domenica, marzo 11, 2007

OCCUPAZIONI: IL PUNTO DI VISTA DI METROLAB

Mi hanno segnalato il vostro articolo (OCCUPAZIONI: LA CITTA' RINGRAZIA IL QUESTORE!) e visto che sono assolutamente d'accordo sulla necessità di ascoltare tutte le voci e soprattutto le opinioni discordanti mi sono affrettato a leggerlo. E' questa l'unica strada per crescere e creare un movimento e un cambiamento/miglioramento che investi tutta la società.Purtroppo ho la sensazione che l'autore dell'articolo non sia mai venuto a trovarci. Senza averci incontrato il suo articolo è fondato proprio su quei pregiudizi che noi abbiamo tentato di scardinare. La nostra parola d'ordine è stata pluralità e inclusività. Non è stato una caso se MetroLab è stato attraversato da soggetti molto vari tra loro. Dagli studenti che venivano a prendersi una birra ai vecchietti che venivano a leggersi il giornale e scambiare quattro chiacchiere con noi, fino ai bambini e alle famiglie che vedevano positivamente il fatto che un luogo prima morto, buoi e pericoloso fosse rivalorizzato e nuovamente fruibile dalla collettività. Non è stato un caso se abbiamo ricevuto la visita e l'appoggio dal parroco e dal centro anziani del quartiere. E' chiaro che chi scrive non ha minimamente avuto un confronto con MetroLab cadendo nella facile tentazione di etichettarlo come l'ennesimo collettivo rosso violento e incivile. Nulla di più sbagliato. MetroLab ripudia nettamente violenza e inciviltà. Ma oggi la vera violenza e una città che non offre diritti per precari, migranti e studenti, la vera inciviltà è un'amministrazione chiusa nel suo palazzo dorato, incapace di parlare e confrontarsi con la sua città. Tutta le retorica sui danni e sul degrado è assolutamente strumentale e dettata da stantii pregiudizi. MetroLab ha liberato l'ex-cinema embassy, l'ha pulito e lo restituito alla cittadinanza. Se il simpatico autore dell'articolo fosse passato sabato alle 5 di notte da Via Azzo Gardino avrebbe visto un gruppo di giovani intenti nella pulizia della strada.Tutto ciò ci ha fatto guadagnare il titolo di "collettivo di bravi ragazzi" e ha spinto i giornalisti a descrivere MetroLAb come l'occupazione gentile. Ma ciò è assolutamente strumentale. L'importante non è se i membri di MetroLab sia freschi e sbarbati, se abbiano una laurea in tasca, siano in regola con gli esami o abbiano la media deò 29.5. Essere gentili non è una categoria politica, non esistono occupazione gentili e altre che non lo sono. La questione riguarda le pratiche e l'approccio allo società, noi siamo inclusivi, entusiasmiamo e coinvolgiamo. Ciò non perchè siamo bravi ragazzi ma perchè parliamo a tutta la società e portiamo avanti rivendicazioni giuste, proponendo soluzioni concrete e articolate come una carta di cittadinanza e una proposta di legge sul reddito.Il tentativo dichiarato è quello di ricondurre tutto alla dicotomia legale-illegale appiattendo qualunque possibile dibattito e zittendo con un frastuono immenso ogni voce. Noi rivendichiamo binomi più naturali è importanti come quello buono-cattivo, bello-brutto e soprattutto giusto-sbagliato.Non mi attardo nel commentare inutili sproloqui come quello sugli studenti provenienti dal sud o sulle tessere da portare in comune e rivendere per le elezioni. In tutta sincerità mi sembrano deliri fuori luogo e di certo non appartengono alla nostra cultura.La mia modesta opinione è che le sacche di intolleranza di cui voi accennate esistano già ed il vostro articolo ne è un esempio. Da studente, ingegnere e prima di tutto persona non posso accettare un attacco talmente pregiudiziale e sterile. Sono proprio questi ragionamenti che creano quella spaccatura tra studenti - e giovani in generale - e residenti che tanto ingrigisce questa città. Questa dicotomia è totalmente strumentale e non farà che innescare una spirale di degrado e intolleranza. L'unica risposta possibile per ridare a Bologna quel suo antico splendore e superare tale divisione e comprendere che non solo è possibile un convivenza ma che ciò anzi costituirebbe un patrimonio culturale e umano immenso.Continuando a rivendicare l'importanza del confronto invito l'autore dell'articolo a visitare il nostro blog (http://metrolab.noblogs.org/) e a rispondere alle nostre considerazioni.

NB. La foto é un'esproprio ;-) Popolare Velenista (X) effettuato sul blog Metrolab, nella speranza non abbiano nulla in contrario continuiamo a pubblicarla.

MetroLabBologna Primavera '07
http://metrolab.noblogs.org/

venerdì, marzo 09, 2007

CENTRI SOCIALI SI O NO?

Ci siamo accorti che attraverso un nostro articolo: -Occupazioni: la città ringrazia il Questore,-abbiamo scatenato una rissa politica tra quelli a favore dei Centri Sociali e quelli contrari. Non era questa la nostra intenzione, ne tanto meno quella di sentenziare un NO AI CENTRI SOCIALI. Tali luoghi non sono da recriminare e da cancellare, ma da rivedere, rendendoli legali: niente droga, niente musica fuori dai db consentiti, rispetto del vicinato e delle sue proprietà, niente cibi avariati e attuazione delle norme igienico-sanitarie, ma soprattutto, e specialmente nella Rossissima Emilia-Romagna, basta con la deleteria politicizzazione a senso unico Comunista di tali strutture pagate con i soldi di tutti gli elettori. Basta con le stelle rosse, il falso idolo di Chè, le falci e martello, la propaganda elettorale dei DS, Verdi e Comunisti durante le elezioni! I centri sociali devono essere luoghi di socializzazione, di cultura pluralista e di divertimento a basso costo accessibile a tutti (esiste chi non ha i soldi per andare a divertirsi,) dal momento che sono finanziati con soldi pubblici! A chi dice: -Diamo fuoco ai C.S o chiudiamoli, noi rispondiamo che sono centri sociali anche quelli per anziani (purtroppo sempre altamente politicizzati a Sx nella rossissima Bologna,) però hanno una loro appropriata funzione sociale, quindi sono giusti. Il centro sociale non è sbagliato in sè, è sbagliato l’improprio uso che i nostri cari politici rossi ne hanno sempre fatto ed è ingiusto che chiunque, possa occupare impunemente per prendere i soldi dagli spacciatori, i denari dei finanziamenti pubblici senza offrire poi un reale servizio collettivo o solo perché si annoia e non gli piace il centro giovanile vicino! Questi centri di aggregazione, per essere correttamente funzionanti, dovrebbero essere in mano a tutte le Forze Politiche e in modo paritetico, cioè non tenendo conto delle percentuali elettorali ma del numero dei partiti. C’è poi da considerare che, in una città. uno zoo per sbandati, che nulla deve avere a che fare con i regolari centri sociali, ci vuole (meglio che vederli in strada,) ma tale luogo deve essere comunque sotto controllo e non deve arrecare disturbo o danni ai cittadini e deve avere al suo interno delle unità di recupero sociale (non inadeguate come le attuali.) Il Centro-Sinistra, purtroppo, ci ha fatto odiare la parola “centro sociale” attraverso le sue cattive gestioni, ma la colpa è solo di questi politici, non di questi luoghi che sarebbero indispensabili per la Vera cultura, la Vera socializzazione e il Vero e sano divertimento. Per quanto riguarda la collocazione politica di questi centri teniamo a precisare che ci sono quelli di Sinistra, quelli di Destra e quelli di Centro: le parrocchie sono numerosissimi centri di aggregazione sociale, però non disturbano incivilmente nessuno, come nella stragrande maggioranza anche i centri di Destra! Vogliamo infine rispondere a chi ci ha rimproverati di accusare solo gli studenti del Sud dei problemi legati alle occupazioni. Purtroppo in maggior parte constatiamo che sono del Sud: non sarà a caso che una portavoce del collettivo che ha occupato l’ex cinema a Bologna aveva un forte accento non Bolognese? E poi Nord o Sud, non ne vogliamo fare un caso razziale ma solo una constatazione: l’Italia è una,unica e in tutto vi è il buono e il marcio.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

LO SPAZIO DEI VELENISTI (X)

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LE TUE CONSIDERAZIONI SU BOLOGNA
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1:50 PM, marzo 09, 2007
Anonimo ha detto...
Bellissimi i murales dei Centri sociali. Una vera valvola di sfogo giovanile che spesso nn ha nulla da invidiare alla street art depoliticizzata.
4:20 PM, marzo 09, 2007
Ultime-Notizie.eu ha detto...
Le occupazioni di destra o sinistra rovinano unicamente l'immagine di una città. I murales dei centri sociali non è arte ma un modo per sporcare qualcosa che non gli appartiene.

1:11 PM, marzo 09, 2007
Sid#0 ha detto...
io sono anarchico,il che non vuol dire che voglio fare i miei porci comodi ma semplicemente mi dò solo una legge,detta da un certo Gesù molti anni fà,nonostante non creda in dio...la mia domanda è:ha senso sto discorso dx e sx?rossi e neri?guelfi e ghibellini?ormai nel nostro paese ci si deve sempre schierare o da una parte o dall'altra,così facendo si perdono di vista i reali valori della vita ma soprattutto non ci si rende conto di una cosa:in italia non esistono dx e sx,sono alleati per succhiarci la vita,si vive sotto la dittatura americana,sotto le influenze della chiesa,sotto il dio denaro...stò cercando di finire lo studio in questo paese che così poco ama i suoi figli(resta che i confini sono linee immaginarie,non ha senso morire per esse),appena finita l'università vorrei partire per il sudamerica ed aiutare quei bambini orfani che non hanno un tozzo di pane.odio quste discussioni,avrei fatto lo stesso commento sotto un blog di chiaro stampo comunista.ormai queste ideologie sono superate,fallite,bisogna studiare un metodo migliore di organizzare la vita,la democrazia non esiste...saluti e pace...

