti (obbligati economicamente a dormire sotto i portici o in dormitori:) i lavoratori immigrati in regola in difficoltà, ma a chi occupa illegalmente si offre tutto su di un piatto d’argento! QUESTO E’ UN VERO ATTO DI DISCRIMINAZIONE RAZZISTA NEI CONFRONTI DEGLI ONESTI!!! Attenzione bene: non sono i cittadini ad essere razzisti nei confronti degli occupatori stranieri, ma é invece la nostra Giunta razzista nei nostri confronti, nei confronti dei Bolognesi, e immigrati regolari, realmente bisognosi e ligi nei confronti delle regole sociali. Se infrangi le Leggi ti danno tutto: questo è il nefasto messaggio che i nostri amministratori di Centro-Sinistra ci trasmettono! Complimenti per l'insegnamento culturale! Se okkupi un locale e ci fai un centro sociale ti danno i soldi, se okkupi irrispettosamente San Petronio facendovi i propri bisogni dentro, o una qualche altra struttura pubblica (cioè del POPOLO, di noi tutti) o privata ti trovano casa a prezzo agevolato. Ma per quale ragione una ben nota forza politica “Rossa” aiuta, o fa aiutare sempre, chi infrange le nostre Leggi? Basta avere un minimo di acume per capirlo e a questa risposta vogliamo farvi arrivare da soli, tornando invece allo scandalo di Villa Salus. Questa struttura, prima dell’arrivo degli abitanti del fiume Reno, che l’hanno attualmente ridotta in condizioni pietose, era già stata ristrutturata e così oggi, noi cittadini, sborseremo nuovamente altri soldi per riassestarla, senza calcolare quanto ci sono costati gli ex occupanti illegali in ospitalità, pulizie e sicurezza, nonostante pagassero un affitto assai modesto. Soldi, soldi e ancora nostri soldi buttati all’aria per poi farci aumentare le tasse perché manca denaro nelle casse comunali. Così ogni inverno continuiamo ad aiutare il Popolo d’immigrati del Fiume Reno, abbattendo le loro baracche per sistemarli da qualche parte a spese nostre, per poi ritornare a vedere le baracche la Primavera successiva, oppure, se non è il fiume, è un qualche altro posto da liberare perché okkupato sempre da loro. Per assurdo, pur di spendere i soldi dei cittadini, le nostre Giunte riescono a stanzializzare anche delle popolazioni nomadi e apolidi; resta comunque da domandarsi di cosa vivano poi e se veramente questa gente è residente qui! Non sarebbe meglio assistere prima le nostre persone? In una famiglia si dà forse il pane agli estranei lasciando a stomaco vuoto i figli? Se proprio si devono muovere i soldi, muoviamoli per risolvere prima i nostri problemi: diamo prima un tetto ai nostri senza tetto, aiuti agli anziani, alle giovani coppie, agl’immigrati onesti, agli studenti meno abbienti, stabiliamo delle priorità Paretiane! La politica si sa, ha i suoi meccanismi, ma in un momento così delicato per l’Italia, e Bologna, gl’ingranaggi devono adattarsi, almeno momentaneamente, ai nostri tempi.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:

Redazione del Veleno del Popolo (X)

LE VELENOSE STRISCE DEI: CICCIONI DI MERDA


mercoledì, aprile 04, 2007

ROMILIA, METRO', BUONSENSO: SIAMO ALLE SOLITE!