Alcuni post da Libero Blog http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl6379.phtml che ci ha gentilmente pubblicati:
9 marzo 2007, ore 14:38
Shik x il blogger ha detto...
Non nascondo che anch'io considero i centri sociali una cosa del tutto anacronistica attualmente senza ragione di essere, nè che a bologna(ma non solo)sussista una situazione che definire difficile è poco,...ma nel vostro blog ravvedo più il "plurirevisionismo" di matrice destrorsa od italo forzuta che un reale desiderio di cronaca seria e distante da facili partitismi (le invettive e gli strali sono sempre e comunque monocolore e monocorde).Insomma, siete faziosetti allo stesso modo di coloro che criticate....cavalcando l'onda dello sdegno.
9 marzo 2007, ore 17:05
Viva d'alema! ha detto...
veleno del popolo,non sono riuscito nemmeno a finire di leggere il tuo post.sarà che ho anche la febbre ma stavo per vomitare.ma dove l'hai lasciato il cervello?vorrei tanto che i ciechi come te non avessero la possibilità di esprimersi!
9 marzo 2007, ore 15:04
Moro ha detto...
Il blog più ignorante della storia: chi occupa prende la denuncia per eversore dell'ordine pubblico = terrorista e bravo il questore che ha fatto costruire un muro davanti all'embassy: in questa epoca c'è chi i muri li abbatte NOI LI COSTRUIAMO... non male Cmq mi fermo qui perchè il tuo blog nonmeriterebbe neanche una risposta , sarebbe megliolasciarti nella tua ignoranza. cmq riguardo a sabato andate a vedere su http://www.globalproject.info/art-11199.html c'è un video sulla manifestazione,dura 1min ve lo consiglio e poi capite chi sono gli incivili, se i manifestanti o le forze dell'ordine
9 marzo 2007, ore 14:08
Evviva bologna ha detto...
Il centro sociale è un anacronismo, una volta era un luogo di impegno culturale, di controinformazione seria e attendibile, oggi è solo un luogo dove ci si può fare le canne senza paura di essere arrestati. credo nel rispetto non solo delle persone ma anche dei monumenti e della proprietà privata e pubblica, credo che quello che manchi sia cultura nel senso più pieno del termine. E ve loscrive uno che è di sinistra e che nei centri sociali ci ha creduto, ma oggi sono di moda come le discoteche ed anche l'occupazione è passata da forma di protesta valida contro le carenze delle amministrazioni comunali, a semplice attacco alle regole solo per il gusto di mettersi in mostra
9 marzo 2007, ore 14:08
Bologna ha detto...
Abito a bologna in centro e il semplice entrare in casa la sera è diventato difficile..ragazzi ubriachi buttati per terra nell ingresso della mia casa, bottiglie di vetro e sporcizia ovunque, portone di casa completamente imbrattato con scritte che dovrebbero proprio spiegarmelo a quale tipo di cultura inneggiano..l'unica cultura che ogni sera sembranno proporre è quella del non rispetto per gli altri e per la città in cui vivono.
9 marzo 2007, ore 14:01
Paola ha detto...
Scusate, sono di Bologna, ci abito ci vivo e ci lavoro...non raccontatemi che i centri sociali servono ad acculturarsi...vi prego...diciamo che lì, tra qualche ventina di birre a testa e musica a livelli spesso sin troppo alti ogni tanto ci scappa una discussione di politica...non certo lì si impara la vita vera e che cos'è la politica!!! Delle due imparate ad essere prepotenti nella vostra convinzione di voler aver ragione a tutti i costi!Ma che democrazia!!!Dove l'avete vista nei centri sociali?Non siete diversi dai fascisti, anche loro con la prepotenza volevano aver la ragione sugli altri, siete uguali a loro voi dei centri sociali solo che vi fate chiamare in un altro modo! Io sono di sinistra, ma il rispetto per il prossimo è apolitico!!!
9 marzo 2007, ore 13:44
Pantera nera ha detto...
per l'autore del blog,velenodelpopolo:perchè metti in ballo solo studenti che provengono dal Sud Italia,come se i centri sociali bolognesi e quindi monocolore non esistevano già??
9 marzo 2007, ore 12:57
Claudia 71 ha detto...
ciao anch'io sono di bologna abito in centro e vi posso dire che non ce la facciamo piu' a vedere la ns bella citta' ridotta cosi' bastaaaaaaaaaaa!!!!! i muri , le colonne dei portici fanno schifoooooo!!! la zona universitaria e' un insieme di spacciatori punkkabesta (povere bestie) marocchini e tunisini che vendono birre illegalmente......bastaaa extracomunitari nella ns citta' sono troppiiiiiiiiiiiiiii loro se ne sbattono delle regole perche' hanno visto che tanto in galera non ci vanno o semmai ci restano un giorno.....maledetti parassiti tornate a casa vostra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vergogna a tutti coloro che non hanno rispetto di una citta' che ha sempre accolto tutti con calore e ospitalita'!!!!!!!la ns Universita' e' la piu' antica d'Europa ed e' ridotta cosi???
9 marzo 2007, ore 13:23
Angelina ha detto...
caro matteo, chi ti risponde non è certo una fascista, ma devo dirti che trovo assolutamente inesatet le tue argomentazioni. i centri sociali (ne ho uno sotto casa..la strada alla garbatella andare per credere) che non è altro che un covo di figli di papà ( tutti vestiti firmati con telefonini motorini macchine all'ultimo grido) che danno veramente fastidio a tutti e ci sono state già 4 sottoscrizioni per farlo chiudere. sottoscrizioni firmate da gente normalissima che tutto è tranne che fascista. la verità è che siete veramente una piaga solo che vi cvolete spacciare per chissà quali intelletuali (che non siete) e pretendete di applicare l'ideologia comunista nel 2007 (ideologia che ha storicamente fallito in tutto il mondo)

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La redazione
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HA SENSO ESSERE COMUNISTA OGGI?

Vogliamo toccare questo spinoso argomento che è spesso motivo di accesi dibattiti tra amici di fazioni opposte, giovani e non. Sempre più spesso ci sentiamo dire –io sono Comunista,- ma di quale Comunismo parlano coloro che ci esternano tale appartenenza? Una parte di loro poi, disprezzano i confini delle Nazioni e affermano che le bandiere sono solo stracci o insegne dei capitalisti. Su queste due ultime affermazioni ci duole il cuore, perché se il nostro amato Paese che si chiama Italia, ha dei confini e una bandiera, é perché tanti Italiani hanno offerto il loro sangue per edificare la nostra Identità Nazionale e tanti altri hanno offerto le loro giovani vite perché tale Identità non fosse poi cancellata da altri popoli o pensieri nefasti per il POPOLO tutto. Certo, le guerre sono sempre fatte dai capitalisti, o da re vigliacchi, ma chi dà la propria vita per una Nazione è sempre il Popolo, quel Popolo di cui tanto si riempiono la bocca nei loro discorsi quelli che si definiscono Comunisti. Chi sputa sulla bandiera e sui confini nazionali, sputa sui suoi parenti che sono morti per lui! Il Popolo, purtroppo, non può storicamente fermare le idiozie plutocratiche smaniose di ricchezze e così si trova a combattere e, solitamente, lo fa per difendere la propria casa, la propria famiglia e i propri credi o dogmi. Un vero Rosso che disprezza le nazionalità disprezza il Popolo quindi che Rosso è? Certo c’è l’Internazionalismo (niente frontiere, aiuti tra Popoli, uguaglianza, etc,) ma che bisogno c’è di negare le identità quando queste vivono tra di loro in pace, in uguaglianza di vita e non hanno scontri razzisti? Schiacciare, conformare, formattare, appiattire, rendere l’Uomo un uomo nullo, è tipico dei regimi, (specie quelli rossi!) E’ utopia rendere tutto il Mondo uguale: in Natura, non un solo granello di polvere è uguale e la Natura è nostra Sapiente Maestra! Un Popolo, a causa del territorio in cui vive, non potrà mai essere uguale ad un altro: fate stare in perizoma un Eschimese! Questo è solo un esempio banale e scherzoso, ma il teorema della naturale diversità può essere applicato in qualsiasi campo dove esiste vita e intelligenza (un pc, che è una sterile macchina automatizzata, e uguale in tutto il Mondo, ma è solo uno stupido congegno.) Appurato dunque che chi disprezza confini e bandiera è in gravissimo errore perché disprezza il Popolo, che con alto spirito di sacrificio, ha offerto la propria vita per l’edificazione di una Nazione, non ci resta che rispondere alla nostra prima perplessità: -ha senso essere Comunisti oggi? Nell’immediato Dopo Guerra poteva anche avere un senso (un’altra forma di Capitalismo da contrapporre al Capitalismo Liberale) ma oggi si può affermare, con rigida certezza, che è COMODO FARE I COMUNISTI SOTTO LA MATERNA E CALDA ALA AMERICANA E ITALIANA! Questi nostrani Comunisti made in USA, se non fosse per i tanti italiani, e non, morti per impedire alla Russia di mettere piede sul nostro Sacro suolo, sarebbero ancora filosovietici oggi? Facile fare i grassi e borghesi Comunisti con i jeans, le Nike e i Pop Corn ma i nostri occhi, in Russia, al tempo del Comunismo vero, hanno visto solo cartoni alle finestre al posto dei vetri, un Popolo ridotto alla miseria più nera costretto a chiedere ai turisti saponette, calze o denaro occidentale per poter acquistare nei negozi per turisti (se così si possono chiamare gli allora vacanzieri, perché erano tenuti sotto stretta sorveglianza dalla polizia Russa!) Il Comunismo è solo la faccia ipocrita e marcia del Capitalismo, è solo sfruttamento del Popolo: chi ha un po’ di sale in zucca ringrazia gli Americani e i nostri politici passati che ci hanno tenuti alla larga dal modello Sovietico e hanno saputo mantenere l’Italia Sociale, Democratica, Liberale e Cristiana (garantendo però la libertà di religione.) E’ meglio il nostro modello (che non ha nulla a che vedere con la parola Comunismo) o è meglio l’appiattimento, la miseria, l’uguaglianza (miseria) solo per il Popolo mentre i grassi e oligarchici capitalisti rossi s’arricchiscono ipocritamente alle spalle dei lavoratori? La risposta è certa: meglio il nostro modello Italiano e Americano, Capitalistico si, ma non ipocrita e, tutto sommato, abbiamo forse di che lamentarci? Quasi tutti i Compagni italiani si giustificano affermando che il Comunismo Italiano non è quello sovietico; allora perché si ostinano a chiamarlo Comunismo e perché smaniano così tanto per ricreare quel modello fallimentare caduto in quasi tutto il Mondo? Non sarebbe ora di cancellare questa parola che ha fatto solo dei gravissimi danni all'Umanità in tutto il Globo e che viene oggi usata a sproposito? Tra tutti i partiti politici Italiani quello Comunista (DS, Comunisti e Verdi e qualche DC) è quello che soffre di maggior crisi d’identità. AN sta cercando giustamente di adeguarsi ai tempi (però avrebbe bisogno di più dinamismo politico e coesione interna) la DC sta costruendo pachidermoni democratici (ma dovrebbe epurarsi e mirare meglio le strategie per riacquisite il suo passato fasto) FI, nonostante il suo tallone d’Achille ben nascosto, è l’unica vera macchina da guerra politica nel nostro Paese, l’unico partito moderno, dinamico, abbastanza coeso e pluralista al suo interno; i Comunisti invece sono sempre Comunisti, fermi in un inadeguato staticismo temporale e così, si sente ancora dire dai giovani uno spropositato: -sono Comunista (o Democratico di Sinistra che è la stessa cosa!-) Chi non è ipocrita ringrazia gli Americani che non ci hanno scaricati ai Russi a Guerra finita e ringrazia tutte quelle forze politiche che hanno operato (nel bene e nel male) per garantirci un sistema liberale sociale e democratico, l’esatto opposto di quello Comunista.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, marzo 08, 2007

OCCUPAZIONI: LA CITTA' RINGRAZIA IL QUESTORE!

Dopo tanto veleno sputato nei riguardi del Questore di Bologna, Francesco Cirillo, a causa della manifestazione tenutasi sabato scorso al CPT, ci congratuliamo invece con Lui, oggi, per il celere sgombero dell'ex cinema Embassy in via Azzo Gardino. E’ la prima volta che A Bologna assistiamo, con piacere, ad una tale solerzia, da parte delle Forze di Polizia, nel restituire al legittimo proprietario gli stabili occupati. Giorni addietro, i soliti simpatici dei centri sociali avevano occupato lo stabile dell'ex cinema in via Azzo Gardino, ma, a distanza di soli pochi giorni, sono stati prontamente sgomberati dalla Polizia. Ai collettivi rossi la celerissima azione delle Forze dell'Ordine non é proprio andata giù e così, lo stesso giorno, hanno rioccupato lo stabile ma, anche in questo caso, gli è andata fatta male: dopo appena neanche 24 ore i Carabinieri li hanno nuovamente "sfrattati." COMPLIMENTI CARO QUESTORE! GRAZIE da parte di una maggioranza di cittadini, che é esasperata da troppi anni da questa minus cittadina pseudo-rossa che pensa che in Democrazia non esistano le Leggi! Occupazioni illegali, presa d’assalto e danneggiamenti a strutture della collettività (CPT) insozzamenti sui muri con bombolette spray (danni miliardari ai poveri lavoratori bolognesi) disturbi notturni (TPO viale Lenin) e manifestazioni a favore dell’illegalità (Street Rave!) La maggioranza di questi collettivi sono composti da “studenti” venuti dal Sud Italia che, se provassero a fare quello che fanno a Bologna dalle loro parti, verrebbero pubblicamente linciati dai loro stessi compaesani (che al loro contrario, e in maggioranza, sono bravissima gente.) Perché a Bologna dobbiamo tenerci questi 4 “stùdèèèènti” che rovinano la reputazione dell’altra maggioranza degli universitari volenterosi, denigrando l’immagine della nostra secolare Università? Grazie egregio Questore Cirillo, agendo con solerzia contro quest’atto incivile di occupazione (ormai fuori moda tra l’altro,) ha dato voce alla maggioranza dei bolognesi che gridavano, da anni, inascoltati, contro tali personaggi. Se i collettivi non smetteranno con la loro politica del: -Dateci quello che vogliamo o mettiamo a fuoco e fiamme la città- temiamo che i bolognesi, appoggiati, o non, dalle forze politiche costituiranno dei comitati di resistenza per fare cessare tale inciviltà: peggio di così come la vogliono ridurre la nostra povera Bologna sti farabutti!!! Le loro gesta sono inqualificabili: in tutta la città non si trova più un muro intonso da scritte, un’occupazione dopo l’altra, assalti a strutture dello Stato e contro-manifestazioni violente per impedire ad altre forze politiche di parlare democraticamente (non sarebbe apologia di Fascismo, anche se si barricano dietro simboli sovietici?) Se questi collettivi sono composti da precari, povera gente in cerca di lavoro (fossero i soli,) come cercano di dipingerceli certi giornali (anche quando hanno occupato in via San Donato, i giornalisti hanno scritto le stesse cose, fantasia O,) beh, la strada che stanno percorrendo non é certamente quella giusta, perché hanno esasperato tutta la cittadinanza con i loro atti incivili e illegali! La domanda che si pongono in molti è: -ma perché questi personaggi occupano?- La risposta potrebbe essere: per avere un posto per i giovani, per attirare l'attenzione sui loro problemi, ma, il più delle volte, il motivo é che le occupazioni fruttano soldi, ecco la risposta (beh, così si trova lavoro no?) Ma come funziona? Si consolida un’associazione, rigorosamente no profit (frutta di più;) si mettono da parte i soldi per gli avvocati e spese legali; 5 o 6 persone (gli organizzatori che poi ci papperanno sopra) prendono di mira uno stabile e, il giorno x, chiamano da tutt’italia altra gente dai collettivi, oppure raccattano su gli amici nulla facenti degli amici nulla facenti etc, etc, per fare numero, offrendo birra, musica e… gratis; si organizzano poi concerti ed eventi, anche rimettendoci dei soldi pur di tesserare più gente possibile con la scusa della musica (tanto i più non sanno neanche che esiste uno statuto nelle associazione e così, i fans, per vedere il loro gruppo preferito, prendono la tessera senza sapere neanche in quale associazione si sono iscritti.) Se tutto va bene, con la compiacenza poi di qualcuno, si va in Comune a mostrare la lista degl’ignari e numerosissimi iscritti, diventando così appetitosi per qualche partito, specialmente sotto le elezioni, e così i 5 o 6 (dopo aver lavorato tanto abilmente, bisogna rendergliene atto) si pappano i soldi dei cittadini. Poco importa, poi, se interi quartieri non riescono a dormire la notte, se i muri d’interi isolati sono scambiati per lavagne su cui scrivere ogni dabbenaggine o se i residenti che vanno a prendere la macchina la ritrovano ricoperta di vomito, o trovano bottiglie, rifiuti, escrementi, urinate e gente strafatta che dorme davanti a casa o sul cofano del proprio mezzo: l’importante, da vent’anni, per i DS Verdi Comunisti e Centristi rossi è che i giovani abbiano i loro spazi! Ci sono poi altri casi in cui le occupazioni diventano veramente uno stra-business: quando vengono ad esempio commissionate per legittimare e facilitare cambi d’uso agli immobili, o per costringere il proprietario a vendere ad un prezzo minore di quello di mercato etc. Ma cosa rischia chi occupa? Veramente pochissimo, qualche multa e spese legali già messe in preventivo. Giunti a questo punto, ci sembrava doveroso fare un po’ di chiarezza sulle così tanto osannate occupazioni proletarie da parte della Sinistra. Se tali occupazioni avevano un senso 30 anni fa, odiernamente non lo hanno più, perché gli spazi per i giovani ci sono, e ci costano un sacco di soldi ogni anno, si tratta solo di gestirli bene (far rispettare la legge sul fumo, ad esempio, in un noto palatendone) e bisognerebbe gestirli in modo pluralista o apartitico, perché sono finanziati coi soldi di tutti gli elettori.
Noi del Veleno del Popolo abbiamo voluto sviscerare un così scottante argomento, come quello delle occupazioni, per dare voce ai cittadini ormai esasperati. Ogni nostro articolo ha il medesimo scopo: fornire una valvola di sfogo alla cittadinanza che altrimenti, non sentendosi rappresentata, e tutelata a sufficienza, potrebbe generare delle pericolose sacche d’intolleranza. Dando voce ai lettori speriamo che la politica prenda atto delle proprie mancanze e che vi ponga rimedio. Oggi, siamo infinitamente grati al Questore Cirillo e a tutte le Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) per aver finalmente dato delle risposte alla cittadinanza esausta dalla solita minus rossa, arrogante e non rispettosa delle Leggi e di noi tutti Bolognesi. Chissà che non si possa giungere ad una condizione di normalità, prima o poi, in questa che un tempo era una bellissima, vivacissima e vivibilisima città?