Già da diverso tempo assistiamo ad accesi contrasti tra la nostra Amministrazione locale (Comune, Provincia e Regione) e soggetti privati, su progetti fondamentali per lo sviluppo socio economico della nostra città e provincia: People mover, Metrotranvia o Metrò e Romilia; ma quale sono le ragioni di tali diverbi? In campo viabilità, e quindi riduzione dell’inquinamento e dei tempi di spostamento, l’Amministrazione Cofferati propone una soluzione nettamente inferiore a tecnologia e qualità del servizio rispetto al progetto presentato dall’Associazione il Metrò che Vorrei e palesemente più costosa per i contribuenti, perché pagata con i nostri soldi e non con quelli di un soggetto privato come Ferrovial, e di grande impatto ecologico ed architettonico. Sul tavolo invece dello sviluppo territoriale lo scontro si fa ancora più arduo tra un Cazzola disposto ad investire i propri soldi per la realizzazione del progetto Romilia e un'Amministrazione Provinciale che usa tutti i suoi mezzi pur di ostacolarlo. Noi cittadini, distanti dalle logiche capitalistiche, siano esse Rosse o Liberali, non possiamo che scuotere il capo innanzi alle irresponsabili scelte della nostra Amministrazione Comunale e Provinciale tese più a difendere i propri interessi più che quelli della città e dei suoi abitanti. Ed è così che troviamo un Assessore Zamboni che pur sapendo dell’inadeguatezza del People Mover fa di tutto per accelerarne l’attuazione, un Sindaco che mette paletti contro un giustissimo referendum popolare sulla realizzazione del Metrò o della Metrotranvia per paura di perdere, e infine assistiamo ai mille balzelli contro Cazzola posti da una Provincia che grida a gran voce che non si può costruire Romilia su quei terreni perché il progetto é incompatibile con il Piano di Sviluppo locale; certo, ci rendiamo conto che sarebbe meglio realizzarlo su terreni di ben altri proprietari, ma se il finanziatore ha quelli e il suo progetto porta un fortissimo sviluppo economico e sociale perché negargli il permesso? Vogliamo ricordare, a chi gentilmente ci legge, che il Progetto Romilia si svilupperebbe su di un’area di circa 300 ettari, fra Budrio e Medicina, e sulla sua superficie sorgerebbero: il nuovo stadio del Bologna; il centro tecnico, ovvero campi sportivi, ristorante e residence, la stazione ferroviaria, un centro commerciale, un´ampia zona residenziale, un campo da golf da 18 buche e tre parchi tematici. Uno dedicato al divertimento (con tema l´Europa), uno al fitness, uno all´auto. Ricordiamo inoltre che la costruzione di questa futuristica opera apporterebbe un forte sviluppo alle vie di comunicazione, un notevole incremento occupazionale (circa 3000 assunzioni) e creerebbe un nuovo polo residenziale. Quest’ultima voce, proprio la costruzione di villette e alloggi, è stato l’ultimo paletto inferto dalla Provincia, la quale si vede contraria a tale insediamento abitativo perché altamente speculativo da parte del costruttore. OIBO’... essere finanziatori di un’opera in grado di portare benessere anche ad un’altra moltitudine di soggetti, imprenditori e non, non significa che ci si deve rimettere, no? E poi vogliamo continuare sempre a non curarci dell’ambiente? Se esistono abitazioni in loco, chi lavora a Romilia potrà risiedere lì, evitando di andare avanti e indietro strainquinando? Per quanto riguarda l’impattante cementificazione sollevata da qualche Verde beh, basta imporre di recuperare il verde piano (terreni agricoli desertificati sprovvisti di alberi) attraverso un appropriato verde verticale (alberi siepi e spazi verdi) anche se viene spontaneo domandarsi: perché per i Verdi Romilia impatta ambientalmente, mentre l’ECOMOSTRO DEL PEOPLE MOVER No? BAH! Poi dicono a noi che siamo faziosi! Leggendo qua e la in rete abbiamo posto la nostra attenzione qui http://eddyburg.it/article/articleview/7833/0/41/ e vi riportiamo le perplessità di un noto urbanista: «I privati possono coprire i costi degli alloggi, dei parchi tematici, del centro commerciale, del campo da golf, dei centri fitness... Ma i 15 chilometri di strada aggiuntiva fino alla tangenziale e l’allungamento delle rotaie per far arrivare lì il treno chi li paga? E le fogne e gli allacciamenti idrici? Le istituzioni non hanno neanche i soldi per pagare il Passante nord, il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm), il metrò. Se non ci sono risorse per finanziare le opere considerate indispensabili, perché spendere altrove?». Dopo aver letto queste affermazioni, prendendole per vere, ci viene da riallacciarci al progetto del Metrò che Vorrei, ed ecco che il Comune trova i soldi per allungare ferrovia e tangenziale perché non sborsa un solo cent per realizzare una modernissima metropolitana e così si ritrova con i soldini necessari per venire incontro al progetto Romilia senza dissanguare i Bolognesi, prendendo così magistralmente due piccioni con una fava. Dal punto di vista dei cittadini, quanto espresso, è semplice buon senso che un qualsiasi buon padre e madre di famiglia utilizzerebbero ma, come Veleno del Popolo, siamo tenuti a considerare tutto il Popolo quindi anche i soggetti imprenditori Rossi ed è così che ci auspichiamo, che per il benessere cittadino e provinciale, i due soggetti capitalistici (Rossi e Liberali) trovino un accordo economico soddisfacente per entrambi (certo, chi ha messo più farina mangerà però più torta.) Ci si accontenti dunque e ci si accordi non pensando solo egoisticamente a difendere gl’interessi della propria casta ma si antepongano prima, almeno in questi due casi di eccezionale rilevanza avvenieristica, (non stiamo decidendo di costruire una stupida pista ciclabile sui viali) gl’interessi del nostro territorio comune a tutti e gl’interessi dei nostri figli poiché tali opere serviranno loro. Sappia dunque l’attuale Amministrazione che una scelta sbagliata produrrà effetti devastanti sul futuro del nostro sviluppo e, inevitabilmente, tali scelte, ricadranno sulla testa degli attuali partiti politci di maggioranza, e i relativi rappresentanti tutti, ontandone l’immagine e la credibilità per lunghissimi decenni. Quando si decide sul lungo futuro di una popolazione, gli attriti tra colori politici, credi, religioni devono passare in secondo piano e gl’interessi economici devono accordarsi usando il buon senso, poiché il patrio suolo appartiene a tutti e un interesse temporaneo di pochi non può rovinare il futuro di tutti. Si accolli dunque irresponsabilmente tutto il peso di tale decisione l’attuale Amministrazione Pubblica, anche se noi continueremo a pensare che su certe decisioni deve regnare il coinvolgimento e la collaborazione di tutti, la concordia e il buon senso perché l’interesse nazionale, o cittadino, devono venire prima di ogni altra cosa.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)


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