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, marzo 07, 2007

LO SPAZIO DEI VELENISTI (X)

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LE TUE CONSIDERAZIONI SU BOLOGNA
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9:35 PM, marzo 07, 2007
Massimo ha detto...
Massimo ha detto...
Sono pienamente concorde al Veleno del Popolo sull'argomento del CPT.Saluti alla redazione

9:08 PM, marzo 07, 2007
LI HO GIRATI ha detto...
LA COLPA E TUTTA DEL SINDACO E DEI DS=SS CHE APPOGGIANO STI ROMPICAZZO DI RAGAZZOTTI DEI CENTRI SOCIALI. MA QUAND'E' CHE CHIUDONO STI CENTRI CREATI SOLO PER FARE DIVERTIRE I TERRONI CHE VENGONO A TAFARE A BOLOGNA E A RUBARE SOLDI AL COMUNE DA PARTE DI ALCUNE ASSOCIAZIONI? HANNO ROTTO... SBATTETELI A CASA LORO STI TERRONI ROSSI CHE AMANO COSI TANTO I DELINQUENTI DA VOLER CHIUDERE IL CPT. UNO SKIFO STA MANIFESTAZIONE GESTITA MALISSIMO COME AVETE GIUSTAMENTE DETTO I CITTADINI DOVREBBERO SCRIVERE AI GIORNALI MA SI SA SONO TROPPO PIGRI PREFERISCONO LAMENTARSI TRA LORO. GRAZIE A TUTTI VOI DEL VELENO CHE SIETE L'UNICA VOCE DALLA PARTE DELLA CITTADINANZA
10:38 PM, marzo 07, 2007
Lunetta ha detto...
Sono rimasta bloccata in mezzo al traffico per un'ora e mezzo e ho dovuto buttare i surgelati grazie a questi farabutti
Si deve vergognare il sindaco. Avete ragione dovevano farla domenica scorsa non sabato. Chi mi ripaga la spesa adesso?
Lunetta (Bologna)

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La redazione (X)

lunedì, marzo 05, 2007

MANIFESTAZIONE AL CPT: I CITTADINI ESIGONO LE SCUSE!

Sabato 3 Marzo, a Bologna, si è svolta l’ennesima manifestazione dei collettivi di Sinistra contro il CPT , dimostrazione iniziata in Piazza Nettuno e terminata davanti all’ex caserma Chiarini di via Mattei con 5 feriti tra manifestanti e Forze dell'Ordine e, mentre i bravi ragazzi rossi e Polizia Statale se le davano di santa ragione, una miriade di cittadini s'infuriava contro i vigili che creavano enormi e ingiustificati ingorghi. Tralasciando momentaneamente il tema della ridicola e inutile manifestazione, perché un buon 70-80% dei Bolognesi é a favore del centro di permanenza temporaneo (Veri Comunisti inclusi,) a noi cittadini resta una profonda INDIGNAZIONE per come è stata gestita male tale parata circense rossa (2000 persone, la maggior parte non di Bologna) da parte della Questura, il Sindaco e il Prefetto: interi quartieri blindati come al G8 senza lasciar transitare verso le proprie abitazioni neanche i residenti che, alterati da tale nefandezza, hanno chiesto spiegazioni telefonando al Commando della Polizia Municipale per farsi solo buttare giù il telefono dall’operatore, dopo essersi sentiti dire un: e beh… c’é la manifestazione! Può una dimostrazione politica negare il diritto a un cittadino di rientrare alla sua abitazione? Neanche nel 77, quando la città era veramente a fuoco e fiamme, abbiamo assistito ad una tale idiozia! Questo eccessivo e ingiustificato divieto di transito, proprio nell’orario di rientro dagli acquisti, ha creato, SENZA MOTIVO, code chilometriche con un relativo elevatissimo inquinamento; e poi, DS, Verdi, Comunisti, DC rossi e gli stessi manifestanti, ci vengono a dire che l’aria è troppo inquinata a Bologna, imponendoci rigorosi blocchi del traffico, quando sono loro stessi, attraverso le loro dabbenaggini, come quella di sabato, a creare situazioni altamente letali per l’ambiente, la salute pubblica e l’economia cittadina. Che in Democrazia si conceda l’autorizzazione di manifestare è più che lecito (anche se l’attuale Giunta ha esternato, in più di un’occasione, pregiudizi razziali nei confronti di alcuni Partiti, negando loro il diritto di manifestare anche sotto le elezioni,) ma non bastava concedere a questa sparuta minoranza cittadina solo Piazza Nettuno, senza creare i disagi generati da un’inutile corteo lungo tutto l’asse Massarenti-Mattei? Se proprio si voleva far sfilare questi annoiati figli di papà Montiventisti, non gli si poteva concedere l’autorizzazione domenica scorsa quando, a causa di un inutile blocco totale del traffico rossoverdesco, tutte le strade erano sgombre? Purtroppo i Soviet-ricco-borghesi ormai lo sanno che la maggioranza dei Bolognesi (VERI Proletari e Comunisti inclusi) sono a favore del CPT e che nei riguardi delle manifestazioni dei collettivi, su tale tema, vige la più totale indifferenza, e così hanno pensato bene di attirare l’attenzione militarizzando Bologna come Genova durante il G8, rendendoci la circolazione stradale impossibile. Tale crudele efferatezza nei confronti del Popolo Bolognese ha creato però solo RABBIA e INDIGNAZIONE che ha rischiato pericolosamente di esplodere in UNA RIVOLTA CITTADINA: minacce e insulti non si sono risparmiate nei confronti dei Vigili e le offese non hanno risparmiato neanche chi ha mal gestito l’Ordine (Questore, Prefetto, Sindaco e la sua Giunta ormai non più rappresentativa per la città.) Tutti questi Signori che ci hanno imprigionato nel traffico per ore, non hanno bloccato così incivilmente interi quartieri neanche quando ci ha fatto visita Napolitano! Viene poi da chiedersi quanto ci è costato questo inutile G8 in miniatura tra straordinari pagati alla Polizia, mezzi ATC messi a disposizione gratis ai No Global e danno economico alle attività commerciali causato delle strade intasate e chiuse. Ci chiediamo, inoltre, se è logico tale spreco di denaro pubblico dal momento che ci sono state alzate le imposte proprio perché mancavano i soldi al Comune? Se dobbiamo pagare più tasse per sovvenzionare inutili ed evitabili mini G8 beh, preferiremo vedere sistemati i nostri senza tetto che dormono in strada. A noi Bolognesi piacerebbe sapere di chi è stata la ben pensata di concedere il permesso a questo minuscolo gruppetto di borghesucci (figli di papà ben vestiti filo sovietici,) di manifestare proprio di sabato, in un punto nevralgico di mobilità cittadina come via Mattei, paralizzandolo proprio nell’orario di punta? E’ possibile che una minus rossa bighellona, possa negare il diritto di poter fare le proprie compere in santa pace a chi lavora duramente tutta la settimana nel loro unico giorno libero: il sabato? Ci auguriamo che qualcuna delle Alte Cariche cittadine si assuma, in modo maturo, la responsabilità di tale errata scelta e chieda pubblicamente scusa alla cittadinanza, facendo tesoro dell’accaduto per non arrecare più tali inutili disagi ai Bolognesi in futuro. Dopo tanto giusto veleno sputato sulla cellulosa virtuale, vogliamo terminare cercando di analizzare i motivi per cui hanno manifestato i disubbidienti rossi? Il motivo di tale dimostranza è purtroppo sempre il medesimo: la loro insensata richiesta di chiudere i CPT (centri di permanenza temporanea per extracomunitari in attesa di rimpatrio perché hanno violato la Legge sovrana Italiana entrando nel nostro Paese in modo clandestino.) Teniamo a precisare che il più delle volte queste persone, temporaneamente incarcerate, non sono semplici clandestini ma: spacciatori, ladri, soggetti sbandati e violenti, assassini, sfruttatori di povere donne etc. I CPT sono dei semplici carceri che separano solo i delinquenti nostrani da quelli di nazioni extracomunitarie; COME CAVOLO SI FA A PRETENDERE DI CHIUDERLI: solo un delinquente potrebbe avere interesse a tale stupida richiesta! Certo questi centri andrebbero rivisti, perché molto onerosi da mantenere: i rei, dopo averli fatti lavorare, al fine di ripagarsi tutte le spese di rimpatrio e il risarcimento dei danni arrecati alle vittime, andrebbero subito accompagnati a casa loro. L’immigrazione in un paese deve essere sana; attualmente i CPT servono a curare un po’ i disastri su tale materia causati dal Centro-Sinistra italiano. Come cittadini ci sentiamo più sicuri sapendo potenziali delinquenti, e delinquenti, dietro le sbarre piuttosto che a bighellonare per le nostre strade assieme ai loro “compagni” dei collettivi, così cari a DS, Rifondazione Comunista e Verdi. Un’altra puntualizzazione è ancora necessaria a chiarirci meglio le idee: commettere dei reati significa infrangere le Leggi che servono a mantenere un Paese civile, Leggi che si è dato in modo Democratico il POPOLO SOVRANO, CIOE’ NOI TUTTI, Leggi altamente disprezzate dai manifestanti rossi che con i loro passati assalti al CPT hanno arrecato ingenti danni economici alla struttura stessa. Dopo esserci schiariti meglio le idee sul perché NOI CITTADINI abbiamo dovuto subire un così violento attacco alla nostra libertà, nell’unico nostro giorno libero per riempire la dispensa e fare comunque acquisti, SPERIAMO PRESTO, DI RICEVERE LE SCUSE DA CHI HA MAL GESTITO LA SITUAZIONE!

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, marzo 02, 2007

LUCIA SABBIONI A MEDICINA

Ieri 1 Marzo, alle ore 21 00, si è tenuta a Medicina (Bo) la presentazione del libro: “Marzabotto, diario del perdono e della rabbia” di Lucia Sabbioni, edito da Lupo Edizioni. Presenti in sala la scrittrice, Don Dario Zanini (che ha curato la prefazione) e l’editore Mazzanti. Dopo una breve introduzione di Don Zanini, la serata si è incentrata sui commoventi racconti dell’autrice, ormai ottantenne, che con i suoi ricordi ha calamitato i numerosi presenti per più di un’ora. Quando la signora Lucia Sabbioni è entrata nel vivo della sua testimonianza, i ricordi hanno annullato il tempo, proiettandola nuovamente a quei dolorosissimi istanti della strage di 60 anni fà e, con gli occhi pieni di commozione, si è dovuta soffermare più volte, suscitando un empatica stretta al cuore a tutti noi presenti. Sconvolgenti i particolari dell’efferata e barbarica mattanza compiuta dai Tedeschi e i dettagli di come Lucia riuscì a scampare all’eccidio, in cui però perse tristemente 8 famigliari. Altrettanto interessante è stata la dissonante raffigurazione dei partigiani rossi, un’immagine non oscurata dalle sessantennali menzogne di comodo, ma di chi, come nel caso dell’autrice, vi ha vissuto realmente a stretto contatto e ha deciso di raccontare, senza filtri, le scomode verità. Scandalosi gl’insulti che ha ricevuto dai partigiani, e altri famigliari dell’eccidio, per aver concesso il perdono, come da suo diritto di buona Cristiana, dopo 40 anni, a chi le aveva ucciso ben 8 amati componenti della sua famiglia: l’SS Walter Reder. Da quel giorno la signora Sabbioni è diventata la pecora nera dei sopravvissuti ed è stata vittima (come se non fosse già bastato quello che aveva passato nella sua vita) d’un infantile isolamento e di smisurate cattiverie, quali la rimozione della foto dalla lapide funeraria di sua madre all’interno del Sacrario di Marzabotto. La signora Lucia ha poi concluso la serata, denunciando che a Monte Sole si sono preoccupati di fare un monumento ai partigiani della Stella Rossa esaltandoli come eroi, mentre i veri eroi sono state le vittime dell’eccidio provocato invece proprio dai partigiani stessi.
Acquistata una copia di un libro, lo abbiamo letto, e ne siamo rimasti positivamente impressionati dalla semplice stesura e da una vera e propria biografia che, oltre a descriverci i tristi e scabrosi ricordi della Guerra, ci mostra com’era la vita di tutti i giorni di allora, imprimendo sulla cellulosa usi e costumi, ormai dimenticati, ma sempre belli da riscoprire. Che dire… un libro assolutamente da leggere per non dimenticare il passato e non commettere gli stessi barbarici errori! Una biografia che con i suoi contenuti di Umano perdono, cerca di spezzare quella catena di odio rosso-nero che pervade da troppi anni il nostro Paese. Beh, se volete saperne di più non vi resta che leggerlo.

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, marzo 01, 2007

BOLOGNA DICHIARA GUERRA AGLI SCOOTER

Nella nostra città sembra che atti di psicopatico e immotivato sadismo, di finti ambientalisti, nei riguardi di noi tutti, obbligati a spostarci per studio, o lavoro, non abbiano mai fine. Le eco-idiozie, nella verde-rossa Bologna, di certo non sono mai mancate, ma in questi giorni sembrano aver toccato il fondo: le associazioni ambientaliste (meglio sarebbe chiamarle eco-terroriste,) hanno proposto di costruire un’inutile e dannosa pista ciclabile in mezzo ai viali, di riaccendere Sirio anche al sabato e, udite bene, d’interdire l’accesso al Centro Storico anche ai motoveicoli. Certo che ce ne vuole di demenza o cattiveria, giustificata solo da sporchi interessi di alcune categorie bolognesi, per arrivare a quest’ultima eco-dittatura!Già da una settimana era infatti nell’aria un'inasprimento razzista nei confronti degli scooteristi da parte di questa Giunta (non si erano mai visti i vigili elevare un così alto numero di contravvenzioni per divieto di sosta ai motoveicoli.) La proposta indecente di vietare il transito alle moto è stata giustificata dagli eco-rossi asserendo che gli accessi in centro dei veicoli a due ruote sono fortemente aumentati negli ultimi anni, vanificando così il blocco degli autoveicoli e, un loro portavoce, ha terminato il suo delirante dictat asserendo che gli spericolati centauri investono senza pietà gl’indifesi pedoni. MA DAI… PER CARITA’… siamo seri per favore! E’ ovvio che, diminuite le auto, le collisioni con i pedoni possono verificarsi solo con 3 categorie di veicoli: mezzi pubblici, motoveicoli e bici! Se proprio si vuole dare la colpa a qualcuno degli incidenti, la si può attribuire ai veri responsabili: i nostri Vigili Urbani, non presenti in strada, a casa per giusta malattia, o troppo intenti a fare semplici multe per divieto di sosta, anziché reprimere gli atti d’inciviltà stradale e non. Troppo comodo prendersela con una categoria, generalizzando, e senza ricercare le vere cause di un problema. Ma torniamo alla stupida proposta di chiudere il centro alle due ruote. Lo scooter è il mezzo privato a motore più ecologico che ci viene messo a disposizione, attualmente, dai costruttori e a Bologna è anche più ecologico dei mezzi pubblici. Se si prende in considerazione un nuovissimo bus, Merceds-Benz O 530 GN "Citaro," 12.000 cc di cilindrata, 139 posti (di cui solo 36 a sedere, gli altri in piedi, pressati come bestie negli orari di punta, dopo aver pagato 1 euro per un solo spostamento) e lo si raffronta a parità di cilindrata, quindi d’inquinamento, con le due ruote ne risulta: 1 autobus inquina come 80 scooter (12.000cc / 150cc di media cilindrate scooter,) trasportando lo stesso numero di passeggeri. Tale ultima affermazione non è esatta però, perché bisogna considerare che un bus inquina per almeno 12 ore consecutive di media girando anche vuoto, mentre gli 80 scooter solo per i tempi necessari agli spostamenti. Ne risulta quindi, che le due ruote sono nettamente meno inquinanti anche dei mezzi a Metano, offrendo però un migliore servizio. Se si dovesse poi trasferire il trasporto privato a due ruote, su autobus, incrementando quindi drasticamente i mezzi pubblici, sarebbe un eco-collasso per la città! Certo si potrebbero utilizzare tutti filobus (se fosse tecnicamente possibile,) ma si sposterebbe l’inquinamento solo fuori dall’agglomerato urbano, poiché l’elettricità consumata va comunque prodotta, e il servizio offerto ai centauri sarebbe nettamente inferiore in termini di tempo, denaro e comodità. Chissà quando i rossi e bigotti ambientalisti bolognesi smetteranno di arrecare disastrosi danni alla collettività Bolognese? Chi scrive è il primo a sostenere che l’aria nella nostra città fa schifo e il primo a utilizzare la bici anche per spostamenti cittadini di 30 km complessivi, ma trovo che sia opportuno cercare di essere obiettivi: se i lucignoliani bolognesi utilizzano gli scooter, e non i mezzi pubblici, ci sarà una ragione no? E le cause dell’inquinamento non saranno altre (troppi trasporti su gomma effettuati tramite mezzi diesel (il nuovo diesel una vera sozzeria asfisiante,) inceneritore di Quarto Inferiore, riscaldamenti vetusti, scarsi controlli, insufficienza di spazi verdi con piante idonee, mancanza di valide alternative alla mobilità tipo un serio Metrò?) Non è che questi finti ecologisti vogliono creare un centro storico come Beverly Hills perché hanno investito i loro soldi in immobili? Se questa insensata proposta dei Soli che ridono (solo per chi ne ottiene un guadagno) passerà, temiamo un 77 degli scooteristi, perché il centro Storico è di tutti, non solo di chi ci abita, e la mobilità è un diritto che va coniugato in modo non utopico con il diritto alla salute pubblica.

Per approfondimenti su mezzi pubblici ATC vedi anche: http://www.ilmetrochevorrei.it/News.asp?ID=26

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

mercoledì, febbraio 28, 2007

NUOVO COLPO DI SCENA PER IL METRO’ A BOLOGNA!

E’ di ieri la lieta notizia dell’interessamento alla realizzazione della Metropolitana cittadina, da parte di una multinazionale spagnola, Ferrovial. Se fosse solo per l’interesse esternato, non saremmo così contenti: la Ferrovial ha dichiarato, per iscritto, di essere disponibile a finanziare interamente la messa in opera del progetto Metrò, dell’associazione Il Metrò Che Vorrei. Ora, Cofferati e la sua Giunta Rosso-Verde non hanno più scuse: tra realizzare una limitata, antiquata e inadeguata metropolitana, perché mancano i soldi (a sentire loro,) e dotare la cittadinanza di un moderno ed efficiente mezzo di mobilità, facendo spendere allo Stato, e ai Bolognesi, una minima parte di soldi o neanche un centesimo, beh! Certo, la ristrettezza e l’ottusaggine mentale, in grado di generare grandissimi danni al Popolo, tipica dei sistemi sovietici, e dura da dismettere anche per coloro che si definiscono, odiernamente, “Democratici” di Sinistra. Qualcuno ha affermato che ci vogliono vent’anni per far cambiare idea ad un Comunista, noi aggiungiamo che ne occorrono però almeno altri dieci perché il Partito se ne accorga e così, attualmente, molti che votavano Diesse non si sentono più rappresentati da una forza politica che non sa adeguarsi ai tempi. Abbiamo già esternato, in un nostro articolo precedente, i ventennali errori delle giunte Bolognesi di Sinistra sui temi scottanti dell’inquinamento ma, mentre i loro elettori hanno assodato tali erratezze, il partito continua sulla sua vecchia strada Vitaliana. Alla luce dell’entrata in campo di questo gruppo spagnolo, disponibile ad investire nella nostra citta, finanziando con i propri soldi, e non con quelli dei cittadini, la realizzazione del Metrò, ci chiediamo a quale scusa si attaccherà l’attuale Giunta Bolognese per continuare con il proprio paleolitico progetto di mobilità? Non salterà fuori un'antica città sepolta sotto Bologna e tenuta nascosta per vent'anni dalla Sinistra, nonostante infiniti e costosissimi rilevamenti? Chissà?

Noi del Veleno del Popolo abbiamo solo 2 perplessità sul Metrò privato: Il prezzo del biglietto, che dovrebbe garantire come a Roma la possibilità, una volta usciti in superficie, di accedere, per l'ora restante, senza ulteriori spese, agli altri mezzi pubblici e possibili aumenti spropositati, per usufruire del servizio, a distanza di qualche anno, rendendo così l’eccelso mezzo non conveniente per gli utilizzatori (sarebbe però controproducente per un imprenditore privato.)

Per approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/chan/bologna:5464400:/2007/02/26:
Se il primo link non funziona cliccare quello sottostante.
http://it.news.yahoo.com/26022007/284/infrastrutture-gli-spagnoli-sfidano-cofferati-s-0.html

(foto sgranfignata in rete, purtroppo si sà: a Bologna non abbiamo una metropolitana ;-)

La Redazione del Veleno del Popolo (X)

venerdì, febbraio 23, 2007

VENT’ANNI DI ECO-SBAGLI DELLA SINISTRA

E’ ormai risaputo che Bologna, e tutta la Pianura Padana, sono fra le zone più aero-inquinate della Terra a causa dalla morfologia territoriale che non permette un fisiologico ricambio d’aria. Risulta quindi necessario attuare dei piani ecologisti in grado di tutelare il più possibile la salute pubblica, piani che però coniughino la salute, con il bisogno di una efficiente mobilità territoriale. A Bologna si sa… chi ha sempre cercato di contrastare l’inquinamento sono stati i DS e i Verdi, ma, a oggi, ci chiediamo: con quali risultati? Nonostante Verdi e Comunisti abbiano attuato, e attuino, le loro politiche ambientaliste, la situazione eco-ambientale continua a peggiorare drasticamente. Sono vent’anni che ci sentiamo accusare da Verdi e Rossi che la colpa dell’inquinamento dell’aria è di noi cittadini che vogliamo a tutti i costi utilizzare i mezzi privati a discapito di quelli pubblici (Jurassici Autobus strainquinanti,) ma la colpa è veramente nostra? Beh, è ora di dare a Cesare ciò che è di Cesare! La colpa dell’inquinamento non è degli utilizzatori finali, ma è dei costruttori di veicoli, di chi produce carburanti e di chi amministra le città e non offre alternative valide alla mobilità e sistemi per ridurre le immissioni d’inquinanti. Inutile andare a chiedere alle Sette Sorelle del petrolio di smettere di vendere deri-petroliferi, o a FIAT di produrre auto a idrogeno (è dal 1970 che esiste tale mezzo e forse anche prima) o meno inquinanti e quindi ci rimane solo da limitare i danni derivati dai prodotti di combustione (riscaldamenti condominiali inclusi.) In vent’anni, le amministrazioni rosso-verdi invece di ridurre i danni da inquinamento li hanno fatti aumentare e, odiernamente, l’aria di Bologna è irrespirabile! Vediamo ora di elencare una serie di clamorosi errori fatti dai DS, Comunisti e Verdi:

UNA UTOPICA CITTA’ CON SOLO TRASPORTI PUBBLICI
Se da domani tutti i cittadini di Bologna decidessero di prendere l’autobus, il Comune sarebbe in grado di garantire la mobilità? Dubitiamo fortemente, perché non ci sono mezzi a sufficienza. I mezzi pubblici coprirebbero tutte le zone e vie come quelli privati? Dubitiamo, già oggi non è così e con i mezzi pubblici non può essere perchè hanno delle linee da seguire! Che velocità di spostamento offrirebbero? Attualmente, i nostri autobus lumaca raggiungono una velocità media di ben 13 KM orari (tanto vale usare una bicicletta: molto più veloce, flessibile nelle zone ed economica.) E gli artigiani come farebbero a lavorare? In bicicletta come nel dopo guerra?

MEZZI PUBBLICI INQUINANTI
Perché per vent’anni ci siamo dovuti tenere degli scassoni degli autobus a motore diesel, altamente inquinante, mentre si potevano impiantare dei filobus o passare a motori a metano come ha fatto la Giunta di Centro-Destra Guazzalochiana? L’unica risposta a questo quesito è: come avrebbero potuto i Verdi, con i loro lenzuoli bianchi appesi fuori dalle finestre in centro, massacrarci i cosiddetti, per vent’anni? E già... come facevano a darci la colpa, se i loro lenzuolini candidi non diventavano più grigi a causa dei loro mezzi altamente inquinanti chiamati autobus!!!

MEZZI PUBBLICI TROPPO CARI
Un’ultima considerazione sui mezzi pubblici viene dal loro spropositato costo: 1 euro per solo un’ora di trasporto insufficiente, a volte, a un solo spostamento, data la lentezza dei mezzi comunali. Molto più conveniente, in tempo e denaro, lo scooter. Tale prezzo è ingiustificato, dato che il servizio è pubblico e dovrebbe essere garantito, gratis, con i soldi delle nostre tasse. 1 euro è veramente troppo anche alla luce che i soldi delle strisce blu, invece di finire nelle casse del Comune per riparare le strade (che fanno schifo,) finiscono in gran parte in quelle dell’ATC. (Vedi articolo dal Metrò Che Vorrei:http://www.metro.bo.it/Lo%20scandalo%20delle%20soste.pps)

UNA UTOPICA CITTA’ DI AREE PEDONALI E CENTRI STORICI CHIUSI
Le aree pedonali servono solo a far aumentare i prezzi degl’immobili (a guadagno di chi ci specula,) a creare aree felici di spaccio e delinquenziali e a far pascolare le famigliole alla domenica (ma per questo esistono già i parchi pubblici;) altre utilità non le hanno perché spostano l’inquinamento di qualche metro e basta. Certo, il centro storico, a causa dei portici, offre un maggior ristagno allo smog rispetto alla periferia, però, è pur vero che quelli che abitano in periferia si devono sobbarcare anche l’inquinamento di quelli che abitano in centro e poi, l’inquinamento non è immobile quindi, alla fine, respiriamo tutti la stessa melma aerea. Più aree pedonali ci sono, meno superficie carrabile c’è per le auto: ne risultano quindi maggiori ingorghi e più inquinamento. La superficie carrabile di Bologna è già insufficiente di suo perché le strade sono state create per i cavalli e le carrozze, togliere delle aree significa solo creare congestioni viarie e più smog.

BLOCCHI DEL TRAFFICO
I blocchi del traffico sono inutili per 4 motivi:
1°, fino a qualche anno fa, all’interno delle centraline per il rilevamento inquinanti mancavano le apparecchiature o erano disattive, quindi i monitoraggi erano inattendibili (speriamo non sia ancora così,)
2°, la maggior parte delle famiglie hanno più di una macchina, vanificando così le targhe alterne, o posseggono un'autovettura eurotruffa idonea (che può quindi circolare anche se inquina, perchè ha pagato la tangente ai costruttori,) oppure posseggono permessi di circolazione (veri o falsi;) alla fine “rimane a piedi” solo un 15%,
3°, chi può, rimanda gli spostamenti, incrementando così la media del traffico e il relativo smog nei giorni susseguenti,
4°, un solo giorno di blocco totale non serve a nulla: è una goccia in un lago, tenendo conto del 2° e 3° motivo e della morfologia ambientale del nostro territorio.

PARCHEGGI CARISSIMI E COSTRUITI DOVE NON SERVONO
I compagni e verdi, astuti più che mai, hanno deciso un bel giorno di rendere tutti i parcheggi liberi su strada a pagamento senza rispettare neanche la legge che impone nelle immediate vicinanze un certo numero di quelli a libera sosta. Tali odiatissimi parcheggi (conosciuti come fatidiche strisce blu) hanno lo scopo, dato il loro carissimo prezzo, d’indurre i cittadini ad usare gli scassoni di autobus lumaca. Vogliamo precisare che a Casalecchio, in pieno centro, il parcheggio costa 10 cent per i primi 90 minuti, mentre a Bologna da 1.6 euro l’ora in su. Tale tariffa é una vera rapina, calcolando che sostiamo su suolo pubblico (quindi nostro) e non custodito! Non parliamo poi dello scandalo del parcheggio scambiatore, sempre vuoto, di via Giuriolo, costruito inutilmente in una zona scomoda a tutti, in concomitanza dei Mondiali di calcio. Che dire poi del grandissimo sbaglio di rendere sempre più difficile la sosta agli automobilisti, cercando così di scoraggiarli nell’uso dell’auto, eliminando molti parcheggi, costruendovi sopra inutili marciapiedi, cordoli, spartitraffico e pericolosissime piste ciclabili (vedi ns articolo.) Tale genialata Diessina, ha costretto i poveri automobilisti, di rientro da una faticosa giornata di lavoro, a girare per ore stra-inquinando. Con i parcheggi ce ne sarebbero altre da dire ma preferiamo non dilungarci per ora.

RESTRINGIAMO LE CARREGGIATE
Altra stupenda idea dei Rosso-Verdi: se stringiamo le carreggiate, il traffico si paralizza e così le persone si stancano di usare l’auto e prendono il mezzo Jurassico comunale. Il risultato? Tempi di percorrenza raddoppiati= motori accesi per più tempo = maggior inquinamento. Chi di noi si è scordato della mostruosità Vitaliana (beh ne a fatte anche tante altre) in via Emila Ponente a Borgo Panigale?

RENDIAMO I PERCORSI LABIRINTOSI
Chi di noi, dopo che Vitali ha messo le mani sulla circolazione stradale in Bolognina, c’ha capito più nulla? Se sbagli strada ti serve il navigatore satelittare per uscirne vivo!!! Che dire poi del giro che dovete fare per tornare sui Viali se vi trovate in via dei Mille? Ti fanno fare 2 km quando basterebbe girare un senso di circolazione e fare si e no un quarto di strada, inquinando quindi un quarto. Anche in questo caso, la cattiveria contro gli automobilisti non si è risparmiata rendendo loro la vita difficile sempre per il medesimo errato scopo (ATC.)

MULTE COME DETERRENTE
Un’altra bella pensata rosso-verde: rendere difficile la vita agli automobilisti, e scooteristi, attraverso salate multe, disseminando la città di vigili elettronici (Sirio, Rita, FotoRed) e non. Beh, le multe servono anche a fare cassa per poi spendere i nostri soldi in rotonde o strutture inutili (museo di Ustica a Bologna,) aiuti sociali mirati a chi non ne ha bisogno (vedi Villa Salus,) scordandosi invece dei nostri cittadini, veramente bisognosi, costretti a dormire in strada e foraggiando varie associazioni di amici che portano voti e non etc, etc.

BOLLINI BLU
Sono solo un pretesto per far cassa e sottrarre soldi agli automobilisti e a chiunque ha una caldaia! Tutti sanno come funziona: vai dal meccanico, o chiami il gasista, paghi e, anche se bruci cadaveri, ti danno st'odiato bollino blu, tanto nessuno poi controlla e così, quando siamo dietro ad alcuni camion, rimaniamo asfissiati dal loro nuvolone nero. I vigili, invece di fare solo multe agli scoter parcheggiati fuori dalle stupidissime striscie, perché non vengono muniti di apparecchi per il controllo delle immissioni e spediti a fare giusti controlli (Scassoni ATC per primi e furgoni per la rimozione veicoli del Comune, vere ciminiere ambulanti?)

TANGENZIALE E AUTOSTRADA CONGESTIONATA
Solo in quest'ultimo anno abbiamo assistito, dopo un lungo calvario, ad un qualche piccolo ammodernamento della tangenziale cittadina. Beh, complimenti.. ci sono voluti vent’anni, però alla fine lo hanno capito che i semafori alle uscite facevano da tappo! Adesso chissa quanti anni serviranno prima che si accorgano che 2 corsie sono RIDICOLE e che una autostrada che passa praticamente in centro è altamente dannosa per la salute Pubblica? I Verdi Bolognesi ci stanno avvelenando con i gas di scarico delle autovetture perché, a sentire loro, devono tutelare l’ambiente e così non permettono di spostare l’autostrada fuori da Bologna; MA RENDIAMOCI CONTO DELL’IDIOZIA E DELLA PERVERSA CATTIVERIA di un tale diniego che va contro ogni regola ecologista a favore invece di chi sa quale interesse? Gli ambientalisti di Sinistra preferiscono far morire asfissiati i bolognesi piuttosto che abbattere qualche albero o imbruttire un po un paesaggio!!! Preferiscono inoltre lasciare 2 corsie in Tangenziale, creando infernali e inquinantissimi ingorghi con delle percorrenze da capo a capo di un’ora e mezzo contro i 15 minuti se fosse resa scorrevole con altre corsie. L’unica soluzione concreta contro l’inquinamento, in questo caso, é di spostare l’autostrada e allargare la tangenziale in modo da fluidificare il traffico abbattendo i tempi dei motori accesi (ormai lo sanno anche i sassi!)

METRO’ METROTRAMVIA O TRAM?
Una metropolitana efficiente a Bologna consentirebbe, come in tutte le fortunate città che ne hanno una, di velocizzare gli spostamenti e quindi sarebbe un’ottima alternativa al traffico privato. Metrò o metrotranvia? Beh, tra il progetto dell’associazione il Metrò Che Vorrei e la mostruosità meccanica della metrotramvia che si accinge a fare la Giunta Diessina, c’è la differenza che intercorre tra una Ferrari e una bicicletta! (per maggiori info visitate: http://www.ilmetrochevorrei.it/ ) I Diesse pensano anche che a Bologna il metrò non serve perché la nostra è una piccola città alla quale andrebbe meglio un più economico tram, utilizzatissimo in molte città europee con grande successo. Beh, intanto Bologna non è poi così piccola, se si tiene conto della provincia che si muove giornalmente per affari, studio e lavoro, mentre per il tram, le nostre strade sono a misura di cavallo o di carrozza, come si fa a pensare di installarci sopra una rete tramviaria? Le vie delle altre città europee sono così strette come le nostre? Dubitiamo fortemente! Certo, solo il tram e niente auto (il sogno utopico rosso-verde) potrebbe anche funzionare, ma cerchiamo di essere coerenti! Abbiamo sentito affermare anche dai DS che una sorta di metrò c’è già a Bologna, ma che nessuno lo utilizza. Certo, certo se si vuol considerare metro’ un catenaccio di treno che congiunge Borgo con la stazione, moderno ai tempi di Mussolini, e che passa con una frequenza di mezz’ora, quando non perde una ruota per strada beh, allora!!! Abbiamo anche sentito dire che le metropolitane non servono a ridurre l'immissione d'inquinanti perché si muoverebbero tutte quelle macchine che adesso sono ferme a causa degli strozzamenti viari da traffico. Anche qua ci sembra una idiozia, o una bugia premeditata con fini subdoli lucrosi! L’esigenza di spostarsi, in una determinata area geografica (eventi particolari a parte) è sempre quella: la gente non decide di spostarsi così, tanto per divertirsi e perché le strade sono libere, ma perché ne ha bisogno. Se le metropolitane sono inutili, sempre a sentire i DS, perché non proviamo a chiudere, anche solo per un mese, quella di Milano e Roma valutandone gli eco-effetti? E se sono inutili, perché la costruiscono a Parma e a Rimini, che sono più piccole di Bologna? Appurata la non inutilità di tale moderno mezzo di mobilità, rimane una domanda: metrò o metrotranvia? Per dare una risposta, speriamo sia indetto presto un referendum su di un così importante progetto di mobilità che non dovrà servire solo noi, ma anche i nostri figli e che quindi dovrà essere impostato pensando al futuro. La metrotranvia di Sinistra è già obsoleta ai giorni nostri, di grave impatto ambientale (perché va a deturpare una via storica come la via Emilia) e arreca un grave danno alla circolazione veicolare cittadina, mentre il metrò é tecnologicamente all’avanguardia e non arreca nessun danno. Quale progetto è meglio dunque... lasciamo alle vostre coscienze la risposta.

SOLUZIONI REALI ALL’INQUINAMENTO:
La soluzioni nascono dalla considerazione che i piani antinquinamento dei Verdi, DS e Comunisti sono utopistici e non coniugano la reale richiesta di mobilità con l'ecologia stessa. E’ infatti auspicabile riuscire a trovare un compromesso che consenta di raggiungere l’obiettivo primario, che è l’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, anche se tale azione serve solo a tutelare la nostra salute locale, senza risolvere però il problema ecologico mondiale: mentre noi ci preoccupiamo di non utilizzare le auto per non ingrandire il buco nell’ozono, in Cina immettono nell'aria, in un solo anno, 10 volte gli inquinanti prodotti da noi in in dieci anni!

OFFRIRE VALIDE ALTERNATIVE
Utilizzare mezzi privati, carburanti e impianti di riscaldamento e di produzione elettrica meno inquinanti. Mezzi pubblici competitivi a livello di tempo, denaro e inquinamento con quelli privati, divulgandone i pregi a mezzo di campagne informative. Piste ciclabili serie (e non pericolose per i pedoni, o i ciclisti, come quelle di adesso) e relativo incentivo all’utilizzo delle bici, almeno per i brevi tragitti.

MIGLIORARE LA VIABILITA’ PRIVATA E PUBBLICA
Rendere fluido il traffico, tenendo ben presente che, meno sta acceso un motore, meno inquina, é auspicabile, quindi, ridurre i tempi di percorrenza veicolare, rimuovendo ostacoli sulla carreggiata (ingombranti scassoni jurassici ATC e cunette spaccamacchine inclusi), allargando le vie (eliminado gl’inutili restringimenti,) potenziando vie primarie come la Tangenziale, baypassando ponti ferroviari e incroci ad alta percorrenza, modificando sensi unici e preferenziali, al fine di abbreviare i percorsi tipici (eliminando gli attuali labirinti Vitaliani,) aumentando i limiti di velocità dove si può, costruendo rotonde (quando servono però, sembra scoppiata rotondopoli,) ed insegnare ai bolognesi a circolare a destra e non in mezzo a due corsie per paura che qualcuno gli passi davanti!

SPOSTARE LA VEICOLAZIONE NON CITTADINA
L’autostrada non deve passare in città! Non servirà a ridurre l’inquinamento, ma almeno non l’abbiamo sotto il naso e, ovviamente, la nuova autostrada esterna non può essere a due pietose corsie.

PARCHEGGI
Costruire parcheggi (dove servono) e la sosta deve essere meno costosa o gratis (come dovrebbe essere di norma, essendo il suolo Nostro!) Meno si gira per trovare parcheggio e meno s’inquina.

RIDUZIONE DEI MEZZI DIESEL
Forse pochi si sono accorti che nella nostra citta circolano un’elevato numero di mezzi diesel e che utilizzano il nuovo ecodiesel come carburante (a nostro avviso più pericoloso del vecchio perché a base di ammoniaca e di chissà quale altri additivi porcheria per aumentare le prestazioni dei motori.) Ma non sarebbe meglio e più economico il metano? Beh basterebbe fare una rete distributiva migliore ma si sa… il petrolio è il petrolio anche per gli ambientalisti!

CONTROLLI REALI E NON SOLO INUTILI BOLLINI
Dotare i vigili di apparecchi per monitorare le immissioni d'inquinanti e mandarli in strada, nei condomini e centrali termiche a fare dei seri controlli.

PIANTARE DETERMINATI ALBERI
Da alcuni studi risulta che esistono alberi e piante che possono ridurre l’inquinamento atmosferico abbattendo anche le polveri sottili. Abbiamo una delle più importanti Università mondiali a Bologna, basterebbe che i nostri amministratori comunali s'interfacciassero con il Dipartimento di Botanica, per limitare una parte degl'inquinanti nell'aria. Si potrebbe fare un proficuo scambio: l'Università ci offre le soluzioni per ripulire l'aria e il Comune (noi Bolognesi) le da i soldi per ripulire portoni, muri e portici delle facoltà ridotti in condizioni deplorevoli da anni di azioni incivili da parte di una minus cittadina.

CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE
Promuovere l’utilizzo intelligente delle fonti inquinanti.

CONCLUSIONI
Dopo questa lunga carellata di errori ecoambientali di Sinistra e, dopo aver elencato alcune più reali soluzioni, desideriamo terminare esternando tutto il rancore possibile del Popolo Bolognese nei confronti di coloro che hanno LAGERIZZATO la circolazione dei privati cittadini, mettendoli alla gogna per vent’anni. I Bolognesi hanno diritto alla mobilità privata, ma hanno anche diritto di veder spesi bene i propri soldi, sborsati con le tasse, per quanto concerne la viabilità e la salute pubblica.
BASTA con inutili strettoie, cordoli, cunette spacca-auto, piste ciclabili dove non c’è lo spazio per farle, e dove mettono a repentaglio l’incoluminità di ciclisti e pedoni; no alla pedonalizzazione inutile di aree e del centro (che é di tutti,) perché sono solo un regalalo alla delinquenza, agli speculatori edili o servono a far riposare meglio qualche assessore. Basta con gli scassoni Jurassici degli autobus, con i treni del Ventennio spacciati per metropolitane, con gl’inutili blocchi del traffico, con la tangente dei bollini blu, con le soste care come a Tokio, con i parcheggi nel deserto, con un’autostrada ridicola a imbuto che passa dentro a Bologna,. BASTA ALLE ECCESSIVE MULTE solo per far cassa e obbligarci a usare i mezzi pubblici, NO ad una tangenziale medioevale, ma sopra tutto… NO AD UNA COZZAGLIA DI FERRO INSERVIBILE CHIAMATA metrotranvia e BASTA AI COSTOSISSIMI ECO-SBAGLI VENT’ENNALI della Sinistra.

Voci raccolte dal Popolo, scritte e commentate dalla:
Redazione del Veleno del Popolo (X)

giovedì, febbraio 22, 2007

LO SPAZIO DEI VELENISTI (X)

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SCRIVI FOTOGRAFAE INVIA
LE TUE CONSIDERAZIONI SU BOLOGNA
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10:45 AM, febbraio 21, 2007
Un Anonima ha detto...
Dedicato ai fratelli Cervi e a Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli. Ieri, Lunedì 16 ottobre a Reggio Emilia abbiamo contestato pubblicamente la presentazione del nuovo libro di Giampaolo Pansa “La grande bugia”. Ritenevamo fosse doveroso sacrificare una giornata di lavoro o di studio e sobbarcarci oltre quattro ore di viaggio e cinquecento chilometri per cercare di impedire quello che credevamo e crediamo sia un vero e proprio sfregio alla memoria della nostra Storia. Dalla pubblicazione de “Il sangue dei vinti” il dottor Pansa ha sempre scelto Reggio Emilia come luogo di partenza per la presentazione della sua pubblicistica revisionista. La sua è stata una provocazione voluta e dichiarata, proprio nella città che lui considera l’epicentro del “triangolo della morte” convinto che anche questa volta non avrebbe trovato nessuno a contestarne le tesi. La nostra iniziativa, alla luce di quanto pubblicato e trasmesso dalla stampa, ha evidentemente colpito un nervo scoperto. E’ opportuno, a questo punto, fare chiarezza su quanto accaduto realmente ieri sera all’Hotel Astoria Mercure. La presentazione si è aperta alle 21,15 con l’introduzione del giornalista del Corriere Aldo Cazzullo; il quale dopo aver affermato di condividere il 95% di quanto detto e scritto da Pansa si è soffermato, tra l’ilarità complice della sala, sull’incapacità della sinistra di “disturbare” iniziative come quella che era in corso. Al momento di passare la parola all’ospite della serata, come convenuto, uno di noi si è alzato e dirigendosi verso la presidenza ha riconsegnato polemicamente la propria copia de “La grande bugia”. Quello era il segnale. Nello stesso momento infatti, da diverse parti della sala i compagni si sono alzati urlando Viva la Resistenza, Viva i Partigiani e hanno rapidamente occupato il palco srotolando uno striscione su cui campeggiava la scritta “Triangolo rosso? nessun rimorso”. La platea, tutt’altro che bipartisan, ha cominciato ad inveire contro di noi rispolverando saluti romani, inni al duce e nostalgiche marcette ( evidentemente è questo il pubblico a cui si rivolge il dottor Pansa). Ne è seguito un patetico tentativo di scipparci lo striscione subito rientrato di fronte alla nostra reazione decisa. Nel caos generatosi abbiamo comunque trovato il tempo per regalare al dottor Pansa un libro di storia per bimbi “Il mio primo libro di storia” consigliandogli di approfondire le sue conoscenze. L’azione si è protratta per altri venti minuti tra canti partigiani e di lotta che hanno finito col sovrastare gli ormai flebili “Viva il Duce” pronunciati a distanza di sicurezza da alcuni giovani virgulti di Alleanza nazionale. All’arrivo di Polizia e Carabinieri abbiamo deciso di avere abbondantemente raggiunto il nostro scopo e dopo l’inevitabile identificazione siamo ripartiti alla volta di Roma non senza aver brindato alla riuscita dell’iniziativa. Ci preme, per concludere, correggere alcune inesattezze riportate da Aldo Cazzullo ( inesattezze dovute al fatto che il sopra citato ha pensato bene di dileguarsi immediatamente dopo il nostro arrivo): • Non è stato esposto alcune striscione con scritto “Revisionisti assassini” (anche se ne avremmo condiviso il contenuto). • Non c’è stata da parte nostra nessuna aggressione. • Portare i capelli corti non significa necessariamente essere uno “skinhead di sinistra” (a cui comunque vanno i nostri saluti) • Non c’era alcun partigiano tra i presenti ad insultarci, solo un sedicente comunista “da ben 55 anni” che evidentemente non aveva letto il libro, visto che i comunisti ne sono i principali bersagli.


LA REDAZIONE COMMENTA
Nello spirito Democratico, altamente Liberale e Plurivisionista di questo blog, abbiamo deciso di pubblicare un post di un lettore, il quale, con un copia incolla da un qualche sito ha voluto esprimere la sua sul nostro articolo: "Pansa... un dittatoriale attentato alla democrazia!" Teniamo a precisare però che la Redazione non pubblicherà più copia incolla se non inerenti a un commento e arrecanti la fonte, ne tanto meno post offensivi nei riguardi di persone. Questo blog non vuole neanche diventare la succursale di qualche sito o blog a matrice rosso-partigiana, la quale ci ha inviato copia incolla dei Fratelli Cervi e altri scritti a medesimo contenuto (sulla rete ci sono già infinite informazioni a riguardo e non desideriamo divenire dei cloni di chissa cosa.) Dopo 60 anni riteniamo obsoleto lo scontro rosso-nero: oggi, l'imperiosa priorità é rimettere in piedi questo nostro vacillante Paese chiamato Italia, attingendo al passato solo per non commettere gli stessi errori, tenendoci ben strette però le azioni altamente edificanti per la Patria, e il Popolo tutto, di qualsiasi matrice esse siano.
Dopo aver letto attentamente il post sopra riportato, riteniamo ancora maggiormente valida la nostra considerazione sull'antidemocratico e dittatoriale assalto subito da un Libero cittadino, Giampaolo Pansa, che stava esprimendo un suo punto di vista su determinati argomenti utilizzando la libertà di parola donatagli dalla Democrazia e negata invece nei sistemi Comunisti.

Questo spazio é vostro, inviateci i vostri post e li pubblicheremo.
La redazione (X)